«Incontri a luci rosse nel B&B»
Titolare e gestore nei guai
PETRIOLO - Madre e figlio sono imputati al gup del tribunale di Macerata. Oggi la difesa ha chiesto il rito abbreviato. Per l'accusa avrebbero favorito la prostituzione di una brasiliana

Prostituzione in una camera di un B&b, questa in sintesi l’accusa che viene rivolta a titolare e gestore della struttura. Oggi si è svolta l’udienza preliminare davanti al Gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. La difesa ha chiesto di fare il processo con rito abbreviato che si svolgerà il 13 ottobre.
I fatti contestati dall’accusa (pm Vincenzo Gramuglia) sono avvenuti a Petriolo. Sotto accusa, sono finiti Giannina Vissani, 78 anni, in qualità di titolare della struttura, e il figlio, Lanfranco Ramadori, 55 anni, residente a Civitanova, in qualità di gestore. Devono rispondere di favoreggiamento della prostituzione di una donna.

Gli avvocati Marielvia Valeri e Vando Scheggia
L’uomo è accusato di essere stato il gestore delle prenotazioni e dei contatti della donna, una brasiliana di 62 anni, che si sarebbe prostituita nelle camere del B&b. Attività di meretricio, prosegue l’accusa, che sarebbe stata tollerata nella struttura. La donna brasiliana, continua l’accusa, avrebbe pagato 350 euro a settimana a Ramadori per stare nel B&b. I fatti erano venuti a galla nel maggio del 2024, dopo che persone residenti a Petriolo avevano segnalato ai carabinieri un viavai di auto che andavano al B&b. I militari avevano cominciato le indagini.
Secondo l’accusa la donna brasiliana metteva annunci per incontri su vari siti per poi incontrare i clienti in una camera della struttura ricettiva. Sin qui le contestazioni che la difesa contesta. Il processo, con rito abbreviato, dovrà far luce sulla vicenda. I due imputati sono assistiti dagli avvocati Vando Scheggia e Marielvia Valeri.
(Gian. Gin.)