Bus sostitutivi per Macerata,
i genitori sul piede di guerra:
«Fermata a 20 minuti dalle scuole»
TRASPORTI - Disagi dopo lo stop ai treni sulla linea Civitanova-Albacina: le famiglie civitanovesi lamentano ritardi, disguidi e scarsa informazione. «La fermata è a oltre un chilometro. La prima ora è persa. E non c'è nessuno con cui parlare»

di Laura Boccanera
«Ragazzini lasciati a 20 minuti di distanza dalle scuole, ritardi nell’ingresso e prima ora di lezione persa. Per non parlare dei disagi per chi è stato costretto a recuperare il figlio a Macerata. E non si riesce a parlare con nessuno di Trenitalia, l’azienda si giustifica col fatto che il servizio è dato in gestione all’azienda di trasporti».

La fermata vicino al Tigotà lontano dalle scuole
L’entrata in vigore del servizio sostitutivo anche per la tratta dei treni da Civitanova a Macerata ha creato qualche disservizio per gli studenti. Cosa che ha fatto andare su tutte le furie alcuni genitori. La linea era già sospesa dallo scorso 11 aprile per gli studenti che da Macerata dovevano raggiungere Fabriano, mentre da lunedì lo stop è esteso a tutta la direttrice Civitanova Albacina. Si tratta di un intervento programmato per la modernizzazione della linea che proseguirà fino al 16 giugno.
«Non si capisce perché non si poteva attendere la fine della scuola – commenta Maura P., mamma di Civitanova che subisce i disagi di questo cambiamento nel servizio – Da ieri sono una ventina i ragazzi che partono da Civitanova per raggiungere Macerata, due le corse, una alle 6,52 e l’altra alle 7,07. Ma i ragazzi arrivano in ritardo perché anziché fermare vicino alle scuole, nei pressi della stazione Fontescodella, come prevederebbe l’accordo con Trenitalia, il bus si ferma nei pressi del Tigotà. I ragazzi hanno dovuto scarpinare 20 minuti per arrivare a scuola. Al ritorno stesso disagio: la fermata era prevista in via Roma vicino a Villa Alba fino a venerdì scorso e invece lì l’autobus non si è fermato. Le informazioni non sono chiare. Ora sono giù vicino al Tigotà come ai primi di aprile. Inoltre lo scorso 29 aprile l’autobus sostitutivo che veniva da Fabriano e cambiava a Macerata centro con il treno ha fatto ritardo e il treno è partito lasciandoli a piedi».
La distanza tra la fermata e la scuola era stata già al centro dei reclami delle famiglie che interessate alla prosecuzione da Macerata a Fabriano. Da aprile per raggiungere le scuole da Civitanova uno studente doveva prendere il treno, arrivare alla stazione e da lì prendere l’autobus, ma la distanza fra la fermata e il plesso scolastico ha provocato le proteste: «Paghiamo regolarmente il biglietto, ma non c’è un canale con cui parlare, il numero verde non risponde e i tempi per una risposta ad un reclamo formale sono di 30 giorni. A quel punto sarà anche chiusa la scuola».
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