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L’associazione Sferisterio replica a Stortoni:
«Vinco premiato dal ministero,
il compenso stabilito nel bando»

MACERATA - La risposta alle affermazioni dell'ex direttore musicale: «L’interruzione della collaborazione con lui non è stata “inaspettata” ma frutto di trattative». Sul direttore artistico: «Il suo progetto triennale ha permesso allo Sferisterio di raggiungere la vetta della classifica italiana dei Teatri di tradizione: un risultato storico»

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L’associazione Arena Sferisterio replica a quanto affermato dall’ex direttore musicale dello Sferisterio, Gianfranco Stortoni, attualmente candidato consigliere del Pd a Macerata. L’Associazione risponde punto su punto alle critiche di Stortoni.

Il candidato consigliere del Pd aveva parlato sia di come si è interrotto il suo rapporto di lavoro in Arena, sia di come si stia producendo meno, e nonostante questo Marco Vinco, direttore artistico sia il più pagato degli ultimi 15 anni. Su quest’ultimo punto, la risposta dell’Associazione Arena Sferisterio è che «il progetto triennale di produzione artistica 2025-2027 presentato dal maestro Marco Vinco è stato premiato dal ministero della Cultura con il massimo punteggio nazionale e ha permesso allo Sferisterio di raggiungere la vetta della classifica italiana dei Teatri di tradizione, passando da 25,5 a 28,0 punti: un risultato storico mai ottenuto in precedenza. A ciò si aggiungono i successi della biglietteria e lincremento delle sponsorizzazioni con il conseguente record di fatturato. Il compenso al Direttore artistico non è stato stabilito “ad personam” per Vinco ma inserito nel testo dell’Avviso pubblico per manifestazione di interesse in esecuzione della delibera del consiglio di amministrazione della Associazione Sferisterio del 7 novembre 2024 (consultabile sul sito www.sferisterio.it), prima dunque dell’affidamento dell’incarico a quest’ultimo».

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Marco Vinco

Sulla collaborazione interrotta la collaborazione con lo Sferisterio: «L’interruzione della collaborazione con Stortoni non è stata “inaspettata” ma frutto di trattative che, avvenute nel corso di diversi incontri durante l’anno, non hanno portato ad un accordo in merito ai compiti per l’anno 2026 e al conseguente compenso».

Altro punto: la proposta di un accordo ho ricevuto una mail di chiusura tombale dei rapporti. «Non vi è stata alcuna “chiusura tombale” dei rapporti ma una comunicazione di mancato rinnovo dell’incarico per il solo Festival 2026 in considerazione delle esigenze del Mof incompatibili con le richieste di Stortoni».

Sulla proposta di ridimensionamento dell’incarico, l’Associazione chiarisce: «La proposta al maestro Stortoni non è stata motivata da una minore attività dello Sferisterio, ma da una diversa distribuzione interna dei compiti fra i collaboratori. Nell’ottica di un miglioramento dei risultati è stato infatti modificato parte dell’organigramma che negli anni aveva visto sovrapposizioni di ruoli e confusioni di compiti».

Altra questione che aveva sollevato era il cambio di tre direttori artistici e due sovrintendenti in cinque anni: «I cambi dei Sovrintendenti si sono verificati alla scadenza dei relativi incarichi. Quelli dei direttori artistici sono avvenuti per decisioni o vicende personali dei diretti interessati».

Stortoni aveva parlato poi dell’attuale Sovrintendente, Laura Chiatti («probabilmente, essendo anche direttore generale del Teatro di Jesi, porterà la propria esperienza di provincia in un Teatro internazionale come lo Sferisterio»). «La Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, di cui Lucia Chiatti ha funzioni di direttore generale dal 2018, è riconosciuta dal ministero della Cultura come Teatro di Tradizione, ovvero come istituzione di prestigio nazionale appartenente alla medesima categoria dell’Associazione Arena Sferisterio. Emerge inoltre dagli atti che altri Sovrintendenti in passato fossero provenienti dal territorio marchigiano, caratteristica considerata da sempre importante per garantire una maggiore presenza in loco e una più completa comprensione delle dinamiche e delle relazioni fra le realtà regionali».

Altra affermazione è che la Sovrintendente e il Direttore Artistico avessero vissuto il festival della scorsa estate da spettatori visto che al loro arrivo avevano già avviato i lavori. «La maggior parte dei lavori del Festival 2025 ha avuto inizio a partire dai primi mesi dello stesso anno, ovvero dopo le nomine di Chiatti e Vinco i quali fin dal loro insediamento hanno lavorato a pieno ritmo per garantire il massimo successo della rassegna. La programmazione artistica del Festival 2025 è stata confermata in toto da Vinco per rispetto del predecessore e degli artisti che già avevano ricevuto conferme dei loro ingaggi. Su tale programmazione il M.tro Vinco è inoltre intervenuto con un efficiente lavoro di ridimensionamento dei costi che, pur mantenendo eccellente il livello della proposta artistica, ha permesso la piena sostenibilità del bilancio».

Infine sullo spettacolo del Macbeth annullato, spiegano: «Dopo diversi tentativi di ripristinare l’impianto elettrico, la Sovrintendente ha comunicato al pubblico che lo spettacolo non sarebbe potuto andare in scena a causa di un black-out dello stesso impianto e di conseguenti rischi per la sicurezza. Non è stato dunque il sindaco a ordinare di far cominciare lo spettacolo, né è stata la Sovrintendente a spiegare al pubblico che lo spettacolo sarebbe iniziato senza luci di scena».

 

Sferisterio, l’ex direttore musicale Stortoni: «Si produce meno ma Vinco è il più pagato degli ultimi 15 anni»


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