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La Maceratese di Marinelli:
«Esperta e forte fisicamente»

IL TECNICO spiega le sue intenzioni per la prossima stagione: «Ci attende un campionato dove la corsa e la forza fisica spesso prevalgono anche sulla tecnica». Nodi da sciogliere le eventuali riconferme, Mongiello su tutti: «Ha caratteristiche che mi piacciono molto, poi in un giocatore si devono fare valutazioni anche a livello di tenuta mentale e atteggiamento»
martedì 11 Giugno 2019 - Ore 14:14 - caricamento letture
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Daniele Marinelli

 

di Mauro Giustozzi

Al lavoro per individuare l’ossatura della nuova Hr Maceratese. Proculo e Marinelli vogliono fare in fretta e bene nel costruire la squadra. E partiranno nell’individuare i cardini della Maceratese 2019-20 e cioè i ruoli di portiere, difensore e centrocampista centrale, centravanti. Gran parte dei quali, se non la totalità, saranno nuovi perché la Maceratese il prossimo anno si allenerà di pomeriggio per cui i calciatori che lavorano non potranno, anche volendolo, aderire al nuovo corso. Il primo che ha già salutato la città è Alessandro Tomba, il portiere che è risultato tra i migliori della passata stagione (raggiunto l’accordo con l’Osimana). Al suo posto, certamente, arriverà un numero uno over di eguale valore proprio per il discorso fatto sull’intelaiatura della squadra che dovrà essere l’asse portante costituito da giocatori di qualità, esperienza e personalità.

Tomba ha salutato la Maceratese

«Partiamo dal fatto che ci alleneremo di pomeriggio la prossima stagione –ribadisce il neo mister Daniele Marinelli- per cui il direttore Proculo ha iniziato già dei colloqui per valutare chi vorrà e potrà dei giocatori in organico la prossima stagione restare con noi. Come annunciato sabato terremo gli under che sono della società e che rientrano nella fascia di età prevista dai regolamenti, incrementandoli eventualmente nei ruoli che saranno scoperti. L’età media della mia squadra sarà comunque elevata, nel senso che punteremo su un paio di elementi over 30 per quei ruoli chiave e di gestione del gruppo che ci servono e poi gli altri componenti della rosa non andranno oltre i 28 anni. Ho chiesto di avere a disposizione calciatori di gamba, elementi atleticamente e fisicamente prestanti perché ci attende un campionato dove la corsa e la forza fisica spesso prevalgono anche sulla tecnica».

Carlo Mongiello

Di solito quando un allenatore arriva in una piazza nuova si porta al suo seguito qualche fedelissimo giocatore avuto nella stagione trascorsa. Non sarà il caso di Marinelli. «Non porterò alcun calciatore che ho avuto a Casette Verdini –sottolinea lui- nel senso che ci sono elementi che hanno fatto anche categorie superiori come Di Gioia, Tacconi, Menchi. Il progetto Maceratese è però diverso e diversi saranno gli interpreti. Al posto di Tomba arriverà senz’altro un portiere di categoria: Tomba ha grandi qualità ma per problemi di lavoro non potrà essere con noi. Il direttore sta parlando in questi giorni con i calciatori dello scorso anno per vedere di individuare quei 3/4 elementi che possono restare con noi. Mongiello? E’ uno di quei giocatori più importanti dello scorso anno e la società valuterà con il giocatore se tenerlo oppure no. Ha caratteristiche tecniche che mi piacciono molto, poi in un giocatore si devono fare valutazioni anche a livello di tenuta mentale e atteggiamento. Valuteremo la sua posizione assieme alla società e poi anche con lo stesso Mongiello perché in questi casi è decisiva anche la volontà del giocatore se vuol rimanere, far parte del progetto, oppure ha altre idee e aspettative per il futuro».

Daniele Marinelli con Alberto Crocioni

Il passaggio in D del Porto Sant’Elpidio magari abbinato al futuro possibile ripescaggio del Castelfidardo potrebbero offrire chance di Eccellenza anche per la Maceratese. «Sono due tornei differenti e anche in sede di costruzione della rosa una cosa è fare la Promozione e altro è l’Eccellenza –ricorda mister Marinelli-. Se fosse Eccellenza ci troveremo avversari del calibro di Anconitana, Vigor Senigallia, Valdichienti e sarebbe un torneo tosto per chiunque. Diverso il discorso in Promozione, le rivali si restringono e riusciremo ad impostare un certo tipo di squadra. Certo, modificare la costruzione della nuova squadra in corso d’opera non è mai facile visto anche le caratteristiche differenti che ci sono tra i due campionati che non sono poche». Oltre che l’allestimento della nuova squadra lo staff tecnico sta predisponendo anche quello che sarà l’avvicinamento al primo atto della stagione 2019-20, cioè l’inizio della preparazione. «La preparazione inizierà nella prima decade del mese di agosto –sottolinea l’allenatore biancorosso- e sarà svolta a Macerata perché disponiamo di una struttura più che idonea per allenarci. Dopo il 18 giugno ci troveremo con il preparatore atletico per pianificare come svolgere il lavoro fisico, tecnico e tattico. Cercheremo di fare più allenamenti possibili sull’erba ed in città disponiamo di un impianto che in molti ci invidiano. Qual’è il messaggio più apprezzato che ho ricevuto dopo l’annuncio di essere il nuovo allenatore della Maceratese? Senz’altro quelli che mi hanno fatto più piacere sono giunti dai giocatori del Casette Verdini: attestati di stima per la metodologia di lavoro che abbiamo fatto lo scorso anno e che sono arrivati da calciatori che hanno avuto anche trascorsi importanti in categorie superiori i quali hanno apprezzato il lavoro proposto assieme a tutto lo staff».

 

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