Viaggio da applausi nei traumi del sisma
Giorgio Felicetti commuove il Lauro Rossi
MACERATA - Lunga standing ovation per "La terra tremano" portato in scena dall'attore civitanovese a tre anni esatti dalla scossa del 20 ottobre 2016
Una lunga standing ovation (cinque minuti di applausi) segna il successo di Giorgio Felicetti a Macerata. “La terra tremano” è andata in scena ieri sera nella splendida cornice del Lauro Rossi, uno dei teatri più belli delle Marche (e non solo). Lo spettacolo scritto, diretto e interpretato (magistralmente) dal civitanovese Giorgio Felicetti è una vibrazione narrativa lungo l’Appennino attraverso cinquant’anni di sismi, dal 1968 a oggi. Un lavoro che ha il sapore del reportage giornalistico e della denuncia politica. Memorie del sottosuolo, attraverso il Belice (1968), Ancona (1972), Friuli (1976), Irpinia (1980), Umbria e Marche (1997) San Giuliano di Puglia (2002), L’Aquila (2009) ed Emilia (2012), fino ad Amatrice, Norcia, Arquata, Accumoli, Castelsantangelo, Ussita e Visso (2016). Uno spettacolo che fa pensare e che – come la cronaca e la denuncia giornalistica di questi anni di Cronache Maceratesi – serve a tenere accessi i riflettori su un territorio che rischia lo spopolamento. E dove la ricostruzione non è ancora partita.
Ieri era il 30 ottobre e nessuno di noi dimentica quella data, quella scossa di magnitudo 6.5 che ci ha svegliati alle 7,40. Felicetti prova a dare una sveglia attraverso il teatro a un immobilismo insopportabile a tre anni dal sisma. Durante l’estate “La terra tremano” è stata rappresentata in mezzo alle sae, come a Pieve Torina, nei chiostri come a San Ginesio, in riva al lago di Fiastra, in piazze puntellate come a Pievebovigliana, in borghi medievali come a Sarnano, in un rifugio di montagna come a Bolognola, nella “zona rossa” di Visso, in container chiesa come a Monte Cavallo, o ristoranti, come a Ussita, o palestre come a Camporotondo. Le sue storie di sfollati ospitati negli hotel o nei campeggi della costa adriatica hanno commosso anche il Lauro Rossi.
(redazione CM)

















































