Crocioni apre a Canil per il 2020:
«Disponibile a discutere del progetto,
lui ha una grande forza economica»

FUTURO MACERATESE - Il presidente dei biancorossi dice di condividere l'idea di un polo calcistico provinciale di riferimento nel capoluogo: «Se ci sono persone che hanno intenzioni serie e concrete io sono sempre disponibile a parlare»
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di Mauro Giustozzi

La donazione dei simboli della SS Maceratese 1922 fortemente e convintamente voluti. Un rallentamento nella trasformazione della società da Acd in Srl dovuta a motivi burocratici e di tempistica. Un mercato che decollerà dal 1° luglio quando potranno essere contrattualizzati i giocatori e una certa condivisione delle parole pronunciate da Mauro Canil, patron del Matelica, che propone la creazione di un polo calcistico provinciale di riferimento nel capoluogo. Anche se non sarà facile mettere d’accordo le molte società del territorio ad intraprendere questa strada.

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Alberto Crocioni, presidente dell’Hr Maceratese

Alberto Crocioni ribadisce ciò che ha avuto modo di esternare anche in occasione della presentazione del nuovo staff tecnico biancorosso. «Se qui si vuole vincere un campionato a stagione, risalire rapidamente nel calcio in categorie superiori con investimenti ingenti –ci dice il presidente biancorosso- ci vogliono forze economiche importanti. Io sono stato sempre sincero ed ho sempre detto ciò che posso o non posso fare. Ho parlato di una risalita possibile in categorie superiori grazie all’investimento e crescita sui giovani. Credo che ogni dirigente debba essere conscio delle sue possibilità e delle proprie potenzialità. Io lo sono ed ho sempre detto che questa è la strada possibile con una società locale, sana, che non può andare oltre quelle che sono le sue forze economiche. Ho seguito anch’io le dichiarazioni di Canil, un imprenditore che non scopro certo io nella sua disponibilità economica. Ho anche letto che, giustamente, parla di un progetto che deve nascere nei prossimi mesi se poi si vuole sviluppare a giugno. Che quest’anno ciò non è possibile. Mi pare ragionevole ciò che ha detto. Per quanto mi riguarda, ribadisco che se ci sono persone che hanno intenzioni serie e concrete io sono sempre disponibile a parlare con tutti. Però è chiaro che la situazione deve essere chiara, concreta e che ci sia la voglia di fare bene per la Maceratese nel lungo periodo. Abbiamo visto in passato ciò che è accaduto, con momenti di gloria nei professionisti e repentine cadute o addirittura fallimenti societari. Dunque non ci sono preclusioni per nessuno abbia voglia e intenzioni concrete per il calcio del nostro territorio».

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Mauro Canil

Parole che Alberto Crocioni, peraltro, aveva ribadito anche nei mesi passati, quando si era aperto un contatto con alcuni imprenditori locali che poi non ha avuto però un seguito in mancanza di garanzie economiche sufficienti. «Non sono contrario ma credo che per attuare un progetto come quello che vorrebbe fare Canil -prosegue Crocioni- ci voglia del tempo e soprattutto debba essere pianificato nei mesi precedenti, non lo si può fare adesso o pensarci solo nel giugno 2020. Mettere assieme tante società locali significa anche che l’unione fa la forza ed in un momento non facile a livello economico, dove vedo che anche molti club del territorio e della regione sono in difficoltà e faticano anche solo a iscriversi ai campionati, l’idea lanciata dal presidente del Matelica è ragionevole. D’altro canto va detto che ogni società ha un suo raggio d’azione cui difficilmente rinuncerà. Io vedo allora una forma di collaborazione che si potrebbe instaurare, lasciando autonomia gestionale ad ogni club. Canil potrebbe essere l’unico nel territorio ad avere questa forza di attrazione. Sta investendo tanto nel calcio, ha disponibilità economiche importanti questo non ho alcuna difficoltà ad ammetterlo perché è la verità. Certo per arrivare a concretizzare un progetto così importante credo che si debba partire con tanto anticipo e ci vuole dietro un grande lavoro preparatorio».

Per quanto riguarda la donazione dei simboli della vecchia SS. Maceratese 1922 acquisiti dall’associazione Amici della Rata e trasferiti al Comune e la situazione del passaggio societario da associazione calcio dilettantistica in società responsabilità limitato, il presidente della Rata fa il punto della situazione. «Per la trasformazione in srl ci sono tempi tecnici, circa due mesi, -prosegue Crocioni- per cui in questa fase nella quale dobbiamo mettere mano a incartamenti, domande di iscrizione e un complesso di cose legate alla burocrazia abbiamo preferito rimandare l’operazione per non ingarbugliare la situazione. Ma lo faremo immediatamente una volta superata questa fase. Sui simboli sabato ci sarà questa presentazione in Comune, ma di fatto nel momento in cui abbiamo presentato lo scorso 25 giugno la domanda di iscrizione, collegata anche alla richiesta di ripescaggio eventuale in Eccellenza, già in quella occasione era obbligatoria la trasformazione da Hr Maceratese in SS. Maceratese 1922, cosa che è stata effettuata a livello burocratico dopo che il Comune aveva deliberato questo passaggio. E’ un percorso iniziato nell’estate 2018 che oggi si completa e che tutta la società ha fortemente voluto. Per quanto riguarda la nuova squadra dico che Proculo e Marinelli stanno lavorando alla costruzione della formazione: sino ad oggi, peraltro, non era possibile trasferire e tesserare nuovi giocatori, per cui abbiamo fatto le operazioni che si potevano concludere nella fase antecedente. Allestiremo una squadra competitiva come ho avuto già di dire quando abbiamo presentato nuovo direttore e mister».



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