Maceratese in campo a Centobuchi,
Ridolfi sfodera le armi:
«Riporre il fioretto e usare la spada»

PROMOZIONE - Il fantasista biancorosso alla vigilia della prima di due trasferte (calcio di inizio domani alle 15) contro squadre impegnate nella lotta per evitare i playout: «Siamo ad uno snodo fondamentale della stagione che dirà cosa ci attende negli ultimi mesi del torneo. L’anno scorso ho vinto un campionato insperato in rimonta con la Vis Pesaro, nel calcio tutto è possibile»
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La Maceratese sarà impegnata sul campo dell’Atletico Centobuchi

 

di Mauro Giustozzi

Due trasferte contro avversari che gravitano nella zona playout diranno definitivamente che finale di stagione attende l’HR Maceratese. Facendo bottino pieno i biancorossi potrebbero ancora alimentare qualche speranza di aggancio al primo posto della classifica, in caso contrario le restanti gare dovranno servire per blindare la posizione nei playoff. Si inizia sabato pomeriggio (ore 15) sul campo del Centobuchi e si proseguirà la settimana successiva sul terreno della Futura ’96. Guarda caso queste due formazioni si sono incontrate nell’ultimo turno di campionato che ha visto l’impresa corsara proprio del Centobuchi. Dunque la Maceratese si troverà di fronte un avversario galvanizzato che, peraltro, si è rinforzato in settimana acquistando l’attaccante catanzarese Giuseppe Rotundo proveniente dai campionati interregionali e regionali calabresi ma forse, ai più, noto soprattutto per aver partecipato al reality show televisivo in Inghilterra con la maglia della squadra del Leyton Orient. E che mister Grillo sicuramente getterà nella mischia contro la quarta forza del campionato.

HRMaceratese_Centobuchi_FF-5-325x212Ma più che guardare agli avversari la Maceratese dovrà pensare soprattutto a se stessa a dare il massimo in una sfida dove attenzione e determinazione dovranno essere massime. C’è da ricordare, infatti, come nella partita di andata i biancorossi regalarono letteralmente il pareggio ai piceni, giunto in pieno recupero, con una condotta di gara autolesionista a difesa del minimo vantaggio che poi gli ascolani annullarono con una prodezza balistica ad un soffio dal triplice fischio finale. Purtroppo la squadra di Moriconi in questa stagione ha abituato i suoi tifosi a questo trend, riuscendo in rarissime occasioni a segnare più di un gol agli avversari per poter vivere dei finali di partita senza affanni. L’aver finalizzato sempre troppo poco, anche in relazioni alle occasioni create, è uno dei talloni di Achille di una formazione che ha dimostrato di vivere più sulle giocate dei singoli che su un organizzato gioco collettivo. C’è da augurarsi che in questa settimana i biancorossi abbiano recuperato quella brillantezza e velocità necessaria per non farsi sorprendere dal Centobuchi che certamente metterà proprio sulla corsa e sull’agonismo i binari della partita.

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Giacomo Ridolfi

«L’anno scorso ho vinto un campionato insperato in rimonta con la Vis Pesaro – ricorda Giacomo Ridolfi – quando più o meno allo stesso punto dell’attuale stagione accusavamo un ritardo di 9 punti dal Matelica. Per cui non si può dire mai niente, nel calcio tutto è possibile sino a quando la matematica lo consente. Certo, inutile nasconderlo: le prossime due partite con Centobuchi e Futura ’96 sono fondamentali per noi. Se facciamo bottino pieno portando a casa sei punti poi ci sarà lo scontro diretto con l’Atletico Ascoli e quindi potrebbe accadere di tutto per il primo posto. Siamo ad uno snodo fondamentale della stagione che dirà cosa ci attende negli ultimi mesi del torneo. Noi ce la mettiamo tutta come sempre: non abbiamo mai mollato, anche quando lo svantaggio era maggiore dell’attuale. E lo abbiamo dimostrato anche nell’ultima vittoria casalinga contro il Potenza Picena».

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Ridolfi abbracciato dai compagni dopo il gol partita di domenica scorsa

Un HR Maceratese che in questo campionato raramente ha vinto di goleada, soffrendo fino alla fine anche contro avversari dichiaratamente inferiori. «Alcune volte siamo stati raggiunti peccando di ingenuità, inesperienza o di errori individuali –ammette Ridolfi- ma l’impegno della squadra non è mai venuto a mancare. Abbiamo sofferto questo problema nelle partite precedenti ma siamo consci che ora il campionato entra nel vivo e dobbiamo guardare alle prossime sfide con grande attenzione e concentrazione. Il mister sta caricando negli allenamenti, mettiamo corsa nelle gambe in vista del rush finale». Dal punto di vista dei prossimi due incontri la Maceratese sarà chiamata più a battagliare che a giocare al calcio contro avversari aggressivi e bisognosi di punti salvezza.

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Ridolfi in azione

«Bisognerà togliere il fioretto e tirar fuori la spada –ammette il fantasista biancorosso- essere concreti e puntare all’obiettivo dei tre punti. Dovremo essere camaleontici e bravi nell’adattarci subito ad un terreno di gioco che certamente non sarà come quello dell’Helvia Recina. Anch’io oramai mi sono calato in questo campionato, dove all’inizio ho avuto qualche difficoltà perché diverso da quello cui ero abituato prima. Ho qualche piccolo problema fisico con cui convivo e nelle partite cerco di sopperire per poter dare sempre il mio contributo alla squadra. A me piace partire dalla posizione che mi assegna il mister per poi accentrarmi e giocare dietro la punta. Quello è il mio ruolo, fare l’ultimo passaggio e cercare la giocata importante e quando viene diciamo che ho fatto il mio dovere». Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo non si dovrebbe discostare troppo da quella che battuto il Potenza Picena. Infatti mancheranno ancora i difensori Arcolai e Falco che dovrebbero tornare a disposizione per la sfida di campionato contro l’Atletico Ascoli del 17 marzo. Da ricordare anche che mercoledì 6 marzo l’HR Maceratese sarà di scena al Picchio Village di Ascoli per il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Atletico: i biancorossi partono dal vantaggio di 2-0 costruito nel match di andata. La formazione: Tomba; Tartabini, Argalia, Capparuccia, Bigoni; Campana, Severoni, Moriconi; Ridolfi, Mongiello, Suwareh.

 

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