Luca Perilli

Luca Perilli


Utente dal
31/3/2010


Totale commenti
291

  • Choc al bar del tribunale,
    avvocato colpito da arresto cardiaco

    1 - Gen 16, 2019 - 11:21 Vai al commento »
    Daje Bruno!! Persona verso la quale sono riconoscente a vita per come ha condotto una delicatissima causa nella quale fui coinvolto; la sua schiettezza (anche ruvida, quando serviva) e la profonda onestà che mi ha dimostrato sono per me un esempio di vita che mi accompagna indelebilmente. Sono certo che torneremo presto a discutere di diritto e di Politica, rimettiti bene e al più presto!
  • Blakely e Spuri, ricostruzioni a confronto

    2 - Apr 6, 2017 - 12:30 Vai al commento »
    In sobrio inglese si dice "bullshits": il modello-New Orleans è del tutto differente dalla realtà del nostro entroterra, a ulteriore dimostrazione della competenza di chi sta governando questa "emergenza". Un po' di sanissimo buonsenso invece di inutili e stucchevoli "mea culpa" (casette per i privati subito, coordinamento a due sensi tra centro e periferie, stalle prefabbricate immediatamente dopo il sisma del 24 Agosto, autorizzazioni snelle a puntellare o a demolire) avrebbero salvato una situazione di giorno in giorno sempre più (volutamente?) irrimediabile e difficile da governare. A me sembra che il messaggio che si vuol far passare sia chiarissimo: la politica non ha alcuna intenzione di far rinascere l'entroterra marchigiano e abruzzese, anzi, è ben felice che si sia finalmente spopolato verso la costa; meno costi, bacini elettorali più concentrati e quindi più politicamente significativi. Il resto... ad majora! In fondo Spuri va ringraziato per l'ennesimo chiarimento che ha lanciato.
  • Fantauzzi e Macaluso: “Gettiamo la spugna
    per clima intimidatorio e ambiente ostile
    Sognavamo un nuovo Leicester a Macerata”

    3 - Mar 30, 2017 - 17:40 Vai al commento »
    Magerada violenda!!!
  • La Cantinetta divide le Fosse,
    tra chi fa festa e chi non dorme
    (Video)

    4 - Feb 17, 2017 - 10:54 Vai al commento »
    P.S.: L'articolo evidenzia bene che quel locale attira clientela di tutte le età, dunque che è un punto di aggregazione "trasversale". Se ha tanto successo, mi vien da pensare che la nostra città non offra molti luoghi di incontro e di socializzazione ma che, d'altro canto, se ne senta il bisogno. Come conciliare allora questa sacrosanta esigenza con l'altrettanto sacrosanta esigenza di tranquillità domestica?
    5 - Feb 17, 2017 - 10:48 Vai al commento »
    Delizioso il commento del sig. Pranzatti... mi vien da rispondergli che invece i giovani fascisti (che sicuramente lavorano tutti forse perché babbo gli ha passato il posto?) vanno a letto presto la sera divertendosi solo il sabato o la domenica pomeriggio a qualche manifestazione di Forza Nuova... :D Suvvia!! Purtroppo, aldilà di sterili strumentalizzazioni politiche, si ripropone l'eterno ossimoro maceratese: tutti si lamentano che Macerata è una città morta ma poi si attacca puntualmente ogni iniziativa che può disturbare la quiete privata. E si ripropone l'eterna irrisolutezza del rapporto tra questa città, la sua antichissima università e i giovani in generale: da che mondo è mondo gli studenti hanno sempre "fatto tardi", e anche rumorosamente (alzi la mano chi non s'è mai comportato così, quando era ragazzo!), dunque forse è il caso di interrogarsi su cosa vogliamo davvero noi maceratesi. Sento già la risposta: che ci sia una sorta di "coprifuoco" dopo una certa ora! Visto però che "la botte piena e la moglie ubriaca" da che mondo è mondo non si possono avere, bisognerà chiedersi se Macerata è davvero interessata ad accogliere molti giovani (con le inevitabili "movide") oppure se pensa di relegarli in qualche zona periferica, magari in aperta campagna; oppure ancora, se preferisce diventare un tranquillissimo paesotto-dormitorio magari sfrattando pure l'Università... a noi scegliere. Certo, un minimo di educazione e una limitazione di alcolici sono da pretendere, ma il silenzio assoluto temo sia incompatibile col concetto stesso di gioventù. Che sia di destra, di sinistra, di centro, apolitica, occupata o (più probabilmente) disoccupata: forse molte e molti di noi hanno dimenticato che a 20 anni si riusciva anche a dormire poche ore la notte e si aveva l'energia per fare ugualmente tante cose...
  • Tutta colpa della burocrazia
    se le casette non arrivano?

    6 - Feb 17, 2017 - 10:24 Vai al commento »
    Temo che la verità stia nel mezzo: viviamo il risultato di un micidiale mix tra incapacità (politica) di gestire l'emergenza, scarso interesse (politico) di occuparsi di quelle zone e incapacità amministrativo-organizzativa soprattutto da parte della Regione (aggravata dall'assenza di una qualsivoglia idea sul futuro delle aree montane, viste con sempre maggior fastidio nell'ottica delle varie "spending review"). Se a queste "calamità artificiali" aggiungiamo la deriva "neocentralizzatrice" che ha privato di voce gli amministratori locali verso il Governo per favorire la logica delle "super-autorità" imposte dall'alto, abbiamo un quadro quasi fantozziano (o kafkiano, per i più pessimisti). Assisteremo a uno spopolamento -e conseguente abbandono di interi territori- simile a quello visto nel dopoguerra. Con tutte le conseguenze economiche, sociali e ambientali facilmente immaginabili.
  • C’era una volta il Park Sì,
    da oggi “centro storico” h24
    “A primavera via le auto dalla piazza”

    7 - Gen 3, 2017 - 17:02 Vai al commento »
    Condivido l'opinione di Bommarito: ottima la riqualificazione con apertura h24 dell'ex-ParkSì; decisamente discutibile, non conveniente e quindi incomprensibile (a meno di dettagli sconosciuti a noi comuni mortali) l'operazione di acquisizione (non bastava aspettare la scadenza naturale della Concessione per ottenerlo a molto meno, se non gratis?); pollice verso sullo spostamento del Terminal Bus nuovamente ai Giardini Diaz, anche se comprendo il senso dell'operazione: si parcheggia immediatamente sotto l'area di collegamento pubblico creando un raccordo tra viabilità pubblica e privata... il problema è che si renderà nuovamente infernale la fruizione del polmone verde di Macerata centro. Però, almeno, non si può negare che una visione complessiva c'è.
  • Critiche al villaggio di Natale:
    “Le priorità sono altre”
    ma i commercianti si difendono

    8 - Dic 28, 2016 - 11:52 Vai al commento »
    Parlare di "altre priorità" significa non capire che in questa emergenza (complessivamente gestita molto male, rispetto a quella del 1997/98) TUTTO ha pari priorità, quindi anche l'attività commerciale con quel che porta con sé anche in termini di socializzazione e di svago. E' evidente che risolvere i (spesso surreali) problemi legati alle sistemazioni abitative e quelli legati alla viabilità sia fondamentale, ma ciò non toglie nulla all'importanza di iniziative come questa.
  • L’ex sindaco ha detto sì,
    nozze con l’arcobaleno
    per Claudio ed Emanuele

    9 - Set 27, 2016 - 23:08 Vai al commento »
    Caro Pantò, non credo sia nelle intenzioni di Emanuele e Claudio comperare bimbi; in ogni caso osservo che i figli delle coppie omosessuali sono SEMPRE figli desiderati e voluti, non altrettanto si può dire di tanti (troppi) figli "naturali" di coppie "normali"... sarebbe ora di poter rendere possibile l'adozione anche per queste coppie che molto hanno da insegnare a quelle che si considerano "regolari". Detto questo, grazie Claudio, grazie Emanuele per l'esempio di serenità, normalità e armonia che avete sempre testimoniato con le vostre vite; grazie Claudio per aver dimostrato che si può essere (tra l'altro) ottimi insegnanti ed educatori "pur" essendo gay (alla faccia di chi urla il contrario), grazie Emanuele per aver dimostrato che si può condurre una attività di successo in pubblico senza nascondersi, nella massima trasparenza e lealtà con tutti. E grazie alle vostre splendide mamme e al coraggioso papà di Emanuele che ha lavorato sodo su se stesso per superare pregiudizi e pensieri "all'antica" arrivando oggi a gioire pienamente per le scelte di vita del figlio: la massiccia presenza dell'Agedo alla vostra cerimonia ha suggellato un clima straordinario di serenità familiare e inter-generazionale che raramente si vede nei matrimoni tradizionali. Grazie davvero di esserci, e fiero di aver condiviso la vostra gioia e la vostra grande emozione, stamattina. P.S.: Una menzione a parte per il Sindaco, persona profonda e squisita che ci ha intrattenuto spiegandoci tanta storia locale e facendo considerazioni tutt'altro che banali sulla natura dell'uomo e sulle sue miserrime contraddizioni. Fa bene scoprire che ci sono persone così nelle Istituzioni, a prescindere dall'appartenenza politica.
  • Fiordomo celebra
    la prima unione civile

    10 - Set 21, 2016 - 17:46 Vai al commento »
    Povero Rapanelli, ossessionato dalla procreazione e dai gay... Lei quanti figli ha fatto? Dieci? Venti? Non si è accorto che da anni in questo Paese le coppie etero (che restano il 90% del totale, per Sua informazione) non fanno figli perché il più delle volte le condizioni economiche non lo permettono? O anche Lei fa parte di quei benestanti che non immaginano neanche quanto possa costare oggi crescere figli? E poi, quali prospettive daremo loro? Pensa davvero che il problema sia il colore della pelle o la religione degli italiani o piuttosto la totale mancanza di prospettive economiche e sociali che l'italianissima classe cosiddetta dirigente di questo Paese "persegue" da almeno due o tre decenni?? Torni tra noi comuni mortali, caro Giorgio, ne ha davvero tanto bisogno!! E magari non invidi chi corona il suo sogno d'amore, perché mi pare che l'invidia per la sua cara religione sia un peccato mortale.
  • La “dittatura” dell’economia
    sta rendendo più triste la vita

    11 - Ago 23, 2016 - 15:00 Vai al commento »
    Ma per rivolgersi ai valori immateriali lo stomaco deve essere riempito! Ammetto che sia il sonetto di De Angelis che il pezzo di Liuti mi hanno indotto diverse riflessioni dandomi però una impressione di disagio da eccesso di ingenuità o di irrealismo: anzitutto, chi ha detto che "la fede nell'ultraterreno" sia un valore in sé? Semmai il valore sta nel (saper) riflettere sul senso ultimo della (propria e poi altrui) vita, tuttavia tale riflessione può portare anche a concludere dell'inesistenza di un ultraterreno e di una divinità senza che questo infici il valore morale di una persona. Sono abbastanza infastidito da questa narrazione prevalente che vuole l'ateo come persona "intrinsecamente inferiore" a una che ha fede: se proprio vogliamo dirla tutta, ci vuole molto più coraggio a vivere ammettendo che non c'è nulla dopo la nostra fine terrena che immaginando scenari ulteriori. Senza contare che nella mia esperienza personale ho ricevuto molte lezioni di vita e di umanità da persone atee, le quali, proprio perché ritengono esaurirsi tutto nella nostra esistenza terrena, hanno una tensione morale e una attenzione al prossimo ben più alta di tanti credenti, i quali, al contrario, giustificano ogni comportamento personale appellandosi alla misericordia finale di Dio!! Altro appunto: chi dice che la mamma sia una valore assoluto? Certo, se la mamma è stata mediamente accudente e presente nella giusta maniera può essere percepita in tal modo, ma se non fosse? Quante mamme sono invece anaffettive, o, viceversa, soffocanti? Perché il ricco del sonetto non poteva essere felice anche con la sua governante, se questa gli voleva davvero bene e non stava con lui solo per dovere e per soldi? Infine, ed è l'appunto più grosso: come mai il ricco non è voluto diventare povero, di fronte a cotanta felicità espressa? E, viceversa, siamo sicuri che se il povero avesse avuto occasione di arricchirsi, avrebbe rinunciato a farlo? Oppure sarebbe diventato come (o peggio) del ricco? A me sembra, e mi ripeto, una visione tanto romantica quanto poco onesta: in fondo, nel sonetto ognuno resta socialmente al suo posto e chi s'è visto s'è visto. Molti autori -nonché la stessa saggezza popolare- ci dicono invece che le peggiori categorie umane sono quelle degli arricchiti e degli impoveriti, specie se hanno raggiunto quegli status velocemente: i primi perché, pur di mettersi alle spalle i disagi e le umiliazioni, tendono a esasperare i loro comportamenti da ricchi (con in più molta spietatezza e arrivismo); i secondi perché macerano nell'astio e nella vergogna sviluppando risentimento e odio da riversare verso se stessi o verso gli altri (spesso verso chi sta loro più vicino e/o verso categorie altrettanto svantaggiate, contribuendo in tal modo attivamente allo scoppio delle famose "guerre tra poveri"). Chi di noi, onestamente, sarebbe disposto a impoverirsi per ridare il "giusto peso" (quale?) a questi presunti "veri valori immateriali"? E chi li abbraccerebbe con serenità, se suo malgrado è o diventa povero? Non idealizziamo stili di vita che non conosciamo o che abbiamo abbandonato da tempo, semmai chiediamoci se non sia il caso di provare a reintrodurre nel nostro modo di pensare un concetto diverso dalla contrapposizione netta tra ricchezza e povertà o tra beni materiali e beni immateriali: la SOBRIETA'. Ecco, forse questo sarebbe il vero valore da perseguire, l'unico a poterci permettere di superare davvero le dicotomie che stanno crescendo nel nostro mondo incattivito. Ma, ahinoi, mi dicono sia alquanto impopolare: qualcuno si è chiesto perché?
  • Salvano il marito dall’amputazione,
    la moglie scrive a Renzi:
    Ospedali con più medici e meno dirigenti

    12 - Ago 9, 2016 - 15:11 Vai al commento »
    Nel 2009, proprio di questi tempi, feci un frontale: 5 operazioni in quasi 3 anni accompagnate da relative terapie riabilitatorie. Ebbene, non posso che parlar bene delle due strutture pubbliche (Civitanova e Camerino, Pronto Soccorso e rispettivi reparti di Ortopedia) che mi hanno a più riprese ospitato e della struttura privata (Santo Stefano) dove mi hanno fatto buttare via sedia a rotelle e stampelle. Ma ricordo bene le condizioni di pesantissimo stress cui il personale soprattutto del nosocomio civitanovese era sottoposto e nonostante tutto l'estrema professionalità e umanità con cui sono stato trattato. E conoscendo bene sia i mestieri ospedalieri (uno dei miei migliori amici è OSS) che la situazione sanitaria, sono indignatissimo del modo in cui viene gestita la Pubblica Sanità e la sostanziale impunità di cui gode chiunque ricopra incarichi dirigenziali così che le proprie incapacità e inefficienze organizzative finiscono sempre con lo scaricarsi sui sottoposti. In compenso, ogni tanto esce fuori la notizia di qualche cospicuo premio di produzione (magari pure autoassegnato, come accadde tempo fa qui a Macerata, ricordate?) per aver ottenuto risparmi sulla pelle di dipendenti e utenti! Il personale ospedaliero -primari, medici, infermieri, OSS, personale di pulizia, TUTTI FONDAMENTALI- è spesso autore di autentici miracoli di abnegazione pur di cercare di dare il massimo standard di assistenza anche in condizioni talvolta pazzesche e in presenza di utenti molto maleducati e pretenziosi (la maggior parte dei quali italianissimi e autoctoni, tengo a precisarlo). Dunque, nel fare tutti gli auguri di cuore alla signora e soprattutto al giovane marito, non posso che associarmi di cuore a quanto scrive condividendo empaticamente ogni parola.
  • Referendum, il “No” dell’Anpi:
    “Riforma scempio della Costituzione”

    13 - Mag 31, 2016 - 17:36 Vai al commento »
    Voterò un NO convintissimo. Intendiamoci: non è che questa riforma sia tutta da buttare, ma è scritta così male, è stata imposta in maniera così sfacciata in Parlamento e produrrebbe un tale spostamento degli equilibri costituzionali sul Governo (praticamente deprivato di ogni "contrappeso" efficace) da spaventarmi assai. Unita poi all'Italicum, otterrebbe un effetto peggiore della famosa "legge-truffa" o dell'altrettanto famosa Legge Acerbo: in pratica consegnerà l'Italia a una minoranza dotata di "super-poteri" quasi blindati. Neanche Berlusconi nel 2006 arrivò così a tanto (allora sinistra e centrosinistra erano compattamente uniti insieme a CGIL e ANPI, se non ricordo male...). Conoscendo la maturità democratica di noi italiani e avendo già vissuto certi precedenti storici...
  • Veronica Pivetti a Macerata
    racconta l’amore gay

    14 - Mag 28, 2016 - 4:43 Vai al commento »
    Una precisazione da Agedo Marche: il film non ha trovato distributori nazionali di rilievo, cioè è stato rifiutato dai principali colossi della distribuzione cinematografica italiana. Però è stato distribuito per 1 settimana in 24 sale cinematografiche in tutta Italia dalla Microcinema, il che è praticamente equivalso a non essere uscito affatto.
  • “Andare controcorrente”
    per salvare la nostra civiltà

    15 - Apr 4, 2016 - 2:29 Vai al commento »
    Tollerare società con eccessi di opulenza e soprattutto di disparità nella distribuzione delle ricchezze forse può spiegare bene l'origine di tanti mali del nostro tempo. Mentre la soluzione pacifica ai potenziali conflitti tra popoli e filosofie diverse sta in una parolina magica che noi occidentali abbiamo conquistato a prezzo di tanto tanto sangue: LAICITA'. Principio che oggi ci permettiamo di calpestare e di considerare addirittura estraneo a noi stessi in nome di quelle stesse Tradizioni contro le quali ci siamo battuti nei secoli perché opprimenti. Verrebbe da chiedere dunque ai preoccupati del futuro della nostra civiltà almeno due cose, una pratica-pratica e una più filosofica: 1) In che modo CONCRETO vorrebbero evitare i flussi migratori e il diffondersi dell'Islam? A suon di carneficine, di deportazioni o di conversioni forzose? Nel primo caso, chi combatterebbe materialmente questa nuova guerra? Suppongo i già disastrati giovani, che così verrebbero sottratti alle strade, alle orge e alla noia? Nel secondo, invece, delegheremmo il "lavoro sporco" alle varie istituzioni ecclesiastiche cristiane (magari con l'aiuto del braccio armato statale)? 2) Il fondamentalismo cristiano sarebbe la giusta ed efficace risposta al fondamentalismo islamico? A me sembra semplicemente il passaggio da una padella a una brace... Sarebbe da ridere (se non fosse tragico) notare con quanta apprensione i talebani nostrani si preoccupano dei loro omologhi con i quali condividono le stesse paure, la stessa intolleranza e la stessa voglia di rivalsa ad ogni costo!! Temo banalmente che, come già ampiamente accaduto, la Storia europea si stia ripetendo inesorabile: a punte di estrema civiltà facciamo seguire sempre punte di assoluta crudeltà e disumanità; ecco, mi pare che siamo ben incamminati su quest'ultima strada. Nessun Dio ci perdonerà se continueremo a percorrerla fino al fondo, anche se questo peccato venisse disinvoltamente rimesso da uomini che diranno di parlare e agire a Suo nome. Del resto, pure questo ci è già successo.
  • “Libertà vò cercando”
    Associazioni unite per la laicità

    16 - Dic 10, 2015 - 1:34 Vai al commento »
    C'è un refuso nel sottotitolo: l'evento si terrà Sabato 12 Dicembre, non il 14.
  • Assemblea sul gender,
    c’è chi contesta con maglie nere
    “Giù le mani dai nostri figli”

    17 - Lug 23, 2015 - 14:37 Vai al commento »
    Ho partecipato solo all'incontro delle 21 e devo dire di essere rimasto colpito soprattutto dall'estrema pacatezza e dal rigore linguistico delle relatrici. Sono rimasto altresì colpito dalle osservazioni dei "dissidenti" che, fatta eccezione per due interventi che hanno sollevato questioni serie e controverse, non erano minimamente all'altezza della situazione, forse perché si erano preparati a tavolino immaginando tutt'altro tipo di assemblea... Speriamo che queste occasioni si moltiplichino e che si allarghi il ventaglio di Associazioni proponenti in modo che chiunque possa ascoltare anche l'altra campana e farsi così un'opinione in merito realmente autonoma (magari interloquendo attivamente come accaduto ieri sera). Una nota per la redazione: comprendo perfettamente la necessità di attirare l'attenzione sulla notizia, ma il titolo mi sembra inadeguato: l'incontro era sull'"educazione di genere", non su una inesistente "ideologia gender": ieri sera è stato (pacatamente ma fermamente) spiegato fino alla noia.
  • Sgozzato a 17 anni,
    la confessione di Meta:
    “Ho ucciso io”

    18 - Lug 23, 2015 - 16:20 Vai al commento »
    Aldilà dell'assurdità dell'affermazione dell'avvocato, qualcuno ha riflettuto bene sul movente dell'omicidio? Non ci ricorda una mentalità che da noi vigeva tranquillamente fino all'alba degli anni Settanta del passato secolo? Quanto alla pena di morte, il caso statunitense dimostra ampiamente che non sortisce per nulla l'effetto voluto e che di errori giudiziari irrimediabili ce ne sono a bizzeffe. Senza contare che "casualmente" sul patibolo finiscono in prevalenza neri (poveri) e ispanici.
  • Il Pd dà i sette giorni a Zaffiri
    Mastrovincenzo: “Modifiche al regolamento”
    Mainardi: “Mio mandato a disposizione”

    19 - Lug 23, 2015 - 16:16 Vai al commento »
    Caro Rapanelli, ha mai sentito parlare di "rispetto per le Istituzioni" e di "buon esempio"?
  • E la chiamano estate: non basta Caronte
    nella ricerca trentennale
    del bagnante perduto

    20 - Lug 22, 2015 - 10:57 Vai al commento »
    L'unica vacanza che posso permettermi è quella di andare a visitare ogni domenica un centro marchigiano diverso: per quanto economico, questo tipo di "vacanza" costa in media una cinquantina di Euro a volta, carburante (metano o diesel) compreso. Ma se si aggiunge un evento qualsiasi o un pasto in più, la fattura lievita anche considerevolmente. Detto questo, mi sorprendo sempre nel vedere quanto poco pubblicizzati siano i nostri centri (soprattutto nell'entroterra) e con quanta scarsezza di professionalità vengono accolti i turisti stranieri che si ostinano a percorrerli (fatta eccezione per alcune strutture davvero d'eccellenza, ma fuori di esse deve esserci un contesto all'altezza!). Siamo alle solite: bisognerebbe investire in conoscenza e progetti organici. Chi e con quali risorse dovrebbe farlo?
  • Diciassettenne sgozzato
    e buttato in un dirupo
    Interrogati due giovani

    21 - Lug 22, 2015 - 18:03 Vai al commento »
    Credo che Bommarito e Pavoni abbiano sollevato i "vulnus" profondi che questa terribile vicenda ha fatto emergere.
  • Si torna a parlare di gender
    Incontro sull’affettività al Lido Cluana

