Il Covid hospital pronto a riaprire
Domani i primi 14 pazienti (Video)

CIVITANOVA - Oggi il sopralluogo della direttrice dell'Emergenza, Daniela Corsi. I trasferimenti partiranno dal Pronto soccorso cittadino. Parte la semi intensiva ma il modulo di intensiva è pronto per ogni necessità
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L'allestimento di uno dei moduli del Covid hospital di Civitanova

 

(foto e video di Federico De Marco)

Saranno 14 i pazienti trasferiti domani nel Covid hospital di Civitanova a partire dal primo pomeriggio. Oggi sopralluogo della direttrice dell’Emergenza in Area vasta 3, Daniela Corsi, per assistere ai lavori nei primi due moduli operativi da domani: quello di semi intensiva, dove andranno i primi pazienti. E l’altro di terapia intensiva, per adesso vuoto ma che dovrà essere già pronto in caso di necessità. I primi pazienti a essere spostati nella struttura saranno quelli ricoverati nel Pronto soccorso di Civitanova.

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Daniela Corsi oggi in sopralluogo nel Covid hospital

In tutto il Covid hospital può ospitare 84 pazienti, divisi nei tre moduli di terapia intensiva e in altrettanti di semi intensiva (14 posti letto a modulo). La semi intensiva riguarda pazienti che hanno difficoltà a respirare ma che non hanno bisogno di ventilazione invasiva come quelli della terapia intensiva. Il personale impiegato per un modulo di terapia intensiva, come ha spiegato Corsi a Cm (leggi l’intervista) è di 8 anestesisti a rotazione. Mentre per un modulo di semi intensiva ruotano 4 anestesisti rianimatori e 4 tra pneumologi e infettivologi.

Il Covid hospital, realizzato nella Fiera di Civitanova, è stato ultimato questa primavera principalmente grazie a donazioni private convogliate nel progetto voluto da Guido Bertolaso e dall’ex governatore Luca Ceriscioli. Tante le polemiche e le critiche per la scelta, anche dal mondo medico e ospedaliero, sia per il coinvolgimento dell’Ordine di Malta nella raccolta fondi e realizzazione e soprattutto per aver fatto partire la cosiddetta “astronave” con solo tre pazienti in un momento in cui l’epidemia era scemata. Adesso la struttura è considerata dalla Regione la chiave di volta e l’unica speranza di non “sporcare” nuovamente gli ospedali della Provincia, dato che quelli di Camerino e Civitanova durante la prima ondata erano stati completamente riconvertiti in ospedali Covid per reggere all’onda d’urto dei ricoveri.

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L’allestimento del modulo di terapia semi intensiva

 

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Il modulo di terapia intensiva

 

 

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