Librerie, cartolerie e negozi per bimbi:
riaperture a macchia di leopardo
«Massima cautela e sicurezza»

SI RICOMINCIA - Sono le prime attività commerciali a poter riaprire i battenti dopo oltre un mese di lockdown. Ma a Macerata e Civitanova in molti hanno deciso per ora di rimanere chiusi per potenziare le misure a tutela di dipendenti e clienti. Flora De Angelis di Joie nel capoluogo: «Io sono qui, ma dovremo aspettare che la gente smetta di avere paura». Maria Antonietta Micucci, titolare di Baby Mode nella città costiera: «E' il periodo più brutto che mi sia capitato». Zito Cataldo è titolare di una copisteria: «I clienti mi chiamano per sapere cosa devono dire per venire fino a qui»
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Da sinistra in senso orario Claudio Tipo, Chiara Calcagni, Chiara Tomassetti e Flora De Angelis

 

di Alessandra Pierini e Laura Boccanera (foto Falcioni e De Marco)

Preparativi in corso per la riapertura. Avrebbero potuto ricominciare la loro attività al pubblico già da questa mattina negozi per bambini, librerie e cartolerie. Ma lo stanno facendo con grande cautela ed effettivamente sono veramente in pochi quelli che hanno aperto i battenti. Il decreto Conte, arrivato venerdì sera, subito prima di Pasqua non ha consentito di organizzarsi e, a dire il vero, non c’è grandissimo entusiasmo. O meglio i negozianti vogliono garantire massima sicurezza e rispetto delle regole. C’è un diffuso senso di responsabilità e la tutela di dipendenti e clienti, oltre che di se stessi, è un po’ per tutti la stella polare. Un piccolo segnale di ripresa dopo 37 giorni di lockdown.

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Joie al primo giorno di riapertura

MACERATA – In centro storico a Macerata tra i primi a riaprire ci sarà Joie di Flora De Angelis, boutique per bambini e bambine: «Sono ben felice di rientrare a lavorare. Va bene che qualcuno inizi. Ho pulito il negozio e mi sono attrezzata con tutte le dovute cautele. Aprirò per il momento dalle 10 alle 12,30 poi per appuntamento per chi ha esigenze diverse. Continuerò comunque con la consegna a domicilio. Non c’è il passeggio chiaramente. Bisognerà che la gente smetta di avere paura».

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La Bottega del libro a Macerata si prepara alla riapertura

Tra le librerie, la prima a riaprire nel capoluogo sarà probabilmente la Bottega del Libro: «Apriremo domani mattina cercando di metterci tutti in sicurezza nel rispetto delle indicazioni del Ministero. Faremo entrare due persone alla volta, chi vuole fare un giro per gli scaffali potrà farlo ma si chiederà di farlo con un tempo non lunghissimo. Le cose cambiano per tutti, riapriamo ma certo non sarà come prima. Il tempo per rendersi conto di tutto è stato poco. Comunque continuiamo con le spedizioni e le consegne a domicilio. Faremo un orario diverso dal solito. saremo aperti dal lunedì al sabato dalle 9,30 alle 12,30 e martedì, giovedì e sabato pomeriggio dalle 18 alle 19,30 così i nostri clienti potranno approfittare della ztl aperta».

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Serrande ancora abbassate alla Feltrinelli in corso della Repubblica

Chiusa la Feltrinelli  che in un post sui social fa sapere: «Si susseguono confronti a tutti i livelli, con le Regioni, con i sindaci, con voi lettori: la situazione è in continua evoluzione. Per garantire la sicurezza dei nostri librai, dei clienti e dei luoghi che da metà marzo sono chiusi al pubblico stiamo predisponendo un Protocollo specifico nonché stiamo attuando tutte le misure necessarie ad accogliervi al meglio. Continueremo in questi giorni ad aggiornarvi e a monitorare la situazione, fiduciosi di potervi incontrare nuovamente e al più presto in libreria». Chiusa per ora anche la libreria Del Monte che si sta organizzando per la riapertura.