    22 - Lug 23, 2015 - 16:42 Vai al commento »
    Gent.ma Tamara Moroni, la ringrazio di avermi indicato dove ho sbagliato, in effetti devo emendare parzialmente quelle parole che ho male espresso: "La ringrazio infinitamente perché ogni sua parola dimostra quanto sia necessario comunque introdurre una educazione laica e scientifica all'affettività, alla sessualità e alla diversità". Che non significa che lei sia anaffettiva o men che meno una madre incapace! Intendo semplicemente dire che nel nostro Paese è necessario un contraltare più laico e neutro su questioni ammantate di eccessivo moralismo e reticenza spesso di origine religiosa che a loro volta coprono questioni irrisolte da noi adulti, una su tutte il vero rispetto delle diversità individuali e sociali. Torno a scusarmi pubblicamente con lei se lo ha letto come un attacco personale al suo essere madre, in realtà è un problema che riguarda il 90% delle famiglie italiane, a cominciare dalla mia. Per il resto, le faccio pacatamente notare che ognuno di noi prende posizione e lotta nella società perché ha un vissuto personale che lo rende sensibile a questo o quel tema piuttosto che ad altri; le comuni sensibilità si incontrano e danno luogo a movimenti sociali: accade da che mondo è mondo. Non sono dunque "problemi miei" ma "grandi questioni" che muovono "grandi passioni". Come dimostrano ampiamente i suoi interventi. P.S.: Non so se è potuta/voluta andare ieri sera all'incontro di Civitanova; se non lo ha fatto, si è persa un'ottima occasione di ascoltare tutt'altro punto di vista, espresso senza alcuna arroganza e con molta pacatezza.
    23 - Lug 22, 2015 - 18:08 Vai al commento »
    P.S.: Ochhio, sig.ra Moroni, perché attualmente in Italia molti "uteri in affitto" sono "utilizzati" all'estero da tante insospettabili coppie etero che poi, al rientro in Italia, dichiarano di aver avuto un figlio proprio. Per non parlare del commercio delle adozioni cui molte coppie (sempre etero) sono costrette data la farraginosità della legislatura italiana in materia, mai modificata dai cattolicissimi "difensori della famiglia"... la "questione omosessuale" e quella educativa non hanno fatto altro che far esplodere il bubbone di ipocrisia.
    24 - Lug 22, 2015 - 17:58 Vai al commento »
    Gent.ma Sig.ra Moroni, non so se se ne accorge ma il livore col quale si esprime non fa che smentire ogni suo pensiero sulla scarsa importanza del tema trattato. Per il resto lei mi sta attribuendo frasi che non ho mai scritto: al contrario di quanto afferma, io credo fermamente che se lei fosse toccata in prima persona come donna e come madre da quel che significa essere dileggiati o anche essere considerati di serie B in quanto donna e/o in quanto gay o lesbica, sicuramente lei lotterebbe come una leonessa per difendere la sua dignità e quella dei suoi figli o figlie (smentendo quanto afferma con tanta sicurezza). Quindi l'esatto contrario di quanto mi attribuisce. Mi indichi gentilmente dove ho scritto che lei non sappia cosa sia l'affettività e le chiederò immediatamente e pubblicamente scusa. Quanto agli uteri in affitto, le suggerisco che esiste anche l'adozione; opzione che questa cultura considera di serie B anche per i genitori eterosessuali, figurarsi per quelli dello stesso sesso. Per il resto io sogno una società inclusiva in cui amore e affettività non passino necessariamente per i genitali delle coppie e quindi dove chiunque voglia assumersi la responsabilità della propria affettività/sessualità/genitorialità possa vedersela riconosciuta; lei e chi la pensa come lei ritiene invece che ci debba essere un discrimine a monte, in nome di un concetto di natura che varia di tempo in tempo e che esclude ogni volta qualcuno ritenuto "indegno". Su questo ha ragione: abbiamo una visione opposta e difficilmente conciliabile. Empriricamente non mi sembra che l'attuale esclusione dall'istituto familiare delle persone omosessuali e l'assenza di una educazione affettiva e sessuale nelle scuole abbia prodotto risultati eclatanti, anzi. Sarebbe da sperimentare il modello più aperto e verificare se andrebbe meglio, perché mi pare che ci sia molto disagio in giro, e non per colpa di uteri in affitto o di gay che si sposano.
    25 - Lug 22, 2015 - 10:44 Vai al commento »
    @Valerio Banci: 1) Le coppie dello stesso sesso che chiedono riconoscimento legale vogliono diritti ma assumendosi pienamente anche i doveri che ne discendono. A maggior ragione se aspirano alla genitorialità. Ad essi i loro detrattori rispondono che "nella propria stanza da letto possono fare quel che vogliono". Da queste due considerazioni si capisce perfettamente il livello di entrambe le parti. 2) I diritti (con i doveri connessi) sono patrimonio di chiunque, che sia di destra o di sinistra. Storicamente hanno origine liberale, quindi sarebbero nati più a destra, pensi un po'. 3) Aspiro che sul tema dei diritti sociali l'Italia somigli più al Nord Europa o agli Stati Uniti che alla cattolicissima Croazia o alla ortodossissima Russia. Per questo non mi accontento affatto di quel che c'è. Tantopiù che siamo l'unico Paese fondatore dell'Unione Europea a non aver introdotto l'educazione affettiva e sessuale nelle scuole, né ad aver riconosciuto legalmente le unioni civili sia per etero che per omosessuali. Se lei ha per modello l'Est Europeo ex-comunista, io propendo invece per il caro, vecchio Occidente.
    26 - Lug 22, 2015 - 10:35 Vai al commento »
    Care Moroni, ma se i problemi sono davvero altri e io sono così preso dalla "causa" (forse perché certe cose ho avuto modo di provarle?), come mai perde tanto tempo a scrivere di questo? Se ne disinteressi e si occupi di quel che lei considera davvero più importante! Comunque la ringrazio infinitamente perché ogni sua parola dimostra quanto sia necessario educare le nuove generazioni all'affettività e alla sessualità. Perché sa, sesso e morte sono due temi dai quali nessun* di noi può prescindere. Nonostante problemi più pressanti.
    27 - Lug 21, 2015 - 11:26 Vai al commento »
    Cara Moroni, anche la schiavitù era profondamente radicata nell'uomo (pensi che è stata praticata per millenni), tanto che San Paolo la considerava "naturale"; di più: la considerava una condizione che avvicinava a Dio, pensi un po'!! Le cose sono cambiate anche a colpi di leggi accolte da molti ob torto collo e oggi la combattiamo. Se ragionassimo come lei, l'umanità non migliorerebbe mai. Quanto agli insulti e alle violenze (fisiche o psicologiche poco importa), vorrei proprio vedere se a subirli fosse lei direttamente o uno dei suoi figli o figlie: scriverebbe le stesse cose che ha scritto o se ne vergognerebbe e combatterebbe per la dignità sua e/o quella dei suoi pargoli? Infine, sulla passeggiata: magari avesse ragione Micucci e tutto si risolvesse in banali commenti da gossip che si riservano a qualsiasi coppia eterosessuale (ammesso che sia lecito giudicare spesso con malizia due persone di sesso diverso che semplicemente si vogliono bene!), invito entrambi a fare l'esperimento che suggerivo, magari munìti di telecamera nascosta, sono certissimo che ne scopriremo delle belle e che cambierete idea. @Lucilla Sablone: se fosse vero che abbiamo problemi più pressanti, non si spiegherebbe come mai questi temi attirano sempre tante persone, tanti commenti, tante polemiche. Il sesso e la morte sono temi che rimuoviamo perché ne abbiamo paura noi adulti (non i bambini), quindi quando qualcuno li pone sul tappeto raccolgono grande interesse. E, se mi permette, sono problemi fondamentali della nostra esistenza come Esseri Umani, eh! Invito lei, Tamara Moroni, Micucci e, perché no?, pure Rapanelli ad andare ad ascoltare domani sera l'"altra campana" prima di abbandonarvi in invettive dettate da una "informazione" completamente unilaterale e quindi forzatamente di parte. Non pretendo che cambiate idea, solo che conosciate correttamente anche il punto di vista che voi considerate avverso.
    28 - Lug 21, 2015 - 3:08 Vai al commento »
    Caro Rapanelli, l'omofobia non c'è o è marginale in Italia e dalle nostre parti? Davvero!? La sfido a fare un esperimento: usciamo io e lei mano nella mano (senza fare altro) in orario di massimo passeggio in una qualsiasi delle nostre cittadine e registriamo di nascosto i commenti che ci precederanno e che ci seguiranno; se non se la sente, chiederò a un amico di passeggiare con me e lei ci seguirà ascoltando o magari registrando bene le reazioni: scommettiamo che la maggioranza di esse saranno di insulto e che qualcuno vorrà persino aggredirci? Un'ulteriore domanda: qual è l'epiteto considerato più offensivo e più usato contro qualcuno? Suvvia, che la risposta è facile!... Ma non lo si usa per omofobia, solo per bonario complimento! No?
    29 - Lug 21, 2015 - 3:00 Vai al commento »
    Finalmente sul tema tanto controverso prendono la parola persone titolate a farlo! Speriamo che la cittadinanza vada a sentire anche l'"altra campana" e non si accontenti di ascoltarne solo una, che, per definizione, suona sempre bene anche se stonata perché suona sola. E auguriamoci che iniziative simili si moltiplichino sul territorio affinché un minimo di correttezza di informazione sia ripristinata.
  • Zaffiri: “Mi scuso con Gabrielli,
    ho parlato da ex sindacalista ferroviere”

    30 - Lug 21, 2015 - 10:52 Vai al commento »
    Forse sono vissuto in epoche diverse, ma sono stato "sindacalista per caso" anch'io e ho svolto il mio ruolo con convinzione e onore: ebbene, MAI E POI MAI mi sono permesso di usare termini del genere neanche nei momenti più brutti della lunga vertenza che mi sono trovato a gestire! Quanto alla Lega, quei toni erano d'obbligo fino a qualche mese fa: ora c'è stato il restyling (pardon, il cambio di strategia) e per sedurre i cosiddetti "moderati" il fuoco va fatto ipocritamente covare sotto la cenere... salvo che non si parli di stranieri e di altri "diversi" scomodi: allora lì è ancora permessa l'evocazione della salutare bevanda oleosa (e anche di peggio).
  • Trapianti di midollo osseo,
    solo 760 i donatori in provincia

    31 - Lug 21, 2015 - 11:06 Vai al commento »
    Aldilà della disinformazione galoppante in questo Paese (termini come "staminali", "fecondazione assistita", "fine vita", "eutanasia", "famiglia" e altri sono ostaggio di una martellante e spesso ipocrita propaganda moralistico-religiosa) purtroppo la donazione di midollo osseo comporta una serie di inconvenienti che scoraggiano molte persone. Senza contare che la compatibilità è rarissima e che quindi, quando essa si presenta, il donatore è tenuto a fare il prelievo nel più breve tempo possibile. Ciò finisce con l'escludere molte persone di buona volontà. Certo, il metodo del prelievo di sangue periferico "stimolato" dovrebbe far riavvicinare molte e molti a questa pratica, ma resta un tipo di donazione "difficile". Mi verrebbe polemicamente da chiedere se sarebbe il caso di educare alla donazione i nostri figli già a scuola, ma sia mai che qualche genitore rivendichi l'esclusiva familiare anche per questi temi!!! Che tristezza.
  • Il gender divide gli psicologi
    Distanze dalle parole del presidente

    32 - Lug 17, 2015 - 6:22 Vai al commento »
    Il Presidente marchigiano dell'Ordine non ha fatto altro che allinearsi ad analoghe prese di posizione da parte dell'Ordine di altre Regioni (Lazio e Puglia in particolare), oltre a ricalcare la posizione dell'Associazione Italiana di Psicologia, molto chiara e netta sulla cosiddetta "ideologia gender": http://www.aipass.org/files/AIP_position_statement_diffusione_studi_di_genere_12_marzo_2015(1).pdf Per chi vuol sapere cosa sono veramente gli "Studi di Genere" e a cosa mirano, consiglio questo link: http://www.ais-sociologia.it/sezioni/studi-genere Quanto al "dibattito", nella Comunità Scientifica è continuo su qualunque tema che abbia rilevanza scientifica. Ma non si basa su opinioni, bensì su "studi" condotti con metodologie riproducibili e i cui dati siano confrontabili tra loro. I 18 "dissidenti" dovrebbero argomentare scientificamente le loro perplessità e non limitarsi a riprendere tesi che sembrano essere uscite direttamente dai convegni di Amato (che peraltro è un giurista: che c'azzecca con argomenti che riguardano la psicologia, la pedagogia, l'antropologia e la sociologia?). Per chi ha buona volontà, a titolo di esempio riporto il link a un lungo ma argomentato articolo che riguarda una parte di questi Studi, quelli sulle famiglie omogenitoriali. Tanto per capire che in ambito scientifico si può mettere in discussione qualsiasi tesi solo sottoponendosi al severo giudizio della Comunità Scientifica e non solo perché "non si è d'accordo": http://www.huffingtonpost.it/giuseppina-la-delfa/studi-omogenitorialita-guida-perplessi_b_6752998.html
  • Incontro sui gender
    Polemica sul patrocinio dato dal Comune

    33 - Giu 19, 2015 - 9:37 Vai al commento »
    La pietra tombale su iniziative come quella di Amato, comunque, la dà il mondo della scienza: http://www.aipass.org/files/AIP_position_statement_diffusione_studi_di_genere_12_marzo_2015.pdf Altro non v'è da aggiungere.
    34 - Giu 19, 2015 - 7:51 Vai al commento »
    Cara Tamara, se non interpreto male quel che scrive, sembra che lei sovrastimi il ruolo della famiglia e voglia depotenziare quello degli agenti educativi esterni: io credo invece in una paritaria interazione tra i due. La sua è una posizione molto comune ed è un tratto culturale molto italiano, altrove ho riscontrato un forte senso della famiglia accompagnato però da un altrettanto senso di appartenenza alla comunità e quindi di responsabilità diffusa. Da noi non è così: fuori della famiglia c'è il diluvio da cui difenderci come figli prima e come genitori poi. Data la irresponsabilità diffusa che regna sovrana da noi, forse non è un atteggiamento del tutto ingiustificato, ma temo venga autoalimentato da questo modo di porsi. Detto questo, sono convintissimo che il mestiere più difficile in assoluto sia proprio quello di essere genitori. Tutto ciò premesso, però, credo sia tempo di rivalutare l'educazione pubblica e di tornare ad avere maggior rispetto della scuola, oggi osservo che tanti genitori si ergono a professorini senza averne alcun titolo, solo per difendere ciecamente i figli dal mondo affermandone la superiorità. Da ragazzino (ho 48 anni) se venivo punito a scuola anche ingiustamente mi veniva risposto che evidentemente mi ero comportato male; oggi molti (troppi) genitori minacciano la denuncia o la "schiassata" al professore magari davanti al figlio. Negli ambienti sportivi non è da meno. Siamo noi adulti ad essere insicuri, cara Tamara, abbiamo paura e vogliamo (cioè ci illudiamo di) poter controllare tutto. Non so come, ma dovremo imparare a (ri)costruire un clima di fiducia se vogliamo avere un futuro, altrimenti temo che ci aspetti il mondo distopico descritto da Baumann. Speriamo ci aiutino i nostri figli.
    35 - Giu 19, 2015 - 7:29 Vai al commento »
    @Stefano Florentino: In un mondo ideale sarei d'accordo con lei. Nel mondo reale la maggior parte delle famiglie non affronta neanche il problema, spesso perché i primi ad essere impreparati (anche solo nell'uso delle parole giuste) siamo noi adulti. Come dimostrano molti dei commenti, siamo noi adulti ad aver paura del sesso e dei sentimenti, ce ne difendiamo. Non è un caso se Andreoli definisce le nostre generazioni "sentimentalmente analfabete"... In un mondo ideale vorremmo che i nostri figli ci diano sempre retta e ci ascoltino; nel mondo reale e quando eravamo ragazzi noi, i figli (specie adolescenti) spesso non accettano le indicazioni dei genitori, molti si ribellano. Come abbiamo fatto noi, anche se fingiamo di non ricordarcene. La figura degli educatori esterni diventa quindi fondamentale. Avendo avuto esperienze scolastiche anche "aldiqua della cattedra", posso assicurarle che i ragazzi si aspettano tanto dai professori che stimano e di cui si fidano, anche su questi temi. Ma spesso restano delusi dalla reticenza che incontrano. Nella mia esperienza personale posso assicurarle che, pur avendo avuto la fortuna di crescere in una famiglia molto accudente e attenta, la figura di molti professori è stata per me davvero fondamentale e determinante per la mia crescita come uomo. Quindi anche per la mia formazione sentimentale e per la gestione della mia sessualità. E non finirò mai di ringraziarli.
    36 - Giu 18, 2015 - 23:05 Vai al commento »
    Cara Tamara Moroni, il sesso è un aspetto umano che come tutti gli aspetti umani è stato descritto fin dall'età delle caverne. Mi duole informarla che fior di autori classici greci, latini, passando per quelli medievali (ricorda un certo Boccaccio, per esempio? O un Angiolieri?), finendo per quelli moderni (Baudelaire, Céline, Wilde...) o contemporanei (Pasolini, Moravia, Salinger...) hanno descritto ampiamente il sesso anche nelle sue forme più bieche. E vengono studiati nelle scuole. Tutte le arti si sono occupate di sesso, teatro e soprattutto cinema in primis: pensi alle censure subìte da un Bertolucci, il cui "Ultimo tango" è stato addirittura mandato letteralmente al rogo per "offesa al comune senso del pudore". Stessa sorte hanno subìto Malle, Salce, Ferreri, Fellini, Bellocchio... tutti autori le cui opere oggi sono ampiamente riabilitate e considerate capolavori. Certo, convengo con lei che tra un "Impero dei sensi" di Oshima e un volgare film porno di serie Z c'è una notevole differenza, ma torno ad argomentare quel che ho scritto fin qui: è meglio che i ragazzi leggano, vedano, comprendano il valore (o il disvalore) di certe opere in un "ambiente protetto" come la scuola piuttosto che davanti a uno schermo nella più totale solitudine educativa. A meno che lei non si illuda di poter allevare figli in una campana di vetro (poveracci quando ne usciranno e metteranno piede nella sporca realtà!!...): le sfuggiranno, come siamo sfuggiti anche noi al controllo dei nostri genitori, ci pensi!
    37 - Giu 18, 2015 - 19:36 Vai al commento »
    @Cerasi: purtroppo molti esibizionismi eterosessuali non appaiono solo perché accettati socialmente. Pensi solo a quante volte molti maschi vanno in giro metaforicamente con il manifesto "mi piace la gnocca" esprimendolo in tutte le maniere (soprattutto verbali), anche becere. Ma ricevono approvazione. Una minoranza, qualsiasi minoranza, finché non viene accettata socialmente, DEVE urlare la propria identità perché la maggioranza la ascolti e non la soffochi. Nei Paesi in cui l'omosessualità è più accettata il folklore è limitato al Gay Pride che viene pubblicizzato come un evento carnascialesco in cui tutti si possono divertire; in Italia, dove i Gay Pride sono comunque notevolmente più "castigati" che altrove, ci si illude che gli/le omosessuali "perbene" verrebbero più accettati dal mondo sociale e dalla politica, ma non è così: quando le persone LGBT non urlano e non si esibiscono, vengono semplicemente ignorate o attaccate con affermazioni infami, subdole o dirette. Una educazione sessuale scientificamente e pedagogicamente corretta nonché l'estensione del matrimonio civile anche per i/le gay, sarebbero un notevole contributo a combattere l'ipocrisia che circonda il fenomeno e le persone coinvolte, fuori e dentro la Chiesa cattolica.
    38 - Giu 18, 2015 - 19:24 Vai al commento »
    Massimo Giorgi, ti quoto senza se e senza ma!!! :))
    39 - Giu 18, 2015 - 18:49 Vai al commento »
    Altri consigli di lettura (è un articolo lungo ma vale la pena di essere letto attentamente): http://www.huffingtonpost.it/giuseppina-la-delfa/studi-omogenitorialita-guida-perplessi_b_6752998.html
    40 - Giu 18, 2015 - 18:49 Vai al commento »
    Caro Rapanelli, la ringrazio dei suoi interventi: ogni parere che esprime, palesa la sua vera natura. E i lettori possono avvedersene. Mi permetto due consigli: impari ad argomentare e diversifichi le sue fonti di informazione. Mio nonno (classe 1898) diceva sempre che una campana che suona da sola non ha mai stonato.
    41 - Giu 18, 2015 - 18:18 Vai al commento »
    Suggerimenti di lettura: "Educare al genere", Carocci editore (2011): http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843052219
    42 - Giu 18, 2015 - 18:11 Vai al commento »
    Signor Pantò, il dualismo lo ha creato Gianfranco Amato e le tante persone che lo seguono, non io. Non mi sembra che qualcuno voglia far vedere atti sessuali a bambini: questo lo dicono i Giuristi per la Vita, non ho mai sentito dire le stesse cose dall'altra parte, nelle rarissime occasioni in cui l'altra parte s'è potuta esprimere. Mentre sarei immensamente preoccupato se i miei figli navigassero a mia insaputa su siti porno o si affidassero ai "passaparola" tra coetanei senza avere alcuna possibilità di parlare agli educatori di cui si fidano (raramente sono i genitori!!) dei loro turbamenti e delle loro scoperte erotiche: meglio allora che lo possano fare a scuola con persone preparate, no? Purtroppo noi adulti abbiamo una tale reticenza ad affrontare questi argomenti con i ragazzi che essi finiscono con l'arrangiarsi. In molti casi va tutto bene nonostante tutto, in altri -specie quando non si affronta il desiderio omoerotico- spesso finisce molto, molto male: lo sa che il tasso di suicidio tra adolescenti gay o lesbiche è molto più alto dei loro coetanei eterosessuali (ho letto di almeno 3 volte)? Inoltre, come genitore sarei immensamente più preoccupato della violenza che potrebbe subìre mio figlio o mia figlia se fosse o se venisse indicato o indicata come omosessuale (spesso a prescindere dal fatto di esserlo sul serio o meno, veda il caso del ragazzo che si suicidò qualche anno fa perché non reggeva più gli scherni causati dal suo portare i pantaloni rosa pur essendo eterosessuale!): come mai questi sedicenti "difensori della Vita" osteggiano ogni tipo di programma scolastico volto a combattere l'omofobia e il bullismo? Infine, per i miei figli vorrei una società davvero PLURALE, dove i progetti d'amore e di vita trovino ugual riconoscimento a prescindere da chi li mette in piedi: non credo che l'amore per i figli di una famiglia omogenitoriale o di una famiglia single sia inferiore o di diversa portata rispetto a quella di due genitori eterosessuali. E non credo che i progetti d'amore di una minoranza di persone possa minimamente inficiare quelli della maggioranza eterosessuale. Vorrei infine che se mio figlio fosse omosessuale potesse fare tutte le scelte dei suoi concittadini eterosessuali assumendosene tutti i doveri conseguenti e godendo della stessa rispettabilità sociale e delle stesse opportunità degli altri. Chiedo troppo?
    43 - Giu 18, 2015 - 17:51 Vai al commento »
    @Rapanelli: Probabilmente Lei vive a sua insaputa in Olanda. In Italia nella scuola pubblica l'Arcigay non l'ho mai visto, se non in sporadicissime assemblee normalmente volute dagli studenti e puntualmente osteggiate a priori da qualche genitore e/o dirigente scolastico cattolico. Mi risulta invece che l'ordinamento scolastico pubblico italiano preveda un insegnamento di dottrina cattolica i cui docenti sono pagati dallo Stato (sedicente) laico ma controllati interamente dalle Curie. Per non parlare del liberissimo accesso che sacerdoti, vescovi e financo cardinali hanno in assemblee e cerimonie organizzate da molte scuole per tutti i loro alunni, a prescindere dal loro credo familiare: se fosse vero che devono esistere ambiti educativi ad esclusivo appannaggio delle famiglie, come mai i tanti movimenti "per la Vita" non protestano per la presenza dell'ora di religione cattolica nelle scuole pubbliche? E per gli insegnamenti di filosofia? E di storia? E di letteratura? Lo sa che tutte queste materie (ma potrei aggiungerci le scienze, l'anatomia e forse altre ancora) potrebbero confliggere con le intime convinzioni filosofiche e religiose della famiglia di origine degli studenti? Non viene compressa anche in questi casi la "libertà educativa" familiare? E' evidente che se la scuola pubblica vuol formare cittadine e cittadini liberi e consapevoli, DEVE essere LAICA, PLURALISTA, ispirata al METODO SCIENTIFICO; le famiglie saranno poi libere di dare la loro impronta educativa ai propri figli anche attraverso la partecipazione ad attività culturali e religiose ben connotate ma autonome. Quanto al resto, mi limito solo a dire che la nuova battaglia inventata dai "Giuristi per la Vita" e fatta purtroppo propria dalla Chiesa cattolica è una riedizione della secolare battaglia prima contro l'eliocentrismo e poi contro il metodo scientifico e la psicanalisi: anche in quei casi per secoli la Chiesa ha difeso l'errore pur di non smentire se stessa e i suoi più accreditati teologi. Ora tocca alla sessualità e al concetto di famiglia, sui quali Chiesa Cattolica e organizzazioni (pseudo)laiche argomentano allo stesso modo -o quasi- contro cui argomentarono contro chi avversava il metodo tolemaico, contro Galileo, contro la medicina biologica (anch'essa tacciata di essere contronatura, pensi un po'!) e contro Freud. Per dire quanto il punto sia ancora sensibile in quegli ambienti, a fine 2009 in Vaticano fu organizzato persino un summit del CNR per dar voce ai... creazionisti!!! La scienza ha acquisito posizioni molto differenti da quelle ecclesiastiche sulla sessualità umana e la Chiesa torna a combattere la scienza utilizzando tutti i più diffusi pregiudizi popolari e invadendo lo spazio statale senza alcun rispetto dei propri rispettivi àmbiti. Piccolo dettaglio: la scienza si sottopone continuamente a verifiche e correzioni attraverso gli studi che la Comunità Scientifica produce, le Chiese non ammettono mai i propri errori, al massimo li "contestualizzano". Con buona pace di chi ne resta vittima.
    44 - Giu 18, 2015 - 17:18 Vai al commento »
    Per chi vuol capire veramente chi ha inventato la Teoria del Gender e cosa si muove dietro, cito l'articolo di un'autorevole rivista indipendente, Wired: http://www.wired.it/attualita/politica/2015/03/13/teoria-del-gender/ Chi ha un briciolo di onestà intellettuale lo legga e si faccia un'idea: almeno avrà un'informazione che proviene da una parte diversa da quella, del tutto unilaterale, cattolica.
    45 - Giu 18, 2015 - 10:43 Vai al commento »
    C'è da ringraziare Giorgio Rapanelli che solo con i termini che usa ("pederasti", "civiltà invertita", "civiltà omosessuale",...) dimostra cosa c'è dietro la montatura cattolica della Teoria del Gender: il millenario odio verso le persone omosessuali che accomuna cattolici, musulmani e ortodossi e il voler impedire con ogni mezzo ogni riconoscimento civile (non religioso!) alle famiglie omosessuali, omogenitoriali e single in Italia. Infatti in NESSUNO dei Paesi che hanno riconosciuto le famiglie omosessuali e che adottano le linee guida dell'OMS nell'educazione scolastica c'è stato un calo di matrimoni eterosessuali o crolli dell'indice di natalità (contrariamente all'Italia!!): le unioni gay riguardano una minoranza di quelle popolazioni e non inficiano in nulla la vita e i progetti della maggioranza. Punto. Eppoi c'è il vero scopo educativo: eliminare la visione scientifica della sessualità dalle scuole, evitare ogni azione di contrasto del bullismo -soprattutto di quello omofobico- e evitare che venga introdotta un'educazione sentimentale laica e pluralista. Il tutto affinché si affermi una visione unica di sessualità e famiglia: quella cattolica. Visione -va da sé- presentata come "naturale" e "universale". Ma il "pensiero unico" non è una dittatura? Visto che la stragrande maggioranza delle famiglie italiane NON affronta mai argomenti di natura sessuale e sentimentale coi propri figli, nella pratica questo compito finisce per essere svolto solo dal Catechismo e da... You Porn o dai Social! Questa sarebbe la "libertà di educare" tanto sbandierata? Questo è il bene che si vuole per i nostri figli? Magari si potesse parlare liberamente di masturbazione e di sesso in generale nelle scuole con personale LAICO scientificamente ben preparato!! Come mai invece si esprime sempre una parte sola su questi temi? La scienza e i suoi professionisti cosa hanno da dire?
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    46 - Giu 3, 2015 - 22:02 Vai al commento »
    @Poloni: temo che Lei abbia totalmente ragione... salvo un "ma": il potere "fa' jì l'acqua per inzù" (come i soldi), chissà che, al netto di un'astensione che potrebbe essere ben più alta del primo turno, non saltino fuori apparentamenti e sponsorizzazioni inaspettate... O che si ripeta quanto accaduto alle Primarie del PD, magari con l'aiuto (discreto) di parrocchie e vescovado!!...
    47 - Giu 3, 2015 - 9:18 Vai al commento »
    Sintetica analisi del voto: nulla cambia perché nulla cambi, Macerata si conferma città politicamente tranquilla, tranquillissima, statica e paludata fino alla morte. Fortuna che in Consiglio ci sarà almeno un'opposizione con gli attributi. Ma sappiamo bene quanto spazio ottengono e quanto vengono ascoltate opposizioni e minoranze, in questo Paese... Ahinoi.
  • Sit-in e proteste per Salvini all’Hotel House
    A Macerata si stringe per l’accordo Menghi-Lega

