«Costo carburante elevato,
va favorito lo smart working»
SINDACATO - A chiederlo è la Cisl Fp. Alessandro Moretti: «Attivarsi urgentissimamente»

Alessandro Moretti
«Favorire il lavoro a distanza, tra oramai da troppe settimane il costo dei carburanti ha subìto aumenti vertiginosi, ciò va inesorabilmente ad erodere la capacità di acquisto degli stipendi dei dipendenti pubblici», così Alessandro Moretti, referente per Macerata della Cisl Fp. Il sindacato ritiene si debba puntare sullo smart working per ridurre i consumi di carburante e contribuire a prevenire la crisi energetica.
Da qui la richiesta alle parti datoriali di «attivarsi urgentissimamente al fine di favorire l’immediato utilizzo del “lavoro a distanza”, incrementando il numero di giornate lavorabili in tale modalità per chi già è in tale modalità e di estenderlo alle figure ammissibili che oggi non rientrano in tale fattispecie nel contratto collettivo nazionale». Moretti aggiunge: «Esempio calzante di tale fattispecie sono le professionalità impiegate ad esempio negli Uffici Sisma dei comuni e della Provincia o i giovani assunti a seguito dei concorsi banditi comunque nell’ultimo quinquennio: giovani mamme e padri di famiglia che per un buon 70% della forza lavoro totalmente impiegata, in realtà è domiciliata o lungo la costa o nella media collina del maceratese, e che giornalmente arrivano a percorrere mediamente 60 chilometri per raggiungere il luogo di lavoro, mentre gli altri arrivano addirittura dalle limitrofe province di Fermo o Ancona». Il sindacato in base alle possibilità offerte agli enti dal decreto Pa 2025 ha chiesto «finanziamenti idonei ad attivare le misure di Welfare integrativo».
Hanno appena messo pesanti sanzioni per chi vuole far fare smart working e già lo vuole smantellare? Se la benzina costa troppo, poco male: loro hanno la benzina di stato!
Ecco il solito intervento a favore dei fannulloni. E come no: lasciamoli pure a casa col buono pasto che gli avete riconosciuto nell’ultimo contratto. Tanto il lavoro vero può anche aspettare, no? I dipendenti che lavorano davvero non ci pensano nemmeno a queste soluzioni, talmente sono scollegate dalla realtà. Intanto gli artigiani spariscono, le botteghe chiudono e i territori si svuotano.