Post-ballottaggio, prove di coalizione
Bianchini: “Noi scendiletto di nessuno”
Renis: “Micozzi resti segretario”

MACERATA - Dopo il sisma primarie, le correnti interne del centro sinistra si muovono per il posizionamento delle pedine nello scacchiere politico delle comunali. Il leader di Pensare Macerata: "Per continuare a governare hanno bisogno di noi". Il portavoce del Pd Nuovo Corso. "Si convochi la direzione del partito per la costituzione di un comitato elettorale unitario"
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L'ALLEATO - Massimiliano Bianchini

Il leader di Pensare Macerata Massimiliano Bianchini

di Claudio Ricci

Scosse di assestamento dopo il terremoto delle primarie. Analisi e commenti del post voto, tra gli ultimi quello del grande sconfitto Bruno Mandrelli (leggi l’articolo) lasciano il posto ai movimenti sotterranei per il posizionamento delle pedine nello scacchiere politico delle comunali. Una ridistribuzione dei ruoli all’interno del centro sinistra che passa necessariamente attraverso il peso delle 2.800 preferenze ottenute da Romano Carancini al ballottaggio. Un’affermazione schiacciante del sindaco uscente che ha lasciato disorientati i supporter dell’avversario Mandrelli. Tra questi il leader della civica Pensare Macerata, Massimiliano Bianchini, che all’indomani del ballottaggio aveva già detto:”Queste primarie lasceranno morti e feriti” (leggi l’articolo). Dopo l’incontro di ieri sera con i suoi, Bianchini chiede al primo cittadino un confronto su programma e indirizzo politico della coalizione di centro sinistra che correrà per le amministrative. «Rispettiamo i patti delle primarie è evidente – precisa prima di tutto Bianchini – ma c’è bisogno di un chiarimento con il sindaco, sia sul programma che sui rapporti politici. Non siamo disposti a fare lo scendiletto di nessuno. Siamo una forza importante all’interno del centro sinistra cittadino, sia in termini numerici, e si è visto nel supporto dato a Mandrelli, sia in termini coesivi, visto che nella coalizione dovranno coesistere posizioni ideologiche opposte, come quelle della sinistra radicale e dei cattolici conservatori. A maggior ragione siamo fondamentali perché siamo l’unica civica che è stata effettivamente presente al fianco del centro sinistra negli ultimi anni e in queste primarie, instaurando già da ora un contatto stretto con la base elettorale. L’unica lista di cui si conoscono componenti e le posizioni politiche esplicitate nelle diverse assemblee pubbliche fatte in questi anni».

Massimiliano Sport Bianchini i e Bruno Mandrelli

Federica Curzi, Massimiliano Sport Bianchini e Bruno Mandrelli

Poi il chiarimento sui progetti personali. «Io non mi candiderò alle comunali – dice Bianchini –  visto che sono già impegnato per le regionali ed eviterò una doppia candidatura ma mi preme che i giovani di Pensare Macerata trovino uno spazio in politica. Ci riserviamo ancora qualche giorno per confrontarci e poi chiederemo un confronto, magari pubblico, a Carancini. In questi cinque anni ci sono state differenze di visione con lui che vanno rianalizzate per capire qual è il nuovo progetto di città. Se il centro sinistra vuole continuare a governare ha bisogno della nostra presenza».

Se Bianchini chiede il time out per riprendere fiato i componenti del Pd sostenitori di Carancini non hanno di certo problemi di questo tipo. Il Nuovo Corso guidato dal consigliere Romeo Renis si gode ora i frutti della scelta pro Carancini, ritenuta quanto meno audace all’epoca quando gran parte del Pd, incluso il segretario cittadino Paolo Micozzi, si era espresso contro la riconferma del sindaco uscente. Il ribaltone del ballottaggio ha di fatto capovolto le posizioni mettendo proprio la maggioranza del partito in minoranza e il segretario Micozzi nella potenziale condizione di essere sfiduciato.

Romeo Renis, consigliere comunale del Pd e portavoce del Nuovo Corso

Romeo Renis, consigliere comunale del Pd e portavoce del Nuovo Corso

«Non riteniamo opportuno chiedere le dimissioni di Micozzi – chiarisce Romeo Renis, portavoce del Nuovo Corso – Adesso è tempo di pensare ai problemi della città e non a quelli del partito. Confido per questo nel senso di responsabilità di tutti, e anche in quello dello stesso Micozzi che auspichiamo vorrà rimanere a disposizione del partito almeno fino al prossimo congresso. Le primarie del centro sinistra a Macerata consegnano al Pd una grande responsabilità. Tuttavia, le primarie sono un momento di confronto ed anche di scontro, a seguito del quale è necessario fare sintesi e raggiungere un nuovo equilibrio politico. Questa è la ragione per la quale la parte del Pd che sosteneva Romano Carancini, aveva chiesto al segretario Micozzi, eletto peraltro unitariamente da tutte le sensibilità del Partito, di non schierarsi apertamente nei confronti di un candidato o dell’altro mantenendo una posizione di terzietà ed equidistanza, seppure di preferenza personale, tra i due. Purtroppo, la posizione netta e schierata di Paolo Micozzi in favore del candidato Bruno Mandrelli non gli ha consentito di essere arbitro imparziale della competizione, rischiando erroneamente di sancire il totale appoggio del partito maceratese a Bruno Mandrelli, ed in questo momento in particolare non garantisce la serenità e l’equilibrio necessario per chiudere un fronte aperto con le primarie e ristabilire il giusto clima per le prossime elezioni comunali. Il risultato straordinario dell’affluenza, dimostra che i cittadini Maceratesi, al quale va tutto il nostro  ringraziamento, quando si propone una politica basata sulla trasparenza e sulla lealtà sono pronti  a sostenerla».

Da qui la richiesta di riunire il direttivo cittadino per la costituzione di un comitato elettorale che gestisca la fase politica della campagna per le amministrative in maniera unitaria».

LA FESTA  - Narciso Ricotta, Massimo Lanzavecchia, Romano Carancini e Romeo Renis

Narciso Ricotta, Massimo Lanzavecchia, Romano Carancini e Romeo Renis festeggiano dopo la vittoria al ballottaggio

«Il risultato di domenica, ha consegnato inoltre alla città, il candidato sindaco per la coalizione di centro sinistra – continua Renis – premiando in maniera netta il progetto promosso da Carancini e dai suoi sostenitori. Chi partecipa alle primarie sottoscrive un patto con le forze che vi aderiscono ma soprattutto si impegna nei confronti dell’elettorato a rispettare la volontà popolare accettando l’esito della competizione e sostenendo il vincitore. Per tutte queste ragioni, chiediamo che venga riunita subito la direzione cittadina per avviare una gestione unitaria della fase politica a venire, attraverso un comitato politico-elettorale in grado di contemperare la presenza e le istanze di chi ha ricevuto mandato dalla città di guidare la coalizione di centro sinistra».

 

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