    48 - Apr 27, 2015 - 8:32 Vai al commento »
    Domandina ai tanti bravi cristiani che devono difendersi contro miscredenti e corruttori "gender" di giovani menti: supponiamo davvero che si bruci l'Hotel House, come sbraita Salvini tra i vostri applausi, le PERSONE che vi abitano andrebbero bruciate insieme alla struttura o deportate (più o meno gentilmente) da qualche parte (nel caso, dove?)? Questo sarebbe poi un modello da replicare in tutta Italia? Così, per capire come concretamente risolvere i problemi.
    49 - Apr 27, 2015 - 8:22 Vai al commento »
    Caro Rapanelli e cattolici comodi, perché non consigliate a Salvini un bel tour alla Caritas o dai Comboniani (vi risparmio le altre miriadi di associazioni di volontariato religiose e laiche che aiutano indigenti in quanto esseri umani, senza preoccuparsi della loro provenienza)? Imparerebbe tante cose. Unitevi anche voi, perché temo crediate in un altro Vangelo, quello dei privilegi concordatari, un po' diverso dai 4 testi canonici...
  • Edoardo Mentrasti a Macerata:
    “Siamo ‘altri’ rispetto
    alla politica falsa di Pd e Spacca”

    50 - Apr 23, 2015 - 15:26 Vai al commento »
    Speriamo che persone come Mancini o Mazzalupi siano in grado di catalizzare e risvegliare il voto di sinistra risolvendo le divisioni che albergano sempre in quella parte politica... Ma non basta parlare alla testa delle persone per avere un consenso, e la via di uno splendido isolamento non credo sia la più proficua, politicamente parlando.
  • Il volto del Tg2 Maria Grazia Capulli
    si racconta a Collevario

    51 - Apr 23, 2015 - 15:11 Vai al commento »
    I giornalisti professionisti assunti a tempo indeterminato dal (cosiddetto) Servizio Pubblico godono di condizioni contrattuali e di lavoro sconosciute alla maggioranza dei loro colleghi e in generale di chi ha la fortuna di lavorare; tali condizioni si giustificavano con la (giusta) pretesa di indipendenza e di coraggio nel compiere quella professione. Il buonismo di regime che regna incontrastato in Rai anche attraverso i volti rassicuranti di molti conduttori/conduttrici non mi pare sia sinonimo di buon giornalismo. Anzi.
  • Pd: sei candidati in “marcia” da Macerata
    In arrivo mezzo governo per le regionali

    52 - Apr 23, 2015 - 15:17 Vai al commento »
    Scusate, ma cosa ha fatto di così grave Spacca!? Ha semplicemente portato in Regione una linea inaugurata in pompa magna col Patto del Nazareno dal Segretario Nazionale del PD! E in tutti questi mesi in cui si delineava la politica di Marche 2020, gli assessori regionali piddini non si erano accorti di nulla?? Ehhh, quando si dice "guardare alla pagliuzza nell'occhio dell'altro mentre nel tuo c'è una trave"!!!
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    Il sindaco: “Adesione alla teoria gender”
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    53 - Apr 24, 2015 - 12:41 Vai al commento »
    Signor Pantò, la realtà va conosciuta tutta, compresa quella che ci fa meno comodo. E possibilmente va raccontata da chi la vive sulla sua pelle e non da chi la descrive dall'esterno. L'omosessualità è una di queste realtà scomode che riguardano molti ragazzi e molte ragazze che in quell'età spesso finiscono vittime di bullismo e di gesti di autolesionismo, anche estremi: il tasso di suicidi tra adolescenti LGBT è triplo rispetto ai loro coetanei etero. Inoltre c'è un'oggettivo sentimento diffuso di pesante razzismo e discriminazione da parte di noi adulti, atteggiamento spesso più o meno indirettamente avallato dai vari credo religiosi e politici. In altri Paesi hanno preso di petto questa realtà cercando di creare una società più aperta attraverso programmi scolastici anche precoci di educazione alle sessualità (tutti studiati da Enti scientificamente riconosciuti, spesso con l'avallo di Istituzioni Internazionali) e attraverso il contestuale riconoscimento più o meno pieno di altre forme familiari oltre alla tradizionale. Da noi c'è un muro apparentemente invalicabile, eretto affinché questa realtà non si esca mai allo scoperto. Riusciranno quelle società a migliorare le cose? Non lo so, se guardiamo alle statistiche familiari sembrerebbe che le cose vadano ben meglio che da noi (in Francia, per esempio, hanno una media di 2,7-2,9 bambini per famiglia; dall'anno di approvazione dei PaCS il numero di matrimoni tradizionali è aumentato e quello dei divorzi è molto diminuito), so solo che coltivare non-conoscenza, paura, distanza, pregiudizio e odio non ha mai portato a nulla di buono: come dice il vecchio adagio "Chi semina vento...".
    54 - Apr 23, 2015 - 14:15 Vai al commento »
    Giusto per non fare polemica: mentre la Scuola Pubblica va letteralmente a pezzi e mentre le scuole confessionali (che in Italia al 95% sono cattoliche) ottengono da anni (da destra come da sinistra) finanziamenti e facilitazioni fiscali in palese violazione/raggiro dell'art.33 3°comma Cost., gruppi cattolici ufficialmente minoritari dettano legge sulle scelte educative ministeriali e si adoperano attivamente pure per interpretare in maniera univoca l'art.29 contro le persone non eterosessuali e quelle eterosessuali conviventi ma non sposate!! Ma questa non è (era) una Repubblica laica!? Vien proprio da dire: da quali pulpiti arriva la predica! O citare il celeberrimo passo evangelico della pagliuzza e della trave.
    55 - Apr 23, 2015 - 13:54 Vai al commento »
    E l'insegnante si scusa pure invece di inc***arsi!!!?? In un Paese medio-occidentale qualsiasi, una notizia del genere sarebbe stata messa tra le curiosità di costume e si sarebbe pensato che il Sindaco avesse voluto fare uno scherzo di carnevale tra le risate generali. Invece è roba seria!! Noto con sommo piacere che la nuova paranoia cattolica del "gender" sta mietendo sempre più vittime illustri: a quando l'introduzione anche in Italia del reato di "propaganda dell'omosessualità" come nella democraticissima e libertaria Russia di Putin? E, dato che ci siamo, perché non introdurre nel nostro Codice Penale anche una norma come quella del Paragrafo 175 del Codice Prussiano (reato di omosessualità, per intenderci) o la castrazione chimica per i pederasti colti in atti osceni come prevedeva il Codice Penale inglese fino a che c'è stata la Thatcher? Avrei persino una proposta più radicale: perché non adottiamo direttamente i metodi dell'ISIS per sconfiggere l'omosessualità e chi la propaganda: defenestrazione pubblica o lancio dai tetti dei pubblici peccatori?... :O :O :O Tornando seri, meditiamo molto sulla frase di Umberto Eco giustamente riportata da Massimo Giorgi. E, visto che parliamo di "Nome della Rosa": ricordate con quale motivazione il frate assassino mieteva le sue vittime?
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    56 - Apr 18, 2015 - 11:25 Vai al commento »
    Possibile che ancora nessuno ha capito che dell'affluenza alle urne non si interessa più ALCUN POLITICO!? Il caso-EmiliaRomagna non vi dice nulla?? La nuova (pseudo)democrazia consiste nel portare alle urne le minoranze di fans e farne prevalere una. Se pure la maggioranza si astenesse, no problem: vuol dire che chi non vota ha SCELTO di adeguarsi a qualsiasi responso delle urne. E' la concezione anglosassone della democrazia, baby. Domanda: è giusto? Io dico di NO.
  • Sesso virtuale su Skype con una bionda,
    imprenditore finisce ricattato

    57 - Apr 18, 2015 - 10:12 Vai al commento »
    Ancora una volta si scambia il mezzo col fine. Il sesso non può e non deve essere virtuale, è quanto di più materiale e corporeo abbiamo, la dicitura stessa -"sesso virtuale"- è una dicotomia, una palese contraddizione di termini. E non è neanche questione di bellezza estetica: mai come nel sesso vale il detto "non è bello quel che è bello, è bello quel che piace"! Viva il caro, vecchio sesso materiale, umano!! Il mezzo informatico torni a servire per incontrare persone reali.
  • Quadrante dell’orologio in plastica
    Iommi: “Sarà la torre dello Swatch”
    Il vescovo benedice la campana

    58 - Apr 14, 2015 - 4:29 Vai al commento »
    Caro @Pambianchi, a occhio e croce temo sia un impietoso 10-0 per i clericali.
    59 - Apr 13, 2015 - 15:17 Vai al commento »
    Caro @Cerasi, pur condividendo quel che scrivi, io ho un'opinione un po' più severa della tua: il Vescovo (la Chiesa-istituzione in senso lato) ha fatto e fa egregiamente il proprio mestiere... chi si dichiara politicamente laico, invece?
    60 - Apr 13, 2015 - 11:07 Vai al commento »
    Caro @Cerasi, il tunnel carpale e il gomito del tennista si curano facilmente e agevolmente... qui temo che siamo alla rottura dei legamenti e delle connesse terminazioni nervose del braccio e della mano: servirebbe un doppio intervento di alta chirurgia specialistica (comunque dai risultati non garantiti).
  • Documentari su verità scomode
    “Altrevisioni” al cinema Italia

    61 - Apr 10, 2015 - 10:48 Vai al commento »
    P.S.: tranquillo, con la chiusura del Cinema Italia la censura a Macerata si allargherà e pure questa "contro-informazione a senso unico" non troverà più posto. Poi ci beeremo della sola "informazione". A senso unico, ovviamente.
    62 - Apr 10, 2015 - 10:45 Vai al commento »
    Vero, Menghi: in senso contrario a quel che ci inonda normalmente su tutti gli altri media.
  • Bimbo affetto da malattia rara
    Si curerà con il servizio sanitario pubblico

    63 - Apr 10, 2015 - 15:18 Vai al commento »
    Ottima notizia per il bambino e la sua famiglia, ma va affrontato il problema generale delle malattie rare, in Italia. Per una vicenda che (speriamo) si risolve, ce ne sono altre migliaia che restano drammaticamente in piedi; con corollari davvero impietosi per malati e familiari che condividono quei drammi.
  • La furia della natura in uno scatto
    Cingoli prima della tempesta

    64 - Apr 7, 2015 - 17:30 Vai al commento »
    Mamma mia! Davvero mozzafiato!! Complimenti vivissimi a Matteo Mazzoni.
  • Il cinema ai Salesiani
    fa bene all’intera città

    65 - Apr 7, 2015 - 19:00 Vai al commento »
    Apprendo ora dalla newsletter del Cinema Italia che l'evento "Macerata incontra l'Opera" è stato "improvvisamente" spostato al Don Bosco... che strano, vero!?
    66 - Apr 7, 2015 - 17:22 Vai al commento »
    @Nostop Thenostop E' lo stesso motivo per cui le chiese istituzionalizzate (da noi la Cattolica, ma non solo lei, ovviamente) nei secoli ha sempre dedicato molte risorse finanziarie a monumenti e arte sacra piuttosto che dirottarli a opere di carità: il povero muore e non se ne ricorda nessuno, il monumento resta nei secoli. Mutatis mutandi, la struttura "ludica" rende politicamente, culturalmente e magari anche economicamente molto di più della Scuola cui non crede politicamente più nessuno nell'Ita(g)lia attuale... Poi bisognerebbe parlare di scuola pubblica e di scuola privata, ma qui si aprirebbe un abisso.
    67 - Apr 5, 2015 - 13:55 Vai al commento »
    E adesso manca solo la riapertura di una sala d'essai dalla linea editoriale schiettamente laica e indipendente. Nella "città della cultura e della pace" è vergognoso che non ce ne sia neanche una quando Ancona, Civitanova, Fermo, Monte Urano, Cupra Marittima, San Benedetto, Ascoli ne hanno una o addirittura più d'una! La cultura si veicola anche attraverso prodotti non per famiglie, spesso per opere discutibili (=che fanno discutere), talvolta attraverso prodotti di nicchia e a basso budget che non troverebbero sbocco nei normali circuiti a vocazione più commerciale. Liuti, mi permetta una severa tirata d'orecchie cinefila: "50 sfumature..." è un pessimo film erotico, "Pulp fiction" un piccolo capolavoro che ha segnato un'epoca: a dimostrazione che non tutto il buono è per famiglie e non tutto l'apparentemente cattivo è da censurare.
  • Macerata, ecco i pupi della torre
    Tre giorni di festa in città

    68 - Apr 5, 2015 - 14:01 Vai al commento »
    Panem et circenses!!! L'importante è prendere quel che di buono ci dà l'attuale amministrazione e ricordarsi a fine maggio di tutto il resto... ;)
  • Blitz di Cesa a Macerata
    Pettinari: “No comment, e’ Pasqua”

    69 - Apr 3, 2015 - 12:11 Vai al commento »
    @Cerasi: è uno dei più strenui difensori dei "valori non negoziabili"... no!?
  • Sabina Guzzanti scuote il Cinema Italia
    con la Trattativa Stato-mafia
    Pronta la lista dei 5 Stelle

    70 - Apr 4, 2015 - 15:56 Vai al commento »
    Ok! Attendiamo con fiducia!! ;-)
    71 - Apr 3, 2015 - 15:07 Vai al commento »
    @Alessandra Pierini: consiglio vivamente CM di rivedere i criteri di filtraggio automatico perché mi sembrano assurdi: le parolacce offensive in italiano sono altre!! Se poi dò del mafioso a qualcuno, è un problema mio che mi becco una querela sicura. Come dice giustamente Antonio Pantò, l'oggetto dell'articolo è la mafia: come si fa a non nominarla nei commenti?!? Non crede?
    72 - Apr 2, 2015 - 20:43 Vai al commento »
    Ah ok! Grazie per la precisazione, ma perché la parola mafia viene filtrata!?
    73 - Apr 2, 2015 - 20:23 Vai al commento »
    (per la Redazione): perché il mio ultimo commento (n.9 delle 20.20) è passato in moderazione? Non c'erano mica parolacce!
    74 - Apr 2, 2015 - 20:20 Vai al commento »
    Su Provenzano e lo pseudoattivismo antimafia di FI (41bis e catture varie) la penso come Casadidio: la mafia è cambiata radicalmente, Provenzano aveva fatto la sua parte ma anche la sua storia, c'era da lasciare il passo alla nuova, attuale generazione "tecnocratica", "internazionalista" e "nordista" che ne sta decretando il successo.
    75 - Apr 2, 2015 - 20:16 Vai al commento »
    Sabina Guzzanti è la nostra Michael Moore italiana, e questo film ne è un esempio al limite del geniale (da cinefilo posso dire che le trovate di regia, montaggio e soprattutto scenografia, fotografia e luci sono a dir poco geniali: alla macchina da presa c'è stato un certo Daniele Ciprì! Per non parlare degli attori e del trucco...). I limiti del film dipendono dalla necessità -più volte ribadita dalla stessa Guzzanti- di doversi attenere scrupolosamente ai fatti acclarati onde evitare querele che infatti non ci sono state. Detto questo, però, il film resta una denuncia molto potente con una tesi chiara e alquanto verosimile: per porre fine alla stagione delle stragi e per evitare che l'erede del Partito Comunista più potente dell'Europa Occidentale potesse vincere le elezioni del '94 si sono man mano coalizzate forze molto eterogenee tra di loro che hanno finito con l'interagire volta per volta fino a far convergere i propri interessi politici sulla nascente Forza Italia. La tesi è discutibile quanto si vuole ma non è neanche smentibile, visto che Berlusconi non ha mai voluto svelare da dove fossero provenuti i soldi che gli hanno permesso i cospicui investimenti iniziali su Milano2 e quindi la sua carriera imprenditoriale. La sua iscrizione alla P2, mai rinnegata, è poi l'ombra definitiva e inquietante che avvolgerà per sempre questo personaggio che ha così influenzato la nostra vita politica e, ahimé, pure sociale e culturale. L'affermazione sulla televisione credo riguardasse la libertà di espressione che vigeva allora: non c'era solo la grandissima (e irripetibile) Rai3 di Angelo Guglielmi, ma persino le reti Fininvest erano chiaramente "di rottura". Per tacere poi del fermento delle tv locali che fino a poco prima dell'avvento di Berlusconi erano in grado di offrire un'ottima alternativa alle reti Rai e ai nascenti network-syndacation poi assorbiti tutti dall'imprenditore milanese. E in Rai è vero che ci fosse un fiorire di talenti artistici di ben altro livello rispetto agli attuali, tutti appiattiti su "format" comperati all'estero e adattati negli angusti limiti contrattuali concessi. Sul M5S cittadino non mi esprimo per mera scaramanzia... mi limito solo a dire che la sua eventuale affermazione dipenderà molto da quali settori sociali maceratesi andranno a votare a Maggio, e dall'età degli elettori che si presenteranno alle urne.
  • Passeggiata col cane pericolosa,
    i padroni litigano e si picchiano

    76 - Apr 1, 2015 - 12:49 Vai al commento »
    I cani, migliori [amici] degli uomini!!!
  • #CMettolafaccia
    I primi opinionisti certificati

    77 - Apr 10, 2015 - 10:50 Vai al commento »
    Una domanda: l'elenco viene aggiornato di volta in volta o resta quello dei primi firmatari?
  • Udc: il partito marchigiano con Comi
    mentre a Roma nasce Area Popolare

    78 - Apr 1, 2015 - 0:11 Vai al commento »
    Collocarsi al centro ha un indubbio vantaggio: si può pescare di qua o di là secondo convenienza. Lasciamo stare gli ideali, per carità di Patria...
  • Regionali bagarre centro destra
    La Lega: “Correremo da soli”
    FI: “Ci porteranno a sconfitta certa”

    79 - Mar 30, 2015 - 10:10 Vai al commento »
    Rapanelli, #stiasereno : vive in un Paese profondamente omofobo e sessista, nessuno rimetterà mai in discussione le sue certezze e le sue ossessioni... la civiltà sta molto aldilà dei nostri confini: noi siamo protetti dalle Alpi e dalle Mura Leonine e siamo apertissimi al Mediterraneo, viva tranquillo!!
  • Mario Mauro carica Deborah Pantana:
    “Novità, sensatezza e spinta popolare
    con te Macerata può tornare a vivere”

    80 - Mar 30, 2015 - 10:12 Vai al commento »
    Grande @Cerasi!!! :))
  • Deborah Pantana,
    7 risposte in 7 minuti

    81 - Mar 27, 2015 - 10:44 Vai al commento »
    Povero Rapanelli, se il livello di conoscenza medio sulla questione di genere è quello che esprime lei, mi spiego perfettamente il successo dell'avv.Amato a Macerata... che tristezza vantarsi di regredire al Medioevo! Cmq a me pare che il problema non si ponga, visto che le Primarie del PD sono state vinte dal Sindaco uscente facendo ampiamente ricorso al voto cattolico-integralista... stia quindi sereno: potrà tranquillamente continuare a discriminare chi vuole e a insegnarlo ai suoi figli in modo che crescano "veri uomini" e "vere donne". Piuttosto, credo siano sempre lucidissime le considerazioni dell'avv.Bommarito: vedremo se, come al solito, a Macerata prevarranno i mugugni e saranno eletti sempre gli stessi o se avremo la forza di compiere coraggiosi atti di cambiamento effettivo nel segreto dell'urna. Da maceratese, non mi faccio grandi illusioni.
  • Scuola di vela,
    preso il tecnico Michele Regolo

    82 - Mar 25, 2015 - 21:48 Vai al commento »
    IN BOCCA AL LUPO, Michele!!! Grande sportivo, grande uomo.
  • Pneumologia promossa dai pazienti
    “Grazie nonostante le difficoltà”

    83 - Mar 25, 2015 - 15:57 Vai al commento »
    Mi pare di aver letto sulla stampa che oggi (mercoledì) dovrebbe esserci un incontro tra il personale del reparto e il Direttore Generale: speriamo che non si risolva con la solita alzata di spallucce o, peggio, con la solita frase "Ci sono tante altre situazioni come la vostra"... Chiedo a CM di continuare a tenerci informati, visto che quel reparto è un'eccellenza del nostro Ospedale.
  • “Il mio bambino ha una malattia rara
    ma per il sistema sanitario non esiste”

    84 - Mar 25, 2015 - 15:50 Vai al commento »
    Quando fui ricoverato al Santo Stefano dopo un grave incidente stradale venni a conoscenza di questa ennesima stortura istituzionale italiana e di storie inenarrabili di sofferenze e di lotta contro istituzioni e burocrazia impazzite. Mi sento solo di consigliare alla signora di rivolgersi ad associazioni che si occupano di questa specifica problematica perché affrontare da soli simili Vie Crucis è davvero improbo.
  • Perchè #CMettolafaccia

    85 - Apr 1, 2015 - 12:26 Vai al commento »
    Quoto in toto @Mario Iesari: è fondamentale potersi confrontare proprio sui temi "sensibili": il non-confronto porta poi alla radicalizzazione delle posizioni, talvolta persino all'intolleranza (quindi all'insulto o peggio) e soprattutto a non affrontarli mai, cioè al loro incancrenirsi. La nostra tristissima e arretrata realtà italiana lo dimostra, purtroppo.
    86 - Mar 31, 2015 - 10:08 Vai al commento »
    Segnalo che ci sono ancora articoli i cui commenti passano in moderazione (a cominciare proprio da #CMettolafaccia!!!); inoltre ho notato che alcuni utenti certificati postano senza foto: sono errori tecnici da adeguamento alla nuova modalità o sono cose volute ed è effettivamente possibile scrivere con nome, cognome e assenza di volto?
    87 - Mar 27, 2015 - 21:26 Vai al commento »
    @Cerasi: sono ingenuo a credere che se il forum si dovesse davvero spopolare perdendo appeal, CM potrebbe tornare indietro e autorizzare i nick anonimi ma ugualmente certificati? @Ciarulli: lei mette il dito sulla piaga. Purtroppo è a causa dei meccanismi che descrive se nella vita reale spesso preferiamo lasciar correre le cose, credo che il web non sia molto diverso... parola di chi ha ampiamente pagato di persona scelte, opinioni e battaglie a viso scoperto.
    88 - Mar 27, 2015 - 15:06 Vai al commento »
    Bravi ad aver precisato. La sostanza è, dunque, che ognuno di noi risponderà direttamente e in prima persona di quel che scrive liberando CM da responsabilità e soprattutto dall'onere del controllo preventivo. In linea di principio la cosa non fa una piega (io ho aderito con entusiasmo e senza remore), resta da vedere che impatto reale avrà sia sul numero di certificazioni rispetto agli attuali nick, sia sulle statistiche di visita e lettura del sito, sia, soprattutto, sulla QUALITA' dei prossimi post. Ottima l'idea di creare un "contest" tra opinionisti, sarà un mezzo ludico per saggiare la qualità dei commenti a venire. Continuerò a seguirvi e, quando potrò/vorrò, a postare con rinnovato interesse.
  • I poveri aumentano,
    in 650 si rivolgono alla Caritas
    “Solo la Chiesa accoglie i figli di nessuno”

    89 - Mar 27, 2015 - 21:44 Vai al commento »
    @Gagliardini: magari lo Stato accogliesse davvero i profughi! Spesso quei fondi vanno a enti o cooperative o privati italianissimi che lucrano su quei poveracci (ha visto "Report" qualche tempo fa?)... I centri di "accoglienza", poi, spesso sono veri lager. La Chiesa ha ragione a predicare minor ricchezza e maggior solidarietà, il problema è che la prima la pratica molto parzialmente, la seconda con soldi non del tutto propri perché ottenuti grazie a posizioni di potere.
    90 - Mar 25, 2015 - 15:29 Vai al commento »
    È esattamente il punto dove volevo arrivare, @Nostromo Conrad: una Chiesa privata dei soldi pubblici italiani potrebbe mettere in piedi e mantenere un ottimo servizio come quello della Caritas? La risposta l'hai già data tu. @Teresa: certo che bisognerebbe avere il coraggio di esprimere in massa un voto davvero alternativo, ma bisogna mettere in campo competenze e lungimiranza: in tanti non abbiamo perdonato ciò che ha combinato il M5S con Bersani, per esempio e tanto per non fare nomi e cognomi. Inoltre, restando al tema, se l'alternativa non si costruisce con serie e soprattutto costanti iniziative di prossimità (come hanno fatto Syryza in Grecia e i Fratelli Musulmani Egitto, per esempio), le persone in difficoltà si rivolgeranno al servizio più disponibile ed efficiente già presente sul territorio. Costruendo intanto consenso nel quotidiano (la persona in difficoltà aiutata dalla Caritas ne è divenuta volontaria, se hai letto bene, e non mi meraviglierei affatto se un domani dovesse seguire e far seguire eventuali indicazioni elettorali provenienti dall'ambiente che l'ha concretamente aiutato: è UMANO!!). Senza questa condizione preliminare si ottengono solo fuochi di paglia destinati a spegnersi presto e rovinosamente.
    91 - Mar 24, 2015 - 14:23 Vai al commento »
    Caro Rapanelli, la bufala secondo cui i soldi vanno ai clandestini invece che agli italiani è pari a quella secondo cui qualche anno fa si diceva che gli immigrati rubavano lavoro agli italiani salvo che... molti imprenditori italiani cercavano immigrati -anche clandestini, finché si è potuto- per avere manodopera non sindacalizzata e a basso costo. Basta con questa guerra tra poveri: è ingiusta tanto la situazione di chi a 41 anni viene sbattuto e tenuto fuori dal mondo del lavoro magari con famiglia a carico, tanto quella di chi, rifuggendo spesso da situazioni insostenibili in casa propria, affronta cose inenarrabili pur di cercar fortuna da noi. Che magari poi non trova. Sulla autorevolezza e serietà della Caritas penso che ci sia ben poco da discutere: anch'io se fossi in difficoltà ricorrerei a loro senza pensarci mezza volta. Il problema è un altro: la stessa autorevolezza può venire dall'Istituzione che sta dietro la Caritas e dai gerarchi che ne costituiscono la dirigenza i quali campano entrambi su continue donazioni di Stato sotto varia forma? La domanda che mi ponevo e che ponevo a Don Vinicio e che estendo anche al Vescovo Conti è quella di prima: se la Chiesa dovesse sostenersi con le sole donazioni-elemosine dei propri fedeli, potrebbe permettersi di avere una Caritas al suo interno? su questo dobbiamo riflettere tutti.
    92 - Mar 23, 2015 - 23:13 Vai al commento »
    Don Vinicio dice ancora una volta certe scomode verità senza peli sulla lingua. Ma, riconosciuto il ruolo della Chiesa e più in particolare della Caritas (l'unica organizzazione italiana di rilievo insieme ai Frati Comboniani che abbia posto il problema e fornito dati attendibili in tutti gli anni dell'immigrazione massiccia in Italia), una domanda vorrei farmela e farla anche a lui: se la Chiesa non avesse l'8x1000 e le scandalose prebende statali varie che il Concordato le accorda, sarebbe stata in grado di operare su questo fronte? Intendo: ricorrendo alla sola generosità dei suoi fedeli? Io ho qualche dubbio...
  • Giornalismo, cala l’appeal per l’Albo

    93 - Mar 23, 2015 - 8:32 Vai al commento »
    La domanda è: qual è la vera funzione e soprattutto utilità dell'Albo (e degli Albi italiani, più in generale)?!?
  • Quel “go home” agli africani
    offende la convivenza civile

