In centinaia per la festa del medico 2026.
Mari: «Sanità pubblica e attrattiva»
MACERATA - Una giornata dedicata ai camici bianchi. Alla Domus San Giuliano premiati i dottori con cinquant'anni di iscrizione all'Ordine e quelli che si sono appena iscritti. Gli interventi del vescovo Marconi, del presidente della Cri Rosaria Del Balzo Ruiti e del consigliere regionale Luca Marconi

L’evento dedicato ai medici
L’inno nazionale, poi il medico Romano Mari nella sua qualità di presidente dell’Ordine apre i lavori della giornata del medico e dell’odontoiatra 2026. In sala – l’aula sinodale della Domus San Giuliano di Macerata – diverse centinaia di persone e tra queste il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi e la presidente regionale della Croce Rossa Rosaria Del Balzo Ruiti.
Una relazione che tocca vari campi lasciando al centro il tema del diritto alla salute.

Romano Mari
«La professione – ha osservato Romano Mari – è tornata ad essere strategica nella nostra società, le nostre prestazioni sono una risorsa su cui si dovrebbe investire di più. il gradimento del medico è notevolmente aumentata nella percezione della gente, il lavoro però è diventato sempre più a rischio e senza gratificazione economiche. E’ mancato l’investimento sui medici, l’unico denominatore che ci fa resistere è la passione e l’etica. Fare il medico è una sfida professionale impegnativa che richiede sempre più attenzione: l’intelligenza artificiale è uno strumento fondamentale, utile al medico nel percorso di cura e nella formazione del professionista.

Attenzione, un buon medico è colui che sa ascoltare prima l’uomo eppoi il paziente. Il nostro lavoro non è un semplice mestiere ma una chiamata particolare, serve un gran cuore, la nostra professione non deve soltanto curare ma anche prendersi cura. L’universalità del servizio, ogni cittadino ha diritto ad avere le cure necessarie e questo rappresenta una garanzia di solidarietà sociale. Nelle Marche, grazie alla Regione, abbiamo aumentato i posti per formazione di medici di medicina generale. La spesa per la sanità è tra le più basse in Europa e qualcuno pensa che la colpa di quello che non funziona sia colpa del medico.

Il vescovo Nazzareno Marconi
Il paziente deve avere fiducia in noi e noi dobbiamo sempre spiegare e per essere umana ha bisogno di comunicazione e di tempo. Non siamo per una sanità pubblica, ben finanziata e con un numero adeguato di professionisti. La nostra Costituzione dice che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa, il nostro codice deontologico dice che i doveri del medico sono la tutela della vita, il sollievo della sofferenza senza discriminazione alcuna, il medico opera sempre per la salvaguardia della dignità della persona. Dobbiamo essere i primi operatori di pace. Siamo vicini ai colleghi, veri testimoni di pace, che ogni giorno operano nei luoghi devastati dalla guerra. La spesa per la difesa è superiore a quella per la sanità che deve invece essere considerata una priorità strategica come la sicurezza». La riflessione del presidente dei medici odontoiatri Vincenzo Crognoletti: «Cerchiamo di fare le cose ben fatte con etica professionale e umanità».

Tra i presenti c’era il vescovo Nazzareno Marconi: «Ho fatto per 26 anni l’insegnante universitario e citavo sempre Erasmo Da Rotterdam e il suo “Elogio delle imperfezioni”. Ragazzi, guarite dalla tentazione di essere perfetti, fate pace con la realtà, siamo esseri umani limitati, ognuno è chiamato a dare il suo contributo. Ci sarà da faticare e non ci saranno tanti applausi ma quello che riuscirete a fare sarà grande». Il consigliere regionale Luca Marconi: «La mia tesi di laurea in diritto amministrativo la feci sulla appena fatta riforma sanitaria. Professione strategica e responsabilità sono le parole guida della sanità e dei medici. Mi piace la sanità dei medici che si assumono le responsabilità, affidiamoci».

Rosaria Del Balzo Ruiti
Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente Cri: «Con i medici abbiamo una relazione importante anche se noi siamo l’ultima ruota del carro. Siamo coloro che raccolgono e abbiamo il dovere di fare per aiutare tutte le sacche di criticità sanitaria che questa epoca ci sta consegnando. I miei volontari sono tanti piccoli samaritani sulle strade del mondo». Infine le relazioni dei docenti del liceo classico Leopardi di Macerata e dello scientifico Da Vinci di Civitanova che hanno illustrato i risultati del corsi rivolti alla formazione sanitaria.

Il gruppo di medici dei 50 anni dall’iscrizione all’Ordine (Foto di Massimo Zanconi)
Gli elenchi dei premiati. I 50 anni di laurea: Giuseppe Baiocco, Giovanni Borroni, Salvatore Mario Caridi, Giuliana Cicconofri, Bruno Coderoni, Ferdinando Cona, Roberto Gasco, Elio Giacomelli, Giorgio Gioiella, Silvia Giulioni, Cesarina Giustozzi, Giovanni Laraia, Franco Linci, Vincenzo Lombi, Claudio Machella, Erminio Marinelli, Luigi Marinozzi, Maurizio Martone, Maria Giuseppina Merletti, Massimo Mobili, Alfredo Mori, Arnaldo Morichetti, Anna Morici, Giuseppe Orso, Timoteo Pernici, Riccardo Piana, Giancarlo Piccinini, Nadia Piccinini, Paolo Pichetti, Reginaldo Polsonetti, Lucio Sabbatini, Alberto Salvucci, Marco Scali, Giorgio Tombesi, Paola Vitali e Claudio Maria Vitiello.

I nuovi medici (foto di Massimo Zanconi)
I medici appena iscritti sono Alessandro Amadei, Amanda Angeloni, Valentina Angelucci, Arianna Asadi, Paolo Bartolini, Riccardo Brizio, Samuel Buongarzone, Veronica Corradini, Nicoletta Cruciani, Mirco Cuccu, Diego Del Medico, Sara Emiri, Jacopo Falcioni, Erika Francioni, Alessandra Gagliardi, Filippo Galassi, Lorenza Giammarini, Mattia Giustozzi, Giovanni Intermesoli, Alla Konnova, Agnese Lanciani, Saverio Lattanzi, Alice Maorelli, Manola Mariani, Alice Marozzi, Daniele Mattiacci, Leonardo Mercanti, Camilla Messi, Marco Montironi, Valeria Moriconi, Elena Pagano, Alessandro Pagliari, Anastasia Patrassi, Marco Pezzanesi, Lauro Pianesi, Laura Pizzini, Dea Pjeternikaj, Andrea Roscioni, Rachele Sagretti, Dario Scalini, Luca Scarponi, Alessandro Selvaroli Margherita Tarozzi, Riccardo Tasso e Giulio Testella. Gli odontoiatri iscritti sono Rosmery Bezada Carrasco, Mara Fammilume, Ritika Manocha e Filippo Miccini.
(Redazione Cm)
(Foto di Fabio Falcioni)





