«Non riaprirò il Covid hospital:
sottrarrei anestesisti ad altri pazienti
come cardiopatici e malati di tumore»
PANDEMIA - «E’ tempo di ripartire: alla sanità il compito di garantire la sicurezza, non solo contro il Covid» ha detto l’assessore regionale Filippo Saltamartini ad Ascoli alla presentazione del nuovo direttore di Area Vasta 5. Sulle code agli hub: «Le proteste sono il sintomo di un disagio generale dovuto all’incertezza del lavoro». Ed ancora: «Dobbiamo risolvere la carenza di personale». Sui vaccini: «Piena fiducia»
di Maria Nerina Galiè
«La pandemia ha richiesto un grosso impegno al sistema sanitario. Le Marche hanno raggiunto performance importanti, siamo primi nella somministrazione della dose booster e nelle monoclonali, ma questo è stato frutto di un sforzo enorme.

L’assessore Filippo Saltamartini
Il vero problema ora non sono le non sono le code agli hub vaccinali, gli urp che non rispondono e le liste di attesa.
Si, c’è anche tutto questo e dovremo lavorarci.
Le proteste sono il sintomo di un disagio generale che si vive a causa della pandemia e, soprattutto, dell’incertezza del lavoro.
Spetta agli operatori della sanità mettere in sicurezza i cittadini, contro il Covid, ma anche contro tutte le altre patologie, per far ripartire l’Italia. La salute è il presupposto per garantire i livelli efficienza».
L’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, ha fatto un intervento lunghissimo ieri, ad Ascoli, dove ha partecipato alla presentazione del nuovo direttore di Area Vasta 5, Massimo Esposito, e del primario di Urologia, Giulio Milanese, con l’avvio della direzione Universitaria di Ascoli, a seguito di una convenzione tra Regione e Università Politecnica delle Marche.
Come un fiume in piena Saltamartini ha elencato le criticità del momento, ma ha indicato la strada che l’Ente da lui rappresentato intende intraprendere per tentare di risolverle.
«Non siamo in campagna elettorale – sono le parole di Saltamartini – o in una piazza a protestare. Noi classe dirigente, non più sotto una bandiera politica, abbiamo il dovere di riportare il dibattito sul piano dei fatti.
Con il presidente Acquaroli abbiamo chiesto un rendiconto preciso dei fabbisogni che sarà utile a ripensare gli investimenti. Rivedremo con i sindaci la legge 13 (sugli aiuti per la pandemia). Lunedì prossimo porterò in Giunta il Pnrr per la Sanità».

Il Covid Hospital di Civitanova
I POSTI LETTO PER COVID – «Mi sento dire di riaprire il Covid Hospital di Civitanova – afferma Saltamartini -. Non lo farò, perché andrei a sottrarre gli anestesisti alle altre cure di cardiopatici, malati di tumore».
VACCINI – «Un anno fa avevamo 260 pazienti in terapia intensiva. Grazie ai vaccini, oggi ne abbiamo 56 su 253 disponibili. Ciascuno è libero di fare le proprie valutazioni. Ma è per i vaccini – sottolinea l’assessore alla Sanità della Marche – che ora si vede la luce in fondo al tunnel. Ci sono stati conflitti di idee che venivano dallo stesso mondo scientifico. Questo non ci deve meravigliare, la scienza non è mai perfezione o sempre univoca, esiste perché le tesi si possano confutare. Alla domanda, ora: vaccini sì o vaccini no? Dico sì, lo abbiamo visto, funzionano. Per la stragrande maggioranza ora, nelle terapie intensive ci sono i non vaccinati».
CARENZA DI PERSONALE SANITARIO – «La carenza di personale. E’ vero, è un problema. Nel prossimo consiglio regionale dovrò rispondere almeno a 30 interrogazioni sull’argomento. Spesso mi trovo a ripetere, frasi di circostanza alle istituzioni. Ma la causa è da imputare alla compressione della spesa pubblica, imposta nel 2012 dall’Europa all’Italia. L’effetto, adesso, è che mancano i medici, della continuità assistenziale, di famiglia, ma anche al Pronto Soccorso e al 118.
E’ questo – continua Saltamartini – un grande tema con cui dovremo convivere per i prossimi mesi, forse anni. Come risolvere? –
Con la telemedicina, il teleconsulto, monitoraggio con centrali operative. Poi è emerso che, nel rinnovo dei contratti collettivi dei medici di medicina generale, è possibile prevedere l’impiego di qualche ora nei Distretti Sanitari e nelle Case della Salute. Ma non si può puntare l’attenzione sui tempi di vestizione e svestizione del personale sanitario: sono briciole di fronte alla partita della contrattazione collettiva. Pensiamo invece ai turni di notte, pesanti al punto che non si possono fare continuativamente per oltre 15 anni, e ai festivi.
Riconosco l’impegno degli operatori, da oltre due anni in prima linea nella lotta al virus. E’ mia intenzione dedicare una giornata al ricordo degli operatori morti a causa del Covid.
Dobbiamo riorganizzare il sistema e rimettere in piedi una rete, premiando il merito. E tenendo conto delle vere esigenze dei territori. Stiamo riorganizzando l’intero sistema».

