Arianna cambia carcere
e arriva un nuovo avvocato
Netti: «Vogliamo concentrarci su Enea»

OMICIDIO DI ROSINA - L'udienza di Corte d'assise di oggi per il delitto della 78enne è stata rinviata perché uno degli imputati, Enrico Orazi, ha il Covid. I legali che assistevano la figlia e il nipote della vittima hanno deciso di lasciare la difesa di lei: «Le loro posizioni possono entrare in conflitto». La donna ha lasciato la casa circondariale di Pesaro e ora sta a Modena, il motivo sarebbe legato a contrasti con altre detenute
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Arianna Orazi al tribunale di Macerata nel corso dell’ultima udienza del processo

di Gianluca Ginella

Cambia la difesa di Arianna Orazi, la donna accusata, insieme al figlio Enea Simonetti e al padre Enrico, di aver ucciso la mamma, Rosina Carsetti. Nel frattempo la donna ha lasciato il carcere di Villa Fastiggi a Pesaro ed è stata trasferita a Modena, il motivo sarebbero dei contrasti sorti con altre detenute. Oggi intanto l’udienza che doveva davanti alla Corte d’assise di Macerata è stata rinviata perché Enrico Orazi è risultato positivo al Covid.

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Andrea Netti e Valentina Romagnoli

Sarebbe stata comunque rinviata per via del cambio nella difesa di Arianna. «La scelta è stata condivisa anche con lei – dice l’avvocato Andrea Netti – Le abbiamo fatto capire che ci dobbiamo concentrare su Enea. Riteniamo che su di lui ci siano spiccati profili di innocenza che devono emergere dall’istruttoria, anche per questo motivo, per dare maggior forza alla difesa di Enea e tirarlo fuori da questa situazione lo abbiamo ritenuto un passo necessario». Netti, che assiste Enea insieme all’avvocato Valentina Romagnoli, spiega inoltre che «in questo modo tuteliamo al meglio Enea, che ha bisogno di una difesa piena e focalizzata su di lui. La difesa di Enea, tenuto conto delle risultanze probatorie e del fatto anche di quella che è tutta la linea difensiva che terremo durante l’istruttoria, ha bisogno di una difesa specifica. Inoltre la difesa della mamma ha delle peculiarità che possono entrare in conflitto con quella di Enea».

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Enea Orazi

Posizioni contrastanti al processo, che emergerebbero anche per via delle dichiarazioni rese da Enea nel verbale, poi ritrattate, della notte del 24 dicembre 2020 (nel pomeriggio di quel giorno era stata uccisa Rosina). Inoltre c’era stato un interrogatorio avvenuto nei mesi scorsi e chiesto dallo stesso Enea in cui aveva fatto dichiarazioni che andavano in contrasto anche con la posizione del nonno (cosa che aveva spinto i suoi legali a rinunciare alla difesa di Enrico Orazi, ora tutelato dall’avvocato Barbara Vecchioli). Dalla prossima udienza, fissata per il 7 aprile, Arianna Orazi sarà assistita dall’avvocato Olindo Dionisi.

Il processo in corso davanti alla Corte d’assise di Macerata deve far luce sui fatti avvenuti il 24 dicembre del 2020 nella villetta di via Sandro Pertini 31 a Montecassiano. L’accusa è sostenuta dal pm Vincenzo Carusi che ha anche coordinato le indagini dei carabinieri del Reparto operativo di Macerata, insieme all’ex procuratore Giovanni Giorgio. Rosina Orazi, 78 anni, è stata trovata uccisa nella cucina. La famiglia aveva fatto riferimento ad un ladro che era entrato in casa, una versione che alla fine era tramontata anche alla luce delle intercettazioni dei carabinieri. In una di queste si sentiva Arianna parlare con il figlio Enea al quale diceva che aveva fatto l’errore di non lasciare delle impronte nel giardino della loro casa.

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Enrico Orazi davanti al tribunale

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