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La libreria Bibidi Bobidi Book riaperta a Macerata ma con orari ridotti

Ha invece deciso di riaprire per ora con fortissime limitazioni la libreria Bibidi Bobidi Book: «Abbiamo pensato molto alla possibilità di aprire, ma ricominciare non è semplice per ora. Bibidi bobidi book è un luogo di scambio, di incontro, di chiacchierate, di confronto, di contatto, questo è ciò che ci contraddistingue ma, purtroppo, va in contrasto con le norme di sicurezza che dobbiamo seguire. Per queste motivazioni e per un senso di responsabilità civica, abbiamo cercato di trovare un compromesso: dal 16 aprile saremo in libreria al mattino (10-12.30) per consentire l’arrivo e partenza di merci con i corrieri ma vi invitiamo caldamente ad usufruire della consegna a domicilio con corriere per le spedizioni fuori comune o di venire ad acquistare in negozio limitando le soste al solo ritiro».

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Scarabocchiando a Macerata ha aperto oggi

Tra le cartolerie aperte c’è Scarabocchiando in corso Garibaldi e Copidea di Zito Cataldo che lamenta una certa confusione: «Molti clienti mi telefonano per sapere se possono venire in negozio e cosa devono dire se li fermano per i controlli». Al centro commerciale Val di Chienti negozi per bambini ancora chiusi, tranne Prenatal che proseguirà con la vendita drive in. Per ora serrande abbassate anche per la libreria Giunti che prima di riaprire vuole dotare il personale di tutti i presidi e sanificare i suoi punti vendita.

 

 

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Antonietta Micucci di Baby Moda a Civitanova

CIVITANOVA –  Anche nella città costiera hanno riaperto a macchia di leopardo i negozi di abbigliamento per bambini. Le riaperture riguardano soprattutto piccoli negozi, mentre rimangono chiusi i punti vendita delle catene commerciali all’interno dei centri più grandi come il Cuore Adriatico. «Ad oggi nessuno mi ha comunicato riaperture – spiega Giulia Gamberini direttrice del Centro Commerciale – i nostri punti vendita sono grosse catene e credo si stiano riorganizzando. Al momento però i negozi restano chiusi». Hanno tirato su la saracinesca invece due punti vendita del centro. Si tratta di Talko e Pepe in corso Umberto I e Baby Mode, storico negozio di corso Dalmazia.

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Chiara Calcagni, di Talco e Pepe

«Questa mattina ho riaperto, sto sistemando la vetrina ora –spiega Chiara Calcagni di Talko e Pepe. Una signora mi ha chiamato e per ora, in attesa di capire meglio come gestire tutto e anche come contenere i costi saremo aperti la mattina e nel pomeriggio su appuntamento. Ho infatti accordato un appuntamento a questa cliente per le 17. Io indosso la mascherina e cerchiamo di mantenere il distanziamento sociale di un metro». Ha rigirato la chiave nella serratura anche Maria Antonietta Micucci, titolare nel negozio Baby Mode in corso Dalmazia. Mai la storica titolare avrebbe immaginato di festeggiare 60 anni di attività in questo modo. «Sono stata costretta a riaprire sa? Siccome sono pensionata non ho diritto al bonus di 600 euro. Però l’affitto c’è da pagarlo e così pure le fatture e le bollette. Per cui abbiamo riaperto per necessità. Siamo qui da 60 anni, mia mamma faceva i mercati e io è da quando ho 12 anni che sto dietro questo bancone. In 60 anni questo è il periodo più brutto, quest’anno avrei voluto festeggiare questo traguardo storico per l’attività, ne conosce altri di negozi che in 60 anni non hanno mai chiuso o cambiato gestione? Oggi qualcuno è entrato, una signora ha acquistato due body, speriamo bene». Aperture a macchia di leopardo anche nelle librerie.

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Ranieri dell’omonima libreria

La Ubik di corso Umberto I, grande catena con una superficie notevole questa mattina era chiusa. Aperte invece le librerie indipendenti: come Ranieri che durante la quarantena ha garantito anche la spedizione con un servizio a domicilio di spedizione. «Stamattina già diverse persone sono venute, clienti che abitano qui vicino. Inizio a rivedere una piccola normalità. Per riaprire abbiamo disegnato delle strisce a terra per il distanziamento, preso dei dispenser igienizzanti e guanti e in più indossiamo le mascherine».

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Claudio Tipo della libreria Il Maestro e Margherita

«Abbiamo fatto una pulizia approfondita della libreria – racconta Claudio Tipo della libreria Il Maestro e Margherita di corso Vittorio Emanuele – poi faremo anche un intervento di sanificazione vero e proprio. Abbiamo mascherine e guanti per le mani e chiederemo l’accortezza di indossarli prima di toccare i libri. Abbiamo aperto da due ore, è presto per capire, ma è un segnale di vita».

 

 

 

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