Manto erboso in stato precario,
la Maceratese trasloca a Villa Potenza

CALCIO - La squadra biancorossa potrà usufruire dell'Helvia Recina solo per la rifinitura e per le gare casalinghe in calendario. L'assessore Canesin: «Decisione in totale accordo con il presidente Crocioni, l’obiettivo è quello di poter rimettere a posto il fondo che ha sopportato un utilizzo elevato in questo ultimo periodo»
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I giocatori della Maceratese all’Helvia Recina durante il primo giorno di preparazione

 

di Mauro Giustozzi

Chiuso l’Helvia Recina per gli allenamenti della Maceratese. La squadra si trasferisce a Villa Potenza. La decisione è stata adottata nei giorni scorsi dal Comune di Macerata che ha provveduto ad inviare una lettera a tutte le associazioni sportive che utilizzano l’impianto inibendo l’utilizzo del manto erboso che i tecnici comunali hanno trovato in precarie condizione. Quindi, per non peggiorare e aggravare la situazione è stata adottata questa fulminea decisione. Che ha spiazzato sicuramente lo staff tecnico ed i giocatori biancorossi che, dal 1° agosto scorso, hanno svolto tutta la preparazione pre campionato, le amichevoli, la Coppa Italia e la prima partita di campionato sul soffice manto erboso dello stadio di via dei Velini.

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Il sindaco Carancini con il presidente Crocioni e l’assessore Canesin

Rata che, invece, d’ora in avanti e sino a nuove disposizioni dell’amministrazione comunale, dovrà spostare gli allenamenti settimanali nell’impianto di Villa Potenza che, però, dispone di un fondo diverso, in sintetico. Con tutto quello che può comportare, ed in parte lo si è visto anche nella passata stagione con i tanti infortuni che l’allora Hr Maceratese registrò nel corso del campionato. Visto che allenarsi sul fondo sintetico e giocare poi sull’erba non è proprio un toccasana per muscoli e tendini dei calciatori. Maceratese che potrà usare lo stadio per la rifinitura settimanale e per le partite casalinghe previste dal calendario. Una decisione di cui il presidente Alberto Crocioni è stato informato ancor prima che fosse comunicata ufficialmente a chi utilizza, privati o associazioni sportive, lo stadio Helvia Recina per allenarsi. «La Maceratese, come noto, ha effettuato tutta la preparazione estiva nello stadio di via dei Velini –esordisce l’assessore allo Sport, Alferio Canesin- e il fondo è stato pesantemente utilizzato per tutto questo periodo, al punto che il rettangolo verde appare in condizioni precarie e bisogna mettervi mano per poterlo recuperare al meglio anche in vista dell’arrivo della stagione invernale. Per un periodo, che al momento non posso quantificare, la Maceratese farà solamente un allenamento di rifinitura e la partita all’Helvia Recina. Su questo c’è perfetta sintonia e accordo col presidente Crocioni. L’obiettivo è quello di poter rimettere a posto il fondo che ha sopportato un utilizzo elevato in questo ultimo periodo. Un provvedimento preso per salvaguardare quel campo che deve durare tutta la stagione: il custode è già all’opera per recuperare la migliore funzionalità del manto verde, con trattamenti e concimazioni di cui ha bisogno il terreno di gioco».

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La formazione della Maceratese che ha battuto il Chiesanuova

Dunque Helvia Recina sotto cura e off limts per la Maceratese che settimanalmente di media effettuava 3/4 allenamenti allo stadio. Una decisione che riguarda non solo il calcio. «Il provvedimento riguarda chiunque utilizzi il fondo, Atletica Avis compresa e le altre società che usufruiscono dell’impianto –specifica Canesin-. Ho anche chiesto al custode di recintare il campo con dei paletti e delle strisce in modo che il terreno di gioco, il tappeto verde non sia utilizzato da nessuno. L’obiettivo è salvaguardare il campo che è in erba e non ci si può giocare o allenarsi tutti i giorni». Nel frattempo si avvicina per la squadra di mister Marinelli la seconda giornata di campionato e la trasferta di sabato (ore 15,30) a Centobuchi formazione sconfitta all’esordio a Civitanova. Sarà interessante valutare l’impatto che la Maceratese avrà nella prima gara esterna del campionato, su un campo sicuramente infuocato come quello dei piceni e al cospetto di una formazione di buon livello il cui obiettivo primario è stare lontano dalle posizioni play out. Ci vorrà una prestazione sicuramente migliore di quella, pur vincente, mostrata contro il Chiesanuova per uscire con un risultato positivo da Centobuchi, avversario contro il quale nello scorso campionato i biancorossi rimediarono due pareggi entrambi per 1-1. Nella Maceratese presenza in quota under determinante per l’allestimento della formazione che dovrebbe rivedere tra i pali Giovagnoli nonostante la buona prova del baby Giustozzi. Anche Rapagnani, che ha giocato domenica l’ultimo scampolo di partita, è sulla via del completo recupero. Per cui l’allenatore biancorosso potrà avere una maggiore possibilità di scelta nell’undici da schierare. Per quanto riguarda la società lunedì prossimo ci sarà il verdetto definitivo del Tribunale federale territoriale di Ancona sulla richiesta del club di ammissione al campionato di Eccellenza.

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