Un borgo di arte e turismo:
Ripe San Ginesio pioniera in Italia
INAUGURAZIONE - Un modello innovativo di accoglienza diffusa nato da un’idea di Confartigianato imprese: stamattina il taglio del nastro

L’inaugurazione di stamattina
Taglio del nastro a Ripe San Ginesio, primo borgo dell’artiturismo d’Italia. L’innovativo modello di accoglienza, nato da un’idea di Confartigianato imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo con il supporto del Comune, è accolto da una due giorni di eventi, oggi e domani, in cui le botteghe artigiane del territorio aprono le proprie porte al pubblico, con laboratori a tema. Non mancano altri eventi con le attività locali per suggellare la nuova rete turistica.

Promosso dalla Regione, l’artiturismo riconosce l’impresa artigiana come presidio culturale oltre che produttivo, organizzando una rete di accoglienza qualificata attraverso un elenco regionale dedicato. In questo contesto, Ripe San Ginesio si distingue come esperienza pionieristica, dove l’artigianato diventa motore di sviluppo e rigenerazione del borgo.

Il sindaco Paolo Teodori
L’inaugurazione si è aperta con un convegno inaugurale stamattina, con le più alte cariche istituzionali del territorio. «Ringrazio Confartigianato per aver individuato Ripe San Ginesio come primo polo italiano dell’artiturismo – il saluto del sindaco Paolo Teodori – e grazie alla Regione, che con la creazione di questa denominazione ha aperto le porte istituzionali. La nostra comunità può vantare microimprese d’eccellenza, che hanno mani sapienti che si sono messe a lavorare nel nostro borgo, dando forza alla comunità».

Enzo Mengoni
Il presidente territoriale di Confartigianato Enzo Mengoni, assieme al segretario generale Giorgio Menichelli, ha parlato della genesi di questo modello, un approccio innovativo che trasforma il viaggio in un’esperienza autentica e immersiva dove il visitatore non è un semplice osservatore, ma parte integrante della comunità. «Questa nuova forma di ricettività mette in sinergia il turista con le botteghe artigiane – ha spiegato Menichelli – e la rete che si viene a creare, assieme alla ristorazione e all’ospitalità, diventa un modello sperimentale e replicabile. L’artiturismo è una delle occasioni che mette nelle condizioni un borgo di essere visitato e rilanciato».

Il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui ha parlato di un’iniziativa importantissima e punto di partenza significativo, che darà futuro a territori come questo, che hanno subito molto nel recente passato, partendo dal sisma del 2016. «L’artigianato, in questa direzione, sta dando una grande spinta alla ricostruzione delle comunità».
Di «una nuova modalità di intendere anche il territorio – ha parlato il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Silvia Luconi – che sviluppa ciò che c’è di bello nei borghi con le varie anime della comunità. Ripe San Ginesio traccia la rotta e sono certa che ci saranno altri territori che vorranno seguirla».

Il Presidente dell’Anci Marche Marco Fioravanti ha aggiunto sull’importanza di preservare la tradizione e la creatività dell’artigianato, che rappresenta una leva per le aree interne. «L’artiturismo è un valore aggiunto non solo per il turista, ma anche per chi vive tutti i giorni questi luoghi», la riflessione condivisa di Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche.
Il presidente interprovinciale di Confartigianato turismo Emanuele Conforti ha ricordato proprio l’unione di intenti che ha portato a questa inaugurazione, con il borgo dell’artiturismo che rappresenta un format esportabile in tutta Italia. “L’artiturismo è un’esperienza win-win tra residenti, imprese e turismo – ha ammesso Roberta Corbò, responsabile patrimoni territoriali, comunità locali e turismo di Confartigianato Nazionale – e rappresenta il turismo su cui puntare, che fa bene all’Italia».

Al centro del convegno la testimonianza di Marta Baldassarri, che ha raccontato l’esperienza della sua bottega, Ètico Sartoria e di quella dei colleghi delle altre attività “artituristiche”.
Le conclusioni sono state affidate a Guido Castelli, commissario alla ricostruzione post-sisma 2016. «A Ripe San Ginesio – il suo pensiero – esiste un connubio speciale che alimenta speranza. Abbiamo bisogno di esperienze come queste, che sono concrete e reali».
Tra gli intervenuti, erano presenti gli onorevoli Elena Leonardi e Irene Manzi, i consiglieri regionali Pierpaolo Borroni, Renzo Marinelli e Milena Sebastiani, il presidente e il segretario di Confartigianato Marche Moira Amaranti e Gilberto Gasparoni.