    94 - Mar 23, 2015 - 8:39 Vai al commento »
    Faccio notare che anche in tempi di vacche grasse, quando gli immigrati venivano chiamati dalle nostre industrie in cerca famelica di manodopera a basso costo e senza garanzie sindacali, non sopportavamo queste persone, tanto che non abbiamo mai voluto riconoscere loro alcun diritto di cittadinanza e non abbiamo mai voluto integrarli realmente. Non siamo diventati razzisti, lo siamo nell'intimo; solo che ora abbiamo ottimi motivi per farlo venir fuori.
    95 - Mar 23, 2015 - 8:35 Vai al commento »
    Mi limito a notare che nell'Europa settentrionale, quella "civile", dicevano la stessa cosa di noi italiani emigrati; in Svizzera ci vietavano l'ingresso nei negozi insieme ai cani. Oggi i nipoti di quella generazione hanno imparato la lezione e imitano le nazioni più "civili". Che nel frattempo si sono arricchite anche grazie al lavoro degli emigranti. Meditiamo gente, meditiamo...
  • “La città degli spazi e delle idee”
    Semideserta la platea al Cinema Italia

    96 - Mar 23, 2015 - 9:33 Vai al commento »
    Purtroppo non sempre cultura e mercato vanno a braccetto. Guardate all'esempio della liberalissima Inghilterra dove la cultura è sostenuta attivamente da Enti Pubblici (che, certo, funzionano ben diversamente da quelli italiani!). Per tacere di Francia e Germania. Nell'adoratissimo "mercato" vincono sempre i pesci grossi, non quelli che hanno buone idee.
  • “Razzismo go home”
    Macerata scende in piazza

    97 - Mar 21, 2015 - 13:45 Vai al commento »
    Caro Davoli, credo che siamo d'accordo: se non vogliamo dare la stura ai peggiori sentimenti razzisti c'è una sola cosa da promuovere: il rispetto delle leggi. Che però deve valere per TUTTI, maceratesi, italiani settentrionali, centrali o meridionali, stranieri comunitari, stranieri extracomunitari. A me pare che molti di coloro che sono venuti da fuori abbiano capito bene che noi italiani applichiamo comunemente e quasi senza neanche più accorgercene il celeberrimo motto secondo il quale "le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici". Purtroppo lo possiamo vedere da ogni minima cosa che viviamo: dal rispetto del Codice della Strada fino all'evasione fiscale (noi premiamo e ammiriamo gli evasori, specie se evadono tanto!!), passando per le cose più gravi (pensiamo agli illeciti amministrativi o ai concorsi...) e truci (ha notato che se un infanticidio è commesso da un italiano/italiana ci si accanisce a trovare le ragioni del "disagio" e gli si dedicano fior di trasmissioni/dibattiti/articoli mentre se lo commette uno straniero la sentenza piomba inequivocabile e si invoca subito il ripristino della pena di morte, possibilmente senza processo?). Quindi secondo me il principio dovrebbe banalmente essere che CHIUNQUE delinqua vada punito efficacemente A PRESCINDERE DA NAZIONALITA', LINGUA, RELIGIONE, COLORE DELLA PELLE, ecc. Dunque, trovo strano e bizzarro che ai "forestieri" (siano essi italiani o stranieri) sia richiesta una irreprensibilità che ad autoctoni, conoscenti e amici viene invece tranquillamente perdonata o comunque valutata caso per caso. Così come trovo strano che quando questa irreprensibilità effettivamente c'è, non corrisponda nessuna esigenza di riconoscere e integrare (magari anche solo giuridicamente) queste persone. Sulla "regolarità" degli stranieri mi vien da sorridere... veniamo da un Paese di ex-emigranti: quanti dei nostri avi era inizialmente "regolare" sulla terra in cui è andato a cercar fortuna? E, parallelamente, quanti degli stranieri "regolari" che oggi sono indignati con altri migranti che (ancora?) non lo sono, lo sono stati a loro volta?? In un momento come questo, poi, in cui molti nostri giovani vanno all'estero a far valere i propri talenti, che accadrebbe se i Paesi di accoglienza li ributtassero fuori in nome della prevalenza degli autoctoni? No, il punto credo sia quello che dicevo prima (e che mi sembra sia anche il suo): vanno giudicati i comportamenti, non la provenienza geografica delle persone. Ma cominciando a pensare quelle persone come possibili opportunità da cui ricavare beneficio e non solo come fonte di problemi da rigettare e basta.
    98 - Mar 20, 2015 - 9:14 Vai al commento »
    Vero, Jack Rayan. Infatti dopo quel signore a Washington, si sono moltiplicati nel mondo. A dimostrazione che certe improvvide idee provocano solo danni.
    99 - Mar 20, 2015 - 21:07 Vai al commento »
    La miglior risposta a tutti i fondamentalismi e ai loro velenosissimi e pericolosissimi frutti. I nostri nemici non sono le persone oneste (anche se di pelle, lingua o religione diversa), ma chi ha scelto la religione come scusa per giustificare violenze di ogni tipo e "guerre di civiltà". Purtroppo la prima persona che usò questa espressione fu un cristiano evangelico fondamentalista, e stava a Washington qualche anno fa...
  • Cinema Don Bosco, s’inizia
    Domenica “Shaun, vita da pecora”

    100 - Mar 20, 2015 - 21:40 Vai al commento »
    Sono parole mie, Eleonora. Il concetto è semplice: va benissimo il cinema "per famiglie" e quello "commerciale" ma l'offerta culturale (cinematografica ma non solo) non può limitarsi a questo e devono esserci spazi che propongano voci discordanti, prodotti più controcorrente o anche "difficili", magari sottoforma di cineforum (qui parliamo di cinema). Essendo Macerata una città universitaria che vorrebbe ambire a essere addirittura città capitale europea della cultura, non può rinunciare ad avere spazi in cui si propongano cose alternative a quelle commerciali. Se non ci riesce il privato (perché deve guadagnare per rientrarci subito) è giusto che in questo caso intervenga il pubblico: è lo stesso principio per cui le strade vengono costruite e mantenute a spese della collettività: nessun privato -o troppo pochi- avrebbero i mezzi per farlo, ma sono indispensabili e potenzialmente utilizzabili da tutti. Poco importa poi se sono strade trafficate perché servono città popolose o se portano a piccoli paesini abitati da pochissime persone.
    101 - Mar 20, 2015 - 21:12 Vai al commento »
    Ottima notizia. Resta da vedere se la programmazione complessiva sarà un semplice clone dell’offerta mainstream (per capirci: una selezione da Multisala in centro) oppure se prevederà anche spazi per altri tipi di cinema. E’ giustissimo guardare all’incasso (a maggior ragione se la gestione è di un imprenditore privato), ma la diffusione della cultura spesso passa anche per prodotti più discutibili o più “ostici” al grande pubblico. Una sala d’essai è comunque un patrimonio a cui una città che si fregia di essere “culturale” non dovrebbe rinunciare, e questo tipo di “bene comune non estimabile” non può essere garantito dai soli privati (per ragioni meramente economiche di assenza di un adeguato ritorno commerciale immediato). Vedremo quindi se la programmazione sarà soltanto “per famiglie” o se “oserà” proporre anche pellicole più controverse, magari con la formula del cineforum: il dibattito culturale si alimenta solo in questo modo.
  • Piove sul parcheggio per disabili
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    102 - Mar 21, 2015 - 14:18 Vai al commento »
    In carrozzina ci sono stato un paio di mesi circa (per mia fortuna e per bravura dei fisioterapisti che mi hanno riabilitato) e so cosa vuol dire andare in panico perché si trova una banale buca sul proprio cammino... figurarsi il parcheggio occupato o dove piove! Idem quando andavo con le stampelle... stesse problematiche e stesso panico. Sì, stare un po' sulla sedia a rotelle insegna tantissime cose, non solo sui parcheggi ma anche su cosa significa sentirsi umiliati pure da chi, in buonissima fede, vorrebbe aiutarti anche quando non ne hai bisogno e ti senti una me**a. P.S.: Un salutone a Claudia Lelli!!!
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    103 - Mar 20, 2015 - 20:54 Vai al commento »
    Da quel che so il paventato aumento dell'organico al Reparto di Pneumologia è un auspicio non ancora attuato: potete verificare, voi di CM? Spero comunque che continuerete a "coprire" l'argomento soprattutto ora che sono state fatte queste "roboanti" promesse: io sento puzza di bruciato (elezioni) e comunque è buona regola controllare sempre se alle parole seguono i FATTI.
  • #CMettolafaccia

    104 - Apr 2, 2015 - 20:39 Vai al commento »
    @Cerasi: completamente d'accordo con te. Aggiungo che nello specifico (ma questo non è solo un male italiano) facciamo ancora fatica a percepire il web come uno spazio prevalentemente PUBBLICO che riproduce in dimensione virtuale quello della vita reale. La drastica iniziativa di CM ha il merito di averci sbattuto in faccia esattamente questo. Poi io resto a guardare: non è una decisione non reversibile... continuo a non ritenere impossibile un passaggio futuro all'anonimato certificato, dipenderà molto dalle prossime statistiche di lettura-contatto.
    105 - Apr 1, 2015 - 14:00 Vai al commento »
    Purtroppo condivido completamente, @Cerasi. Ma osservo anche le conseguenze della tua giustissima e lucidissima analisi: abbiamo un Paese sulla via del declino definitivo di cui non si fida più nessuno. Come in tutte le relazioni umane, esistono modi e tempi anche per confrontarsi su cose molto spinose; esistono compromessi necessari; esiste la capacità di valutare l'opportunità o meno di esprimersi; esiste però anche la necessità di allontanarsi da qualcuno/a; chi però s'è infognato in situazioni poco chiare soprattutto per convenienza spesso sapeva (o s'è accorto "in corso d'opera") il prezzo da pagare e sentirlo poi strepitare per questo mi suona un tantino stonato (stiamo sempre parlando di opinioni, non di denunce di malefatte per le quali un forum pubblico continuo a credere non sia il mezzo più adatto!! E non parliamo neanche di scelte politiche perché in democrazia si fanno nel segreto dell'urna, anche se molti "leoni anonimi da tastiera" se lo dimenticano, quando vanno a votare!!). Poi ci sono i limiti oggettivi che tu hai elencato, ma questi fanno parte della vita, reale o virtuale che sia. Personalmente nella vita reale ho pagato sempre (e anche pesantemente) di persona le mie scelte ma finora non mi sono mai pentito perché son riuscito a mantenere una certa integrità personale: semplicemente l'ho trovato il prezzo giusto (cioè alto) da corrispondere.
    106 - Mar 31, 2015 - 10:11 Vai al commento »
    Ok, grazie x la precisazione. Avevo capito che sarebbe stata tolta su tutti gli articoli, vecchi compresi.
    107 - Mar 31, 2015 - 9:56 Vai al commento »
    Altra domanda: come mai se #CMettolafaccia non compare la foto di alcuni commentatori certificati?! E' un errore tecnico o è effettivamente possibile commentare senza foto?
    108 - Mar 31, 2015 - 9:50 Vai al commento »
    X la Redazione: come mai c'è ancora la moderazione!?
    109 - Mar 31, 2015 - 9:49 Vai al commento »
    Caro @Cerasi, degli "amici" mi preoccuperei poco: se mi tolgono il saluto per le mie opinioni invece di fare una sana discussione con me, semplicemente non sono amici ma persone false di cui è bene liberarsi. Diverso il discorso su talune categorie professionali: siccome temo che tu abbia molte ragioni, ripropongo le mie riflessioni di qualche post fa: in quale libertà di espressione, in quale democrazia viviamo? Forse ci rendiamo conto che è tutta una finzione? Bada bene, qua non si parla di gente che denuncia reati, parliamo di esprimere opinioni magari su cose molto leggere (vedi calcio e dintorni, per esempio): se davvero basta così poco per inimicarsi intere categorie di persone, forse faremmo bene a riflettere in quale società viviamo e come ci comportiamo noi stessi quando qualcuno la pensa diversamente da noi.
    110 - Mar 27, 2015 - 14:55 Vai al commento »
    @Sarnari: le assicuro che molti (come me) non restano qua perché affezionati alla pasta al dente: tra l'altro la si può acquistare in tutto l'Occidente! Le ribadisco la mia risposta precedente: mi saprà dire tra una ventina d'anni... intanto facciamoci gli auguri perché anche lei ne avrà bisogno: nel Regno Unito mi pare che si stia levando un venticello anti-immigrazione dai c.d. PIGS (tra cui l'Italia) che non lascia presagire nulla di buono... teniamoci informati. @Cerasi: Sempre brillante Ferrarotti! Grazie infinite del suggerimento che seguirò con estremo interesse: non avendo letto quel libro ed essendo già bulimico di mio quanto a libri e film, non potrò che aggiungere un tassello interessante alle mie letture! Grazie ancora.
    111 - Mar 26, 2015 - 20:11 Vai al commento »
    P.S. @Sarnari: lei a quale età è andato a lavorare nel Regno Unito? Se lei pensa che spostarsi a 20-30 anni sia la stessa cosa che a 50, temo che abbia molto da vivere prima di capire la vita, la prego di credermi sulla parola!
    112 - Mar 26, 2015 - 21:04 Vai al commento »
    Caro @Ciro Esposito, stavo rispondendo direttamente ad alcuni post specifici che avevano sollevato questioni specifiche. Mi permetta di farle rilevare che il suo interesse nei miei confronti è davvero sospetto (è arrivato a chiedermi pubblicamente pure lo stato civile!): guardi, visto che ha così tanto tempo da perdere con me, le offro volentieri un caffè e un buon pasticcino al merito, così si renderà conto di persona che non son degno di cotanta considerazione. @Sarnari: magari ci fosse più Europa! E non solo in Italia, ma... in tutta Europa!! Lei sta nel Regno Unito, vero? Non mi sembra che gli inglesi siano così entusiasticamente europeisti, non mi pare lo siano mai stati, in effetti: l'ultimo discorso di Cameron è stato un equilibrismo favoloso (e mal riuscito) tra l'Ukip e il liberalismo... Comunque credo che @Cerasi le abbia risposto molto meglio di me: per giudicare correttamente una realtà bisogna esserci immersi, quindi anche la mia valutazione sugli inglesi potrebbe essere errata: a lei correggerla. Per il resto io sono critico almeno quanto lei con noi italiani e riconosco pienamente sia la nostra inefficienza che le storture sociali e individuali derivanti dalla nostra cultura di derivazione cattolica. E temo abbia ragione quando parla della percezione dell'Italia come "estrema e inefficiente regione europea": per quel poco che ho viaggiato, tutti i Paesi di cultura tedesca e anglosassone ci percepiscono così... qualche ragione devono pur avercela.
    113 - Mar 25, 2015 - 22:02 Vai al commento »
    @Sarnari: tu parli avendo la fortuna di star ben lontano dall'Italia, se non ho mal capito. Se abitassi qui capiresti il perché di tante paranoie e non te ne stupiresti.
    114 - Mar 25, 2015 - 22:01 Vai al commento »
    @Bak: conosco molto bene la teoria dell'"uomo di vetro", infatti ritengo che tu abbia posto "la" questione-principe. Il problema è che abbiamo da tempo barattato una pretesa "sicurezza" con la compressione sempre maggiore degli spazi di libertà, e la cosa non farà che peggiorare anche grazie alle minacce (vere o presunte, gravi o "pompate") di organizzazioni terroristiche e all'aumento della cosiddetta "microcriminalità". Inoltre -e come se non bastasse- i cyber-sabotaggi aumenteranno, e ciò innescherà ulteriori richieste di controllo... Senza arrivare alle distopie che da Philip Dick in poi dilagano senza sosta, qui il senso dell'operazione sembra diverso: CM vuol considerarci "opinionisti" a tutti gli effetti. Funzionerà o allontanerà i lettori? Vedremo le statistiche di accesso, il numero e soprattutto la qualità dei commenti a partire dal 30 Marzo.
    115 - Mar 25, 2015 - 15:40 Vai al commento »
    @Bak: sollevi "il" vero problema. Ed è talmente grave che temo che l'unico modo per tutelarsi sia proprio quello... di non nascondersi affatto! I colti lo chiamerebbero "eterogenesi dei fini". O distopia.
    116 - Mar 24, 2015 - 18:13 Vai al commento »
    Caro "mago", scusa se mi permetto: non conosco il tuo caso, ma qui stiamo parlando di semplici opinioni su un forum. Cerchiamo di dare il giusto peso alle cose! Per denunciare pubblicamente cose serie e delicate, si parla direttamente e discretamente con un giornalista pretendendo che non citi le fonti.
    117 - Mar 23, 2015 - 23:03 Vai al commento »
    Caro @Cerasi, ancora una volta sono in sostanziale accordo con le tue analisi: verissima la tua osservazione sui "troll-identificati", verissima la tua affermazione sulla moderazione (io lo feci per un sito milanese di informazione qualche anno fa e confermo che è difficilissimo decidere se censurare preventivamente pur cercando di applicare strettamente i criteri di legge), vera la tua affermazione sui "conflitti d'interesse" con chi sponsorizza le Testate: un ottimo argomento per chi non crede nel "libero mercato dell'informazione" ed è a favore della necessità di garantire una sussistenza minima di tipo pubblico a chi fa informazione. L'idea della registrazione privata del nome pur impiegando in pubblico un nick anonimo era stata lanciata qui dall'utente "mago" e, come ho scritto sopra, la ritengo un possibile buon compromesso. Ma CM ha scelto una strada "radicale" e innovativa: non mi risulta che vi siano altre Testate o blog italiani ad aver imposto un criterio così stringente per i commenti nei propri forum, sarà un test interessante da verificare "a grandezza naturale" sul campo.
    118 - Mar 23, 2015 - 9:37 Vai al commento »
    @mago: conosco molto bene l'ambiente televisivo e posso dirti che gli interventi del pubblico sono sempre filtratissimi; in qualche caso, addirittura, vengono inventati di sana pianta dagli autori o dalle redazioni... io ci andrei molto piano a prendere come esempio la televisione. Le tue proposte, invece, sono molto interessanti.
    119 - Mar 23, 2015 - 9:19 Vai al commento »
    Accipicchia! A leggere i commenti a questa decisione di CM sembra che il forum di questo giornale sia visitato solo da due schiere di utenti: da un lato, ipocriti benpensanti perdigiorno dotati di nome e cognome, dall'altro uno stuolo di persone perseguitate politicamente, addirittura minacciate nei propri affetti familiari, vittime di indicibili ricatti e soprusi sociali a causa delle proprie idee e di quello che vivono il cui nascondimento dietro l'anonimato è giocoforza necessario. Mi vien da dire a questa seconda categoria emersa con tanta prepotenza che se davvero avete così gravi questioni da denunciare, forse il forum di un giornale on-line è il posto più sbagliato: dovreste ricorrere alla Magistratura! Fuor di polemica, però, credo siano emerse due questioni reali: 1) Il successo di un forum -come rileva Maxwalter- passa anche per la "scorrettezza politica" (o la scorrettezza tout court) delle opinioni: se si toglie la dimensione dello "sfogatoio" -in mezzo al quale possono esserci pure sollecitazioni interessanti o denunce serie, come dice Cerasi- il forum perde inevitabilmente "appeal"; 2) E' venuto fuori prepotentemente il legame tra testimonianza, opinioni e "responsabilità" (quindi conseguenze) delle stesse: si è "scoperto" che una denuncia o un'opinione (politica, sportiva, religiosa, sociale) COSTA. Questo dovrebbe farci riflettere sulla qualità della nostra democrazia e sulla qualità della nostra società: se percepisco di rischiare tantissimo persino nel dichiarare di tifare e di sostenere una squadra di calcio invece di un'altra, forse c'è qualcosa di profondo che non va. Forse la libertà di espressione è un clamoroso falso. O forse ci rendiamo conto, in coscienza, dell'indifendibilità di certe idee o di certi modi di esporle e quindi l'unico modo di sfuggire a una istintiva vergogna è nascondersi. O forse non abbiamo semplicemente il coraggio di far valere le nostre idee, nonostante pensiamo siano le più giuste del mondo. O forse non sappiamo più confrontarci con gli altri, con le persone REALI, quelle con un nome e un cognome. Vedremo cosa accadrà dopo il 30 Marzo, intanto mi permetto di segnalare come interessanti i suggerimenti dell'utente "mago": visto che stiamo parlando di decisioni comunque reversibili, l'idea che ha lanciato mi sembra essere un buon compromesso tra le esigenze di anonimato rivendicate da molti e quelle di assunzione diretta di responsabilità portate avanti dalla Testata e da diversi utenti tra cui il sottoscritto. Alla Direzione di CM valutare e giudicare insindacabilmente.
    120 - Mar 21, 2015 - 14:58 Vai al commento »
    Caro @Cerasi, grazie delle precisazioni. In linea di massima sono d'accordo con te anche se CM mi pare abbia dimostrato (vedi il caso Banca Marche e spero continui sull'Ospedale) di saper investigare su questioni molto spinose, quando lo decide. Purtroppo la mia impressione (smentiscimi se sbaglio) è che per un anonimo che ha denunciato on-line qualcosa di serio e grave ci siano almeno cento troll che si nascondono dietro al Nick solo per sfogare le loro impotenze personali e sociali. Senza contare chi moltiplica le identità digitali allo stesso scopo. Non dimentichiamoci poi che la legislazione italiana è una delle più limitative della libertà in Rete e che le Testate Giornalistiche nonché (orrore orrore) i Blog hanno una responsabilità civile e penale diretta sugli interventi postati, pubblicati e eventualmente non rimossi... sarebbe interessante avviare un dibattito su questo aspetto di cui non si parla a sufficienza (complice la scarsa penetrazione relativa pro-capite delle Rete in Italia e la sostanziale ignoranza o poca consapevolezza di noi utilizzatori) ma che è centrale per la democrazia e la libertà di espressione. Magari CM potrà promuoverlo dal prossimo 30 Marzo (che ne dite?), magari con l'Università...! Sogno? ;)
    121 - Mar 21, 2015 - 13:02 Vai al commento »
    Mi scusi @Ciro Esposito, ma non accetto avances in pubblico. Tra l'altro non credo proprio di essere così avvenente da meritarmele. Grazie.
    122 - Mar 20, 2015 - 18:02 Vai al commento »
    Avendo deciso di mostrarmi in foto con nome e cognome fin da quando posto commenti qui su CM, non posso che plaudire alla linea editoriale del Direttore: l'anonimato, nato come espressione di libertà nella Rete, s'è ben presto trasformato in abuso e in molti, troppi casi ha finito -qui come altrove- per far sdoganare il dileggio o addirittura la diffamazione, oltre a non essere corretto nei confronti di chi legge: perché chi mi legge non deve sapere che sono proprio io a pensarla e ad esprimermi in un certo modo? A coloro (Cerasi, mi pare) che paventavano la difficoltà di denunciare situazioni "delicate" nelle quali non ci si può esporre in prima persona, replico dicendo che per tali cose esiste la Redazione: si potrà pur sempre far pervenire -in maniera anonima o chiedendo di tacere le fonti- notizie o indiscrezioni DIRETTAMENTE a CM, sarà poi compito dei suoi Giornalisti accogliere tali informazioni, verificarle, approfondirle e diffonderle nel modo che riterranno più efficace e opportuno proteggendo le fonti e fungendo pure da filtro necessario... altrimenti qual è il ruolo dei giornalisti? In tempo di Social e di (pseudo)giornalismo "partecipativo", è bene cominciare a mettere dei paletti e di concentrarsi sulla responsabilità dello stare in un luogo pubblico, anche se virtuale: il fatto di postare davanti ai nostri schermi, infatti, ci fa spesso dimenticare che quel che scriviamo qui come altrove non è un diario intimo o una lettera privata, bensì un'espressione PUBBLICA, fruibile da chiunque si colleghi. Senza contare i risvolti giuridici che regolano l'attività editoriale. Farò dunque pervenire i documenti richiesti nei tempi che ci avete dato. Condivido totalmente la vostra scelta.
  • Cinema a Macerata, Rinaldelli:
    “Bene la sala al Don Bosco
    ma l’Italia ha sempre funzionato”

    123 - Mar 20, 2015 - 18:15 Vai al commento »
    Preciso a chi ha cliccato solertemente la manina rossa sui miei interventi e ha messo altrettante manine verdi su quello di don Pino che la mia critica feroce non è rivolta a chi vive sinceramente e magari con difficoltà la sua fede cristiana ma agli orpelli materiali dell'istituzione di cui fanno parte: stiamo parlando di sale cinematografiche e di soldi pubblici, non di Vangelo o di opere missionarie!! Ribadisco che gestire uno spazio pubblico con i mezzi di un'Associazione di appassionati e farlo con i mezzi in mano alla Chiesa Cattolica (pur se "mediati" da altre associazioni o organizzazioni formalmente "indipendenti") c'è un abisso. E aggiungo che uno spazio culturale pubblico del tutto indipendente da strutture religiose o a esse vicine è INDISPENSABILE per un vero pluralismo e confronto delle idee.
    124 - Mar 19, 2015 - 14:44 Vai al commento »
    Caro don Pino, quando l'Organizzazione di cui fa parte si sosterrà evangelicamente solo sulle decime dei suoi aderenti e rinuncerà a prebende, ottopermille, "favori" pubblici e regimi concordatari vari, potrà parlare con autorevolezza. Lo dico anzitutto da cristiano indignato dal pessimo esempio.
    125 - Mar 19, 2015 - 14:39 Vai al commento »
    Caro Maurizio, la sala Don Bosco porta elettori, il Cinema Italia molti meno. Eppoi dietro al Don Bosco c'è la lobby più potente e più ricca d'Italia (hai presente, tra le altre cose, l'8x1000 o il regime concordatario?), dietro a te c'è solo uno stuolo di anonimi, sinceri appassionati di cinema... capisci la differenza?
  • Negozio bruciato: Macerata non ci sta
    Messaggi di solidarietà anti-razzisti

    126 - Mar 20, 2015 - 22:11 Vai al commento »
    Cari Pasquino&co., a me non interessa CHI delinque, mi importa che CHIUNQUE delinqua (maceratese, meridionale, settentrionale, italiano, straniero, bianco, nero, a pois) VENGA EFFETTIVAMENTE PUNITO. A me sembra invece che facciamo una strana "classifica" per cui se a delinquere sono gli autoctoni è grave... ma non troppo; tutti i forestieri, invece, sono delinquenti a prescindere, onesti e regolari compresi. Scusatemi, ma io non ci sto a questa logica razzista.
  • Sabina Guzzanti a Macerata
    con il Movimento 5 Stelle

