La Maceratese si affida al patrono,
Carancini: «La città deve crederci»

PRESENTAZIONE della prima squadra e del settore giovanile in piazza della Libertà per la festa di San Giuliano. Insieme ai biancorossi anche le ragazze del calcio femminile. L'ottimismo del sindaco e dell'assessore Canesin per il ritorno nelle categorie superiori
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La presentazione della prima squadra della Maceratese

 

di Giacomo Gardini

«Quale occasione migliore di San Giuliano per presentare la nostra squadra del cuore?». Al grido di “Forza Rata” si è appena conclusa, in piazza della Libertà, la presentazione della Maceratese calcio, tra l’entusiasmo di piccoli e grandi, ansiosi di tornare a fare il tifo per i loro beniamini. La cerimonia, condotta da Benedetto Verdenelli, ha riunito sul palco gli attori principali della società calcistica, insieme alle rappresentanze comunali. Al fianco del presidente Alberto Crocioni, il direttore sportivo Jonathan Proculo e l’allenatore della prima squadra Daniele Marinelli, oltre al sindaco Romano Carancini e all’assessore allo sport Alfio Canesin.

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Le giocatrici della squadra femminile Yfit

Come impone il galateo, ad aprire le danze sono state le ragazze del Yfit Macerata, la squadra di calcio femminile della città, accompagnate dal presidente Massimo Avallone e dal direttore sportivo Alberto Scuffia. «Macerata ha anticipato il fenomeno del calcio rosa – spiega Avallone – nel lontano 1968, con la fondazione di una delle prime squadre di calcio femminile in Italia. Un’eredità che recuperiamo oggi. La nuova squadra, neopromossa, è nata nel 2017, questo sarà il nostro terzo anno». «Lo scorso anno abbiamo partecipato al primo campionato di eccellenza Marche Umbria – conclude il presidente – portando a casa la coppa Italia. Mi auguro sia il primo di tanti trofei per noi: l’amore per questo sport parte da noi dirigenti, ma si realizza nelle imprese di queste incredibili ragazze». Proprio in occasione di San Giuliano, ai Cancelli, è stato allestito uno sportello informazioni, in un gazebo, per rispondere alla curiosità di quante vogliono avvicinarsi al mondo del calcio rosa.

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L’under 19 della Maceratese

Dopo il saluto delle ragazze, è giunto il turno del settore giovanile della Maceratese. Il responsabile Paolo Siroti ha fatto da apripista ai giocatori dell’under 19: «Il vivaio biancorosso è in fermento – rivela -, c’è tanta voglia di far bene. Abbiamo appena dato il via alla preparazione. Sono certo che i ragazzi sapranno riservarci grandi sorprese ma l’obiettivo rimane la loro crescita, un investimento a beneficio della prima squadra». Le foto di rito, la sfilata di dirigenti e staff tecnico, poi allievi e giovanissimi, quindi il momento tanto atteso. Ecco salire sul palco della prima squadra della Maceratese. Il presidente Crocioni, davanti alla sua piazza, non riesce a trattenere l’entusiasmo in vista della prossima stagione: «Quest’anno dovremo assolutamente raggiungere la vetta del podio. Abbonatevi, venite a vedere le partite. Macerata, abbiamo bisogno di tutto il suo sostegno per realizzare il sogno». E in quanto a aspettative, il presidente Crocioni non è da meno: «Oggi esiste soltanto una parola per noi: vincere».

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Il mister Daniele Marinelli

Decisamente più contenuto l’intervento di mister Marinelli, che ha sottolineato l’importanza dell’etica del lavoro nel raggiungimento degli obiettivi stagionali preposti: «I campionati non si vincono la domenica, ma il lunedì mattina – spiega -. Abbiamo tutte le carte in regola per far bene, ma senza sudore non esiste traguardo. Questi ragazzi sono speciali: si sono messi a mia completa disposizione sin dal primo giorno. Vogliono dare il massimo per i colori». Dopo un lungo processo, iniziato lo scorso anno, stemma e colori sociali sono stati restituiti alla città, merito sopratutto dell’associazione “Amici della Rata” e del suo presidente Giovanni Orlandi. «Torna a splendere un marchio glorioso – esulta il sindaco Carancini – uno straordinario simbolo della storia di Macerata. Lo stemma del 1922 ha un’importanza assoluta, la città deve credere nel ritorno della nostra squadra nelle categorie che le appartengono. Sono sicuro che i maceratesi sapranno regalare tutto l’entusiasmo necessario ai giocatori. Umiltà, spirito di sacrificio e di squadra, ripartiamo da qui». «La società ora crede nelle proprie forze – conclude l’assessore Canesin – anche grazie dell’operato della sua dirigenza. C’è un futuro da portare avanti e la Maceratese non si tirerà indietro». 

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Il sindaco Romano Carancini

 

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Il direttore sportivo Jonathan Proculo e il presidente Alberto Crocioni

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Il responsabile del settore giovanile Paolo Siroti

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Il direttore sportivo dell’Yfit Alberto Scuffia

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