Scintille elettorali in Consiglio
Bilancio approvato tra le critiche
«E’ drogato da 100 milioni in più del Pnrr»

CIVITANOVA - Si doveva parlare di conti ma l'assise è finita a rivangare il passato fra rilancio di colpe e meriti tra passata e attuale amministrazione. Mei segna col rosso i 131milioni di spese. Silenzi: «Un compitino senz'anima, non c'è stato alcun confronto su cosa fare, in 5 anni un mare di soldi e nessun intervento strategico». Approvata riduzione dell'aliquota Irpef dello 0.02%
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di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)

Consiglio comunale dal sapore elettorale quello di ieri sera a Civitanova, tornato in presenza dopo l’eccezione dell’ultimo incontro in cui si doveva votare in segreto per il no al progetto Eurobuilding. I consiglieri, dopo 2 anni, sono dunque tornati alla discussione in aula, in un clima prettamente di campagna elettorale che ha visto alcune “scintille” fra il consigliere Giulio Silenzi capogruppo del Pd e l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai. In discussione c’era l’approvazione del bilancio preventivo, considerato “drogato” come hanno sottolineato gli esponenti della minoranza, da 131 milioni di euro di spese correnti inserite come fondi in arrivo dal Pnnr senza però che vi siano cifre dettagliate e progettualità. E inoltre, al di là dei numeri, molti i botta e risposta, riaprendo addirittura episodi di storia cittadina legati a 10 anni fa come l’eliminazione del famigerato panettone di ghiaia a ridosso del porto, in un botta e risposta fra responsabilità e meriti fra passate amministrazioni e l’attuale.

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l’assessore Roberta Belletti

Ad aprire i lavori la comunicazione del presidente del consiglio sull’uscita della consigliera Mirella Franco del Pd (leggi l’articolo) pur rimanendo nell’alveo dell’opposizione. Poi la parola è passata all’assessore al bilancio Roberta Belletti che ha illustrato i punti all’ordine del giorno. Tra questi la riduzione di un ulteriore 0,02% dell’aliquota Irpef: «siamo passati da una aliquota di 0,80 all’attuale di 0,72 – dice Belletti – una riduzione progressiva dell’addizionale Irpef che ha comportato per l’ente una minore entrata di 170 mila euro annui per ogni anno di riduzione e che significa un – 1 milione 600 mila euro di entrate nel quadriennio. Abbiamo aumentato il contributo a carico del Comune per il servizio di refezione scolastica che comporta una riduzione per l’utenza di 25 centesimi a pasto e ridotto del 10% le rette degli asili nido». Belletti poi è passata ad illustrare gli interventi per il Covid a sostegno di attività: «Nel corso del 2021 sono stati  posti in essere interventi per 3 milioni e 500 mila euro di cui la riduzione della Tari per 738mila euro, 289 mila euro per solidarietà alimentare, 133 mila euro per i lavoratori dipendenti. Esprimo soddisfazione per il lavoro svolto da questa amministrazione che ha permesso anche in questo bilancio come in quelli degli anni precedenti la continuazione della politica di riduzione tariffaria. In questo bilancio sono tati stanziati 45.000 euro per le start up da destinare per nuove aziende che si insediano o si sono insediate di recente nel territorio comunale. Un bilancio che ha dovuto necessariamente tenere conto delle problematiche legate ai rincari del costo delle utenze e che ha comportato un incremento del relativo stanziamento rispetto all’assestato 2021 di circa il 40%, ovvero di circa 725.000. Il bilancio di previsione 2022 prevede: un totale entrate 220.436.244 di cui entrate correnti 47.580.432, totale spese 220.436.244 di cui spese correnti euro 46.941.292, spese per investimenti euro 145.954.500».

