
I festeggiamenti a fine partita
di Mauro Giustozzi (foto di Alessandro Panichelli e Maurizio Spalvieri)
E’ sinfonia Lube che schianta Verona e va a conquistarsi la seconda finale scudetto consecutiva. Dove l’attende Perugia per il più classico dei derby del campionato italiano. Una partita che ha rasentato la perfezione quella dei ragazzi di Medei che hanno concesso solo metà set, il primo, agli avversari.

Poi non c’è stata più partita, perché servizio, muro e attacco hanno girato su altissimi livelli. Lasciando davvero le briciole ad una Rana che col passare dei minuti ha visto scomparire rapidamente il sogno di riportare la serie a gara 5 in casa.

Troppa la differenza in campo emersa in questa sfida: oltre alla tecnica, Civitanova ha messo in campo quella cattiveria agonistica, determinazione, voglia di chiudere i giochi che ha spaventato Verona incapace, a partire i primi scambi, di far girare diversamente la sfida.

Nonostante i cambi effettuati da coach Soli. Difficile fare una classifica di merito in una partita dominata dai cucinieri: certamente Loeppky (mvp) all’inizio, Nikolov e Bottolo a gara in corso sono stati tra i protagonisti. Ma come dimenticare l’inossidabile Podrascanin o l’efficace Boninfante in regia in una prova d’orchestra davvero di elevatissimo livello di tutti i giocatori.

Oltre ai tifosi, un palas che ha spinto dall’inizio alla fine i propri beniamini verso la conquista di questo traguardo insperato all’avvio dei playoff scudetto. E Civitanova approdando alla finale scudetto è già qualificata anche alla prossima edizione della Champions League.

La Lube per chiudere la serie e staccare il pass per la finale scudetto, sarebbe l’ottava volta nelle ultime nove edizioni dei playoff. Rana per allungare la serie allo spareggio di gara 5 da giocare poi in casa.
Una sfida carica di motivazioni, tensione, agonismo ai massimi livelli questa gara 4 di semifinale playoff che ha visto Civitanova ribaltare l’iniziale svantaggio per giocarsi davanti ai propri tifosi il primo match ball per agguantare la finale tricolore contro Perugia.

I Predators
Un Eurosuole Forum sold out da giorni attende i cucinieri che in casa hanno quasi sempre fatto valere il fattore campo in questa stagione. Ma il clima delle partite playoff lascia aperto qualsiasi pronostico alla vigilia. Lube che si schiera con il sestetto preferito da Medei in questa serie con Podrascanin-Gargiulo, poi Boninfante (alla centesima presenza in Superlega)-Nikolov, Bottolo-Loeppky e Balaso libero. Anche Verona non presenta particolari novità nel sestetto che si schiera con Christenson-Darlan, Zingel-Vitelli, Mozic-Keita, Staforini libero: l’unico cambio è in panchina, con Bonisoli secondo libero e D’Amico schiacciatore.

Rana subito aggressiva col servizio di Mozic (2 ace) che vale l’1-5 che costringe Medei a chiamare time out. La reazione cuciniera arriva soprattutto da Loeppky che riporta immediatamente in scia i suoi: il duello tra il canadese da una parte e Darlan dall’altro caratterizza la prima parte del parziale che si snoda sul punto a punto (15-15). Veneti avanti di un break, ma adriatici che non mollano e ogni volta recuperano lo svantaggio.

Il sorpasso arriva grazie all’attacco di Nikolov ed al muro di Podrascanin (21-19): nella Rana dentro anche Sani e Nedeljkovic, Boninfante va a conquistare due palle set per la Lube chiudendo alla seconda con battuta out di Keita. Verona che lascia in campo Sani per Darlan nel secondo set con Civitanova che si affida ai due Mattia, Bottolo e Boninfante, per scavare il primo break (9-5).

La coreografia dell’Eurosuole Forum
Lube che martella in attacco e dai nove metri una Rana che pare aver perso le poche certezze con cui ave va iniziato la sfida: l’ace di Loeppky, in gran forma stasera, allunga il vantaggio marchigiano, con Soli costretto a chiamare il time out. Che cambia pochissimo perché al rientro i muri pesantissimi in successione di Podrascanin e Nikolov ricacciano Verona ancora più indietro (13-6) nell’entusiasmo incontenibile dei tifosi del palas.

Sani prova a dare una scossa ai suoi con l’ace al servizio rosicchiando qualche punto agli avversari che restano però saldamente in controllo della partita, rispondendo con Bottolo e Gargiulo al tentativo di riaprire i giochi da parte degli scaligeri. E chiudendo poi il parziale con l’ennesima servizio sparato in rete, stavolta da Sani, alla seconda di sei palle set conquistate.

Nel terzo si attende la reazione della Rana invece è ancora Civitanova che alza il suo livello di gioco si al servizio che in attacco e così i marchigiani facilmente allungano sull’8-3.

I muri di Bottolo demoliscono le velleità del rientrante Darlan gettato nella mischia per disperazione da coach Soli che vede la sua squadra sprofondare sempre di più e vedere davvero vicinissima l’eliminazione dalla corsa scudetto. Rana in balia di avversari che si esaltano e rendono facili anche le cose più difficili in campo. C’è una sola squadra a dominare la scena, è la Lube che prende letteralmente a pallonate gli avversari volando via sull’11-3.

Verona che non ha alcuna reazione e pare rassegnata alla sconfitta già a metà parziale. E così mentre i tifosi si lasciando andare a canti e ola, in campo Loppky e compagni vanno a conquistarsi un successo mai stato in discussione e che si è trasformato nel finale in un trionfo dove una grandissima Lube ha fatto diventare tanto piccola Verona che in Superlega era arrivata seconda solo a Perugia.

CIVITANOVA – VERONA 3-0 (25-23, 25-19, 25-20)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Bottolo 12, Gargiulo 4, Loeppky 15, Nikolov 13, Podrascanin 5, Boninfante 3; Balaso (L), Orduna, Duflos Rossi, Koukartsev. NE.: Bisotto (L), D’herr, Tenorio, Hfaiedh. All. Medei.
RANA VERONA: Christenson 3, Mozic 4, Zingel 8, Darlan 3, Keita 15, Vitelli; Staforini (L), Sani 9, D’Amico, Nedeljkovic 3, Glatz, Planinsic. NE.: Bonisoli (L), Valbusa. All. Soli.
ARBITRI: Cesare e Zanussi.
NOTE: spettatori 4153, incasso di 65767 euro. Durata set: 25’, 27’, 25’ totale 77’. Civitanova: battute sbagliate 14, vincenti 6, muri 11, errori 17. Verona: bs. 17, v. 7, m. 6, e. 23.
















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