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Tre anni dal sisma,
«questo territorio è ferito ma non morto»

INTERVENTO – Federico Maccari, ceo di Entroterra spa, azienda che produce la Pasta di Camerino, ricorda il 30 ottobre vissuto con la paura e la scelta successiva di dare un segnale con il raddoppio dello stabilimento. «Oggi siamo 71 dipendenti, per il 60% donne. A fine anno supereremo i 20 milioni di euro di fatturato»
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Federico Maccari

di Federico Maccari*

Sono passati esattamente 3 anni dalla scossa del 30 ottobre 2016 e nessun abitante di questo territorio potrà mai dimenticare quella domenica mattina nella quale la maggior parte di noi fu svegliata dal sussultare del proprio letto. I ricordi sono chiari ma ancor più le emozioni. La paura soprattutto. Per me, per la mia famiglia. E poi per l’azienda e i dipendenti. La corsa in auto con mio padre Gaetano allo stabilimento mentre intorno a noi le sirene delle ambulanze e dei vigili del fuoco andavano in direzione contraria, verso il centro di Camerino dove si vedeva la polvere alzarsi. Il controllo dei tecnici e dei vigili del fuoco ci ha rassicurato che l’investimento fatto nel 2008 per realizzare la struttura secondo rigidi criteri antisismici senza accontentarsi di una soluzione economica, in quel momento era stato totalmente ripagato. La struttura ha retto perfettamente ma non ne è stata intaccata nemmeno la sua capacità antisismica. Intanto sul mio telefono si rincorrevano i messaggi preoccupati dei dipendenti. Tra i 48 di allora, circa 30 però avevano la casa lesionata ma il lavoro c’era ancora e su di esso molti hanno trovato la forza per restare in questo territorio e fare sacrifici per alzarsi alle 4 di mattina per arrivare da una città lunga la costa marchigiana che in quel momento offriva rifugi più sicuri.

Foto di gruppo davanti al nuovo stabilimento

Nei 5 mesi successivi abbiamo ricevuto oltre 1500 curricula di persone che venivano a chiedere lavoro. Immediata la decisione della mia famiglia di non mollare e anzi di dare un segnale. Via ai lavori per raddoppiare lo stabilimento e avviare la produzione di pasta di semola con assunzione di almeno altre 20 persone tutte del territorio di Camerino e dintorni. Tre milioni e mezzo di euro di investimento. Di lì a un anno l’inaugurazione. Poi l’anno successivo, il 2018, il lancio della pasta di grano antico di eccellenza Hammurabi. Altre 10 persone in produzione. Oggi siamo a 71 dipendenti, per il 60% donne. A fine anno supereremo i 20 milioni di euro di fatturato, siamo leader per la pasta all’uovo nelle Marche perché nessuno fa un prodotto di alta qualità con filiera tracciata e 100% ingredienti italiani come noi. Gli sportivi scelgono Hammurabi perché non esiste altra pasta con il 23% di proteine. Il mercato se n’è accorto. Cresciamo nelle altre regioni del centro nord e nelle esportazioni. L’obiettivo era anche quello di dare un segnale a tutti i camerti che questo territorio è ferito ma non morto, che c’è possibilità e voglia di fare impresa e stiamo cercando di rappresentare un modello di speranza per la rinascita sempre in attesa che parta la ricostruzione.

*Federico Maccari, ceo di Entroterra spa

 



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