Le cinque telefonate di Rosina
a ridosso dell’ora dell’omicidio

OMICIDIO DI MONTECASSIANO - La donna intorno alle 17 del 24 dicembre aveva fatto diverse chiamate nell'arco di 10-15 minuti. C'è stata solo una risposta, ma potrebbe trattarsi di una segreteria che si è attivata. Ai primi di febbraio via le analisi del Dna sui reperti
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Rosina Carsetti

 

Cinque telefonate fatte nel giro di 10-15 minuti da Rosina Carsetti intorno alle 17 del pomeriggio della vigilia di Natale, in un orario in cui potrebbe essere compatibile con quando la donna è stata uccisa nella sua villetta a Montecassiano. Cinque chiamate, fatte alle amiche, di cui 4 senza risposta. L’ultima, all’amica del cuore, invece ha ricevuto risposta ma al momento non è chiaro se abbia parlato con lei o se sia scattata la segreteria telefonica e Rosina abbia lasciato un messaggio. Al momento è quello che gli inquirenti stanno cercando di capire. Un elemento che potrebbe essere utile per capire cosa sia accaduto e se quelle chiamate possano essere collegate con la morte di Rosina o meno.

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La figlia di Rosina, Arianna Orazi

Ad insospettire gli inquirenti, oltre all’orario (secondo il medico legale la 78enne sarebbe stata uccisa tra le 16,30 e le 18,30), c’è la rapida sequenza con cui sono state fatte. A vuoto, tutte, ad eccezione dell’ultima che fa pensare ad una conversazione di pochi secondi o, forse più probabilmente, ad una segreteria telefonica che si è attivata. Resta comunque il fatto che, se quelle chiamate fossero state per una richiesta di soccorso, allora perché non farle direttamente ai carabinieri?

Intanto ieri il consulente della procura, Luca Russo, ha iniziato le analisi sul materiale informatico sequestrato. A Roma, nei laboratori dei carabinieri del Ris, si giocherà poi un’altra partita chiave per l’indagine: quella sui reperti che sin qui sono stati acquisiti dai carabinieri. Oggetti che sono stati presi da dentro la villetta di Montecassiano. Tra questi c’è il calzino che il rapinatore del quale parlano i famigliari avrebbe messo in bocca alla figlia di Rosina, Arianna Orazi, per non farla urlare, c’è materiale biologico, (come quello che era stato prelevato sotto le unghie della 78enne uccisa). Gli accertamenti partiranno dal 5 febbraio, gli avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli, legali di Arianna, di Enrico Orazi (marito di Rosina) e di Enea Simonetti (nipote della 78enne), tutti indagati per l’omicidio, nomineranno un loro consulente di parte.

(Gian. Gin.)

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Enea Simonetti

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L’avvocato Andrea Netti

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