Fratelli d’Italia e i suoi 31 candidati:
«Mezzo miliardo per Macerata
e dicono che non abbiamo fatto nulla»
ELEZIONI - Presentata oggi pomeriggio alla Domus San Giuliano la lista dei meloniani. Il coordinatore cittadino Pierfrancesco Castiglioni: «Hanno tutti una grande motivazione». Il segretario provinciale Massimo Belvederesi: «Città trasformata rispetto a quella lasciata dalla sinistra». La senatrice Elena Leonardi: «Abbiamo lavorato tanto, i maceratesi hanno toccato con mano il cambiamento». Il candidato sindaco Sandro Parcaroli: «Ora portiamo la città nel futuro puntando sui giovani e sfruttando Ai e digitalizzazione»

di Luca Patrassi
Presentazione oggi pomeriggio alla Domus San Giuliano – aula “rossa”, ma non deve esserci stata altra possibilità di scelta cromatica – per la lista dei candidati di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale. Ha aperto il lavori il coordinatore cittadino dei meloniani Pierfrancesco Castiglioni che ha iniziato con la presentazione della lista che vede presenti gli assessori Francesca D’Alessandro e Paolo Renna, i consiglieri comunali Lorella Benedetti, Andrea Blarasin, Marco Bravi, Pierfrancesco Castiglioni, Romina Leombruni e Paolo Virgili, poi ancora Michele Angelini, Claudio Caproli, Giada Cavallaro, Simona Epasto, Francesco Formentini, Cecilia Franceschetti, Maria Giampieri, Mauro Grelloni, Andrea Guidarelli, Marco Isidori, Simone Livi, Alfredo Lo Presti, Martina Moroni, Francesco Pallotto, Francesco Pastori, Luciana Pavoni, Giuseppe Renzi, Irene Russo, Serenella Pigliapoco, Pierfrancesco Tasso, Alberto Tombesi, Roberto Torresi e Ilenia Vitali.

Pierfrancesco Castiglioni, coordinatore comunale di Fdi
«Quello di oggi – ha detto Castiglioni – è un momento cruciale in quanto rappresenta il primo vero contatto “fisico” tra i candidati e i cittadini. L’obiettivo non è solo far conoscere dei nomi, ma trasmettere competenza e unità e a tale proposito non posso nascondere la mia soddisfazione come coordinatore cittadino del partito nell’evidenziare come tutti i candidati possiedano una forte motivazione personale e come siano pronti a portare nella lista la propria competenza specifica».

Elena Leonardi, Sandro Parcaroli e Massimo Belvederesi
Dal coordinatore comunale a quello provinciale Massimo Belvederesi: «E’ una sfida epocale, Sandro Parcaroli e la sua amministrazione in questi anni hanno fatto tantissimo, Macerata ha cambiato volto e ha potuto farlo grazie anche alla collaborazione con la Regione e con il Governo. Macerata ha avuto circa mezzo miliardo di finanziamenti e c’è ancora chi mistifica dicendo che non abbiamo fatto nulla. Sandro merita di fare ancora il sindaco, se lo merita lui e ce lo meritiamo noi. Macerata merita di andare avanti e di avere un futuro diverso rispetto alla situazione che aveva lasciato la sinistra».

Andrea Blarasin, Francesca d’Alessandro, Paolo Renna e Simone Livi
Il sindaco uscente e candidato Sandro Parcaroli: «Ho visto che la lista di Fdi è una lista forte, composta da persone capaci e in grado di rispondere alle tante esigenze di un Comune. In questi anni abbiamo fatto tantissimo, oggi al nuovo Centro fiere c’era l’assemblea della Bcc e in tanti, anche non maceratesi, mi hanno fatto i complimenti per le opere realizzate. Non basta guardare al passato, io guardo al futuro e voglio fare ancora tantissime cose. Non solo lavori, dobbiamo portare questa città verso il futuro iniziando dal puntare sui giovani dando loro le motivazioni per rimanere iniziando dalle tecnologie, dall’intelligenza artificiale, dalla digitalizzazione. La città è tornata a crescere anche nel numero degli abitanti: ho le idee per lo sviluppo ma da solo non posso nulla, serve la squadra, serve il vostro impegno, il vostro sostegno e allora andiamo a vincere queste elezioni».

