Villa Fermani restituita alla città:
«Altro segnale concreto della ricostruzione»

CORRIDONIA - Oggi il taglio del nastro. L’edificio ospiterà convegni, seminari, eventi anche musicali, mostre e matrimoni. Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli: «Ogni spazio recuperato rappresenta un passo avanti nel percorso di rinascita dei nostri territori». Il sindaco Giuliana Giampaoli: «Siamo convinti e orgogliosi che qui si stiano riportando alla luce le radici della nostra storia»

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L’inaugurazione di Villa Fermani

Prima visita a Villa Fermani di Corridonia dopo il sisma del 2016. Oggi si è svolta l’inaugurazione per la riapertura dell’edificio restaurato con 615 mila euro di fondi sisma. Un momento inaugurale che ha consentito ai cittadini di visitare gli spazi interni della villa, restituiti alla comunità dopo l’intervento di restauro e messa in sicurezza.

I lavori, finanziati con 615 mila euro di fondi sisma, hanno riguardato la riparazione delle murature, il miglioramento delle connessioni tra le pareti e il rinforzo delle strutture, permettendo il recupero funzionale e la piena fruibilità dell’edificio.

Un momento musicale e conviviale è stato pensato per celebrare il ritorno alla città di uno spazio urbano particolarmente significativo, a quasi dieci anni dal terremoto.

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Il sindaco Giuliana Giampaoli e il commissario sisma Guido Castelli

Villa Fermani rappresenta un luogo profondamente legato alla storia e all’identità cittadina. Le sue origini risalgono al 1855, quando l’area era un fondo agricolo delle religiose del Monastero di San Giovanni.

Nel 1873 Davide Fermani acquistò la proprietà e la trasformò in luogo di svago, per poi donarla alla città nel 1894. Da allora la villa è diventata un bene pubblico di grande valore storico, culturale e sociale.

Durante i lavori sono emersi anche elementi finora nascosti o dimenticati, tra cui la scritta storica sopra l’ingresso principale e alcuni particolari architettonici interni celati dal tempo. L’edificio, riportato al suo storico lustro, ospiterà convegni, seminari, eventi anche musicali, mostre e matrimoni.

«La riapertura di Villa Fermani è un altro segnale concreto della ricostruzione che avanza e restituisce alle comunità non soltanto edifici sicuri, ma luoghi di memoria, socialità e identità. Ogni spazio recuperato rappresenta un passo avanti nel percorso di rinascita dei nostri territori. Investire nella messa in sicurezza e nel restauro di beni come Villa Fermani significa custodire la storia e la tradizione vera di una comunità e, allo stesso tempo, costruire nuove occasioni di incontro, cultura e partecipazione» ha detto il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Il sindaco Giuliana Giampaoli spiega che «Il grande impegno che abbiamo concentrato sulla riqualificazione di questo parco e della villa storica va ben oltre la ricostruzione. Siamo convinti e orgogliosi che qui si stiano riportando alla luce le radici della nostra storia, l’anima dei luoghi e della nostra identità culturale».

Villa Fermani riapre dopo il restyling: «Riemersa la scritta storica e particolari celati dal tempo»


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