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Scuole del sisma, la Cgil attacca:
«Stanchi di aspettare risposte,
via ad azioni legali»

IL CASO - I segretari Massimo De Luca e Daniel Taddei inflessibili verso il silenzio dell'azienda appaltatrice e la risposta, giudicata insufficiente, del comune di Tolentino: «L'intera documentazione è ora in mano ai nostri avvocati». I sindacati hanno fatto luce anche sul caso di un cantiere extra-ricostruzione di Camerino: «Utilizzo improprio di contratti trans-nazionali per effettuare concorrenza sleale»
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Daniel Taddei e Massimo De Luca durante la conferenza stampa di questa mattina. In prima piano, alcuni operai coinvolti

 

di Giacomo Gardini

«Cgil e Fillea Cgil sono stanche di aspettare. Da oggi l’intera documentazione sulla vicenda è nelle mani dei nostri legali». Così Massimo De Luca risponde alle più recenti dichiarazioni dell’amministrazione comunale di Tolentino sulla vicenda legata all’ampliamento della scuola Grandi. Il segretario della Fillea Cgil di Macerata, insieme a Daniel Taddei, segretario generale  della Cgil Macerata, ha affilato gli artigli a difesa dei dipendenti del cantiere che hanno lamentato di non essere stati pagati dall’azienda vincitrice dell’appalto.

Massimo De Luca

«Nonostante si tratti di un bene prezioso per la comunità, un istituto scolastico in questo caso, non facciamo sconti a nessuno se ci sono in ballo regole infrante – sottolinea De Luca -. Il silenzio assordante dell’azienda è vergognoso, la risposta del Comune di Tolentino non ci basta: basta trattare, è il momento di agire. Il sindaco Giuseppe Pezzanesi non ci fa un piacere invitandoci nelle sue sedi: l’ente comunale ha l’onore di convocarci, essendo obbligato a far luce sul caso». La vicenda riguarda tre lavoratori inquadrati in cantiere come metalmeccanici, che hanno svolto invece mansioni edili artigiane. Tra i due tipi di contratto ballano circa 8-10 euro l’ora di differenza. «Il contratto da metalmeccanico costa molto meno, qui si risparmia sulla pelle degli operai – afferma il segretario della Fillea Cgil di Macerata -. Stiamo parlando di differenze salariali molto importanti: l’operaio che si è dimesso “per giusta causa” ha percepito appena 2mila euro sui 16mila dovuti. Vogliamo chiarezza, ma soprattutto rispetto per i lavoratori coinvolti». «Saremo ben felici di essere “invitati” dal Comune di Tolentino, disponiamo di tutta la documentazione certificata – conclude il segretario -. Nel frattempo però, basta aspettare: i nostri legali si muoveranno già a partire da oggi».

Sul tavolo una parte della documentazione raccolta da Cgil e Fillea Cgil Macerata in merito alla vertenza “Scuola Grandi”

Insieme alla vertenza “Scuola Grandi”, De Luca ha affrontato la questione relativa al distacco trans-nazionale, che coinvolge alcuni lavoratori comunitari impiegati in un cantiere a Camerino. «Stiamo parlando di aziende regolarmente costituite nei loro paesi d’origine, nel nostro caso specifico la Romania, che vengono chiamate da imprese italiane che hanno in mano un cantiere edile». In edilizia, oltre a Inps e Inail, concorre anche la Cassa edile: tre enti che concorrono per emettere il documento unico di regolarità contributiva (Durc), necessario all’azienda per riscuotere il compenso. «Nel nostro caso – spiega De Luca – l’impresa rumena ha tutto in regola, ma dopo mesi di permanenza nel nostro paese non è stata mai iscritta alla Cassa edile. Tramite l’utilizzo improprio di contratti trans-nazionali, assistiamo a un ulteriore raggiro delle regole per effettuare concorrenza sleale, sfruttando lavoratori e raggirando il sistema. Abbiamo sollevato la questione circa un mese fa e siamo in attesa di risposte». La questione riguarda un cantiere “extra-terremoto” ed episodi simili sono stati rilevati anche a Civitanova, Ancona e nella provincia del fermano. «Non siamo preoccupati per il cratere, visto che la legge speciale 189 blinda la partecipazione alle gare, anche se queste imprese stanno facendo di tutto per entrare – afferma il segretario -. La questione assume proporzioni di rilevanza nazionale».

Daniel Taddei

A fare un punto generale sui temi dibattuti durante l’intervento di De Luca è stato il collega Taddei, segretario generale della Cgil Macerata: «Ogni situazione denunciata, ce ne sono dieci che restano nell’ombra. Da due anni denunciamo pubblicamente le irregolarità: prima le sae, poi i cantieri della ricostruzione, ora questo. Ci saremmo aspettati che gli enti preposti al controllo e alla prevenzione, ma anche lo stesso sistema socio-economico, reagissero in maniera adeguata. Questo non sta avvenendo». «L’unico segnale forte – prosegue Taddei – è il massimo impegno della prefettura. Il prefetto Iolanda Rolli ha dato un’accelerazione sostanziale alla lotta all’illegalità. Altrove, silenzio o superficialità, come nel caso di un ente pubblico che sottovaluta quanto accade nei cantieri della sua città. Si avvicina l’anniversario del sisma. E’ inammissibile che non ci sia ancora l’attenzione dovuta, mentre i controlli, già inefficaci in molti casi, stanno scemando».

 

Daniel Taddei (Cgil) e Massimo De Luca (Fillea Cgil)

 

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