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Il governo approva il Decreto Sisma:
prorogato stato di emergenza

TERREMOTO - La riunione terminata nella notte ha dato il via libera alle misure anticipate dopo l'incontro con i presidenti delle regione del Centro Italia. Restituzione busta paga pesante al 60% e incentivi alle imprese
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L’incontro di ieri pomeriggio con i presidenti di Regione

 

Il Consiglio dei ministri, riunito a notte fonda per il prolungarsi del vertice di maggioranza, ha approvato il decreto per le aree terremotate del Centro Italia.  Il provvedimento proroga a dicembre 2020 lo stato di emergenza e introduce ulteriori interventi urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti. Sono stati anche rideterminati gli importi per le località vittime di alcuni gravi eventi atmosferici. 

Le misure sono state specificate dallo stesso presidente Giuseppe Conte al termine della riunione: «Piú che dimezzata la restituzione della ‘busta paga pesante’, con la riduzione del 60 per cento di quanto dovuto che sarà dilazionato in dieci anni, misure anti spopolamento con l’estensione della misura ‘Resto al Sud’, che prevede agevolazioni e incentivi ai giovani imprenditori che decidono di realizzare nuovi insediamenti nelle zone del cratere; accelerazione per le pratiche di risarcimento, anticipazione diretta del 50% degli onorari ai professionisti ai quali confermiamo piena fiducia, proroga di alcune misure di agevolazione per i bilanci dei comuni interessati».

Il provvedimento ha fatto seguito alla discussione del pomeriggio con i presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, e i rappresentanti locali dell’Anci:  «La fase della ricostruzione  – continua Conte – purtroppo, sconta ancora inaccettabili ritardi. Con questo provvedimento accogliamo molte delle richieste attese dalle popolazioni e provenienti dai territori, a seguito di una fase di ascolto sia sul piano tecnico sia politico, che va avanti da tempo. La sinergia tra tutti gli attori istituzionali è infatti la chiave di successo per questa sfida che dobbiamo assolutamente vincere. Un passaggio importante quello di ieri, il Parlamento adesso avrà modo di migliorare ulteriormente il decreto. Il governo continuerà a essere presente e a intervenire per accelerare e semplificare la fase di ricostruzione pubblica e privata».

 

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