Uccise l’ex moglie in strada,
chiesto il rinvio a giudizio
TOLENTINO - Femminicidio di Gentiana Kopili, il pm ha chiuso le indagini e ora ha fatto richiesta di andare a processo per l'ex marito della donna uccisa, il 56enne Nikkollaq Hudhra

I rilievi dei carabinieri
di Gianluca Ginella
Femminicidio di Gentiana Kopili, il pm chiede il rinvio a giudizio per l’ex marito della donna, Nikkollaq Hudhra, 56 anni albanese, accusato di omicidio volontario.

Nikkollaq Hudhra
La richiesta al Gip segue la chiusura delle indagini e i venti giorni previsti per la richiesta di interrogatorio o la presentazione di memorie difensive.
Da parte della difesa non ci sono state richieste e il sostituto Enrico Riccioni, che ha coordinato le indagini dei carabinieri, ha fatto proprio in questi giorni la richiesta di rinvio a giudizio per Hudhra.
Le carte ora passano al gip che fisserà l’udienza preliminare. Il 56enne si trova in carcere a Reggio Emilia. L’uomo nel corso delle indagini è stato sottoposto ad una perizia psichiatrica (incarico affidato allo psichiatra Luciano Secchiaroli) da cui è emerso un disturbo psichiatrico che avrebbe inciso in modo importante sulla capacità di intendere e volere al momento del fatto.

«Capacità grandemente scemata» dice l’accertamento che era stato disposto dal Gip Daniela Bellesi. Altre due cose dice la perizia: Hudhra è socialmente pericoloso ed è in grado di partecipare al processo.

Gentiana Kopili
L’omicidio di Gentiana è avvenuto a Tolentino il 14 giugno dello scorso anno. Gentiana, 45 anni, quel giorno stava facendo la solita strada per andare al lavoro (faceva la badante).
Intorno alle 20 è passata in viale Benadduci e lì ha trovato il marito ad attenderla.
L’uomo ha raggiunto la zona in monopattino (non voleva che la moglie notasse la sua auto, visto che la conosceva) e come ha confessato è andato per ucciderla («era la terza volta che ci provavo»).

Il pm Enrico Riccioni
Il motivo, ha detto al giudice durante la convalida, è che «l’ho fatto per i miei figli, ora non avranno più mali». Nascosto il coltello in una busta e con questa infilato nella salopette di un paio di pantaloni da lavoro che Hudhra quel giorno indossava, ha raggiunto Gentiana alle spalle e l’ha colpita.
Diciassette fendenti sono emersi dall’autopsia. La donna è stata colpita pure mentre era a terra. Alcune delle ferite le aveva al volto. Hudhra è assistito dagli avvocati Michelangelo Strammiello e Sendi Simicija. La famiglia di Gentiana è assistita dal legale Guglielmo De Luca.















