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Conte ai “Sindaci d’Italia”:
«Acceleriamo la ricostruzione
prima che manchi la comunità»

ROMA - Il premier si è rivolto ai primi cittadini dei piccoli comuni durante l'evento di Poste Italiane. Presenti 37 amministratori dalla provincia di Macerata: «Il mio pensiero va alle zone terremotate»
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Foto di gruppo dei sindaci del Maceratese all’evento di Poste Italiane a Roma

da Roma Monia Orazi

«Nelle aree terremotate dobbiamo accelerare la ricostruzione. C’è il rischio che una volta ricostruiti questi territori, nel loro splendore architettonico, non ci siano più comunità che vogliano abitarli, è questo il rischio che stiamo attraversando in alcune zone d’Italia, il mio pensiero va alle zone terremotate». Così il presidente del consiglio Giuseppe Conte, si è rivolto alla platea di oltre quattromila primi cittadini in fascia tricolore, presenti alla seconda edizione di “Sindaci d’Italia” organizzato da Poste Italiane per fare il punto sui servizi e le iniziative dell’azienda, rivolte ai centri sotto ai cinquemila abitanti.

Giuseppe Conte

Un evento in grande stile, all’interno della suggestiva Nuvola di Fuksas, all’Eur di Roma, che rilancia il ruolo dell’azienda, con l’obiettivo di ampliare la platea di servizi rivolti alle migliaia di comuni italiani, i servizi digitali come le cassette postali smart e il collegamento wi-fi in 5700 uffici dei piccoli paesi. In platea erano presenti 37 sindaci provenienti dalla provincia di Macerata. Negli ultimi mesi Poste ha installato due sportelli Atm a Sarnano e San Ginesio, messo a disposizione il wifi gratuito in 42 uffici postali, a Belforte cancellato le barriere architettoniche, 33 cassette rose cambiate per decoro urbano, ha potenziato a Fiastra l’ufficio postale turistico, riaperto nuovi uffici postali dopo il sisma a Castelraimondo e di recente ad Ussita. Si sta ristrutturando l’ufficio postale di Visso, cancellando i danni del terremoto, nella stessa vecchia sede, che dovrebbe essere pronto entro fine anno. Anche a Camerino sono partiti i lavori di costruzione della nuova sede. Manca tuttora uno sportello Atm esterno agli uffici nell’alta vallata del Nera, da Ussita, Visso si deve arrivare a Camerino per prelievi ed operazioni allo sportello automatico. Nel concludere il suo discorso, il premier si è rivolto ai sindaci, dicendo loro che le porte del dialogo sono aperte. Tra le misure della nuova finanziaria, ha segnalato quelle per il recupero dei borghi, itinerari storici, aree archeologiche.

Antonio Decaro

Oltre al presidente Giuseppe Conte, sono intervenuti i ministri del lavoro Nunzia Catalfo, dell’Economia Roberto Gualtieri, degli affari regionali Francesco Boccia, dell’innovazione tecnologica Paola Pisano, del Sud Giuseppe Provenzano, dei beni culturali Dario Franceschini. La mattinata, dopo i saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato il ruolo imprescindibile dei piccoli Comuni come baluardi dell’identità nazionale, si è aperta e chiusa con la presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina e con l’amministratore delegato Matteo Del Fante. «Poste è presente in ogni angolo del paese – ha detto la presidente Farina – grazie al lavoro dei corrieri e dei portalettere, che le rendono uno dei perni del sistema Italia, con l’offerta dei servizi ai cittadini, alle imprese ed alla pubblica amministrazione».

A dare voce ai problemi dei sindaci dei piccoli comuni sono stati Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci (associazione nazionale piccoli comuni), Matteo Bussone, presidente Uncem (unione comunità ed enti montani) e Massimo Castelli coordinatore Anci piccoli comuni, il quale ha chiesto di garantire particolare attenzione ai territori del cratere sismico, garantendo servizi ed opportunità di lavoro, per evitare desertificazione e spopolamento. «Gli uffici postali nei piccoli centri sono anche un luogo di incontro e socializzazione – ha detto Decaro – un presidio di umanità, segnalano la presenza dello Stato, come la caserma dei carabinieri, contribuendo ad elevare la percezione di sicurezza».

Erano presenti 112 sindaci marchigiani, tra cui del maceratese Apiro, Appignano, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Colmurano, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Loro Piceno, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Martino, Montefano, Montelupone, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Urbisaglia, Ussita, Valfornace, Visso.

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