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«Otto mesi in un camper,
ora le Poste hanno una casa»

USSITA - Taglio del nastro oggi per la struttura dove i lavori sono durati un anno. Il postino Marco Dialuce: «Abbiamo sempre aperto, anche con un metro di neve». La direttrice della filiale, Beatrice Bacchiocchi: «Ripartiamo vicino alla vecchia sede con un locale e uno spirito nuovi»
martedì 15 Ottobre 2019 - Ore 17:27 - caricamento letture
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Il taglio del nastro

 

di Monia Orazi

Una nuova casa per l’ufficio postale di Ussita dopo otto mesi in camper. I lavori sono durati un anno, per la ristrutturazione del piano terra dell’edificio di via IV novembre, ad una cinquantina di metri dalla vecchia sede terremotata. «Siamo stati otto mesi in camper, abbiamo sempre aperto, anche con un metro di neve – racconta Marco Dialuce, il postino di Ussita che come tanti suoi concittadini ha perso la casa dopo il terremoto -, poi ci siamo spostati nel container, che ha dei limiti non tanto per me quanto per la clientela, sia per lo spazio ristretto che per il servizio, soprattutto con il freddo.

Marco Dialuce

Anche io sono terremotato, per otto mesi sono venuto su da Porto Recanati, un periodo duro ma era importante dare il servizio anche alle persone rimaste, per le Poste è fondamentale esserci, sono un punto di riferimento. Adesso vivo a Frontignano ed è pronto questo nuovo ufficio che per la clientela sarà molto più agevole». Un altro piccolo passo in avanti verso un futuro di normalità rappresenta la riapertura delle Poste. «Speriamo che adesso anche in altri ambiti ci sia una crescita della comunità ed un ritorno alla normalità – continua Dialuce -. Soprattutto gli anziani tengono molto all’ufficio postale, sono affezionati al luogo e a chi ci lavora. Ho aspettato tanto questo ufficio e finalmente è arrivato, non ci siamo mai fermati ed andiamo avanti». È stato necessario un anno di lavoro, ma da oggi l’ufficio si presenta con nuovi arredi e pronto ad accogliere i clienti nei giorni di apertura che sono il martedì, giovedì e sabato dalle 8,20 alle 13,45 (12,45 il sabato). Durante i mesi difficili del post terremoto Marco Dialuce di fatto non ha mai lasciato Ussita ed oggi è tornato a viverci con la sua famiglia. «Ripartiamo vicino alla vecchia sede – ha detto Beatrice Bacchiocchi direttrice di filiale – con un locale nuovo ed uno spirito nuovo, un nuovo allestimento per dare continuità con il servizio offerto in passato. Qualche giorno fa sono stata a vedere i lavori e mi è caduta una lacrima perché oggi è un momento importante, sento la vicinanza dei colleghi, la felicità che hanno nel ricominciare a stare vicino alla gente in modo sempre migliore». Il servizio postale con le scosse non si è mai interrotto, grazie agli uffici mobili, poi ai container provvisori. Dopo il taglio ufficiale del nastro, alla presenza del vice commissario prefettizio Elisabetta Gasparri, di Antonio Montani direttore centro recapito Poste di Camerino, dei comandanti della stazione dei carabinieri maresciallo Lorenzo Librandi e dei carabinieri forestali maresciallo Giulio Burattini, un brindisi tutti insieme ha concluso la bella mattina di festa. A benedire la nuova struttura è stato il parroco don Gilberto Spurio. Tra qualche mese dovrebbero essere pronti anche l’ufficio postale di Visso, che tornerà nella sede originaria in cui sono in corso i lavori di ricostruzione nel post terremoto e quello di Camerino, di cui sono appena iniziati i lavori di costruzione della nuova sede.

 

Marco Dialuce

Marco Dialuce con i colleghi delle Poste



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