Massi e Pupo in odore di assessorato
«Vogliamo dare la nostra impronta.
Il centrodestra ha smesso di fare politica»

ELEZIONI - Dopo la vittoria di Sclavi, per i due "campioni" di preferenze di Tolentino Popolare sembra scontato un ruolo in giunta. Intanto analizzano il risultato e parlano delle priorità da affrontare
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Mauro Sclavi con Alessandro Massi e Alessia Pupo subito dopo la vittoria alle urne

 

di Francesca Marsili

La vittoria di Mauro Sclavi (58,36%), al ballottaggio contro la candidata del centrodestra Silvia Luconi (41,64%) rappresenta indubbiamente il trionfo del civismo sui partiti politici. Un autentico exploit nel primo turno che ha continuato a prendere forza per poi ribaltare, con la sola forza di tre liste civiche (Tolentino Civica e Solidale, Tolentino Popolare e Riformisti Tolentino), il decennale impianto amministrativo di Giuseppe Pezzanesi di cui Silvia Luconi ne era l’ereditiera sostenuta da sei liste (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Udc, Lega, Tolentino Nel Cuore e E’Viva Tolentino).

Un’impresa che lo stesso Sclavi aveva paragonato a quella di Davide contro Golia. Ieri è arrivata anche la telefonata della candidata sconfitta che si è congratulata per la vittoria. Nel successo della coalizione del civico Sclavi ha contribuito in modo importante la più consolidata delle tre liste civiche: Tolentino Popolare che ha ottenuto, con un 17,61%, 7 seggi in Consiglio comunale. I due capilista Alessandro Massi e Alessia Pupo, sono risultati i due candidati che hanno totalizzato il maggior numero di preferenze in assoluto: 545 il primo, 447 la seconda. Sebbene alla domanda: “quando verrà ufficializzata la nuova Giunta?” il neo eletto sindaco Sclavi risponde: «Adesso dobbiamo ragionare su noi stessi, con calma, non c’è fretta da parte dei gruppi», difficile non ipotizzare che ai due campioni di preferenze Massi e Pupo non venga attribuito un ruolo da assessore. Gli stessi, in un commento a caldo dopo la vittoria affermano: «Ci incontreremo a breve con tutta Tolentino Popolare e ragioneremo». Massi: ex assessore all’urbanistica nel secondo mandato Pezzanesi appena concluso, cacciato dallo stesso nel 2019 per le sue prese di posizione contrarie al decentramento della scuola Don Bosco. Pupo: ex assessore allo sport e cultura a cui è toccata stessa sorte per motivazioni più politiche dopo che, all’epoca in Forza Italia, i due consiglieri Carmelo Ceselli e Luca Scorcella uscirono dal partito per entrare nel gruppo misto.

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Alessandro Massi durante i festeggiamenti di ieri sera

A loro, Cronache Maceratesi, ha chiesto un commento dopo la vittoria di Mauro Sclavi. Vi aspettavate un simile risultato? «Sentivamo attorno a noi crescere prima la curiosità, poi l’attenzione, poi il consenso, però non pensavamo di raggiungere questi numeri – risponde Alessia Pupo – era difficile prevedere un risultato di queste proporzioni». Massi sottolinea: «Io ci ho sempre creduto in Mauro Sclavi come l’uomo giusto per un passaggio epocale tra l’amministrazione Pezzanesi e quello che ha rappresentato nel bene e nel male. Ho sempre sostenuto che Mauro, per maturità, competenza, modo di comunicare, poteva essere quel trait d’union verso una fase nuova di Tolentino. Ho sempre detto che credevo in una coalizione civica e questo è un risultato storico: non è mai successo che una coalizione civica vincesse le elezioni. Questo ci ripaga di tante delusioni e offese. Ci speravamo in cuor nostro, non posso dire di no, soprattutto dopo il primo turno». Un’analisi sul centrodestra a Tolentino alla luce di questa sconfitta? «Difficile commentare – risponde Massi – a gennaio, io e subito dopo Alessia, abbiamo detto che non potevamo appoggiare Silvia Luconi non solo per quello che ci aveva fatto insieme a Pezzanesi, per quanto lei abbia detto che non c’entrava niente era complice della nostra cacciata, ma perché non la vedevamo adatta a tenere unito un gruppo. Quello che io ho sempre detto è che in realtà il centrodestra a Tolentino non è mai esistito, questo il messaggio che voglio mandare ai partiti di quell’area, si è smesso di fare politica, si è vissuto di personalismi. Pezzanesi ha fatto una politica che era la sua, non di partito che poteva seguire una tradizione liberale cattolica e riformista. Non ci hanno voluto ascoltare quando dicevamo che affidarsi a quel tipo di civismo di Pezzanesi significava morire, ed ecco il risultato: i partiti sono totalmente annullati se non Fratelli d’Italia».

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Alessia Pupo commossa per la vittoria

Aggiunge una sua opinione anche Alessia Pupo, un’analisi che parte da lontano. «Nel novembre del 2019 dissi apertamente che c’era stata una frattura nel centrodestra dove era stata mandata via la parte moderata e questo avrebbe portato grossi problemi nel futuro – spiega Pupo riferendosi al ritiro delle deleghe da parte del primo cittadino -. All’epoca avevo lanciato una richiesta di chiarimento che non è mai arrivata perché il centrodestra si è totalmente appiattito su Giuseppe Pezzanesi e questo, secondo me, li ha portato alla sconfitta odierna. Come dice Massi i partiti non avevano più quella spinta innovatrice che probabilmente avevano avuto nel 2012, erano rimasti solo Pezzanesi e Luconi, una gestione fatta di poche persone, questo ha determinato anche la loro sconfitta. Noi siamo andati per la nostra strada e i cittadini sanno chi siamo, da dove veniamo e cosa vogliamo fare».

E ora al lavoro, le priorità per il vostro gruppo e la coalizione? «Da questo momento ci aspetta una grande responsabilità, siamo sempre rimasti con i piedi per terra, sappiamo che c’è tanto da fare – commenta Massi – serviranno 1-2 settimane di comprensione della situazione del Comune, però noi abbiamo l’esperienza per capire dove mettere subito le mani per intervenire su alcune cose per noi fondamentali: da una situazione per i ragazzi delle superiori che ora sono negli ex uffici delle Quadrilatero a una soluzione per tutto quello che riguarda la scuola Don Bosco passando dai bandi in arrivo del Pnrr con cui vogliamo dare subito una nostra impronta rispetto alle necessita necessità che abbiamo raccolto e evidenziato in queste settimane. E soprattutto – conclude Massi – Un lavoro forte per quello che riguarda un collegamento con la Regione e la Provincia per quelli che sono i progetti in essere con loro». «Non siamo improvvisatori», concludono i due.

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