Covid hospital chiuso, Costamagna:
«Chiederemo conto di tutto
in ogni sede opportuna»

CIVITANOVA - In qualità di presidente del comitato No fiera Covid Ivo Costamagna torna sulla mancata riapertura: «Lo schiaffo ai marchigiani l'ha dato la Regione»
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Ivo Costamagna

 

«Lo schiaffo ai marchigiani l’ha dato la Regione». Ivo Costamagna  presidente del comitato No fiera Covid interviene a seguito dell’annuncio di ingresso della Regione in zona arancione e commenta così le parole del presidente Francesco Acquaroli che ha definito il cambio di colore uno “schiaffo ai marchigiani”. Tra le ragioni sostenute da Costamagna ci sono la mancata riapertura del Covid hospital e l’aver inserito anche i posti letto del Covid hospital tra quelli a disposizione della regione per non arrivare alla zona arancione. «La giunta regionale definisce la decisione comunicata dal governo nazionale in base ai dati di occupazione delle terapie intensive e dell’area medica superiori ai limiti massimi consentiti “uno schiaffo ai marchigiani”, ma a nostro avviso, lo schiaffo ai cittadini è invece proprio la Regione ad averlo dato. Dopo aver testardamente voluto, con uno schieramento assolutamente bipartisan, il Covid hospital all’interno della struttura destinata alla fiera di Civitanova e non magari nell’ala ancora libera dell’ospedale e, soprattutto, dopo aver affidato la realizzazione e la gestione della cosiddetta “astronave” a Bertolaso ed ai cavalieri di Malta, quella struttura è rimasta chiusa. Noi eravamo e siamo contrari a quella ubicazione e alla sua gestione ma, da tempo, abbiamo chiesto, senza ottenere risposta, perché non venisse riaperta. Questo avrebbe evitato la congestione del pronto soccorso di Civitanova, l’arrivo dei medici militari e il rallentamento delle diagnosi e cura di altre gravi patologie. E malgrado chiuso da mesi i posti letto del Covid Hospital sono conteggiati come “disponibili” proprio per evitare il passaggio in zona arancione. Ci auguriamo che davvero il 31 Marzo, lo stato d’emergenza termini e non sia più prorogato , questo permetterà oltre al graduale ritorno alla normalità anche di poter chiedere conto, e noi lo faremo in ogni sede opportuna, di fatti, misfatti e bilanci».

 

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