    127 - Mar 19, 2015 - 14:54 Vai al commento »
    Caro John Galt, e quale sarebbe, di grazia, la "buona cultura"? Almeno parla dopo aver visto il film e argomenta!
    128 - Mar 19, 2015 - 14:53 Vai al commento »
    Già visto ma ci sarò. Ottimo film d'inchiesta con interessantissime soluzioni registiche e drammaturgiche: tiene sveglissima l'attenzione per tutti gli 80 minuti di durata. Comunque la si pensi sull'opinione politica di Sabina Guzzanti, cinematograficamente è la nostra Michael Moore. Vale la pena partecipare anche perché lei è disponibilissima al dibattito. Anzi, un consiglio: fatele tante domande!!
  • La “moderazione” di Macerata
    è un patrimonio che va difeso

    129 - Mar 17, 2015 - 11:52 Vai al commento »
    Caro Liuti, tre appuntini alla sua pacata analisi: 1) Il confine tra "civismo" e "apatia" (o voglia di non sporcarsi le mani o di non farsi troppi nemici perché "non si sa mai nella vita") è molto sottile; tra noi maceratesi è sottilissimo. 2) Essere "civisti" (o civili!) fuori e parlar sempre male dietro (o addirittura pugnalare alle spalle al momento giusto) si chiama ipocrisia. E non è proprio un valore. 3) Mi meraviglio che un osservatore attento come lei mostri di credere alla favoletta del "progressivo superamento [...] della crisi economica italiana ed europea": sono anni che non meglio qualificati "esperti" ci dicono che l'anno prossimo supereremo la crisi. Semplicemente: non è vero ma bisogna dirlo per non deprimere "i mercati" e noi stessi. Forse ricadiamo nell'ipotesi 2)... Sono disposto a considerare il "civismo" con tutte le sue ambiguità un "valore" se lo guardiamo come il prezzo da pagare alla sublimazione democratica dei conflitti; il problema è che spesso, a troppo sublimar, si consegna la società in mano agli estremisti travestiti da moderati. Come i lupi travestiti da agnelli di evangelica memoria, ricorda?
  • Apre un cinema a Macerata
    Nuova veste per il teatro don Bosco

    130 - Mar 20, 2015 - 19:23 Vai al commento »
    Ottima notizia. Resta da vedere se la programmazione sarà un semplice clone dell'offerta mainstream (per capirci: una selezione da Multisala in centro) oppure se prevederà anche spazi per altri tipi di cinema. E' giustissimo guardare all'incasso (a maggior ragione se la gestione è di un imprenditore), ma la diffusione della cultura spesso passa anche per prodotti più discutibili o più "ostici" al grande pubblico. Una sala d'essai è comunque un patrimonio a cui una città che si fregia di essere "culturale" non dovrebbe rinunciare, e questo tipo di "bene comune" non può essere garantito dai soli privati (per ragioni meramente economiche di assenza di un adeguato ritorno commerciale immediato). Vedremo anche se la programmazione sarà soltanto "per famiglie" o se "oserà" proporre anche pellicole più controverse, magari con la formula del cineforum: il dibattito culturale si alimenta solo in questo modo.
  • Post-ballottaggio, prove di coalizione
    Bianchini: “Noi scendiletto di nessuno”
    Renis: “Micozzi resti segretario”

    131 - Mar 14, 2015 - 17:12 Vai al commento »
    Temo che Star Wars, Tamara Moroni e Marco Beato abbiano scritto molte verità (scomode). Ma detto questo ricordiamoci che le elezioni "vere" saranno a Maggio e che non è obbligatorio votare PD e Carancini (anche se lo sussurra il Vescovo: per parafrasare Guareschi e un noto slogan del 1948, "Dio potrà pure guardare nell'urna, ma lui no!!").
  • Quadrilatero? Meglio cambiare strada

    132 - Mar 11, 2015 - 11:56 Vai al commento »
    Finalmente qualcuno comincia a vedere il rovescio della medaglia, in particolare si comincia a smascherare l'inganno celato dietro alla "formuletta-miracolo" inventata da Baldassarri del "project financing": ingenti soldi pubblici gestiti privatissimamente da pochissime ditte che si spartiscono a livello nazionale tutto il mega business delle cosiddette "grandi opere" (qualcuno sa che i Comuni della Quadrilatero si sono impegnati a versare la loro ICI per 30 anni a quella società PRIVATA e che hanno ottime probabilità di non vedere un solo ritorno dalle promesse roboanti che sono state fatte loro?). Il problema non è che non andasse realizzato un collegamento veloce con Roma, il punto è COME è stato pensato, progettato e infine realizzato e pagato. È tempo di uscire definitivamente dalla (il)logica delle "grandi opere" e di tornare a quella pianificazione concertata del territorio comprendente il costituzionale rispetto del panorama e dell'ambiente. Fatto di tante, necessarie "mini-opere" (che poi tanto "mini" non sono) che urgono davvero.
  • Mal di pancia ed esultanze:
    le due facce del ballottaggio
    si incontrano su Facebook

    133 - Mar 11, 2015 - 0:08 Vai al commento »
    Caro Orfeo, pure io penso che il M5S avrebbe dovuto mettersi con Bersani a suo tempo, però gli va riconosciuto che stanno facendo ottimamente il loro lavoro di opposizione. Come da tempo immemore non si vedeva in Italia. Le preciso che non sono un elettore del Movimento.
  • Pneumologia in affanno
    I dipendenti del reparto: “Gigliucci
    venga a vedere in che condizioni siamo”

    134 - Mar 12, 2015 - 21:10 Vai al commento »
    ...a proposito: qual è stato l'impegno del tra poco ex Sindaco per il nostro Ospedale!?
    135 - Mar 12, 2015 - 21:07 Vai al commento »
    Caro Bellini, perché chi ha responsabilità conosce perfettamente la situazione ma non può/vuole fare niente. Del resto la spoliazione dell'Ospedale di Macerata passa anche per queste situazioni: raddoppiano, spesso triplicano le esigenze; si dimezza, talora anche di più il personale. Non ci sono soldi e non c'è volontà di andare incontro alle esigenze del nosocomio maceratese. Perdipiù il reparto di Pneumologia accoglie pure l'Area Critica, che è una sorta di... terapia intensiva di serie B, che richiede ulteriore attenzione e qualificazione per seguire i pazienti che hanno la sfortuna di essere in condizioni molto gravi. Con l'aumentare dell'età media, con le recidive di neoplasie e con l'arrivo di persone immigrate con patologie da noi rare (es.: TBC), la situazione è diventata insostenibile. E pensare che con la metà degli stipendi degli "apicali" si potrebbe assumere diverso personale qualificato!!
  • Civitas Mariae batte “la Macerata bene”
    e incorona l’Impero Romano

    136 - Mar 10, 2015 - 16:11 Vai al commento »
    Da che mondo è mondo il potere si acquisisce e si consolida con la religione prevalente al proprio fianco, basta studiare la storia di qualunque istituzione umana di qualsiasi latitudine geografica. Detto questo, però, a me sembra che il voto di domenica sia sintetizzabile parafrasando una frase evangelica: al ballottaggio la maggioranza ha preferito il vino vecchio nelle sue botti vecchie al vino nuovo servito in otri vecchi. Ora resta da vedere se questa scelta rimarrà anche al momento delle elezioni amministrative, molto dipenderà da quale parte sociale e anagrafica di cittadinanza andrà a votare.
  • Bianchini ripensa al ballottaggio:
    “Le primarie lasceranno morti e feriti”

    137 - Mar 10, 2015 - 23:58 Vai al commento »
    @Paolo, anzitutto grazie della controrisposta. Mi permetto di essere in parziale disaccordo: se è vero che un Sindaco non può risolvere certe "grandi" questioni, può però intervenire sulle piccole e sui gesti simbolici (ma non per questo meno importanti). Ad esempio, determinare lo Statuto di una mensa comunale decidendo se rispettare o no le indicazioni culinarie di una o più tradizioni religiose fa una differenza abissale sia simbolica che pratica; allargare certi benefìci sociali normalmente riservate a coppie unite in matrimonio anche a coppie non sposate ha un suo peso simbolico e pratico; dare il patrocinio o negarlo a un convegno omofobo ha una notevole valenza simbolica; decidere di trascrivere all'anagrafe un matrimonio tra persone dello stesso sesso ha un valore politico e civile molto preciso; impegnare i servizi sociali in maniera più o meno intensa verso le persone immigrate o invece privilegiare solo gli autoctoni ha una valenza pratica e politica molto riscontrabile. Tutte queste -e altre cose- determinano atteggiamenti e "consigli" che spesso sono tranquillamente elargiti all'interno di parrocchie o gruppi o associazioni cui può essere tranquillamente a contatto sua madre come la mia (che è coetanea alla sua, peraltro!). Dunque, tutto "pesa" per un Sindaco: dal tappare la buca su strade e marciapiedi all'organizzare o patrocinare questo o quel convegno o questo o quello spettacolo. E sicuramente ha pesato sulla straordinaria, imprevista affluenza supplementare al ballottaggio delle Primarie.
    138 - Mar 10, 2015 - 18:16 Vai al commento »
    @Paolo Ponzelli: Mi permetto di dissentire: se fosse vero che "al cittadino maceratese che va tutte le domeniche a messa e vota PD" non interessano le questioni che lei derubrica a "ca..ate che non hanno alcuna ricaduta concreta sulla stragrande maggioranza della cittadinanza" non si capirebbe come mai tra gli articoli più letti e commentati in questo giornale ci siano quelli dedicati al convegno di Amato e alla risoluzione comunale sull'istituzione del Registro delle coppie di fatto; come mai un partito come l'attuale IdV riesca ad avere un seguito elettorale giocando sui cosiddetti "valori"; come mai Carancini si affretti a parlare di "radici cattoliche", and so on... Soprattutto, se queste cose non riguardassero la maggioranza di noi maceratesi e italiani, dovremmo vivere in uno Stato che avrebbe riconosciuto con facilità estrema unioni civili, matrimonio per tutti, eutanasia, disposizioni di fine vita, aborto, voto agli immigrati, e chi più ne ha più ne metta. Invece... Guardi che nella vita quotidiana di molte famiglie maceratesi e italiane ci sono casi diretti o conosciuti di separazioni, divorzi, gravidanze "indesiderate", figli cui è difficile stare dietro, malattie gravi che destabilizzano chi ci soffre e chi soffre con loro, partner o figli che si scoprono o dichiarano la loro sessualità diversa da quella maggioritaria, persone di cultura diversa che reclamano il diritto di poter professare alla luce del sole le proprie idee e convinzioni al pari di chi "va a messa", contatti sempre più stretti con persone straniere o con figli di stranieri che ci ostiniamo a non riconoscere come italiani solo perché di pelle dal colore diverso dal nostro... Dunque sono situazioni e persone che ci riguardano tutti, non solo i "pochi" (pochi?) diretti interessati! E nella vita di tutti i giorni!! Questo spiega perché i dibattiti sui diritti civili sono sempre così accesi, quando si permette loro di venir fuori nel dibattito pubblico (e questo è un altro terribile punto: i problemi non si risolvono magicamente solo non parlandone!). E questo spiega perché molti votano e fanno scelte nella loro vita personale e sociale tenendo conto anche di come la si pensa e di come vengono affrontati questi temi. P.S.: Mi permetta una battuta: e i maceratesi che votano PD ma non vanno a messa o che vanno a messa ma non votano PD o che, addirittura, non vanno a messa e non votano PD, sono forse figli di nessuno!?
    139 - Mar 10, 2015 - 16:27 Vai al commento »
    Ripeto quel che ho postato altrove: domenica è stato premiato il vino vecchio in botte vecchia rispetto al vino nuovo in otri vecchi. E ripeto ulteriormente quel che ho scritto durante i giorni delle Primarie: bisognerà vedere cosa succederà a Maggio, aggiungendo ora che gran peso avrà la composizione socio-anagrafica degli elettori che si recheranno a votare alle Comunali.
  • Carancini, abbracci e champagne
    “Ha vinto la città”

    140 - Mar 9, 2015 - 8:06 Vai al commento »
    Occhio! Vincere le Primarie non significa vincere le elezioni, la partita vera inizia ora. E con delle Primarie così aperte e "sregolate" in realtà oggi non si può sapere quanti di questi voti saranno effettivamente capitalizzabili da Carancini... vedremo tra un mese.
  • Tutti sorpresi dall’esercito dei 5 mila
    Mandrelli: “Analisi del voto
    a mente fredda”

    141 - Mar 9, 2015 - 10:06 Vai al commento »
    @Claudio Sellone Condivido quasi totalmente la sua risposta, però da cittadino non iscritto a nessun partito faccio due distinguo: 1) Come maceratese non sono affatto contento del passato mandato di Carancini, dunque il tentativo di Mandrelli è stato lodevole aldilà di "chi c'era dietro". Ha perso e io non credo proprio che alle prossime elezioni voterò Carancini: sono l'unico a fare queste considerazioni oggi, in città? 2) Le Primarie devono essere un vanto per il PD e un esempio per tutte le altre forze politiche. Detto questo, però, le regole di svolgimento vanno cambiate: non era forse più corretto far presentare preventivamente i programmi dei concorrenti, farli sottoscrivere da chi si riconosceva in essi e poi permettere di votare a turno secco SOLO coloro che avevano apposto firma? E' un modestissimo suggerimento per il futuro.
    142 - Mar 9, 2015 - 8:15 Vai al commento »
    Io invece trovo l'analisi di Savi plausibile. Aggiungendo però che effettivamente la sponsorizzazione esplicita di certi "dinosauri" non ha favorito di certo Mandrelli. Detto questo, dato il carattere così aperto e "sregolato" di queste Primarie, è obiettivamente difficile capire quanti dei voti favorevoli a Caracini siano capitalizzabili alle prossime elezioni e, viceversa, quanti dei voti mandrelliani saranno sottratti al PD e al suo candidato sindaco... fossi in Carancini e nel PD attenderei prudentemente la fine di aprile prima di brindare.
  • Ballottaggio: risultati in tempo reale
    Ha vinto Romano Carancini

    143 - Mar 9, 2015 - 10:11 Vai al commento »
    Completamente d'accordo con lei, Davoli.
    144 - Mar 9, 2015 - 8:34 Vai al commento »
    Vincere la battaglia delle Primarie non significa automaticamente vincere la guerra delle elezioni... quanti dei voti andati a Carancini saranno effettivamente capitalizzabili da lui e quanti di quelli andati a Mandrelli confluiranno sul candidato sindaco? Io attenderei prudentemente fine aprile prima di brindare...
  • In crescita i malati di gioco d’azzardo
    Giuli: “I proventi delle slot
    vadano alla prevenzione”

    145 - Mar 11, 2015 - 0:14 Vai al commento »
    Un po' come per le sigarette o l'alcool: da una parte fa comodo vendere perché lo Stato ci guadagna, dall'altro ci si lava la coscienza spendendo per gli effetti nefasti di entrambi. In psichiatria mi pare si chiami "schizofrenia".
  • Affluenza record al ballottaggio
    Oltre 5mila i votanti

    146 - Mar 9, 2015 - 8:22 Vai al commento »
    Caro Paoletti, in democrazia ognuno cerca di convincere altri a votare per le idee o le persone in cui crede: pensi che l'ho fatto anch'io! E, mi creda, non sto al soldo di nessuno, sono davvero un maceratese signor Rossi qualsiasi.
    147 - Mar 8, 2015 - 21:33 Vai al commento »
    Non sono mai stato tenero col PD, da elettore di "sinistra-centro" non sempre lo voto (ultimamente davvero poco), trovo il meccanismo delle Primarie più che perfettibile, eppure ritengo francamente disgustosi certi commenti più o meno sarcastici sui partecipanti al voto. Soprattutto se a farli sono persone che simpatizzano per forze politiche che non hanno nemmeno il coraggio di pensarle, le Primarie!! Si tratta di un grande esercizio di democrazia dove si decidono le sorti e gli interessi di una parte molto consistente della nostra pòlis, Macerata: gli altri dovrebbero forse essere più umili prima di esprimersi. Contento di aver votato oggi e la scorsa domenica, molto critico sui meccanismi di partecipazione che andrebbero decisamente ritoccati. Per il resto, mai visto un tale via vai per via Spalato come oggi (abito vicinissimo alla sede del PD), si vede che è un appuntamento molto sentito. Qualunque siano i motivi che hanno spinto le persone a votare, ben vengano giornate così piuttosto che il disinteresse apatico che troppo spesso investe i momenti di partecipazione democratica nel nostro Paese.
  • Mariella Tardella
    lancia Macerata Capoluogo
    “Vogliamo trasparenza e meritocrazia”

    148 - Mar 7, 2015 - 23:27 Vai al commento »
    "Programmone" concreto e realizzabilissimo, direi.
  • Report sulle giunte Meschini e Carancini
    15 anni di urbanistica e malaurbanistica
    Il “cerchio magico” di Romano

    149 - Mar 7, 2015 - 10:51 Vai al commento »
    Credo sia normale che la polemica monti al parossismo a 2 giorni dal voto; voto che, da qualunque lato lo si veda, ha di fatto spaccato in due PD e area di centrosinistra cittadina (ma non è una novità, visto che questo fatto s'è ripetuto ogni volta che si è profilata una battaglia "vera" tra candidati alle Primarie, cioè quando le Primarie sono state veramente determinanti e non puro rito fine a se stesso). Detto questo, però, mi pare che molte e molti stiano dimenticando che siamo per l'appunto alla vigilia delle Primarie e non alla vigilia della consultazione elettorale per l'elezione del Sindaco: leggendo molti commenti sembra darsi per sottinteso che la coalizione di centrosinistra vincerà comunque, e a mani basse... è così sicuro!?
  • Civitanovese, il crac è dietro l’angolo

    150 - Mar 7, 2015 - 11:52 Vai al commento »
    Caro mauri70, quando si crede in buona fede a qualcuno e questo qualcuno tradisce con i fatti quella buona fede, a vergognarsi dovrebbe essere quel qualcuno, non tu! I tifosi, quelli veri, sono stati tutti imbrogliati (è il minimo che si possa dire), dunque, una volta riconosciuta la causa persa, tu e gli altri avete tutte le carte in regola per tornare a testa alta a parlare di calcio. Quello vero, quello che diverte ed entusiasma. Un saluto da un non-tifoso simpatizzante per lo Sport.
  • Mi faccio le primarie degli altri
    Elogio del sotterfugio ai tempi del voto

    151 - Mar 7, 2015 - 13:04 Vai al commento »
    Credo che il prof. Ercoli abbia esplicitato un complesso che per anni colpì la sinistra a livello nazionale, e che a Macerata si riflette specularmente a destra. E comunque il problema sta nelle regole delle Primarie: più che escludere gli stranieri (brutto segnale politico) o limitarle ai soli iscritti al PD (che le renderebbe inutili) forse era più saggio costruire delle liste di aventi diritto al voto sulla base dell'adesione preventiva ai programmi dell'uno o dell'altro candidato. Soggiungo anche che molta partecipazione alle Primarie per il candidato sindaco è stata favorita dalla gratuità della stessa: diversi votanti non hanno voluto versare i 2€ per le Primarie del candidato alla presidenza della Regione.
  • Frana in contrada Pace a Macerata
    Esondati Potenza, Musone e Chienti
    Chiuso per neve il valico di Colfiorito

    152 - Mar 5, 2015 - 11:20 Vai al commento »
    Non è la prima volta che sulla S.P.101 avvengono frane di quella portata: ne ricordo una poderosa 5 anni fa a seguito di un nubifragio di inusitata violenza. Cosa si può fare concretamente x evitarlo?
  • Giuliano Meschini sceglie Carancini
    “Rispecchia di più i nostri valori”

    153 - Mar 4, 2015 - 9:25 Vai al commento »
    Purtroppo, caro avvocato Bommarito, nella mia piccola esperienza di vita i meno cristiani e i più ipocriti che ho avuto la disgrazia di incontrare sono stati proprio quei cattolici praticanti che ostentano la loro fede brandendo la Croce a mo' di spada contro il mondo cattivo e fanno i "Savonarola de noaltri" a ogni minima occasione si presenti loro... nessuna meraviglia da parte mia, dunque: solo conferme a quel che ho vissuto fin qui.
  • Carancini verso il ballottaggio:
    “Gioco la mia partita alla pari”

    154 - Mar 4, 2015 - 18:54 Vai al commento »
    Ulp! L'Arcigay associazione segreta e oscura!?? Magari potente quanto la Massoneria!?!? Ah, questa mi mancava, caro Perticarari!!
  • Addio suor Pierina, ha cresciuto tre generazioni di civitanovesi

    155 - Mar 2, 2015 - 20:33 Vai al commento »
    Madre Pierina, di te manterrò il sorriso, la frenesia e l'inguaribile ottimismo con cui ci trattavi da bambini all'asilo della Stella Maris. Impossibile non averti voluto bene.
  • Attenzione ai social network,
    “sfogo di pulsioni subumane”

    156 - Mar 3, 2015 - 10:58 Vai al commento »
    Caro Rossano, l'ho detto tra il serio e il faceto: all'inizio ho pensato che fosse esclusivamente un mio problema di errato approccio ai Social, poi, però, leggendo e confrontandomi sia con gli stessi amici che con altre persone di mia conoscenza, mi sono reso conto che lo "sfogatoio" è una cosa generalizzata e che tutti hanno il problema di come approcciarsi a esso. Ora, per quanto si voglia essere selettivi e abili nell'uso di FB e di TW, sfido te e chiunque a frequentare un posto dove la maggioranza (non pochi sparuti isolati) si urla addosso i peggiori insulti dopo aver attizzato le peggiori provocazioni, li rivolge di tanto in tanto (poi sempre più spesso) pure a te mentre tu cerchi semplicemente di informarti, di chiacchierare, fare amicizia, magari innamorarti di qualcuna o qualcuno, o di divertirti senza dar fastidio a nessuno... ce la faresti? Frequenteresti volentieri questo posto? Io no, o almeno non più. Sarà l'età...
    157 - Mar 2, 2015 - 21:01 Vai al commento »
    (2/2) ...Amato, gran trionfo a Macerata recentemente con il suo convegno omofobo all'Excelsior), e giù insulti di ogni genere. Poi sono incappato nei "No Euro"... no comment. Poi sono sbarcati in massa i cosiddetti "self-publisher" in ansia da autopromozione: inondazione di tweet autoinneggianti alle loro prodezze letterarie. Eccetera eccetera. Alla fine, sfinito e stanco di "slalomare" tra insulti d'ogni risma, un brutto giorno ho aggredito anch'io una persona di un gruppo omofobo: a quel punto non mi sono riconosciuto più e ho deciso di dire basta pure a Twitter. Oggi alcuni amici mi fanno notare che i Social Network vanno saputi usare e che soprattutto FaceBook permette una serie di impostazioni molto stringenti sulla gestione della privacy e che molti profili vanno bloccati al primo sentore di trascendimento... ci sto pensando... MUMBLE MUMBLE, avrebbe detto il buon zio Paperone di una volta. Di certo ho notato che la maggior parte dei partecipanti ai Social non si rende affatto conto di essere su uno spazio pubblico e che i comportamenti dovrebbero essere gli stessi di quando siamo in una pubblica piazza. Dopodiché, è anche vero che c'è tantissimo rancore e tantissima impotenza in giro (d'ogni tipo: intellettuale e sessuale, affettiva e sentimentale) e quel modo di sfogarli secondo qualcuno eviterebbe l'esplodere della violenza degli atti. Forse è vero, ma si sottovaluta il notevole narcisismo derivante dalla "microfama" (leggere l'ottimo libro omonimo di Arduino e Lipperini in merito: illuminante) e da quel che ne consegue. Quanto al "passaggio all'atto", chiunque di noi esposto a bombardamenti educativi o mediatici negativi, potrebbe restarne vittima, specie se mentalmente è rimasto ad un'età non superiore ai 16 anni: maturità e equilibrio sono virtù che se si riesce a coltivare nel mondo reale, si trasferiscono anche sul web 2.0 o 3.0. Guai però se il web sostituisce il mondo reale: non so se il "travaso" opposto è possibile!...
    158 - Mar 2, 2015 - 20:44 Vai al commento »
    Ero iscritto a Facebook, ne sono fuggito sia per il livello davvero basso della comunicazione scambiata, sia per il tempo che mi accorgevo di passare davanti a tablet o computer. Sono passato a Twitter e all'inizio mi sembrò un paradiso: eravamo in pochi (rispetto a FB), si trovavano molti profili da cui attingere notizie, dai quali condividere iniziative associative, ho persino conosciuto tre persone con le quali abbiamo stretto un'amicizia reale e molto arricchente. Poi... poi i profili sono cominciati a moltiplicarsi e ho cominciato a sorprendermi delle reazioni davvero poco urbane anche di persone note e di una certa levatura culturale. Poi Twitter ha cominciato a essere invaso da politici (soprattutto nazionale) i cui staff inondavano di slogan spesso anche provocatòri che a loro volta indignavano gli altri. Infine sono arrivati gli integralisti religiosi (in testa le "sentinelle" dell'acclamatissimo avvocato
  • Educazione e gender, Gianni Menghi:
    “No alla Chiesa in trincea
    contro il nemico invisibile”

