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Guardia alta sulla ricostruzione:
arriva il badge di cantiere.
«Previene infiltrazioni criminali»

SISMA - Da oggi il dispositivo è in funzione per i cantieri più grandi. Il commissario Guido Castelli: «Significativo salto di qualità. Misura che coniuga innovazione tecnologica, sicurezza e legalità»

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camerino sisma (2)

Un cantiere a Camerino

Da oggi nei cantieri edili della ricostruzione del sisma 2016 diventa operativo il “badge di cantiere”. «L’introduzione dello strumento digitale consente di monitorare in modo trasparente le presenze nei cantieri, rafforza la tutela dei lavoratori e contribuisce alla prevenzione dei fenomeni di irregolarità e di possibili infiltrazioni criminali» spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli.

L’iniziativa è stata presentata la settimana scorsa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dal ministro del Lavoro Marina Calderone e dal commissario straordinario per la ricostruzione e riparazione del territorio sisma 2016 Guido Castelli. Da oggi il provvedimento diventa esecutivo per i cantieri di maggiori dimensioni e, a cascata, seguiranno gli altri, completando gli scaglioni in tre anni. È un caso pilota di quello che accadrà poi in tutto il Paese: l’iniziativa sarà esportata su tutto il territorio nazionale dopo l’applicazione nei cantieri del sisma 2016.

Guido Castelli

Guido Castelli

«Questo giorno segna un significativo salto di qualità – prosegue Castelli –. La ricostruzione del sisma 2016 non è soltanto un’opera di ripristino materiale, ma un processo che sta ridefinendo modalità e standard dell’azione pubblica. In questo senso  il badge di cantiere rappresenta uno dei tasselli più significativi di una strategia più ampia che punta a coniugare innovazione tecnologica, sicurezza e legalità. Si tratta di un risultato frutto di un percorso condiviso insieme al ministro Marina Calderone e al ministro Matteo Piantedosi, ai presidenti delle quattro regioni; buone pratiche rese operative con il prefetto Canaparo e il presidente dell’Anac Busia, che ringrazio, e una costante collaborazione con le parti sociali tutte e la Cnce».

Oggi la ricostruzione privata conta 9.500 cantieri nel Centro Italia, tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Oltre 14.500 cantieri hanno già concluso i lavori. Sono stati concessi oltre 12,6 miliardi di euro, liquidati oltre 7,9 miliardi, di cui il 66% negli ultimi tre anni. La ricostruzione pubblica riguarda ulteriori 3.730 interventi finanziati e sbloccati per oltre l’80% nel 2023. Il 61% di questi, oltre 2.300 cantieri, è giunto alla fase di progettazione e già nel 2026 potrebbe avviare i lavori, venendo così coinvolto nell’applicazione del badge settimanale di cantiere.


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