Il primo borgo d’Italia dell’Artiturismo
è in provincia di Macerata.
Due giorni di eventi a Ripe San Ginesio
L'EVENTO si terrà sabato e domenica con un importante calendario di iniziative. L'artigianato diventa motore di sviluppo e rigenerazione. Le botteghe si trasformano in spazi di incontro e scoperta, contribuendo a rafforzare l’identità locale, sostenere i centri storici e promuovere un turismo sostenibile

Ripe San Ginesio
Taglio del nastro al primo borgo d’Italia dell’Artiturismo, con una due giorni di eventi a Ripe San Ginesio tra laboratori nelle botteghe artigiane, visite guidate, escursioni, bike tour, degustazioni e molto altro ancora.
L’evento si terrà sabato e domenica prossimi, dalla mattina alla sera con un importante calendario di iniziative ed è promosso da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo con la collaborazione del Comune di Ripe San Ginesio.
Ripe San Ginesio rappresenta infatti il primo modello italiano di Artiturismo diffuso, un approccio innovativo che trasforma il viaggio in un’esperienza autentica e immersiva. «Qui il visitatore non è un semplice osservatore – evidenzia Confartigianato in una nota -, ma parte integrante della comunità: entra nelle botteghe, incontra gli artigiani, scopre tecniche e tradizioni e vive direttamente il valore del “fare”, elemento identitario profondo del territorio. L’ospitalità si costruisce così attraverso relazioni, saperi e gesti, dando vita a un turismo partecipato e profondamente umano».
La due giorni prenderà il via ufficiale sabato con il taglio del nastro alle 10,30 e con un convegno di presentazione alle 11 in piazza Vittorio Emanuele II. Quindi, spazio al ricco programma di eventi, scaricabile sul sito www.confartigianatoimprese.org. Promosso dalla Regione Marche, l’Artiturismo riconosce l’impresa artigiana come presidio culturale oltre che produttivo, organizzando una rete di accoglienza qualificata attraverso un elenco regionale dedicato.
In questo contesto, Ripe San Ginesio si distingue come esperienza pionieristica, dove l’artigianato diventa motore di sviluppo e rigenerazione del borgo. Le botteghe si trasformano in spazi di incontro e scoperta, contribuendo a rafforzare l’identità locale, sostenere i centri storici e promuovere un turismo sostenibile, consapevole ed esperienziale, capace di generare nuove opportunità economiche e sociali.