    159 - Mar 4, 2015 - 18:33 Vai al commento »
    Gentile Sig. Spalletti, la sua risposta dimostra quanti problemi abbiamo noi adulti (e in particolare noi credenti) a vedere e a orientarci nella realtà che ci circonda e dà ragione all'avv. Amato sull'unica cosa che mi vede d'accordo con lui: il titolo di quell'ignominioso convegno. Infatti, chi educa sessualmente questi ragazzi? Nessuno, questa è la realtà. Tantomeno noi adulti che addirittura pretendiamo dalla Bibbia che ci dia risposte scientifiche (ottimo il suo riferimento al sole e alla terra: lo sa che ci sono cattolici che non hanno ancora digerito il caso-Galilei?) dicendoci addirittura ciò che è "naturale" e ciò che non lo è! Che ci piaccia o no, è "naturale" tutto ciò che esiste in natura, che è tangibile, visibile, dimostrabile. Il resto sono solo giudizi morali che noi diamo alle cose: ha mai pensato che se tutti avessero la vocazione di diventare presbiteri cattolici, per esempio, il mondo si estinguerebbe allo stesso modo in cui si estinguerebbe se tutti fossero sterili o omosessuali? Eppure nessuno si sogna di vietare alle persone di diventare sacerdoti cattolici o di negare alle persone sterili la possibilità di vivere, di amarsi, di sposarsi, di adottare figli! Alle persone omosessuali invece... Non le suona un po' strano? Quindi io opto per una scuola laica e scientificamente orientata, alla dottrina ci penseranno le parrocchie e i genitori con l'esempio. Comunque è triste notare che noi adulti non siamo all'altezza di affrontare temi così "naturali": dietro alla "libertà di educazione" si cela solo il nostro imbarazzo e la nostra volontà di nasconderci dietro qualche pagina di catechismo pur di non doverci almeno confrontare sia con i dati scientifici che con la realtà dei nostri figli. Mi vien da chiedere: come ci siamo educati noi alla nostra sessualità se rifiutiamo con tanto sospetto vigore ogni prospettiva appena differente dalle nostre "incrollabili" (?) certezze? E ancora: educare all'accoglienza e al rispetto di tutte le sessualità consapevoli significa votare il pianeta all'autodistruzione per sterilità o significa semplicemente renderlo più accogliente e rispettoso della dignità di TUTTE le persone umane? E soprattutto: possiamo accettare il discorso di chi ci dice che certi tipi di amore ne distruggerebbero altri? La realtà di quei Paesi in cui c'è il matrimonio per tutti e dove l'educazione alla pari opportunità e alla pari dignità di tutti gli orientamenti e i generi sessuali ci racconta l'esatto contrario di quel che con sicumera dice l'avv. Amato: lo sa, per esempio, che in Francia ci sono in media 3 figli per coppia? E che da quando sono stati approvati i PACS, e ora il matrimonio per tutti, le nozze tra eterosessuali sono aumentate? Sono statistiche, non rivelazioni bibliche.
    160 - Mar 4, 2015 - 14:51 Vai al commento »
    Gentile Sig. Spalletti, l'unico modello di educazione sessuale finora veramente imposto a scuola è quello di derivazione biblica. Altre voci -anche scientifiche- vengono sempre prontamente bloccate. Naturalmente quando non c'è una spessa coltre di imbarazzato silenzio. Seguendo il suo ragionamento e quello dell'avv.Amato, la scuola dovrebbe astenersi da ogni tipo di educazione perché ci sarebbe la famiglia onnipotente a venir prima: dunque niente filosofia, niente storia, niente corsi di letteratura, niente scienze, tutti questi insegnamenti infatti potrebbero facilmente confliggere con l'impostazione educativa delle famiglie degli alunni! Strano che altrettanta indignazione non vedo per l'ora di religione, che tra l'altro costa pure parecchio ai soldi pubblici e genera notevoli disuguaglianze tra i docenti... Comunque ribadisco anche a lei le osservazioni che ho fatto qualche post più sopra: all'attuale diseducazione/ineducazione sessuale e sentimentale preferisco l'introduzione di corsi a base scientifica per i nostri figli, sappiamo tutti che in famiglia di queste cose non si parla e che loro finiscono con l'informarsi laddove e da chi sarebbe meglio che non vadano a parare. La informo per sua cultura che nessuno "sceglie" il proprio genere né il proprio orientamento sessuale: ci si sente uomini o donne, ci si sente attratti da un genere piuttosto o dall'altro o da entrambi, avviene tutto molto naturalmente. Tant'è vero che la pretesa di "eterosessualizzare" il genere umano è clamorosamente fallita (visto che le persone omosessuali o bisessuali esistono eccome nonostante stigma sociale e persecuzioni vare e proprie!); altrettanto ridicolo, dunque, è pensare -come fa l'avv. Amato- che si possa "omosessualizzare" qualcuno o l'intera società!! Educare al rispetto di tutte le sessualità e a riconoscerle è semplicemente quello che la comunità scientifica afferma ormai da decenni, osteggiata dai fondamentalismi di ogni parte. Quanto ai promotori di questo convegno, se vuole posso illustrare a lei e ai lettori di CM come sono nati i "Giuristi per la vita": dalla loro storia capirà che l'educazione dei ragazzi è solo un (ottimo) specchietto per le allodole al fine di perseguire ben altri scopi. E purtroppo molta parte del modo cattolico (e non solo) c'è cascata in pieno.
    161 - Mar 4, 2015 - 9:51 Vai al commento »
    Permettetemi un post scriptum: e poi chi sarebbe il "nemico invisibile"? Le persone omo-transessuali? La scienza? Gli educatori che si rifanno ad essa invece che ai dettami religiosi?
    162 - Mar 4, 2015 - 9:46 Vai al commento »
    Caro Pavoni, la sessualtà non si insegna: semplicemente irrompe come dato naturale. Ben venga allora chi vorrebbe educare bambini e ragazzi non lasciandoli soli in balìa della pornografia dilagante, del "passaparola" tra coetanei (amplificato dai Social Network) e, soprattutto, dei silenzi imbarazzati in famiglia o delle favole catechistiche sulla castità (parlo di favole perché la visione catechistica del sesso è tanto bella idealmente quanto lontana dalla realtà concreta di adolescenti e non solo, tanto che confessionali e studi di psicologi sono pieni rispettivamente di fedeli e di clienti!). La crociata di Amato e di chi gli si è accodato ha due scopi: evitare a ogni costo che le persone omosessuali e transessuali ricevano qualsivoglia rispetto e riconoscimento sociale dei loro affetti in modo che restino nell'ombra, nel nascondimento e nel ludibrio; inoltre, evitare che in Italia si rompa l'omertà della non-educazione sentimentale e sessuale cui purtroppo le nostre famiglie sono abituate dietro il comodo paravento del "pudore" (posso chiederle se nella sua si affronta il tema con schiettezza e competenza? Nella mia non è successo e da quel che so non accade in quasi nessuna). Magari nelle nostre scuole si parlasse serenamente e scientificamente di masturbazione, il problema è che qualcuno pensa che tacendo le cose, queste cessino magicamente di esistere! Che ci piaccia o no, però, non è così.
  • Gender e omofobia,
    in 1700 a Macerata per Gianfranco Amato
    “Non servono leggi speciali per i gay”

    163 - Feb 23, 2015 - 23:06 Vai al commento »
    Caro Pantos, vorrei darle ragione ma... come mai allora la religione è insegnata nelle scuole pubbliche e, malgrado la formale facoltatività, gli insegnanti sono pagati con soldi pubblici e gli stessi soldi pubblici finanziano cospicuamente scuole private confessionali? Seguendo il suo ragionamento, materie come religione, filosofia, addirittura letteratura, storia e arte dovrebbero essere abolite perché potrebbero entrare in contrasto con l'indirizzo educativo delle famiglie! O no?
    164 - Feb 23, 2015 - 22:59 Vai al commento »
    Caro Ignazi, sa qual è il NOSTRO problema di adulti? Che ABBIAMO PAURA di educare i nostri figli alla sessualità perché siamo TERRORIZZATI all'idea di dover parlare di desideri e pulsioni, soprattutto noi uomini. Così ci illudiamo che "la natura farà il suo corso" e che il nostro imbarazzato silenzio (spacciato per pudore) renda più "puri" i nostri figli. I quali, nel frattempo, vanno a cercare informazioni senza alcun controllo e senza alcun accompagnamento critico ovunque le trovino. Il risultato è che siamo un Paese con un livello di diseducazione sessuale e sentimentale imbarazzante. Lo dico mettendomi per primo tra i colpevoli. Non so cosa sia successo esattamente nel caso da lei citato, ma sarà sempre meglio che sua figlia abbia sentito parlare di certe cose da alcuni psicologi piuttosto che le sia venute a sapere da siti o pubblicazioni pornografiche o magari per passaparola da amiche o amici. Forse sarebbe bene parlarne in famiglia con serenità e senza veli. Del resto, la sessualità si rivela molto presto: pensiamo a come e a quando l'abbiamo scoperta noi stessi nelle nostre vite, per esempio.
    165 - Feb 23, 2015 - 22:45 Vai al commento »
    Il cattolicesimo ha una visione molto precisa della sessualità e dei generi sessuali, la fa discendere da un'interpretazione specifica di alcuni passi della Genesi e ne fa una vera e propria antropologia immutabile: più ideologia di così... Naturalmente ciò vale per molte altre confessioni semitiche, ma mi limito a quella maggioritaria in Italia e che organizzava/sponsorizzava nello specifico il convegno. Capisco che accogliere altre interpretazioni e quindi altre visioni della sessualità umana (a cominciare da quella scientifica) sia come dover ammettere che la Terra non è più il centro dell'Universo, ma varrebbe la pena provare a cominciare a discuterne, almeno. A proposito, Ceresani: lo sa che qualche anno fa il Vaticano ospitò un Convegno organizzato dall'allora Vicepresidente del CNR per screditare la tesi darwiniana affermando quella creazionista? No, tanto per dirle che il tema ancora scotta, nonostante siano passati più di 400 anni dalla vicenda-Galilei... le consiglierei di informarsi.
    166 - Feb 23, 2015 - 22:37 Vai al commento »
    P.S. 2: Come mai in questo "dibattito" non è stato previsto adeguato spazio per un contraddittorio con le controparti accusate pubblicamente? Mi risulta che le rarissime volte in cui una Associazione LGBT entra in una scuola o fa un dibattito pubblico, i primi a chiedere un "equilibrio" per "controbilanciare le opinioni" e assicurare "par condicio" siano spessissimo proprio singoli o associazioni o istituzioni cattoliche. Com'è che non vale mai viceversa?
    167 - Feb 23, 2015 - 22:32 Vai al commento »
    P.S.: Il Progetto di Legge Scalfarotto vorrebbe estendere semplicemente le aggravanti previste dalla Legge Mancino-Reale anche alla categoria degli omosessuali, dei bisessuali e dei/delle transgender, peraltro con una limitazione significativa: che se ad esprimere propositi giudicabili come omofobici o transfobici sono associazioni, chiese o generiche "formazioni sociali", il reato non ci sarebbe. Dunque, Chiese, scuole e altri soggetti sociali non correrebbero alcun pericolo (da qui la sostanziale inutilità del provvedimento stesso che non mi risulta più essere da tempo all'ordine del giorno in Parlamento!). Aldilà di questo, la Legge Mancino-Reale è regolarmente in vigore dal 1992 (cioè da 23 anni!!) e introduce l'aggravante dell'incitamento all'odio razziale nei discorsi pubblici e tra privati contro molte minoranze. Sig.Rapanelli, cattolici in fibrillazione e genitori ansiosi: è a dir poco strano che in 23 anni non siate mai insorti contro questa insostenibile limitazione della libertà pubblica di espressione e di educazione dei vostri figli mentre avvertite come urgente tale bisogno non appena si vorrebbero tutelare proprio "quelle" specifiche categorie di persone!! Non vi viene il dubbio che si tratti di "razzismo"!?
    168 - Feb 23, 2015 - 20:26 Vai al commento »
    A me sembra che l'unica ideologia gender che viene imposta in ogni dove è quella catechistica e l'unica vera lobby potentissima (almeno in Italia) sia quella cattolica... ma può darsi che mi sbagli. Speriamo che quei cattolici si rendano conto che stanno dando il fianco a chi ha indetto una vera e propria crociata contro persone in carne e ossa e contro famiglie e bambini che solo grazie al loro odio ancora non sono riconosciute in Italia. Speriamo, ma ci credo poco: il terrorismo funziona sempre, specie quando è a senso unico. A proposito: dov'era la controparte?
  • “Zoomata” sugli Appennini imbiancati

    169 - Feb 2, 2015 - 8:21 Vai al commento »
    Complimenti per la foto! Segnalo che ieri sera dal Roccone di Camerino si poteva ammirare uno spettacolo stupefacente...
  • Primarie Pd tra regione e comune
    L’Abbadia di Fiastra ascolta Marcolini
    Ore decisive a Macerata

    170 - Feb 2, 2015 - 8:16 Vai al commento »
    Pur non avendo alcuna simpatia per il PD renziano, devo ammettere che quella di Marcolini è l'unica candidatura regionale veramente presentabile e dotata della necessaria esperienza amministrativa. Apprezzo inoltre il suo non voler fare "il Sindaco della Regione", una delle tante twittate sparate dal figlioccio di Berlusconi: da buon maceratese, Marcolini è ben più concreto e pragmatico. Speriamo bene.
  • Cultura al veleno, Uncinetti:
    “Perchè i maceratesi dovrebbero
    pagare un orologio falso?”

    171 - Gen 14, 2015 - 17:11 Vai al commento »
    @Maurizio Failla: visto che ci ha rimesso fior di soldi propri per un'attività di pubblica utilità, riconosciuta pure a livello ministeriale ed europeo, direi che gli rode molto. Se le "capaci" Amministrazioni Comunali e Provinciali di Macerata si ritengono così brave a gestire il Cinema Italia, perché non lo prendono in carico direttamente FACENDOLO FUNZIONARE come fanno ad esempio Numana, Monte Urano, Fermo, Civitanova, Cupra Marittima? Facile scaricare gli oneri su un'Associazione privata (le ricordo che al momento della riassegnazione del Bando non c'erano concorrenti per la gestione della sala, e non mi pare si sia fatto avanti nessuno, finora) sfilandosi sugli aiuti concreti (peraltro molto meno onerosi di altre attività già finanziate) e pretendendo pure l'uso gratuito della sala per un buon numero di giornate! @Gabri: l'attività dell'Associazione Nuovo Cinema -come quella di tutte le attività culturali "pure" e non espressione di qualche interesse politico-economico più o meno nascosto- è rivolta alla collettività, non al guadagno personale dei soci (che peraltro ci hanno finora rimesso pure di tasca loro!!). Poter usufruire di un'offerta cinematografica alternativa al circuito commerciale "ricco" e perdipiù in pieno centro storico, significa salvaguardare un bene pubblico inestimabile: il pluralismo. Che il tanto deificato "mercato" ha ampiamente dimostrato di non poter/saper tutelare, anzi.
  • 200 fiaccole si accendono
    per il Teatro Rebis e il Cinema Italia
    Uncinetti: “Continueremo fino a giugno”

    172 - Gen 12, 2015 - 19:15 Vai al commento »
    @Gualtiero: la manifestazione è nata davvero dal basso tramite passaparola diretto e su FaceBook ed è stata mirabilmente messa in piedi in poco più di una settimana da Matteo e Chiara, due grandi sostenitori delle attività del Cinema Italia e del Teatro Rebis perché anzitutto appassionati di queste due arti. Vedere che eravamo circa 200 di tutte le età, di tutti i credo politici, filosofici e religiosi, mi ha molto colpito perché da maceratese so quant'è difficile farci scendere in piazza per manifestare su qualsiasi cosa, anche la più giusta che sia. Per parte mia ho aderito senza esitare e con grande orgoglio perché ritengo davvero paradossale che attività culturali così di punta non possano trovare cittadinanza a Macerata nonostante l'impegno (anche finanziario!) di 2 Associazioni che hanno dimostrato con i fatti la qualità delle loro proposte. Che poi si possa migliorare il "marketing" intorno ad esse siamo perfettamente d'accordo: anch'io da cinefilo ho espresso perplessità e suggerimenti all'ultima Assemblea dei Soci della "Nuovo Cinema", ma se la partecipazione e l'impegno volontario fossero maggiori credo che si potrebbero ottimizzare anche tutte le eventuali criticità. Ora, però, il problema è ben altro: senza un investimento concreto attraverso un raccordo reale tra Amministrazione Comunale e Provinciale la sala non potrà essere adeguata ai nuovi standard digitali 4k come invece hanno da tempo fatto le sale comunali di Civitanova, Fermo, Cupra Marittima, Urbino, Numana. Inoltre ci sono debiti davvero minimi in termini assoluti (ma importanti in termini relativi) con alcune prestigiose Case Distributrici che non permetterebbero una programmazione attraente al cinema in quanto hanno bloccato le forniture di film alla sala. La vicenda del Teatro Rebis, dal canto suo, ha dell'assurdo e sembra uscita dritta dritta dalla penna di un Jonescu o di un Düremmatt: aldilà del valore comunque alto del suo lavoro, cedere uno spazio teatrale ad un'associazione sportiva sarebbe come cedere la gestione di una palestra a una associazione teatrale!! Ok che anche lo sport è un aspetto della cultura, ma come mai chi ha dimostrato negli anni una competenza gestionale viene improvvisamente sostituito da chi per statuto non ha alcuna pertinenza con la gestione di quel tipo specifico di spazio!? Infine, un plauso a Matteo Antonini che sta svolgendo un prezioso e documentatissimo lavoro di ricostruzione storica su Macerata e il suo rapporto col cinema degli inizi (1896-1914): davvero interessante scoprire quanti luoghi del Centro erano predisposti alla Settima Arte e quanto la nostra città era inserita nei circuiti più "in" a livello nazionale e internazionale (soprattutto attraverso la Pathé parigina che aveva investito in una sala "fissa" proprio qui). Se cominciassimo a conoscere un po' meglio il nostro passato, chissà che non potremo (ri)vivere anche diversamente la nostra città, in particolare il suo centro storico...
  • Cinema maceratesi, nessun lieto fine:
    4 sale chiuse nella città di Dante Ferretti

    173 - Gen 4, 2015 - 15:42 Vai al commento »
    ...comunque a Civitanova (dove la concorrenza con le multisala e con altre offerte culturali e ricreative è ben più rude che qua), hanno saputo creare una società pubblica ad hoc che gestisce i vari spazi culturali e che non ha timore di fare offerte aggressive anche commercialmente (sale 4k e 3D con biglietto a 5€, per esempio). Il tutto però presuppone una visione politico-commerciale chiara e netta: qui a Macerata non ho mai visto nulla di tutto ciò, al massimo si intende l'intervento pubblico sulla cultura come l'"aiutino" agli amici e conoscenti (secondo onsolidatissimo costume vetero-democristiano) ma mai come progetto unitario e a lunga gittata. La concorrenza e l'invidia spietata che c'è tra molte realtà associative fanno il resto. Non si va da nessuna parte con questa mentalità, ce ne stiamo accorgendo forse troppo tardi.
    174 - Gen 4, 2015 - 15:40 Vai al commento »
    @Polvero: le attività culturali sono sovvenzionate ovunque, anche in quei Paesi orgogliosamente ed esibizionisticamente ultraliberali: l'Ingilterra, per esempio, senza la BBC, i fondi europei (ben spesi) e soprattutto il BFI, avrebbe visto naufragare tutta la sua industria cinematografica e televisiva (altro bel regalino della "cara" Margareth!). Almeno per l'avvio, le imprese che campano di sola cultura hanno bisogno di grossa disponibilità finanziari: se tiene conto che quel che resta delle Fondazioni è controllato dalla Chiesa Cattolica (si informi su quanti vescovi fanno parte delle varie fondazioni, per esempio...), che in Italia sono pochissimi gli imprenditori mecenati e che le banche non concedono mai prestiti su progetto, capirà tutto. @xabaras: aldilà della auspicabilità del modello che descrive, ci sono esempi virtuosi molto vicini di sale cinematografiche, teatrali, bibliotecarie e museali rilanciate e ben gestite anche da Enti pubblici (con la collaborazione di privati): Civitanova, Fermo, Cupra Marittima, Numana, Ancona, Grottammare, Urbino... forse non è così impossibile coniugare centri commerciali e centri storici, no?
    175 - Gen 3, 2015 - 21:09 Vai al commento »
    @Lord Kelvin : non c'è nulla di "naturale" in quello che sta accadendo, tanto che a smentirti ci sono i casi di Civitanova, Numana, Ancona, Senigallia, Fano, Pesaro, Urbino, Fermo e Cupra Marittima, tutti centri che hanno saputo mantenere o addirittura rilanciare le loro sale cittadine ammodernandole e ponendosi in intelligente alternativa/complementarietà alle multisala. La chiave di tutta la vicenda del Cinema Italia sta nel penosissimo siparietto/botta-e-risposta tra Monteverde e Bianchini: in mezzo, a mo' di sandwich, s'è trovata la Nuovo Cinema e in particolare il suo presidente. Mi pare fin troppo chiaro ed evidente, al netto degli eventuali errori che può aver fatto l'associazione nella sua gestione.
  • “Cinema Italia a disposizione della città,
    ma basta con i finanziamenti a pioggia”

    176 - Gen 4, 2015 - 13:25 Vai al commento »
    Eh, sarebbe un'ottima idea, ma io temo che ci sia troppa concorrenza tra le varie realtà: noi maceratesi non abbiamo affatto uno spirito cooperativo, purtroppo...
    177 - Gen 3, 2015 - 21:21 Vai al commento »
    Caro @Libero, con tutta la simpatia e l'apprezzamento per l'innovativo lavoro di Maurizio Boldrini, credo e temo che se si fosse trovato a gestire lui una sala da 400 posti dovendo per giunta molto avere a che fare con la politica, non avrebbe ottenuto risultati molto diversi. La sua realtà orgogliosamente e proficuamente di nicchia (convengo: di OTTIMA nicchia), può funzionare quotidianamente nel piccolo spazio che si apre di tanto in tanto a qualche evento di più ampio respiro. Quindi: onore al merito per Boldrini, ma sono situazioni davvero imparagonabili. Eppoi io non ho mai criticato l'offerta del Cinema Italia grazie al quale Macerata ha potuto veder programmati titoli davvero di gran pregio spesso distribuiti solo nelle grandissime città o poco più, senza contare gli incontri culturali con registi e attori.
    178 - Gen 3, 2015 - 15:33 Vai al commento »
    @Libero: personalmente apprezzo moltissimo il lavoro del Minimo Teatro, ma ammetterai che è ancor più di nicchia della programmazione cinematografica passata del Cinema Italia!!
    179 - Gen 3, 2015 - 15:12 Vai al commento »
    Come già ben scritto da Underwood e Cerasi prima di me, questa dichiarazione di... "verginità ritrovata" dell'Amministrazione Comunale sul tema dei finanziamenti a pioggia (o, come scrive Cerasi, degli "aiutini"), sarebbe una barzelletta se non fosse vera e se non avesse come conseguenza pratica e immediata la chiusura di un altro pezzo di Centro Storico. Fare cultura senza l'intervento pubblico è impossibile persino nei Paesi che ostentano il loro immarcescibile liberismo economico-politico (tanto per restare in ambito cinematografico, cosa sarebbe [stato] del cinema e della serialità televisiva inglesi senza la BBC e soprattutto senza la presenza e l'azione del British Film Institute!?); in Italia, poi, è ancor più impossibile pretendere di farla fuori dal perimetro di qualche sagrato (visto che spesso i suddetti sagrati fanno pure concorrenza più o meno sleale sia nell'offerta che nell'accaparramento di risorse pubbliche!). L'Associazione Nuovo Cinema paga sulla sua pelle questa realtà generale ma anche un paio di peculiarità tutte autoctone: 1) La sostanziale incomunicabilità e quindi mancanza di coordinazione tra le Istituzioni pubbliche (nella fattispecie tra Provincia e Comune che, in tutta evidenza, si sono ignorati o addirittura si sono fatti lo sgambetto; l'Università, poi, non è proprio pervenuta), nonché tra Associazioni e tra Associazioni e Istituzioni; 2) L'assenza di un approccio anche minimamente imprenditoriale alla gestione della sala: in un periodo economico di vacche magre e conoscendo l'inaffidabilità politico-finanziaria delle istituzioni, sarebbe stato ancor più necessario un vero e proprio "business plan" nella conduzione del Cinema Italia: l'adeguamento al digitale 4k, per esempio, era praticamente ineludibile e questo si sapeva da almeno 2 o 3 anni. Ma anche uno studio realistico sulla risposta del pubblico a una programmazione di così alta qualtà in una sala tanto grande: da cinefilo accanito quale sono dico con la morte nel cuore che a Macerata purtroppo non c'è abbastanza pubblico (quindi massa critica) educato alla visione di film talvolta difficili, spesso non banali e comunque alternativi al solito circuito commerciale mainstream. D'altro canto, un'opera di attrazione del pubblico verso un'offerta simile (quindi la creazione di una domanda) necessita(va) di uno sforzo di comunicazione molto molto efficace, cosa che purtroppo non si può dire sia riuscita alla più che benemerita Associazione Nuovo Cinema: non basta infatti "stare su internet" o su FaceBook per essere visibili, ancor meno per essere efficaci; la comunicazione pubblica è stata un gran punto debole della sua gestione, purtroppo. Last but not least, gestire un'attività cinematografica (come qualsiasi altra attività culturale e non) comporta una solida disponibilità finanziaria, disponibilità che in tutta evidenza sembra non esserci mai stata e che ha finito con l'essere -a detta di Rinaldelli- coperta di tasca propria! Lo "sforzo" della Provincia appare in tal senso davvero risibile e fuori da ogni realismo economico: l'amara impressione che se ne ricava è che l'Ente appaltatore abbia semplicemente "rifilato la patata bollente" ai gestori che avrebbe preteso di "privilegiare"!!... Al netto di polemiche e analisi, però, la domanda è una sola: e adesso che si fa? Io, francamente, vedo molto nero.
  • Regionali, Ceriscioli: “No a Comi”
    A destra spunta Saltamartini

    180 - Gen 3, 2015 - 15:29 Vai al commento »
    In tutto ciò la tristezza sta nel notare che nessuno sembra aver capito che i politici sguazzano sull'astensione sempre crescente: in questo modo votano i pochi fedeli e "controllabili"... quando lo capiremo!? Senza un solido appoggio popolare numerico alle urne (di qualunque elezione si tratti) nessuna forza politica portatrice di istanze nuove potrà mai affacciarsi efficacemente sulle istituzioni!
  • Pettinari spegne i termosifoni negli uffici
    “Scelta etica, dobbiamo ridurre i costi”

    181 - Dic 30, 2014 - 10:27 Vai al commento »
    Sul valore poco meno che simbolico del gesto è stato ampiamente detto, così come su quello che si sarebbe potuto fare più proficuamente, ma del resto dopo 20 anni di politica "à la Berlusconi" e l'insediamento del figlioccio toscano non mi meraviglio più di nulla: annunci, annunci, ancora annunci. Ieri spot, oggi tweet: cambia la forma, resta la sostanza. Eppure a ogni elezione di ogni ordine e grado la maggioranza di noi ci casca sempre: o vota i pifferai, o si astiene permettendo che i pifferai vengano eletti da chi vota; prima di sparare a zero sui politici non dovremmo farci un esamino di coscienza come cittadini (visto pure che quei politici vengono dalle nostre famiglie e non da Marte)? Mi fa piacere anche leggere come il "tutti a casa" sia diventato il nuovo refrain preferito: visto che il settore privato non assume praticamente più, visto che autonomi, artigiani, commercianti e piccole imprese stanno soffrendo terribilmente e molti chiudono bottega, "snellendo" pure il settore pubblico chi rimarrebbe a sostenere la domanda interna e a pagare le tasse? Il famoso 10% di italiani super-ricchi? Invece di urlare "tutti a casa" non sarebbe ora di gridare "tutti al lavoro" pretendendo ben altra organizzazione del settore pubblico, una valorizzazione di chi produce davvero e una maggiore equità nella elargizione degli stipendi (leggi: attribuzione secondo criteri severi dei famosissimi premi di produttività apicali e soprattutto sanzioni anche esemplari a quei dirigenti che non raggiungono gli obiettivi richiesti senza possibilità di ricorsi milionari)? A sfasciar tutto siamo tutti bravi, a porre rimedi efficaci e duraturi decisamente meno (chi di noi vorrebbe concorsi pubblici veramente imparziali e immuni dalla piaga della "segnalazione per conoscenza", per esempio?...). A proposito di sfasciar tutto: qualcuno sa descrivermi l'architettura istituzionale e funzionale che sta in mente al nostro illuminato giovine fiorentino da battaglia? No, perché, per esempio, molta edilizia scolastica sta in capo a Comuni e Province: tagliando tagliando o attribuendo velocemente competenze a Enti non coperti da finanziamenti adeguati, c'è il rischio che quello dei riscaldamenti sarà il problema minore... Ma forse mi sbaglio io.
  • Cappotti e stufette
    all’Agenzia delle Entrate
    Cento dipendenti battono i denti

