«Ospedale di Tolentino,
mai abbassata la guardia
Assistenza domiciliare valore aggiunto»

POLITICA - La lista Tolentino Civica e Solidale del sindaco Mauro Sclavi replica alle critiche espresse da Silvia Luconi e dai gruppi di minoranza
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I componenti della lista Tolentino Civica e Solidale

di Francesca Marsili

Anche la lista Tolentino Civica e Solidale del sindaco Mauro Sclavi, risponde alle motivazioni espresse dai consiglieri di minoranza del centrodestra a sostegno del loro voto contrario alle linee programmatiche esposte nell’ultimo Consiglio comunale. «Sia chiaro, è normale in una dialettica politica avere idee contrapposte, altrimenti non ci sarebbero stati più candidati sindaco – commentano – ma quello che ci lascia basiti è il modo in cui si vogliono far passare certi messaggi». Entrano nel dettaglio e lo fanno partendo da uno dei temi principali inserito all’interno delle linee programmatiche 2022- 2027 del governo Sclavi: la sanità locale. «Nell’ultima assise, i consiglieri di minoranza appartenenti a Tolentino nel Cuore e Fratelli d’Italia, hanno voluto sottolineare il fatto che non è stata posta particolare attenzione alla ricostruzione dell’ospedale SS Salvatore di Tolentino – spiegano. E ribattono – per essere chiari e trasparenti come è sempre stato e sempre sarà il nostro modus operandi, affermiamo con fermezza che non abbiamo mai tolto attenzione e mai lo faremo a tutti gli sviluppi dell’assetto sanitario della nostra città. Abbiamo seguito e seguiamo – sostengono con fermezza – la riforma sanitaria in essere nella nostra Regione con la consapevolezza che molte decisioni le dovremo subire essendo la materia di competenza sovracomunale ma non per questo non ci stiamo impegnando con adeguata concretezza e strategia di interlocuzione, affinché Tolentino mantenga i servizi sanitari previsti e abbia la sua struttura sanitaria che come sappiamo non sarà un ospedale per acuti (e questo non lo dice l’amministrazione comunale ma la riforma sanitaria regionale ormai conosciuta e ben studiata) ma un ospedale di comunità».
Tolentino Civica e Solidale sottolinea come secondo i suoi componenti «non si deve confondere la ricostruzione della struttura muraria con l’organizzazione effettiva dei servizi e delle collaborazioni con il territorio». Il gruppo di maggioranza pone l’accento sul fatto che «la ricostruzione fisica dell’edificio è un procedimento che segue un binario già tracciato su cui noi possiamo solo vigilare affinché proceda nei tempi stabiliti e lo faremo senza fare sconti a nessuno, ma ci sentiamo – aggiungono- in dovere e con la responsabilità di pensare anche al presente e quindi alla ricollocazione adeguata dei servizi sanitari esistenti per tutto il tempo in cui non avremo una struttura sanitaria. Questo presuppone un lavoro di ricognizione, ricollocamento e riorganizzazione dei servizi e ci permetterà di mettere in atto l’implementazione dell’assistenza domiciliare e la creazione delle reti di assistenza di prossimità che saranno comunque un valore aggiunto anche quando avremo di nuovo la struttura sanitaria come la pandemia ci ha ben insegnato». Tolentino Civica e Solidale rispedisce al mittente quindi, l’intervento di una parte dell’opposizione composta da Tolentino nel Cuore, capitanata da Silvia Luconi, e da Fratelli d’Italia, con Francesco Pio Colosi. «Nessuna mancanza quindi né perdita di tempo o di servizi né distrazione da obiettivi essenziali – sottolineano – abbiamo semplicemente modalità di azione ben diverse, più competenti, concrete, realistiche e soprattutto fondate sulla consapevolezza e conoscenza di ciò che abbiamo e di come poterlo sfruttare al massimo per essere pronti ad affrontare la nuova realtà sanitaria nel rispetto del diritto alla salute di ogni cittadino». «La campagna elettorale è finita – concludono – ora dovrebbe essere il tempo di dedicarsi al bene dei cittadini. Ci auguriamo che questo modus operandi sia soltanto passeggero e non un mezzo per farsi notare in vista delle elezioni autunnali o peggio per generare paura nei cittadini come sul tema delle scuole».

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