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Di Maio lancia i 5 Stelle in piazza Mazzini
«Di noi non vi libererete mai» (Video)

MACERATA - Sanità, Recovery Fund e il "Sì"al referendum i temi affrontati dal ministro degli Esteri accolto da circa 300 persone. Al suo fianco i candidati governatore Mercorelli e sindaco Cherubini che hanno rifiutato accordi con il centrosinistra. Sul palco anche il vice presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo e la vice presidente del Senato Paola Taverna. Nel pomeriggio incontro sull'Europa a Confartigianato
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di Alessandra Pierini (Foto Fabio Falcioni, video Gabriele Censi)

«Il 20 e 21 settembre sceglierete a chi mettere in mano la sanità e una parte di quei 200 miliardi del Recovery Fund che arriverà nelle Marche. Scegliete bene». E’ questa la raccomandazione del Ministro degli esteri Luigi di Maio ai circa 300, maceratesi e non, che lo hanno accolto in piazza Mazzini a Macerata questa sera dove è arrivato con un abbondante ritardo.

Il ministro Di Maio sul palco in piazza Mazzini con il candidato governatore Mercorelli e il candidato sindaco di Macerata  Cherubini

Misure di sicurezza significative e forze dell’ordine a tutti gli accessi al salotto della città che ha ospitato nelle ultime settimane anche Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Di Maio è arrivato con un’auto direttamente dietro al palco mentre si avvicendavano i candidati del Movimento 5 Stelle Gian Mario Mercorelli per la presidenza della Regione e Roberto Cherubini per la guida del Comune di Macerata, oltre al vice presidente del Parlamento Europeo Fabio Massimo Castaldo e alla vice presidente del Senato Paola Taverna. «La sanità  – ha continuato Di Maio – è sempre stata importante ma in questo momento storico avrà tante risorse a disposizione e tante regole. Quando c’è un’emergenza i soldi vanno spesi bene e subito. Per questo avete bisogno di amministratori integerrimi e Gianni lo è e saprà amministrare la cosa pubblica come il buon padre di famiglia». Poi l’invito a votare “Sì” al referendum sul taglio dei parlamentari. «Avete tanti di quei Consigli  – ha detto – che non rischiamo un deficit di democrazia. Inoltre un terzo dei parlamentari è improduttivo o assente. C’è gente che non abbiamo avuto mai il piacere di incontrare. Noi siamo parlamentari che vi stanno chiedendo di tagliare i parlamentari e di evitare uno spreco giornaliero di 300mila euro. Il fronte del no dice che sarebbe più giusto tagliare gli stipendi, noi siamo d’accordissimo. Il 21 settembre tagliamo i parlamentari e il 22 gli stipendi».

A Di Maio è stato consegnato da Dario Marcolini un riconoscimento da parte della città di Taicang per aver aperto la via della seta

A seguire importanza del super ecobonus del 110%, e del made in Italy come veicolo di turismo, fino ad arrivare a quanti ce l’hanno col M5s per essere al governo col Pd. «Quando è arrivato il responso del voto, abbiamo capito che col 33% non potevamo governare ma neanche stare all’opposizione. Abbiamo fatto una scelta che non ci conveniva. Al mio fianco era seduto Giuseppe Conte che oggi può dire di avere portato in Italia 200 miliardi». Situazione molto diversa a Macerata dove proprio ieri, durante il confronto pubblico tra i candidati organizzato da Cronache Maceratesi, Cherubini ha detto a chiare lettere «Mai con il centrosinistra» dopo le accuse di Ricotta: «Il centrodestra ha pronto l’assessorato alla sostenibilità ambientale per te». C’è sempre stata una chiusura netta al centrosinistra anche da parte di Mercorelli.

E’ stato Cherubini a fare gli onori di casa in apertura. «La nostra è stata una campagna diversa, propositiva. E’ da un anno che facciamo informazione». A seguire Mercorelli: «I marchigiani sanno di essere sotto scacco della politica da 40 anni. I politici fanno solo interessi di partito ma la politica deve tutelare le comunità». Poi la parola è passata al vicepresidente del Parlamento Europeo Castaldo: «I sindaci M5s eletti finora – ha detto – hanno aggiustato bilanci e migliorato la qualità della vita nelle città. Lo farà anche Roberto a Macerata». Poi Paola Taverna, vice presidente del Senato che ha rivendicato l’orgoglio di essere M5s: «Sotto la nostra guida l’Italia è stata un faro persino in una epidemia come quella che abbiamo vissuto». La piazza ha seguito attentamente ogni intervento fino all’ultima parola per poi lasciare le sedie e iniziare la caccia all’immancabile selfie, dopo le ultime parole del Ministro Di Maio: «Di noi non vi libererete mai».

Da sinistra Francesco Cacopardo di Confartigianato, Gian Mario Mercorelli, candidato alla presidenza della Regione, il parlamentare europeo Fabio Castaldo, Adriana Calì e Roberto Cherubini, candidato sindaco di Macerata

Prima del  comizio in piazza i candidati Mercorelli e Cherubini hanno partecipato a un incontro informativo nella sede di Confartigianato Imprese. Accolto da Francesco Cacopardo (presidente di Macerata), il parlamentare europeo Fabio Massimo Castaldo ha parlato dei fondi europei come sfida per il futuro delle Marche. «A fine 2019 l’utilizzo effettivo dei fondi era fermo al 26%. E’ vero che si potranno spendere fino al 2022 ma quando si arriva agli sgoccioli è probabile che si spendano male o che si avvallino progetti non adeguati. In questo caso poi può capitare anche di doverli restituire».

Il parlamentare europeo Castaldo

Sul Recovery Fund: «E’ l’ultimo treno, se sbagliamo la spesa è un grosso problema e noi vogliamo un programma per micro, piccole e medio imprese». Con lui Adriana Calì, esperta di fondi europei che ha analizzato la situazione delle Marche e poi di Macerata. «Nelle Marche dal 2007 a oggi solo il 20% dei progetti presentati è stato concluso. Nel Comune di Macerata sono arrivati 3.500 euro pro capite in 14 anni dall’Europa. Un po’ pochino direi. Per quanto riguarda invece il periodo 2014-2021 attualmente i progetti ancora in corso sono ben il 95%. Bisogna imparare ad usare queste risorse».

 

Di Maio tra la folla (Foto Federico De Marco)

 

Selfie con il ministro De Maio (Foto De Marco)

L’intervento di Paola Taverna, vice presidente del Senato

Di seguito le foto dell’incontro informativo nell’auditorium di Confartigianato:

 



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