    182 - Dic 16, 2014 - 18:26 Vai al commento »
    Tutti fieri nel prendersela con le ultime ruote del carro, vero? Come se fossero loro a decidere cosa dobbiamo pagare e quanto meritandosi pene da legge del Taglione! Ci stiamo accorgendo che consideriamo privilegi condizioni di lavoro minimamente standard!? O pensiamo ormai che sia "normale" che chi lavora non abbia alcun diritto da far valere? Volevano regalarci condizioni da Terzo Mondo, da Reagan-Thatcher fino al nostro Renzi, mi pare che ci stiano riuscendo benissimo: la solita, cruentissima guerra tra poveri. Complimenti a chi abbocca e magari vota per chi ci ha ridotto in questo stato (o non vota permettendo a certi figuri di vantare il 40,8%!!)!
  • Il vademecum su nomi e cognomi,
    ecco le regole di Cronache

    183 - Dic 10, 2014 - 21:29 Vai al commento »
    Caro Cerasi, per l'appunto c'è una redazione che potrebbe accogliere tali denunce, magari con la giusta riservatezza. Interessanti i link di Bak, purtroppo la morale è che se volessimo davvero preservare la nostra privacy dovremmo comportarci come un certo Totò (non l'attore, il siciliano): pizzini e basta. Ribadisco che stare su internet è come stare in un luogo pubblico: si può pure tentare di celarsi, ma prima o poi si verrà inevitabilmente fuori. Il problema è che si tratta di un luogo pubblico praticamente planetario e che dunque ciò che ci riguarda può finire ovunque: facciamocene una ragione e regoliamoci di conseguenza.
    184 - Dic 10, 2014 - 17:17 Vai al commento »
    @ Cerasi: ho quotato il suo intervento però mi permetto di farle notare che se qualche cittadino comune ha da denunciare situazioni "scomode" può rivolgersi ai giornalisti che, per dovere deontologico, dovrebbero tacere le loro fonti e la cui professionalità si giustifica proprio per questo tipo di casi. I forum sono comunque un luogo pubblico ove vigono regole di comportamento pari a quelle di un luogo pubblico fisico.
    185 - Dic 10, 2014 - 17:06 Vai al commento »
    Da anni ho scelto deliberatamente di rinunciare ai nickname sui vari siti in cui intervengo, in primis Cronache Maceratesi: il mio nome e cognome con la mia faccia (che aggiornerò presto per farla vedere ancora meglio) ci sono stati fin dal momento della mia prima iscrizione. Internet è un luogo pubblico virtuale dove ci si dovrebbe comportare come quando si sta in un luogo pubblico fisico; se proprio non si riesce ad astenersi dagli insulti privati esiste la mail, che è riservata e diretta. A chi invoca la libertà di espressione dico che ogni libertà deve essere accompagnata dal senso di responsabilità altrimenti degenera in abuso, specie tra noi italici che non brilliamo di certo per senso civico. Ahinoi.
  • Fn in corteo contro l’immigrazione
    Maxi-schieramento di forze dell’ordine
    Tommaso Golini: “Mi candido sindaco”

    186 - Dic 7, 2014 - 18:00 Vai al commento »
    Poveri noi. Un popolo che è emigrato in massa per povertà (chi di noi non ha in famiglia un nonno finito in Argentina, in Australia o negli States?) e oggi siamo tra i più razzisti del mondo non sapendo palesemente gestire il fenomeno inverso. Tutti a ostentare il proprio cristianesimo (specie a destra, dove si invoca la tradizione cultural-religiosa unificante), tutti ad applaudire Papa Francesco, pochissimi a sentire le sue inequivocabili parole, ancor meno ad applicarle (salvo i soliti "ma", cioè ipocrisia allo stato distillato puro). Non abbiamo imparato la lezione tedesca (che ha un numero di immigrati dieci volte superiore al nostro): integrazione subito a patto di conoscere la lingua e poi uguali diritti e uguali DOVERI coi cittadini autoctoni. Da noi invece ci sono serviti da manodopera a basso costo e ad altissima flessibilità finché c'erano le vacche grasse, poi abbiamo preteso che sparissero per il resto del tempo (mica sono persone! Sono forza-lavoro e basta), grazie a molti di loro abbiamo avuto pagati i contributi per le pensioni dei nostri padri e nonni (a proposito: chi li verserà da ora in poi?), ma abbiamo trasformato i loro figli spesso più italiani di noi in maggiorenni apolidi. Adesso cosa vorremmo fare? Mandarli a morire nei Paesi da cui sono fuggiti? Istituire nuovi ghetti sull'esempio nazista o libico? Ammazzarli (cristianamente!) tutti? Qualcuno ha spiegato a FN che storicamente i flussi migratori non li ha mai fermati nessuno, a meno di genocidi? E che forse sarebbe ora di smettersela di gridare all'intruso e di integrarli VERAMENTE rendendoli italiani a tutti gli effetti magari cominciando a obbligarli a seguire dei corsi di italiano (chi va a dire al "nuovo" e "progressista" Renzi di investire in cultura e insegnamento?)?
  • Sesso sicuro:
    per i maceratesi è ancora tabù

    187 - Dic 2, 2014 - 7:53 Vai al commento »
    Il problema non è essere perversi, il problema è farlo senza preservativo. Quando li acquisto con estrema nonchalance al supermercato o in farmacia chiedendo addirittura lo scontrino per scalarli dalla denuncia dei redditi, non vi dico che sguardi ho attorno a me...
  • “Incontri d’Autunno”, Don Sciortino porta la famiglia al centro del dibattito

    188 - Nov 30, 2014 - 11:43 Vai al commento »
    Ancora a parlare di famiglia al singolare e non di famiglie al plurale: quando ammetteremo che esiste una pluralità di assetti familiari, tutti di pari dignità, che vanno tutti riconosciuti e tutelati (per non parlare dei figli che crescono all'interno di essi)? E quando faciliteremo veramente adozioni e affidi svuotando il più possibile gli ex-orfanotrofi spesso gestiti da enti religiosi sovvenzionati dallo Stato restituendo così all'affetto di uno o due genitori gli orfani abbandonati dai loro genitori biologici? E quando la smetteremo con la pagliacciata degli "aiutini" una tantum a figlio e riprenderemo a offrire (finanziandoli) servizi pubblici essenziali come asili nido, scuole dell'obbligo a tempo pieno, autobus, mense e magari (perché no?) a costruire nuovi alloggi popolari? E quando ci decideremo a integrare veramente tutti i figli di immigrati nati o vissuti sul suolo italiano, che sono una quota importantissima di gioventù? Last but not least, chi finanzierà servizi e pensioni di vecchi e super vecchi con la continua precarizzazione del lavoro?!? La chiesa di cui Don Sciortino è espressione è sempre prontissima a scomunicare tutti quei politici che vorrebbero riconoscere le nuove tipologie di nuclei familiari già presenti nella nostra società, ma si guarda bene dal farlo con chi adotta politiche che da anni vessano le famiglie o ne impediscono la formazione! Non c'è un tantino di incoerenza tra prediche e azioni, anche da parte di quei politici che brandiscono il vessillo del loro cristianesimo per meri fini elettorali?
  • Petizione online per il Cinema Italia
    Uncinetti: “Riapriremo per Natale”

    189 - Nov 30, 2014 - 11:52 Vai al commento »
    Da appassionato di cinema non saprei come fare a meno di questo spazio che tra l'altro offre una programmazione alternativa e di altissima qualità. Resta sempre lo squallore di una gestione politica molto "all'italiana" degli spazi culturali pubblici: invece di venire incontro alle realtà che li gestiscono, si mettono loro i bastoni tra le ruote!
  • Morte sulle strisce, Cicaré:
    “Velocità ridotta e spazi urbani accessibili gli obiettivi di chi amministra “

    190 - Nov 25, 2014 - 10:08 Vai al commento »
    Nell'essere d'accordo con Cerasi soggiungo però che esistono due tempistiche: quella da lui suggerita è di breve-medio periodo (cambiare le abitudini consolidate e la cultura civica, poi, è roba da lungo periodo!), ma esiste anche un approccio immediato. Personalmente non sono favorevole alle zone a 30 km/h, propendo molto di più per i passaggi pedonali rialzati, almeno in quelle strade dove tendenzialmente si corre di più (via Spalato è una di queste) e per i semafori a chiamata (pur sapendo quanto li usino male i pedoni, ma basterebbe tararli bene per renderli più... "friendly").
  • Travolto sulle strisce, muore 80enne

    191 - Nov 24, 2014 - 8:45 Vai al commento »
    Concretamente credo che l'unico modo per moderare forzosamente la velocità in via Spalato sia quello di costruire i passaggi pedonali rialzati: laddove non arriva la coscienza civica arriverà (forse) il portafoglio. Resta tutta la tristezza per le considerazioni sul nostro senso civico: mai come in questi casi, purtroppo, vale il detto evangelico "Chi è senza peccato..." Ahinoi.
  • Morte dell’ex sindaco Maulo
    La sua ultima poesia

    192 - Nov 3, 2014 - 8:48 Vai al commento »
    Aldilà di come la si pensi politicamente, se n'è andato un signore da signore: possa riposare in pace nella esemplare serenità che ha sempre dimostrato fino all'ultimo.
  • Morte di Simone De Stasio,
    i genitori cercano la verità sul cellulare

    193 - Ott 7, 2014 - 9:26 Vai al commento »
    Caro Rapanelli, il personale sanitario si è comportato male ma a te neanche il Dolore con la d maiuscola ti ferma: il bue dice cornuto all'asino? Stringiamoci alla famiglia e a chi conosceva Simone: la morte altrui è sempre inaccettabile, specie quando è giovane; a Simone che riposi in pace, alla famiglia che possa ritrovare pace al più presto, la cosa più difficile del mondo quando un figlio muore. Per quel che può valere, un consiglio di lettura che mi ha aiutato molto in un momento di lutto: "Modi di morire" di Iona Heat, Bollati Boringhieri.
  • Appello alla politica maceratese:
    “Per salvare l’ospedale, uniamoci
    e andiamo a dar battaglia in Regione”

    194 - Ott 7, 2014 - 11:43 Vai al commento »
    @Ravich: smantellare tutte le agenzie di intermediazione significa semplicemente portare la società a conflitti via via sempre più insanabili in cui prevale solo la legge del più forte: è quello che sta accadendo, infatti. Razionalizzare tali agenzie è necessario e doveroso, illudersi che la tecnica e il confronto diretto risolvano tutti i problemi è ingenuo e pericolosissimo: se lei ha litigato pesantemente con qualcuno e vuol riconciliarsi, non ricorre a un terzo che possa aiutarla a ripristinare e poi a facilitare i contatti con la persona offesa? O va direttamente e poi succeda quel che succeda?? I conflitti sociali sono esattamente così e senza mediazioni c'è il serio rischio di prendersi a botte: tra amici può anche finir bene, tra estranei no.
    195 - Ott 7, 2014 - 11:35 Vai al commento »
    Grande Cerasi! Ma il vero capolavoro sta nel fatto che da anni gli spazi di (reale) democrazia si stanno restringendo e la maggioranza degli italiani pensa che ce ne sia troppa!! Dagli anni '80 ci ripetono che il welfare alla europea (=sanità + istruzione ad accesso universale) è un lusso e che va "ridimensionato" (rectius: smantellato) verso il modello statunitense e adesso ci si meraviglia perché questo sta accadendo!?? Questa ideologia è mai stata contrapposta? Un dibattito SERIO su come ripensare il nostro welfare e su come rimodulare le risorse è stato mai fatto? Abbiamo sempre accettato di delegare tutto a qualche "uomo della provvidenza" (manager e/o politico), ora invochiamo ancor più "decisionismo", però ci stupiamo se quei pochi potentissimi a cui abbiamo dato praticamente carta bianca non fanno gli interessi di noi cittadini?? Quando si dice "chi è cagion del suo mal...". Ahinoi.
  • Chiude la cartoleria
    Franceschetti Leopardi
    dopo 80 anni di attività e 5 generazioni

    196 - Set 30, 2014 - 2:22 Vai al commento »
    A Macerata era "la" cartoleria di e per eccellenza: quando c'era da fare un regalo importante mia nonna andava (e mi portava) "imperativamente" lì perché si era certi di fare ottima figura. Di certo oggi la realtà è in generale molto, molto meno "cartacea" e soprattutto la qualità sta tornando a essere un lusso per talmente pochi da non garantire la vita a una attività commerciale comunque "piccola"; se altri sono in grado di offrire prodotti ben più scadenti ma a prezzi conseguenti a quella scarsa qualità e il pubblico li apprezza, c'è poco spazio per attività come la prestigiosa cartoleria che sta chiudendo. Ora vedremo se la nuova generazione sarà capace di reinventarsi (come lascerebbero trasparire le parole di Marco Leopardi) o se saremo di fronte all'ennesimo fallimento del "nuovo che avanza", capace solo di "rottamare" il vecchio senza saper costruire nulla al suo posto: i fatti parleranno per Leopardi. @Rapanelli: le emigrazioni/immigrazioni sono la naturale (mi vien da dire ovvia) conseguenza di pesanti squilibri economici e sociali, molti dei quali alimentati dal "cristianissimo" mondo occidentale: lei cosa farebbe se si trovasse in condizioni di pesante povertà o se la sua vita e quella della sua famiglia fosse minacciata da qualche conflitto? Le faccio ulteriormente notare che nel nostro tempo le migrazioni sono state incentivate al massimo dalla "globalizzazione", progetto economico-politico realizzato da occidentalissimi cristiano-fondamentalisti di destra (le dicono qualcosa i nomi di Bush padre e figlio, per esempio?) che a loro volta hanno dato seguito e applicato la lezione economica monetarista dell'ebreo statunitense Milton Friedman, tradotta in politica per prima dal cristiano Ronald Reagan e dalla laica Margareth Thatcher, entrambi esponenti di partiti di destra. Prima di scrivere stupidaggini, almeno si informi.
  • Il fantasma della Parima: degrado
    e dipendenti ancora senza lavoro

    197 - Set 30, 2014 - 2:31 Vai al commento »
    Caro Tacconi, credo nella sua buona fede ma le faccio notare che la "responsabilità sociale d'impresa" (e quindi dell'imprenditore) è diventata, almeno in Italia, merce rarissima; oggi la regola è un'altra: "prendi i soldi e scappa". La cosa davvero patologica è che chi ci riesce gode di ammirazione più o meno esplicita(ta).
  • Tutta colpa di Carancini?
    Lui inadeguato, ma non è il solo

    198 - Ago 18, 2014 - 10:29 Vai al commento »
    Caro Cacciamani, come non poter essere d'accordo con Lei. Salvo un piccolo appunto: visto che il "nuovo corso" renziano somiglia tanto a quello berlusconiano, al punto che, come Lei stesso nota, la selezione del personale politico è sempre più verticistica malgrado la facciata delle Primarie, dove trovare quell'entusiasmo per votare a sinistra senza turarsi (troppo) il naso?? Se non interverranno fatti nuovi, personalmente sarò in grossa difficoltà alle prossime Comunali: al momento maggioranza e opposizioni stanno dando il peggio di sé.
  • Interessi personali e partitici hanno fatto male a Macerata

    199 - Ago 18, 2014 - 10:20 Vai al commento »
    Concordo totalmente con l'analisi di Donatella Donati che ho avuto modo di apprezzare lungamente nel suo lavoro a Recanati, anni fa. E concordo anche col "veronese" Alberto aggiungendo che mio nonno, ferrarese doc trapiantato a Macerata per amore e morto nell'ormai lontano 1974, ci diceva spesso: "Ai maceratesi non andrebbe bene neanche se gli servi il brodo con le orecchie!". Da maceratese doc, mi riconosco in pieno nella bonaria, ma feroce, critica del nonno. P.S.: Ad avercene, di direttori artistici come Micheli, che sanno coniugare l'aspetto economico, quello turistico-spettacolare e quello artistico!!
  • Le nozze del divertimento
    per Mattia Ascani e la sua Arianna

    200 - Lug 29, 2014 - 8:48 Vai al commento »
    Da che mondo è mondo il gossip "tira", basta vedere quanti click hanno le "inutili notizie" pubblicate da CM... Visto che questa Testata vive di pubblicità e quindi di numero di contatti, cosa c'è da scandalizzarsi? I lettori "seri" (tra i quali non ci sono neppure io, visto che questa notizia e altre di gossip le ho lette anch'io) dovrebbero semplicemente astenersi dal cliccarle. Sbaglio?
  • Poesia, calcio, salute e giurisprudenza
    Futura spazia a tutto campo

    201 - Lug 29, 2014 - 9:07 Vai al commento »
    Bella la piazza piena, ottimi e di gran livello gli appuntamenti. Ma che tristezza le sedie vuote delle "autorità" e dei "vips" che spiccano in primo piano implacabili... quando finirà questa usanza medieval-ottocentesca e verranno trattati anche loro come tutti gli altri cittadini?
  • La Lube scrive al Comune di Macerata
    e chiede la disponibilità del Fontescodella

    202 - Giu 12, 2014 - 9:54 Vai al commento »
    Ma perché in questo Paese tutte le tragedie finiscono sempre in farsa!??
  • Giuliano Amato ad Unimc
    “Così funziona la Corte Costituzionale”

    203 - Apr 30, 2014 - 14:19 Vai al commento »
    Non ho condiviso molte cose che Amato ha deciso in politica e non ho condiviso molte decisioni che ha preso come giudice costituzionale: per questo l'ho ascoltato attentamente, in primissima fila, e gli ho rivolto molte domande. Detto questo, va precisato che si è trattato di alcune lezioni di diritto costituzionale, a quel che so pagate da una fondazione o associazione privata. E come tali mi sono sembrate ottime e istruttive e mi hanno fatto capire quali meccanismi scattano all'interno di istituzioni nazionali e sovranazionali quando decidono di casi molto concreti, molto delicati e che potrebbero riguardarci tutti. Ma soprattutto ho capito che se vogliamo davvero rivoluzionare (qualcuno direbbe "cambiar verso" a) questo Paese non bastano -e non servono a nulla- le incazzature da computer o le manifestazioni di piazza che se le fai sei un terrorista e se non le fai sei un qualunquista, bensì: 1. Essere preparati a prendere il posto di questa classe dirigente (come politici, come imprenditori e come manager pubblici o privati) avendo una solida preparazione di base. 2. Essere disposti a dire dei "no" che fanno male. Sul primo punto osservo: a) che il livello di istruzione (e quindi culturale) si è in generale talmente abbassato che, come hanno dimostrato certi nostri eletti e tantissimi pseudoimprenditori, vanno avanti solo i più scaltri e i più furbi; eletti da noi o comunque educati dalle nostre famiglie. b)  che anche chi è nuovamente animato da passione politica, si illude di poterne fare a meno e pensa di non dover fare i conti con ciò che già esiste (che spesso non conosce neppure); c) che comunque c'è sempre una solida maggioranza che non ha alcuna intenzione di interessarsi delle cose pubbliche salvo che non abbia interessi privati diretti o indiretti; d) che la maggior parte di noi italiani, se fosse messo nella posizione di privilegio che è anche di Amato, si comporterebbe esattamente come lui e rosica solo per l'invidia. Sulla seconda ipotesi, infine, va da sé che molti di noi sono disposti a dire "no" solo a chi non conosce e a chi sente estraneo (anzitutto stranieri e minoranze percepite come "diverse") salvando familiari e propri conoscenti. Con queste premesse, monta l'incazzatura, forse si sfascerà tutto (salvo repressioni via via sempre più violente da parte dello Stato) e se lo sfascio riuscirà, il "nuovo" sarà gattopardescamente uguale a quello che ci siamo lasciati alle spalle: è già accaduto da 150 anni, speriamo di aver imparato la lezione e di non ripeterci un'altra volta. Ma ho ottime ragioni di essere pessimista. P.S.: Faccio notare che le tasse sui conti correnti e la compressione continua e ripetuta di diritti e previdenze è stata condotta sistematicamente da tutti i governi al potere dalla fine degli anni '80 in qua, compresi quelli che hanno (sper)giurato di "non mettere le mani nelle tasche degli italiani". Faccio sempre notare che essi sono stati eletti da noi, e che qualcuno di essi ha goduto persino di livelli di popolarità imbarazzanti.
  • E’ morto Giuseppe Romagnoli

    204 - Mar 25, 2014 - 20:59 Vai al commento »
    Distinto, impeccabile, preciso, elegante, non perdeva mai il suo proverbiale aplomb neanche nei momenti di ilarità. Credo di averlo visto davvero arrabbiato una sola volta in 5 anni di assidua frequenza universitaria. Era il "Signor Romagnoli", dove il titolo "signor" non era affatto una consuetudine linguistica, ma un abito che gli si attagliava perfettamente. Sempre all'altezza delle situazioni (anche quelle delicate), sempre col saluto pronto, franco e aperto, spesso con la battuta ficcante ed efficace, era il vero biglietto da visita della Facoltà più antica di Macerata. Sono costernato nel veder scomparire un pezzo davvero importante della mia vita universitaria: uno dei periodi più belli ed entusiasmanti della mia esistenza. Addio, sig. Romagnoli: spero che laddove si troverà ora, potrà continuare ad accogliere gli altri come fece qua, su questa terra: il Paradiso (se c'è) sembrerà ancor più accogliente ed elegante.
  • Eletto il nuovo direttivo della Cgil
    Benfatto apre il congresso e attacca
    il “sistema dei soliti amici”

    205 - Mar 7, 2014 - 19:05 Vai al commento »
    ERRATA CORRIGE: Invece della frase "Sono certo che i Sindacati tutti debbano riconquistarsi quegli spazi negati alla contrattazione e alla loro stessa presenza attraverso il dispiegamento massiccio della precarietà", leggere "Sono certo che i Sindacati tutti debbano riconquistarsi quegli spazi negati alla contrattazione e alla loro stessa presenza A CAUSA DEL dispiegamento massiccio della precarietà". Mi scuso per il refuso.
    206 - Mar 7, 2014 - 18:48 Vai al commento »
    Sono stato "sindacalista per caso" per cinque anni, un impegno del tutto volontario che mi ha dato tante "rogne", tantissime responsabilità e neanche mezzo Euro in tasca ma che mi ha restituito un inestimabile tesoro di esperienze. Sono fiero esserlo stato con la CGIL anche se posso testimoniare di aver intrattenuto sempre ottimi rapporti con tutte le altre sigle sindacali con le quali mi sono trovato a interagire. E sono fiero che la CGIL sia uno dei pochi c.d. "enti intermedi" che preveda la non rieleggibilità di un dirigente dopo due mandati: quante altre formazioni politiche e sociali dovrebbero prendere il buon esempio? Ho lavorato a strettissimo contatto con Aldo Benfatto, con i Segretari prov.li SLC di AN e MC e Reg.le SLC (la mia ex-categoria di appartenenza), nonché con tant* altr* compagn* dai ruoli più disparati: posso solo testimoniare la loro partecipazione e la dedizione con la quale hanno seguìto il caso dell'Azienda in cui lavoravo e tutte le altre terribili vertenze che si sono affastellate senza soluzione di continuità nel corso di questi anni, un impegno invasivo anche di spazi privati che è andato ben aldilà dei loro orari di lavoro, delle loro presenze pubbliche e dei loro (non certo lauti) compensi. Ho toccato con mano quanto il Sindacato sia diventato forse la principale valvola di sfogo di tutte le rabbie e di tutte le frustrazioni di lavoratori "colpevoli" solo di essere dipendenti, di avere uno (spesso misero) stipendio mensile, di pretendere un minimo rispetto delle regole con le quali erano stati assunti o di difendere con le unghie e con i denti il proprio lavoro e la propria dignità di persone. Da dentro ho vissuto tutto il dramma causato dagli effetti nefasti di anni e anni di legislazioni sfavorevoli ai lavoratori dipendenti che hanno svuotato di efficacia la rappresentanza sindacale con grave danno per i lavoratori medesimi. Non posso non notare amaramente, però, che spesso quelle stesse vittime di oggi non hanno esitato in tempi di "vacche grasse" a seguire un certo "mainstream" avallando politiche di spoliazione dei propri stessi diritti e alimentando una diffidenza non sempre giustificata dai fatti verso tutto il sistema sindacale, illudendosi così che si potessero ottenere miracoli laddove situazioni giuridiche ed economiche oggettive ormai non lo permettevano più. Preciso doverosamente di parlare del settore privato, non posso valutare l'operato sindacale su quello pubblico perché non lo conosco in maniera diretta. Sono il primo a riconoscere che il Sindacato in generale, e la CGIL in particolare, debbano rinnovarsi profondamente, soprattutto nel sistema di democrazia interna, spesso davvero farraginoso, antiquato e, in qualche caso, persino controproducente. Sono convintissimo che certe regole di trasparenza e certe contraddizioni interne vadano affrontate una volta per tutte. Sono certo che i Sindacati tutti debbano riconquistarsi quegli spazi negati alla contrattazione e alla loro stessa presenza attraverso il dispiegamento massiccio della precarietà. Sono sicurissimo che essi debbano rinunciare a comodi "collateralismi" o "sponsoring" politici. Ma dopo la mia esperienza diretta, non sento più di condividere l'opinione di chi, con ignorante faciloneria, non esiterebbe a distruggere l'unico sistema veramente democratico di mediazione/rivendicazione tra chi offre e chi dà lavoro senza indicare una valida e percorribile idea alternativa: i fatti ci dicono che una struttura forte serve oggi più che mai in quanto come singoli siamo totalmente disarmati di fronte allo strapotere di chi occupa posizioni economiche preminenti, e che l'illusione di una "contrattazione diretta" altro non è che l'avallo di una ricattabile debolezza che sfocia solo in una spietata, sanguinosa e penosa guerra tra poveri. Non so se avrò la voglia e la forza di proseguire questa battaglia all'interno del Sindacato di cui ho mantenuto fieramente la Tessera: la mia personale esperienza è stata esaltante ma dolorosissima; forse troppo per le mie spalle. Di certo mi sento di testimoniare di aver avuto a che fare con persone che ancora credono in qualcosa, nonostante spesso ricevano critiche (anche degenerate in insulti) e insinuazioni non sempre acclarate dai fatti, provenienti sia da dentro che da fuori struttura; il loro buon esempio, che tengo gelosamente con me, mi dà la forza di continuare a nuotare nella vita spesso controcorrente.
  • Thomas è stato dimesso
    “Che strano avere il cuore a posto”