CONSIGLIO-COMUNALE-CIVITANOVA-4-325x217Ad illustrare gli interventi per il 2022 e per le opere pubbliche l’assessore Ermanno Carassai, al centro poi dei commenti della minoranza: «E’ un bilancio di fine legislatura – ha detto Carassai – a leggere i commenti sui media e da parte dell’opposizione e di qualche candidata sembrerebbe che questa amministrazione in 5 anni non abbia fatto nulla e sia stata a scaldare la sedia, ma così non è, consiglio anche agli altri candidati sindaci un corso veloce di ripetizioni. Sentire che questa amministrazione in questa legislatura è stata a guardare mi dà fastidio, è un raggiro. Sicuramente si poteva fare meglio, la perfezione non è di questo mondo, ma lasceremo una città migliore di quella ereditata dalla precedente amministrazione». L’atmosfera si scalda subito con Silenzi che chiede all’assessore di parlare di bilancio e di numeri e non di fare campagna elettorale tirando in ballo le candidate sindaco non presenti. Nel bilancio figurano per le opere pubbliche 131 milioni di euro derivanti da contributi statali, sono i fondi del piano di ripresa e resilienza:  «molti comuni hanno inserito addirittura somme maggiori, perché la maggior parte dei contributi si possono richiedere se previsti nel piano triennale delle opere pubbliche per cui abbiamo inserito queste cifre – ha sostenuto Carassai – Per il Pnnr abbiamo fatto 22 richieste e siamo in attesa di risposte per accedere a finanziamenti per il recupero dei centri abitati e dell’edilizia scolastica e delle strutture di supporto. Per Civitanova Alta e borgo marinaro abbiamo messo 7 milioni e 6 milioni di euro e ci siamo anche mossi con la Regione che ha stanziato interventi per i capoluoghi e per i comuni sopra a 60mila abitanti e dall’altro fronte per i borghi fino a 15mila, misure che danneggiano comuni come Civitanova, chiedendo alla giunta un atto deliberativo per i comuni intermedi».

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Giulio Silenzi e Tommaso Corvatta

Critica tutta l’opposizione: «quando sono arrivati i documenti del bilancio ho pensato che non fossimo stati avvertiti che avevamo fatto 6 al super enalotto – ironizza Stefano Mei del Movimento 5 stelle – visto che siamo passati da 30 milioni a 131milioni di euro. Servirebbe anche questa volta il voto segreto perché ce ne vuole di coraggio per votarlo. Oltretutto non risulta vero che è obbligatorio inserire nel piano delle opere pubbliche gli interventi che verranno richiesti col Pnnr. E’ un bilancio drogato dal Pnnr e quindi non lo voterò. Una chicca poi i 200 mila euro messi a bilancio che verranno chiesti ai residenti della zona peep di Fontespina di via Vasco de Gama per rifare i marciapiedi. In bilancio il comune mette 250mila euro da prendere con un mutuo e poi 200mila dai privati residenti che però non sono stati minimamente interpellati». Critica la mancanza di visione della città invece l’ex sindaco Tommaso Corvatta definendo “interventi di tipo giardinieristico” le manutenzioni della città: «Dal bilancio vediamo che c’è stato uno sforzo minimo per ridurre balzelli sulle tariffe e si è tornati indietro dall’autogol della tassa di soggiorno, si vendono come grandi passi avanti i contributi dati per asili e refezione scolastica. In questi 5 anni non si è visto un indirizzo o una strategia di crescita per la città. Ho visto che sono stati inseriti 8milioni per la ristrutturazione del comparto di via Trieste, ma per fare cosa? per i servizi sociali, che sicuramente necessitano di spazi, ma come quell’investimento potrebbe invece partecipare alla ripresa dell’economia della città?  Dove sono le opere e quella progettualità che fa di noi ciò che ci meritiamo di essere, ovvero il centro delle Marche? Noto solo operazioni di tipo giardinieristico di cura ma che non restituiscono il senso complessivo di ciò che si vuol fare». Lamenta infine la mancanza di confronto sulle progettualità per il Pnnr Giulio Silenzi: «avevate un sacco di soldi ma nessuna grande opera si è vista  – dice – decine di milioni che potevano essere strategici per il Varco e altre opere e invece non avete neanche il gusto del bello. Vogliamo ricordare i marciapiedi storti di via Duca degli Abruzzi? E’ inutile che oggi Carassai rivanghi il passato, lo capisco perché non può parlare dell’oggi. Il punto è che nei 4 anni non c’è stato neanche un confronto pubblico, ad esempio il Pnnr doveva essere l’occasione, ma nessuna assemblea o discussione c’è stata. Ed ecco che allora 131 milioni sono messi là con cifre a occhio. Questo è un bilancio senz’anima, un compitino tecnico dove non si vedono scelte. La riduzione dello 0,02% dell’aliquota Irpef sono briciole, 160 mila euro è quello che avete dato al Motor days. E’ evidente lo scostamento fra propaganda e realtà». Alla fine il bilancio passa con i voti dei soli consiglieri di maggioranza e il voto contrario della minoranza che si astiene sul punto relativo alle aliquote Irpef.

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