Rilancio investimenti nelle zone del sisma,
«altri 9,5 milioni per 41 aziende»

FONDI - La Giunta regionale ha destinato altre risorse a piccole e medie imprese che avevano richiesto i contributi. Complessivamente sono ora 115 quelle interessate, sostenute con 30,2 milioni di euro che genereranno 114,6 milioni di investimenti innovativi e 493 nuovi posti di lavoro. L'assessore Bora: «Voglia di rinascita»
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L’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora, con Alessandro Frinconi de “Il Forno a legna Frinconi”

 

“Il rilancio dei territori marchigiani colpiti dal sisma passa attraverso gli investimenti produttivi che generano innovazione e occupazione. Un obiettivo promosso dalla Regione con le risorse del Por Fesr 2014-2020 che incentivano l’insediamento di nuove unità produttive, l’ammodernamento tecnologico e la ristrutturazione delle imprese”. Il punto è stato fatto, nel corso di una conferenza stampa, promossa dall’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora, a seguito dello scorrimento della graduatoria del bando concluso. La Giunta regionale ha destinato altri 9,5 milioni di euro per finanziare ulteriori 41 piccole e medie imprese (Pmi) che avevano richiesto i contributi. Complessivamente sono ora 115 le aziende interessate, sostenute con 30,2 milioni di euro che genereranno 114,6 milioni di investimenti innovativi e 493 nuovi posti di lavoro. L’incontro con la stampa è stato anche l’occasione per presentare un “piccolo campione” di investimenti favoriti attraverso i fondi europei.

InvestimentiSisma_03-325x272«Una testimonianza diretta della voglia di rinascita delle aziende che, dopo il sisma, intendono ripartire con slancio, puntando sulla creazione di nuove attività imprenditoriali, sull’innovazione e sul riposizionamento competitivo nel mercato nazionale ed estero – ha detto Bora – È importante mantenere alto l’impegno per la rivitalizzazione del tessuto produttivo di questi territori, non soltanto nell’ottica di stimolare la competitività delle imprese, ma anche la rinascita delle comunità locali, rafforzando i legami e le identità delle diverse aree e innescando un processo virtuoso di crescita del sistema economico, con impatti positivi anche in termini di occupazione». Secondo l’assessora, «la creazione di nuovi posti di lavoro può rappresentare un contributo per contrastare lo spopolamento di queste aree: fenomeno già diffuso nelle aree montane marchigiane, accentuato dall’evento sismico».

InvestimentiSismaPaola Bichisecchi, direttore generale Confindustria Marche, ha parlato di «progetti significativi non solo per l’area terremotata, ma di valore assoluto per tutto il sistema produttivo regionale. È strategico avere la Regione a fianco del sistema produttivo, lungo questi innovativi percorsi di crescita che vanno sostenuti con tutte le risorse disponibili». Sono stati quattro i progetti presentati. Iniziando dall’azienda Ralò di Matelica, che rappresenta un’eccellenza a livello nazionale per la produzione di vegetali sottolio e sottaceto. Prevede l’ampliamento dell’attività con la realizzazione di tre nuove linee per il confezionamento di alimenti pastorizzati. C’è poi il progetto della Mexchain Spa di Urbisaglia, un’impresa costituita nel 2018 al fine di sviluppare un business aziendale con la tecnologia blockchain, per ridefinire i modelli di business e le relazioni tra le imprese. Il Progetto MeXchain prevede la realizzazione di una nuova piattaforma digitale, collegata da una rete fisica sul territorio eggNet che genera un ecosistema autonomo in grado di fornire straordinari servizi innovativi a tutte le imprese dei Circuiti.

InvestimentiSisma_01-325x317Quello de “Il Forno a legna Frinconi di Camerino”, punta invece ad ampliare lo stabilimento e ristrutturare il processo produttivo. Attraverso l’utilizzo di materie prime ricercate, l’azienda intende creare un’offerta di nuovi prodotti utili anche alle persone affette da particolare problematiche, come allergie e intolleranze, valorizzando le eccellenze del territorio. Infine il progetto della Cialab di Ascoli Piceno (laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche accreditato) consente di ampliare e innovare l’attività, con nuovi spazi dove realizzare test, prove e analisi aggiuntive. Il programma di sviluppo dell’azienda mira a rafforzare il proprio posizionamento competitivo, consolidare le competenze distintive del Laboratorio e a sviluppare progetti di economia circolare. Tutti gli interventi finanziati con il bando vanno nella direzione di un ammodernamento dei processi produttivi, introducendo nuove tecnologie per l’ottimizzazione degli sprechi, per l’automazione e la diversificazione della produzione, nell’ottica di Industria 4.0 e della sostenibilità ambientale.

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