Stagione estiva col Covid, Ascani:
«No ai pannelli in plexiglass»
CIVITANOVA - Pareri contrari dei titolari di chalet alla proposta. Aldo Ascani (Shada): «Le gabbie le lasciamo ad altri». Isabella Mantovani (Re Sole): «Ci dissociamo totalmente dall’idea». Da oggi i proprietari di balneari possono iniziare a sistemare spiaggia e chiosco
di Laura Boccanera
Niente pannelli in plexiglas “le gabbie per i maiali le lasciamo fare ad altri”. Bocciata su tutta la linea l’idea proposta ai balneari romagnoli da un’azienda modenese. Anche per Aldo Ascani dello Shada impossibile pensare a strutture così impattanti laddove ora c’è legno, sabbia e bamboo.
Il gestore del disco club che è anche chalet e ristorante sul lungomare sud la pensa così. «Per la stagione estiva niente pannelli in plexiglas come divisore tra ombrelloni ma semplicemente una distanza di sicurezza tra un ombrellone e l’altro. Non date ascolto a certe bufale che girano sui social in quanto sono semplici proposte di aziende produttrici che cercano di fare business sollecitando interesse e consensi, sfruttando un momento delicato come questo. Le gabbie per i maiali le lasciamo fare ad altri. Nelle Marche stiamo lavorando per ridare un’estate di relax nel massimo della sicurezza consentita». Intanto c’è attesa per la riunione di domani con la Regione che dovrebbe definire meglio i confini entro cui i concessionari di spiaggia potranno muoversi. Ieri sera intanto il primo sblocco della situazione con la pubblicazione del decreto di governo del 10 aprile che consente lo spostamento ai titolari e manutentori delle installazioni e allestimenti stagionali necessari per l’apertura degli stabilimenti balneari.
Da decreto è possibile incominciare quindi le attività che non prevedano modifiche o nuove opere svolte all’interno della concessione demaniale, senza interferire con gli spazi pubblici e impedendo l’accesso agli estranei. E anche i balneari del lungomare nord che in molti casi hanno tratti di spiaggia ampi dal chiosco al mare dicono no ai box trasparenti: «ci accodiamo alla posizione di Aldo Ascani per quanto riguarda la stagione balneare – spiega Isabella Mantovani di Re sole – è ovvio che siamo ancora nel limbo, le direttive sono ancora confuse e in divenire. Noi comunque ci muoveremo nei termini che la legge prevederà. Quello che possiamo dire ora è che faremo l’impossibile per dare un servizio impeccabile ai nostri clienti. Ci dissociamo totalmente dall’idea avuta da qualche genio che metterebbe il plexiglas, che guarda caso produce, a dividere gli ombrelloni. Sarebbe una prigione termica e non è questa la nostra idea di servizio».











































L’idea delle gabbie sulle spiagge e’ veramente ridicola.
Forse l’unica soluzione sta nel far mantenere alle persone una certa distanza minima (2 metri?) sulla spiaggia e in acqua.
Lasciate perde il mare e andate al lagop di Fiastra ,ottima aria ,tanto spazio ,belle passeggiate e di sicuro non vi costera’ come al mare
Un altra mega stronzata detta da qualche imprenditore che vuole approfittare della situazione per fare quattrini.
Poi dove andra a finire tutta questa plastica ?
Molta in mare …..Grazie ma non ne abbiamo bisogno….