Crocioni vuole il ripescaggio:
«Arriveremo al Tar se sarà necessario»

SOMMA ALGEBRICA - Il presidente della Maceratese attende l’esito del ricorso che sarà discusso dall’avvocato Giulianelli il 9 settembre davanti al Collegio di Garanzia del Coni: «Ritengo che la squadra, una volta completata con gli acquisti già programmati, sarebbe competitiva anche nella categoria superiore»
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Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

CROCIONI SHOWMAN (+) alla presentazione di San Giuliano della Maceratese (leggi l’articolo).

ADDIRITTURA SCATENATO alla convocazione di Benedetto Verdenelli sul palco di esibizione delle risorse biancorosse (+) di attuale primo livello e di futuri, auspicabili orizzonti, davanti al Palazzo Municipale.

SOLO LA CONSUMATA ABILITA’ DEL PRESENTATORE (+) l’ha ricondotto nel copione.

FRA LE CUI PIEGHE, il Presidente ha trovato comunque il modo di sollecitare, verbalmente e fisicamente, gli applausi e la disponibilità di un pubblico la cui folta presenza in Piazza della Libertà (+) temo sia stata però più motivata dalla ricorrenza patronale che dalla fede calcistica.

TUTTAVIA PREMIATA DAL RIBADITO IMPERATIVO DI PROMOZIONE (+), espresso con convinzione dal patron.

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Il presidente Alberto Crocioni sul palco in piazza della Libertà

CHE UN ATTIMO PIU’ TARDI, esauritosi il clamore della cerimonia ufficiale, mi confesserà di «….essere molto soddisfatto dell’appoggio degli sponsor(s)».

DA SOTTOLINEARE IL…PLURALE, anche se pensiero e conseguente ringraziamento scivolano soprattutto verso la “Fertitecnica” di Ivano Mattioni (+).

CHE PERSONALMENTE mi riportano al confronto con la fragilità (-) dell’allora alternativa dei “cavalieri bianchi” del nord, che il tempo galantuomo si è incaricato di documentare anche da quelle parti, spero ponendo fine al noioso vagheggio (-) del filone agnostico della tifoseria domestica.

NON E’ STATA SOLO DI CROCIONI la soddisfazione di vedere i tanti giocatori presentati sul proscenio da Verdenelli. Ma a lui deve essere riconosciuto il merito di aver salvato dal dirupo il calcio biancorosso (+++).

ED ANCHE LA SENSIBILITA’ di aver resuscitato il glorioso brand “Maceratese 1922”, nonostante i sospetti (+) o (-) sottotraccia negli anni scorsi.

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Il sindaco Carancini durante la presentazione della Maceratese

LA CUI RICOMPARSA (+) è stata giustamente sottolineata dall’avvocato Carancini (+), a cui mi sono permesso di chiedere se stavolta confida di poter dare una risposta positiva laddove si dovessero riproporre nuove interrogazioni “consiliari” sulla Rata dal medesimo…. istituzionalizzata.

MA E’ STATO CROCIONI PROTAGONISTA (+) a tenere banco.

RISPONDENDO, AD ESEMPIO, ALLA DOMANDA se è disposto a rimettere mano al portafoglio nel caso di ripescaggio in Eccellenza.

LA SUA REPLICA: «Ritengo che la Maceratese,una volta completata la squadra con gli acquisti già programmati, sarebbe competitiva anche nella categoria superiore».

POI AMMORBIDISCE «…In ogni caso, attendo l’esito del ricorso che sarà discusso dall’avvocato Giulianelli il 9 di settembre davanti al Collegio di Garanzia del Coni».

ED INFINE, PER CHIUDERE L’ARGOMENTO (+): «Noi comunque arriveremo sino al Tar se sarà necessario».

IL CHE SIGNIFICHEREBBE VEROSIMILMENTE la sospensiva dell’inizio del campionato. Una minaccia che potrebbe indurre la Lega Dilettanti alla soluzione all’italiana di un’Eccellenza a 18 formazioni.

CON IL RISULTATO DI RIDURRE IL CONTENZIOSO fra la sua rappresentanza regionale e la Rata, recentemente arricchitosi di un altro episodio (-).

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Federico Franco

L’INCREDIBILE SVISTA DELL’ERRATICA PRESENZA (—) DI FEDERICO FRANCO nella lista dei giocatori svincolati. Il difensore argentino – ex Civitanovese – nell’orbita della Maceratese sin dall’inizio estate in quanto documentalmente libero da vincoli contrattuali, e poi invece costretto a ritornare in riva all’Adriatico perché in realtà ancora legato al club rossoblù.

DUE CONSIDERAZIONI ED UN RICORDO.

LA PRIMA: ma FEDERICO FRANCO, che non è poi un ragazzino, non conosceva il suo status al momento di accettare le proposte della Maceratese (-)?

LA RISPOSTA ME L’HA SUGGERITA MARINELLI, ed è condivisibile (+): «può capitare che queste cose siano seguite più dal procuratore più che dall’atleta, preoccupato principalmente dall’attività agonistica».

LA SECONDA: possibile che neanche la Civitanovese non ne sapesse nulla? O piuttosto – senza alcuna remora di fair play sportivo – attendesse il passo falso della Maceratese quanto meno per goderne (-)?

STA DI FATTO CHE LA RATA ha speso soldi, che comunque dovrebbe recuperare, ma soprattutto tempo prezioso nella definitiva sistemazione della difesa. Che non ha certamente brillato, domenica scorsa, nell’incontro di Coppa Italia a Corridonia (-).

INFINE IL RICORDO (malizioso) della Rata del presidente Barcaglioni di tanti anni fa. Che si salvò dalla retrocessione dalla Serie D vincendo a tavolino un match invece abbondantemente perso sul campo a Riccione. Fu l’intuizione dell’allora direttore sportivo Durastanti – poi purtroppo scomparso – a provocare l’intervento dell’avvocato Giancarlo Nascimbeni.

ANCHE IN QUEL CASO, c’erano di mezzo giocatori argentini. Mi sembra tre/quattro d’un sol colpo acquistati dalla società romagnola proprio alla vigilia del match con la Maceratese. Evidentemente senza andare troppo per il sottile!

ALTRI TEMPI.

 

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