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“Iononcrollo”, via ai lavori
al Quartiere delle associazioni:
«Realizziamo un sogno»

CAMERINO - Si sono concluse le indagini geologiche nell'area dove saranno costruite le due strutture che l’associazione donerà alla città ducale. Tra i tanti progetti in cantiere, anche l'arrivo imminente di due ragazzi ambasciatrici del progetto Youthquake
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I volontari di Iononcrollo nell’area dove sorgerà il nuovo Quartiere delle associazioni

 

Si sono chiuse la settimana scorsa le indagini geologiche nell’area assegnata per la costruzione del “Quartiere delle associazioni”, accanto all’area sae, dove sorgeranno le strutture che l’associazione Iononcrollo donerà alla comunità di Camerino. Un’iniziativa resa possibile dai ai fondi raccolti dalle associazioni e dai tanti volontari nel corso degli ultimi tre anni.

Lo striscione dell’associazione

«Aver iniziato la campagna di indagini geologiche – dice Claudio Cingolani, presidente di Iononcrollo – ci permette di credere di poter dare inizio ai lavori per la realizzazione del Quartiere. Un sogno che la nostra e altre associazioni portano avanti con forza e determinazione da tempo, dimostrazione di come dal nulla si possa creare, con le giuste sinergie, qualcosa di veramente importante per la città». Il progetto, seguito dallo studio tecnico dell’ingegner Erika Gatti, prevede la realizzazione di due strutture in legno di circa 150 mq ciascuna. La principale, con funzione polifunzionale, è composta da un ampio ambiente, predisposto ad ospitare spettacoli, concerti e conferenze. Se necessario, grazie a strutture mobili, potranno essere ricavati anche due spazi indipendenti. La seconda struttura si adatterà invece alle esigenze delle associazioni, prevedendo spazi più definiti. A novembre poi, inizierà un’altra grande sfida per Iononcrollo, in collaborazione con Unicam. Arriveranno infatti a Camerino due ragazze che partecipano al progetto Youthquake, promosso dal Servizio volontario europeo in collaborazione con l’Agenzia nazionale giovani per promuovere la cultura solidale del volontariato, nelle zone colpite dal sisma. Si tratta di Aina Grimalt dalla Spagna e Maïlys Mendousse dalla Francia: sono loro le due volontarie che rimarranno a Camerino per i prossimi quattro mesi. «Stiamo preparando alcuni progetti – spiega Marco Paniccià, coordinatore dei volontari di Iononcrollo – di cui uno è la creazione di un ricettario speciale: “Sae che ricettario”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di far integrare le volontarie con gli abitanti delle sae e creare opportunità ricreative a colpi di mestolo, uova e farina! Inoltre, organizzeremo nella nostra sede di San Domenico “In centro”. Una rassegna con tantissime attività per giovani e studenti che verranno sviluppate durante i quattro mesi di volontariato». Nel progetto di volontariato sono state coinvolte anche altre associazioni, come il gruppo Unicam Erasmus Esn Aure di Camerino, che conferma la sua attenzione alla multiculturalità, e il personale di Emergency, che garantirà professionalità e competenza specifica nel settore delle emergenze. «E’ la prima esperienza -conclude continua Paniccià – di ospitalità da parte di IoNonCrollo, che vuole confrontarsi con istituzioni di livello nazionale ed europeo. Il nostro scopo è quello di tenere alta la concentrazione sulla catastrofe avvenuta nell’ottobre del 2016, che ha colpito, oltre ai beni materiali, lo spirito di intere generazioni che vogliono comunque ripartire ad ogni costo, in nome di un futuro migliore».

 



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