Chiusura affidata alla coordinatrice regionale e senatrice Elena Leonardi: «Ringrazio Sandro Parcaroli per la ricandidatura, Fdi è stata fedele compagna di viaggio di questa amministrazione, abbiamo lavorato tanto sia dentro che fuori dalle sale del Comune, lo abbiamo fatto con la filiera istituzionale. Il cambiamento i maceratesi lo hanno visto, lo stanno toccando con mano. Per esempio il sottopassaggio di via Roma, da decenni non era riuscito a realizzarlo nessuno e noi lo abbiamo fatto. Macerata è una città capace di dare stimoli e opportunità a quei giovani di cui parliamo molto grazie anche a una Università attrattiva. Ringrazio la nostra classe dirigente per l’azione svolta e i candidati che hanno messo entusiasmo e competenze in questa campagna elettorale. Da soli si fa un po’ di strada ma molta meno che lavorando in gruppo. Abbiamo un progetto ambizioso, Fdi sente anche la responsabilità di essere il primo partito della città e ci dà la consapevolezza che la filiera istituzionale è a disposizione della città come lo è stata negli anni passati».

Lunedì alle 21, sempre alla Domus San Giuliano, ci sarà un incontro a porte chiuse con tutti i candidati consiglieri dello schieramento di centrodestra e sarà presente anche il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli.

Presente anche Silvia Luconi, sottosegretaria in Regione








































Confermo. NON AVETE FATTO NULLA.
Ettore Petrolini: https://www.youtube.com/watch?v=Qk_CFVva_m4
Quando si spreca la parola “epocale” in certe riunioni “Capite Censi” più o meno registrati per censimento, che bell’occasione per uno spreco epocale. Non leggo nemmeno il resto che già basta per esse bbottati.
Poi uno dice perchè a certe persone bisognerebbe alimentarle solo a supposte.
Ci si chiede perché cresce la rabbia verso un certo modo di amministrare.
Parliamo di centinaia di milioni gestiti in anni in cui la città è rimasta di fatto “sequestrata” a logiche elettorali, più che realmente amministrata. Viene spontaneo chiedersi: quanti di quei lavori sarebbero stati fatti se si fosse trattato di soldi propri? E soprattutto, quanti sono stati fatti bene?
Perché, a guardare i risultati, una buona parte degli interventi lascia più di un dubbio. E su un’altra parte, meglio stendere un velo pietoso.
Ma il punto più evidente è un altro— la puntualità “miracolosa” con cui, a ridosso delle elezioni, compaiono operai ovunque. Erba tagliata, asfalti rifatti, strade ripulite. Tutto insieme, tutto adesso.
E poi ci sono le opere simbolo: progetti rimasti bloccati per mesi che, improvvisamente, a una settimana dal voto, sembrano aver superato ogni ostacolo. Come per magia.
Non è questo il rispetto che si deve ai cittadini. Non è questa programmazione. È solo gestione del consenso.
E chi continua a difendere tutto questo, evidentemente si accontenta. Ma la città meriterebbe molto di più.
Mezzo miliardo? Di lire spero. A chi l’avete dati? V’è cascati o li avete messi in qualche cassetta di sicurezza in banca a Napoli.
Sapevo che ne avevate sprecati tanti, ma non credevo così tanti.
Per mezzo miliardo, come minimo, le strade dovevano essere in parquet e i marciapiedi in moquette, non tutti busci come sono
Ormai è una certezza se nel nome del partito c’è la parola Italia e’invotabile.
Proprio la Domus S.Giuliano RISTRUTTURATA DALLE PRECEDENTI AMMINISTRAZIONI, rivitalizzata ed usata per innumerevoli esigenze ed emergenze.!!!!
– L’ attuale amministrazione invece si è distinta per inutili ed orrende colate di cemento e taglio di alberi che ci proteggevano dagli scarichi asfisianti .
– In sei anni non siete stati capaci di realizzare il collegamento stradale v. Mattei, la Pieve veramente utile e indispensabile.!!