Serie di ordinanze per la viabilità,
divieto di transito in via Piave.
Circolazione modificata in via Armaroli
MACERATA - Alcuni dei provvedimenti sono legati alla presenza di cantieri edili. In via dei Velini modifiche per le partite interne della Maceratese

Tre ordinanze di modifica alla viabilità a Macerata. Si parte da via dei Velini: il quartiere si prepara a vivere una stagione di chiusure in occasione delle partite della Maceratese e questo grazie a uno stadio costruito decenni fa nel posto sbagliato e restaurato da pochi mesi a suon di milioni di euro.
Peraltro c’è l’impressione che si tratti la Maceratese alla stregua di una finale di Champions: divieti e disagi a carico dei residenti e degli operatori economici.
In via Piave divieto di transito (esclusi i residenti) dal 2 al 4 settembre prossimi per consentire i lavori di smontaggio della gru che è stata utilizzata per i lavori di restauro dell’istituto San Giuseppe. In via Armaroli l’ordinanza si è resa necessaria per i lavori in corso nell’ex convento delle Monachette e prevede una serie di divieti e di limitazioni in due periodi distinti: dal 24 al 28 agosto prossimi e dal 7 al 27 settembre prossimi.
Via Armaroli (tratto compreso tra via Zara e vicolo Ferrari): strada senza uscita, istituzione del doppio senso di circolazione regolamentato dal senso unico alternato a vista con diritto di precedenza per i veicoli in uscita verso via Zara, divieto di sosta con rimozione coatta, nei primi due stalli di sosta a destra, all’ingresso della via. Via Berardi: inversione del senso unico di marcia regolamentato con ingresso da via Tommaso Lauri e uscita da via Armaroli verso corso Matteotti, divieto di transito ai veicoli aventi lunghezza superiore ai cinque metri. Corso Matteotti: sospensione della Ztl per consentire l’uscita dei veicoli da via Armaroli.
(l. pat.)
non è lo stadio ad essere costruito nel posto sbagliato di sbagliato ci sono le decisioni prese non so da chi che bloccano un intera zona x 20 tifosi ospiti
Scrivere che uno stadio è stato costruito in un posto sbagliato è assurdo. Basta vedere il progetto redatto negli anni ’50 e le foto della costruzione dello stadio nei primi ’60 per vedere che tutt’intorno non c’era praticamente nulla tranne il vecchio mattatoio.
Parliamo invece della perseveranza dell’autorità di pubblica sicurezza di bloccare una città anche per partite dove non ci sono tifosi ospiti oppure sono in numero così esiguo da non creare problemi.