Commissione d’indagine sul mattatoio,
in tre danno le dimissioni:
«Boicottata la trasparenza dei lavori»
MACERATA - La decisione è stata presa dal presidente, Andrea Perticarari (Pd), da Roberto Spedaletti (M5s) e da Alberto Cicarè (Strada Comune). Il consigliere comunale dem: «Nessuno, di fronte alla necessità di tutelare il buon andamento della macchina amministrativa e della città deve sentirsi al di sopra delle istituzioni e del ruolo che ricopre»

Da sinistra: Roberto Spedaletti, Andrea Perticarari e Alberto Cicarè
Commissione d’indagine sul mattatoio, si dimettono il presidente Andrea Perticarari e altri due commissari (Alberto Cicarè e Roberto Spedaletti). Il motivo, dice Perticari (consigliere uscente e candidato del Pd per le prossime elezioni) è «l’ennesimo tentativo da parte dei commissari di maggioranza di boicottare il trasparente ed imparziale andamento dei lavori della commissione stessa, fine ultimo della commissione».

Il sindaco Sandro Parcaroli con e Ilario Marcolini oggi alla presentazione delle piscine
La vicenda è quella della commissione consiliare di indagine per far chiarezza sul perché il Comune di Macerata non partecipò all’asta per acquistare il mattatoio e per ricostruire la gestione dell’impianto dal 1992. L’aggiudicazione provvisoria all’allora unico offerente (l’impresa agricola guidata da Ilario Marcolini) in seguito è stata revocata dal giudice delle esecuzioni immobiliari del Tribunale di Macerata Filomena Di Gennaro. Che ha ordinato di organizzare un nuovo esperimento di vendita al prezzo di 525mila euro che era la base della precedente asta.

Andrea Perticarari
Nel frattempo la questione è passata per il Consiglio comunale ed è stata costituita la commissione. Oggi hanno annunciato le dimissioni sia Perticarari, che Roberto Spedaletti del Movimento 5 Stelle, che Alberto Cicarè di Strada Comune (sia Spedaletti che Cicarè sono candidati consiglieri comunali).

Roberto Spedaletti
La decisione è arrivata ieri sera «in seguito all’ennesimo tentativo – dice Perticarari – da parte dei commissari di maggioranza di boicottare il trasparente ed imparziale andamento dei lavori della commissione stessa, fine ultimo della commissione». I commissari dimissionari avrebbero partorito la decisione dopo che il sindaco, Sandro Parcaroli, in corsa per la rielezione, non si presentato alla riunione che si è svolta nei giorni scorsi in cui avrebbe dovuto essere sentito dalla commissione. Parcaroli avrebbe scelto di non partecipare temendo, come candidato, di poter essere strumentalizzato.

Andrea Pertcarari e Alberto Cicarè
Ancora Perticarari, sulla decisione: «La trasparenza dell’azione amministrativa non poteva essere assicurata alla cittadinanza e per tali ragioni, ed altre coperte dall’obbligo di segretezza dei lavori della commissione che se nel caso saranno gli stessi altri soggetti coinvolti a rendere noti con un moto di orgoglio e senso istituzionale che sino ad oggi non hanno mostrato, ho ritenuto impossibile continuare il mandato affidatomi, rinunciando altresì ai gettoni di presenza nelle more maturati. Nessuno, di fronte alla necessità di tutelare il buon andamento della macchina amministrativa e della città – conclude Perticarari -, può e deve sentirsi al di sopra delle istituzioni e del ruolo che ricopre e che deve ricoprire con orgoglio e spirito di servizio».
Intanto lunedì e martedì ci saranno gli ultimi due consigli comunali prima del voto previsto il 24 e 25 maggio.
(foto di Fabio Falcioni)
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