Nadia Storti, Filippo Saltamartini e Gian Luca Gregori
INVENSTIMENTI SUI NUOVI OSPEDALI – Saltamartini: «Abbiamo fatto una scelta a seguito elezioni: no all’ospedale unico nel Piceno, perché ci sarebbe stato un allontanamento dal concetto degli ospedali di prossimità di cui i cittadini hanno bisogno. Nella provincia di Ascoli devono esserci due ospedali, di pari dignità, di primi livello, con Dea di primo livello.
Il secondo passo, nel decidere di finanziare gli ospedali di Pesaro e Macerata, è stato quello di pensare al “Madonna del Soccorso” di San Benedetto. Poi sarà il territorio a decidere se fare un ospedale nuovo o modificare quello esistente. Con clinica universitaria abbiamo intanto iniziato un percorso di ricerca applicata, che andrà garantito e rafforzato attraverso realizza delle reti cliniche di tutte le Marche, anche per compensare mancanza di medici.
Ora, la domanda è: perché il “Madonna del Soccorso” e non il Mazzoni”? Rispondo: il “Mazzoni” di Ascoli non è così obsoleto. Anzi, qui ci sono eccellenze e quo sono stati raggiunti livelli produttivi che rappresenteranno un modello per determinare gli altri ospedali primo livello».







































J-AX & Fedez – Vorrei ma non (posto) POSSO
Bla….Bla…bla….sempre più scienziati, andatevi a vaccinare e non rompete le p….e che siamo stati fin troppi clementi
Errata corrige… Non è che un ponch che un po’ gli rdà…
…Siamo da anni in continua campagna elettorale, dice il Salta, e ci troviamo in questa pubblica piazza a vendere una crema miracolosa creata dalla congrega “ Centro desta” con tanto di slogan: Da Barbera a Marsala purché se balla, per peggiorare credulità, aumentar stupidità con questo magico elisir. Noi governo digerente pure le criticità con due patate riusciamo a trangugiar. Col tenero Acquaroli dei vostri bisogni abbiamo fatto una lista che vi invitiamo a scaricare in modo che lunedì prossimo sul tavolo di giunta possiamo illustrar. Dei soldi poi non c’è da preoccuparsi, al Pnrr , i sorci verdi gli faremo sputar. E a continuar si va: perché sottrarre anestesisti? Si fa prima a non ricoverare, qualche giorno in Pronto soccorso e come se ne vanno, credetemi è meglio che non stia qui a spiegar, perché tanto o malati d’amor che di umor, in nessuna corsia ci son letti ad ospitar. Coi vaccini siamo a posto, ne abbiamo anche da sprecare se non tutti se lo vogliono far. Per fortuna c’ero io a controllar la scienza e così finalmente mi sono deciso, libero da qualsiasi bandiera con scritto non solo Lega ma pure il nome di papà, senza ascoltar nessuno, nemmeno colleghi vicini e lontani che con il covid hanno sempre amoreggiato per motivi che non vado a sindacar tanto che adesso , anche se non quasi del tutto certo ,sono comunque in grado di affermare che alla domanda vaccini sì oppure no, io senza sentire nessuno affermo con granitica convinzione: Nì. Già mi suona il telefono, vabbè domani è un altro giorno e qualche cazzata inventerò, sono o non sono l’assessor di sanità? Ora l’ultimo problema vado a sviscerare: la mancanza di medici, infermieri il cui posto è stato preso da dirigenti, direttori e presidenti. Nessun problema, in futuro e lo faremo per anni, nel caso dovrebbe servire c’è la telemedicina, basta chiamare la Gruber, la Merlini, Floris, Giletti e tutti gli altri perché da loro c’è sempre un virologo, un epidemiologo, un dentista, un veterinario, un psichiatra, per quest’ultimo meglio su “ Chi la visto” o “Quarto grado” e simili. Nel caso passaste per qualche ospedale non meravigliatevi se vanno in giro nudi, questi vorrebbero i soldi pure per sfilare in corsia. Avevamo detto no all’ospedale unico, perché gli altri so’ più belli? Ahó, siam sotto tutti la stessa bandiera dove chi mangia mangia ma le bevute pari son.
Ps. Manca qualche E ma non è per poetizzare è che da qualche parte si deve pure risparmiare perché il governo qualsiasi governo si deve alimentare.