Al via il Consiglio sul Parksì:
esposto del M5S,
resta il segreto sul parere legale

MACERATA - Assise riunita in Provincia, il numero legale arriva alla seconda chiamata. I tecnici della protezione civile hanno ufficialmente dichiarato inagibile la sala consiliare del Comune. Porte chiuse in Commissione
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Il Consiglio comunale sul Parksì si sta svolgendo nel palazzo della provincia

Il Consiglio comunale sul Parksì si sta svolgendo nel palazzo della provincia

 

Il sindaco Romano Carancini

Il sindaco Romano Carancini

 

di Federica Nardi

(servizio in aggiornamento)

C’è già un esposto a pesare sulla prima seduta del Consiglio comunale che tra oggi e mercoledì dovrà decidere se votare o meno l’acquisto del  Parksì. A presentarlo questa mattina il Movimento 5 stelle. Nel frattempo, dopo un primo appello andato a vuoto per la mancanza del numero legale (con tutta l’opposizione fuori dall’aula tranne Anna Menghi) e diversi consiglieri della maggioranza assenti, l’assise ha preso il via alle 16,30. In apertura un minuto di silenzio per le vittime del terremoto, voluto dal presidente Luciano Pantanetti, con l’augurio che “in futuro l’impegno sia quello di realizzare opere all’insegna della sicurezza”.

Maurizio Mosca

Maurizio Mosca

 

PORTE CHIUSE – Poco prima del Consiglio, alle 14, si è riunita anche la Commissione affari istituzionali per discutere la delibera. Una domanda assilla le opposizioni: “Se la delibera sul Parksì viene bocciata ci saranno conseguenze per i consiglieri che hanno votato no?” chiede Sacchi. Il seme del dubbio è scritto nero su bianco nel parere legale allegato alla delibera, coperto da vincolo di riservatezza. La risposta però avviene a porte chiuse, il presidente della Commissione Maurizio Mosca ha accolto la richiesta del dirigente Puliti di far uscire la stampa.

Roberto Cherubini e Marco Alfei

Roberto Cherubini e Marco Alfei

AULA DEL COMUNE INAGIBILE – L’assise è riunita nella sala consiliare della Provincia, in corso della Repubblica. L’aula consiliare del Comune di Macerata è stata dichiarata inagibile finché non saranno sistemati i danni del sisma del 24 agosto. In gergo tecnico: inagibile con provvedimenti. A deciderlo sabato i tecnici della protezione civile che hanno confermato quanto sospettato dopo i primi controlli in seguito alle scosse di un mese fa. Le ferite ci sono ma non si vedono: sono celate dal rivestimento delle pareti, che in qualche modo andrà rimosso per valutare appieno i danni del terremoto. Un’operazione da concordare anche con la Soprintendenza e che porterà a una stima dei danni più accurata. Nel frattempo l’assise si riunisce nella sala della provincia, in corso della Repubblica. L’inagibilità della sala non ha compromesso il lavoro in Comune dove le altre stanze, fatta eccezione per l’ufficio del sindaco, sono al momento tutte utilizzate dagli uffici, dal personale, da assessori e consiglieri.

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