    207 - Mar 5, 2014 - 13:24 Vai al commento »
    NON MOLLARE MAI!!! SEI A UN PASSO DAL TRAGUARDO!!!! FORZAAAAAAAA!!!!
  • Macerata 1 – Civitas Mariae 1
    “Sì” al registro delle unioni civili

    208 - Feb 12, 2014 - 7:58 Vai al commento »
    Caro Marchiori, il matrimonio d'interesse (che la saggezza popolare vuole più duraturo!) è sempre esistito anche tra italiani e italiane: nessuna legge potrà mai eliminarlo, ahinoi. La faccio riflettere su un punto, però: come sarebbe la vita di tanti nostri vecchi senza badanti? Se lo chieda con onestà. Se non ne avessimo bisogno, come mai ce ne sono così tante e come mai si prendono cura dei nostri anziani spesso anche meglio di noi, quando non abbiamo tempo o non vogliamo farlo? Sulla onestà dei singoli e sulla sincerità dei sentimenti, ripeto, nessuna legge potrà mai garantire.
    209 - Feb 12, 2014 - 7:55 Vai al commento »
    Nel mio primo post ho dimenticato di citare Deborah Pantana alla quale dò atto di aver saputo "smontare" retoricamente la mozione e di aver saputo argomentare con forza e pacatezza le sue convinzioni. Ovviamente non sono d'accordo in nulla con la sua posizione, ma devo darle atto di averla saputa presentare e difendere molto bene.
    210 - Feb 12, 2014 - 7:45 Vai al commento »
    @Munafò Distinguerei i casi. Da un lato c'è un'intera categoria di persone (quelle omosessuali) alle quali è pregiudizialmente negato l'accesso alla formazione di una famiglia principalmente con una motivazione: la sterilità fisiologica del rapporto, che porterebbe con sé l'incapacità di fare i genitori.  L'argomento è debolissimo perché se lo applicassimo anche alle coppie eterosessuali dovremmo annullare tutti i matrimoni tra persone che decidono di non avere figli, o sterili o divenute tali (p.es. per età) e dovremmo considerare i genitori adottivi di serie B: due autentici assurdi. La piena equiparazione delle tipologie familiari è in questo caso un vero salto di civiltà, oltre che un guadagno in stabilità sociale e in maggiore capacità e propensione economica a spesa e risparmio. La scelta di non sposarsi pur in presenza dell'istituto giuridico specifico, invece, risponde a esigenze di tipo ideale o pratico che portano i contraenti a rifiutare un legame così impegnativo soprattutto  a livello temporale (il "per sempre", per capirci), o perché non strettamente finalizzato in partenza a fini procreativi: chi si unisce civilmente è disposto ad assumersi la maggior parte dei doveri e di ottenere la maggior parte dei diritti di chi si sposa, ma vuole avere maggior soupelesse soprattutto in caso di rottura del legame. Un esempio pratico sono le unioni tra giovani che vogliono testare la loro relazione prima di sposarsi: nei Paesi che hanno introdotto le unioni civili il numero di matrimoni è aumentato proprio perché coppie giovani hanno avuto prima la concreta possibilità di sperimentare in autonomia e "in anteprima" (cioè dal vero, in tutto e per tutto) cosa li avrebbe aspettati nel ménage matrimoniale quotidiano senza i vincoli stringenti del matrimonio (al quale sono arrivati successivamente con una vera consapevolezza e non per semplice "dovere" o x assenza di scelta). Molti figli sono nati in quella fase proprio grazie alle tutele che gli istituti giuridici introdotti garantivano loro. Altro esempio sono quelle relazioni di mutua assistenza che caratterizzano sempre più persone anziane che vogliono mantenere una vita autonoma da figli e parenti ma non ce la fanno (o non vogliono) star soli e non intendono  legarsi in matrimonio perché lo considerano, magari moralmente, troppo impegnativo. Come vede, caro Munafò, si tratta solo di riconoscere e regolare fenomeni che già accadono nella società e di dar loro il giusto peso e la giusta dignità sociale, niente di più. Ha da guadagnarci l'intera società, semplicemente.
    211 - Feb 11, 2014 - 23:28 Vai al commento »
    Ho assistito per intero al dibattito, mi sento riconciliato con la mia città di cui torno a essere fiero cittadino dopo la pugnalata di qualche giorno fa. Devo riconoscere al Sindaco di aver fatto un intervento che mi ha molto emozionato: una accalorata e importante dichiarazione nella quale ha ribadito la laicità dello Stato italiano e delle Istituzioni nonché il suo dovere di rappresentare tutti i suoi concittadini, compresi e soprattutto quelli che non hanno voce. Di solito sono molto critico, ma questa volta devo ammettere che Romano Carancini si è espresso "senza se e senza ma" in favore dei diritti costituzionali e civili. Ho apprezzato la profonda competenza tecnica dell'intervento di Ballesi, che ha evidenziato tutte le criticità del dibattito giurisprudenziale in materia (dando una lettura che non condivido ma argomentandola molto molto bene). Tra le fila della maggioranza, mi hanno colpito gli interventi di Savi (apprezzabile anche perché ha fatto riferimento a un'esperienza molto personale), Mandrelli e, soprattutto, Tartabini. Tra quelli dell'opposizione, oltre al citato Ballesi, quello di Ivano Tacconi. Davvero terribile e di retroguardia, invece, l'ennesima "amica dei gay" (a nostra insaputa!) Francesca D'Alessandro che non ha nulla contro di noi ma vuole che i suoi figli ci stiano bene alla larga perché non si "contaminino"... Tristissimo che una persona giovane e preparata argomenti contro il pieno riconoscimento sociale delle coppie gay confondendo ancora la fecondità fisiologica (tra l'altro non garantita neanche nelle coppie eterosessuali!) con quella dell'atteggiamento mentale di accoglienza della vita: oltre a offendere i suoi "tanti amici gay" dichiarandoli preventivamente indegni di formare una famiglia e incapaci come genitori, non si accorge che offende tutte le coppie eterosessuali sterili e chi ha scelto di adottare! Ribadisco che i cosiddetti movimenti pro-life sono solo movimenti NO-CHOICE, e che l'apertura alla vita non è data dalla capacità fisiologica di mettere al mondo figli ma di accoglierli in qualunque modo essi vengano al mondo. Calo un velo pietoso, poi, sulla solita argomentazione che il rapporto uomo-donna non può che essere "naturalmente" superiore a tutti gli altri perché "anche gli omosessuali sono nati da mamma e papà"... cosa c'entra col riconoscere pari dignità a tutti i tipi di relazione sentimentale e progettuale? E cosa c'entra col desiderio di paternità o maternità? Con tanta puzza di sacrestia gli interventi di Meschini e, soprattutto, Mari per i quali esiste una superiorità divina della famiglia eterosessuale e una contrapposizione tra essa e ogni altra forma di affettività stabile. Cose ampiamente sentite Oltretevere, false e mistificanti: i diritti vanno allargati, non contrapposti. E l'esistenza della famiglia tradizionale non sarà MAI messa in discussione dall'introduzione di altre forme familiari! Anzi, potrebbero persino migliorarla!! Una nota di merito al numerosissimo pubblico presente: oltre alle Associazioni, i tanti studenti della Rete degli Studenti Medi, un soffio di vitalità e di speranza in una società sempre più vecchia (non solo anagraficamente).   Plaudo quindi a questo importante risultato ma guasto subito la festa a chi sta stappando bottiglie di champagne: da domani deve partire il lavoro per rendere OPERATIVA questa mozione. Ricordiamo cosa successe nel 2006? Appunto, ora è FONDAMENTALE che i consiglieri si ispirino ai Comuni che hanno da più tempo adottato strumenti analoghi (Bologna, Torino, Milano, Padova su tutti) e introducano i relativi Regolamenti attuativi. Altrimenti questa resterà una bella vittoria di Pirro.
  • Ci mancava solo la farsa di una Macerata antigay!

    212 - Feb 9, 2014 - 13:32 Vai al commento »
    Mi permetto di segnalare una petizione on-line promossa da ANPI, ARCI, ARCIGAY AGORA', AGEDO, DIRITTOFORTE, OSSERVATORIO DI GENERE: http://firmiamo.it/macerata-citta-inclusiva  Chi si trova d'accordo è invitato a firmare e, se se la sente, a motivare la sua adesione. Grazie.
    213 - Feb 9, 2014 - 13:20 Vai al commento »
    Purtroppo, caro Liuti, sarei d'accordissimo con lei (e con il compianto Sbriccoli che ho avuto la fortuna e l'onore di avere tra i miei docenti quando frequentavo l'Università) nel considerare tutto una farsa se non vivessimo in Paese nel quale c'è ancora chi afferma che la piena uguaglianza dei cittadini e delle cittadine non sia un Valore Assoluto che qualunque Stato di Diritto Medioccidentale debba perseguire senza se e senza ma; se non fossimo in un Paese dove si guarda a Putin come una sorta di "stella polare del nuovo millennio"; se non fossimo in un Paese che ha rimosso tutta la sua storia dal 1924 a oggi e che ricorda con fastidio persino la Shoah (figurarsi il genocidio di ROM, Sinti, apolidi, down, malati mentali, asociali e, appunto, omosessuali); se non fossimo in un Paese dove c'è chi pensa che l'eterosessualità o l'omosessualità siano dei valori in sé (sic! Che è come dire che è un valore avere gli occhi castani e non azzurri, discriminando chi ce li ha azzurri!!); se non fosse che dietro la (giusta) risata che lei invoca c'è l'eterno rimandare a data da destinarsi il riconoscimento di diritti umani sacrosanti come quello all'incolumità fisica e morale, oltre che al diritto di formare una famiglia e di crescere dei figli a un'intera fascia di popolazione, ancorché minoritaria. Certo, non lo può fare un Ente locale, ma lei sa bene il peso politico e simbolico di certe prese di posizioni giuridicamente irrilevanti. Ad ogni "farsa" del genere (che, per inciso, ferisce profondamente le persone omosessuali), riemerge costante tutto il rimosso che sta dietro alla sessualità, vero grande tabù italiano. Purtroppo, caro Liuti, questo disagio -ben rappresentato anche dai numerosissimi commenti qui su CM, oltre che da quanto accaduto in Consiglio Comunale- non è riducibile al concetto di farsa perché distrugge la vita di troppe persone e sfalda la nostra vita sociale in incomprensibili rigidità e indicibili ipocrisie che ci allontanano da ogni idea di sviluppo e di sincronia col nostro tempo. Il conto salato di questa rimozione lo paghiamo tutti, non solo noi omosessuali.
  • Odg contro le unioni gay,
    Ines Corti: “Macerata non meritava
    questa offesa”

    214 - Feb 7, 2014 - 18:35 Vai al commento »
    Caro Franco Pavoni, purtroppo anche l'epiteto "finocchio" lo dobbiamo a Santa Romana Chiesa, perché le foglie del prelibato ortaggio venivano usate per coprire l'odore della carne bruciata degli omosessuali condannati al rogo dalla Santa Inquisizione per sodomia e atti contronatura: si riteneva infatti che solo l'odorar di quelle povere carni avrebbe contaminato satanicamente chi le respirava... La Chiesa Cattolica ha sempre accolto gay REPRESSI, che lì trovavano una legittimità in cambio dell'annullamento dei loro sentimenti e della loro sessualità. Gente che per sopravvivere rinunciava a se stessa inacidendo nelle strutture che (pretendevano di) restituire loro una dignità sociale. I risultati si vedono fin nei nostri giorni (in questo stretto senso ha ragione Papa Francesco quando parla di una "lobby gay vaticana"!). Io e chi come me combatte per il riconoscimento dei nostri affetti e progetti familiari non accettiamo un simile immondo baratto: noi vogliamo andare a testa alta nella società contribuendo alla luce del sole al suo progresso PER QUELLO CHE SIAMO, rispettando i doveri che ci competono come cittadini, sposi, genitori e ricevendone in cambio quei diritti già riconosciuti ai nostri omologhi eterosessuali. Punto. Se le chiese arriveranno coi loro secoli di ritardo, pazienza: ce ne faremo una ragione come credenti. Ma come cittadini pretendiamo che l'Italia si allinei subito agli standard medio-occidentali e non a quelli russi o africani. Siamo già in colpevole, imbarazzante ritardo.
    215 - Feb 6, 2014 - 13:34 Vai al commento »
    @Tracisio Ripani San Paolo esaltava la condizione di schiavitù, per esempio. Oggi non credo che la Chiesa Cattolica difenderebbe mai una posizione del genere. E se fosse in errore anche su questo aspetto? Al netto di quella salutare divisione netta che dovrebbe esserci tra Stato e Chiesa, ovviamente.
    216 - Feb 6, 2014 - 13:31 Vai al commento »
    @claudiob Come ha detto anche la Corte Costituzionale, il diritto a poter formare una famiglia considerata di pari dignità a quella tradizionale fa parte di quella realizzazione sociale cui ognun* di noi aspira: come si sentirebbe se si vietasse il matrimonio tradizionale o lo si limitasse fortemente in base a criteri di razza, religione, lingua o cultura? Ecco, noi gay siamo discriminati esattamente su questo punto cruciale: i nostri legami d'amore e la progettualità di coppia non vengono riconosciuti pienamente al pari degli equivalenti legami eterosessuali (sterili o comunque privi di figli compresi: due anziani eterosessuali che si sposano possono farlo anche se non avranno mai dei figli, per esempio. Questo per dire che chi crede che il matrimonio è un istituto "naturale" finalizzato solo o principalmente alla procreazione è in errore!)
  • Politica e associazioni
    sull’odg contro le unioni gay
    “Preoccupazione e indignazione”

    217 - Feb 7, 2014 - 18:53 Vai al commento »
    Caro Renzo1953, la piaga della pedofilia riguarda nella maggior parte dei casi bambine e bambini all'interno di nuclei familiari eterosessuali. Quindi, secondo il sommo pensiero di Putin, cosa dovremmo fare? Abolire le famiglie e castrare tutti? Smettiamola con le sciocchezze e pensiamo che l'unico, vero interesse dei bambini è di crescere in nuclei familiari che diano loro amore, non negli spot del Mulino Bianco. Cominciamo col chiudere gli orfanotrofi favorendo le adozioni, per esempio. Altrimenti è tutta ipocrisia ammantata di razzismo.
    218 - Feb 5, 2014 - 0:05 Vai al commento »
    Cara Monia, tu poni il vero problema. Che è quello che si vuole evitare accuratamente. Ma che va di pari passo con quello della tipologia giuridica di famiglia. Le famiglie (al plurale) vanno riconosciute TUTTE e TUTTE incentivate concretamente a esistere. In questo Paese non è così, purtroppo.
    219 - Feb 4, 2014 - 23:59 Vai al commento »
    Caro Munafò, io non insulto chi pensa che la famiglia tradizionale sia l'unica possibile per i bambini; non gli permetto però di imporre la sua visione per legge a tutti, soprattutto senza una adeguata documentazione di quel che succede realmente nelle formazioni familiari che vorrebbe negare. Sarebbe fin troppo facile argomentare che siccome la maggior parte dei casi di pedofilia avviene all'interno delle famiglie eterosessuali, allora, secondo il principio di protezione dei bambini, andrebbe abolita la famiglia formata da uomo e donna!! Non è assurdo? Se ha letto i miei interventi, io sono per la LIBERTA' DI SCELTA DEI CITTADINI DI UNO STATO LAICO. Poi, in coscienza, ognuno deve sentirsi libero di comportarsi nella maniera che ritiene più adatta. Non è sbagliato avere un'idea, è sbagliato pretendere di imporre un'idea che limita (o addirittura annulla) la possibilità di scelta.   Nel merito, poi, nessuno ha mai dimostrato che i bambini cresciuti da famiglie omogenitoriali abbiano sviluppato problemi psicologici diversi da quelli che possono sviluppare in un contesto familiare eterosessuale. Le ribadisco il mio invito a sospendere il suo giudizio, di frequentare le Famiglie Arcobaleno e/o di farsi un viaggetto nei Paesi dove è possibile da anni l'adozione omogenitoriale, e poi di confermare o cambiare (motivandolo con l'esperienza diretta) il suo giudizio.
    220 - Feb 4, 2014 - 15:49 Vai al commento »
    @Meschini Se lei crede a quel che ha scritto più e più volte, si impegni pubblicamente a far chiudere subito tutti gli orfanotrofi, a far decadere la potestà genitoriale a tutti i genitori singles (compresi vedovi, separati, divorziati, ovviamente) e a rendere agevoli le adozioni alle coppie sposate. Altrimenti lei è in palese contraddizione con quel che va scrivendo in grassetto da giorni e giorni e ci fa pensare che sia interessato a tutelare i suoi pregiudizi piuttosto che il bene dei bambini.
    221 - Feb 4, 2014 - 15:41 Vai al commento »
    @Meschini La definizione di matrimonio CIVILE può essere tranquillamente modificata come si vuole: è un contratto giuridico. Pieno rispetto per la posizione della Chiesa: vorrà dire che i gay cattolici, se sarà mai introdotto il Matrimonio per Tutti anche in Italia, non si sposeranno. Io che non mi considero vincolato dalle prescrizioni della Chiesa, però, voglio poter esercitare questo mio sacrosanto diritto anche in virtù delle tasse che pago a questo Stato.   @Meschini, Munafò, Cirifischio Prima di parlar (male) delle adozioni a famiglie omogenitoriali (fenomeno che peraltro esiste già!), forse fareste bene ad avere l'onestà intellettuale di informarvi su come vivono queste famiglie e i loro figli. In Italia c'è l'Associazione Famiglie Arcobaleno: frequentatela per un po'. Altrimenti andate a informarvi di come vanno le cose in quegli Stati che da più tempo hanno aperto all'adozione alle famiglie omogenitoriali. Avrete delle sorprese. E smettiamola con questa ipocrisia sui bambini: nella cattolicissima e familissima Italia sono i meno tutelati d'Europa e sono quelli che cadono più vittime dei loro "orchi" eterosessuali. Nonostante oggi sia formalmente vietato ai satanici e contronatura omosessuali di poterli adottare!
    222 - Feb 4, 2014 - 15:33 Vai al commento »
    Chiedo scusa, ho postato erroneamente per due volte lo stesso commento: chiedo alla Redazione se può eliminarne uno. Grazie.
    223 - Feb 4, 2014 - 16:08 Vai al commento »
    Cari Cirifischio, Munafò e Meschini, i problemi della Chiesa, di chi crede e di chi dice di credere ma spesso non sa bene in cosa crede, sono problemi privati di coscienza. Compito dello Stato non è accogliere gli insegnamenti di una qualsiasi Chiesa per poi farli diventare legge o non fare leggi perché a una o più Chiese non stanno bene. Specie quando si tratta di rispetto e tutela di minoranze palesemente e storicamente vessate da odio e pregiudizi. L'ho già scritto altrove: laicità significa applicare alla lettera il dettato evangelico secondo cui a Cesare va quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio (senza ulteriori gesuitiche aggiunte). Così come ricordo che chi fa politica e ha una carica rappresenta comunque tutti i cittadini e non solo una parte, per cui il bene comune deve essere sempre perseguito. Ho anche scritto altrove che fortunatamente da noi si giura sulla Costituzione e non sulla Bibbia o sul Vangelo, perché altrimenti saremmo l'Iran cristiano d'Europa. Basta con questo preoccuparsi delle posizioni della Chiesa: chi si sente cattolico si sposerà in chiesa, non si separerà, non divorzierà mai, se è gay non si sposerà mai, non adotterà mai figli, se è donna non abortirà mai, e via discorrendo. Sono SACROSANTE SCELTE PRIVATE. Ma lo Stato non può a priori privare i propri cittadini della LIBERTA' DI SCELTA considerando REATI quelli che una chiesa -ancorché maggioritaria- considera PECCATI. Anche perché, se non si ha libertà di scegliere, la stessa Chiesa ci insegna che è tecnicamente impossibile peccare, in quanto crollerebbe la nozione di responsabilità e quindi di colpa. Per questo Dio ci ha creato liberi, e a certi religiosi (laici o in tonaca) non va proprio giù.
    224 - Feb 4, 2014 - 16:10 Vai al commento »
    Cari Cirifischio, Munafò e Meschini, i problemi della Chiesa, di chi crede e di chi dice di credere ma spesso non sa bene in cosa crede, sono problemi privati di coscienza. Compito dello Stato non è accogliere gli insegnamenti di una qualsiasi Chiesa per poi farli diventare legge o non fare leggi perché a una o più Chiese non stanno bene. Specie quando si tratta di rispetto e tutela di minoranze palesemente e storicamente vessate da odio e pregiudizi. L'ho già scritto altrove: laicità significa applicare alla lettera il dettato evangelico secondo cui a Cesare va quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio (senza ulteriori gesuitiche aggiunte). Così come ricordo che chi fa politica e ha una carica rappresenta comunque tutti i cittadini e non solo una parte, per cui il bene comune deve essere sempre perseguito. Ho anche scritto altrove che fortunatamente da noi si giura sulla Costituzione e non sulla Bibbia o sul Vangelo, perché altrimenti saremmo l'Iran cristiano d'Europa. Basta con questo preoccuparsi delle posizioni della Chiesa: chi si sente cattolico si sposerà in chiesa, non si separerà, non divorzierà mai, se è gay non si sposerà mai, non adotterà mai figli, se è donna non abortirà mai, e via discorrendo. Sono SACROSANTE SCELTE PRIVATE. Ma lo Stato non può a priori privare i propri cittadini della LIBERTA' DI SCELTA considerando REATI quelli che una chiesa -ancorché maggioritaria- considera PECCATI. Anche perché, se non si ha libertà di scegliere, la stessa Chiesa ci insegna che è tecnicamente impossibile peccare, in quanto crollerebbe la nozione di responsabilità e quindi di colpa. Per questo Dio ci ha creato liberi, e a certi religiosi (laici o in tonaca) non va proprio giù.
  • Arcigay: “A Macerata
    si vota l’omofobia”
    Irene Manzi: “Visione oscurantista”

    225 - Feb 7, 2014 - 20:20 Vai al commento »
    ...comunque come troll devo dire che è molto divertente, caro Lucifero!
    226 - Feb 7, 2014 - 20:18 Vai al commento »
    Purtroppo, caro Lucifero, lei non si è accorto che entrambi siamo d'accordissimo su un punto: non ammettiamo che qualcuno ci imponga di essere diversi da quello che siamo. La divergenza insanabile tra noi sta nella soluzione del problema: lei lo risolve pretendendo di eliminare dalla sua e dalla altrui vista tutti quelli che reputa differenti da sé; io combatto affinché NESSUNO, quindi neanche lei, possa mettere i piedi sopra nessun altro. La sua si chiama intolleranza (o razzismo, scelga lei), la mia democrazia e libertà.   Per quanto riguarda i toni, apprezzo che non si sia degenerati. Ma il fatto che lei senta di potermi potenzialmente insultare per il mio modo di essere non fa che smascherarla miseramente nella sua più profonda essenza. Io non ne andrei troppo fiero e non cercherei di imporla come ha fatto così amabilmente fino ad ora.
    227 - Feb 6, 2014 - 13:50 Vai al commento »
    Caro Lucifero, lei ha seri problemi. Se il grado di mascolinità si misura sulla capacità di ostentare donne e rapporti con loro come trofei, sappia che ci pensano le donne stesse a rendervi ridicoli come (pseudo)maschi eterosessuali! Magari qualche buona ragione ce l'hanno. Si dimostra di essere UOMINI a prescindere dall'orientamento sessuale. Purtroppo lei non è in grado di comprendere il senso della parola rispetto: nessuno vuol sopraffare nessuno, semmai creare una società dove c'è spazio PER TUTTE E PER TUTTI. Ma mi sembra di capire che è un concetto decisamente troppo complicato per lei.   Le auguro sinceramente una buona vita, soprattutto a chi le sta accanto. Noto con amarissima ironia che nel primo dei suoi post ha tenuto a precisare che lei è un a-morale... per fortuna!   P.S.: Qualcuno dei miei amici mi chiama effettivamente Luchino, ma non per quel che lei farnetica, bensì perché dimostro molto meno della mia età. Quindi è un complimento-vezzeggiativo di cui vado fiero.
    228 - Feb 6, 2014 - 13:41 Vai al commento »
    @claudiob Purtroppo la non conoscenza fa brutti scherzi, pensi un po' che io, omosessuale italiano, se vivessi in un vero Paese moderno sarei sposato col mio compagno e vorrei con lui una famiglia numerosa (adottando)!!!  Cosa c'entra l'orientamento sessuale con la presenza o meno del desiderio di paternità o maternità? Le consiglierei di confrontarsi con i diretti interessati, prima di scrivere cose che squalificano la sua intelligenza.
    229 - Feb 4, 2014 - 23:42 Vai al commento »
    Vede, caro Lucifero, il suo problema è che lei è vittima di un complesso di superiorità. In base a non so quale considerazione lei pensa che l'amore tra un uomo e una donna non possa che essere superiore a quello tra due uomini o tra due donne. Lo ha mai provato per poterlo dire? Io ho molti amici eterosessuali che non si fanno proprio alcuno dei problemi che lei pone quando si relazionano con me e spesso parliamo dei nostri rispettivi rapporti di coppia, delle gioie e dei problemi che ci sono: ebbene, le assicuro, non ci sono proprio differenze. In amore si gioisce, si gode e si soffre esattamente allo stesso modo, sia che si sia omo, etero, bisex o transgender. E sono tutti "amori naturali" perché i sentimenti e i desideri che genera nascono spontanei. Dunque, nessuno vuole imporre nulla a nessuno se non il rispetto per OGNI persona e per OGNI forma d'amore, anche quello meno diffuso ma pur sempre sincero e genuino. Io sogno un mondo in cui lei sia libero di portare i jeans alla moda esattamente come un altro sia libero di portare i pantaloni rosa e stretti senza che per questo motivo debba essere perseguitato o tacciato di "imporsi agli altri". Si chiama RISPETTO. La sua, invece, è sopraffazione bella e buona: o vi comportate come piace a me, o vi vestite e vi muovete come dico io, o vi faccio fuori. E' questo il senso della sua (terribile) storiella; ed è esattamente contro questa mentalità che combatto. Mi permetta di chiederle: ma come mai è così disturbato e ossessionato da chi è diverso da lei?
    230 - Feb 4, 2014 - 16:13 Vai al commento »
    @Giorgi Ah! Quanto ha ragione!!!...
    231 - Feb 4, 2014 - 16:10 Vai al commento »
    Caro Lucifero, purtroppo per lei non sono infelice ma semplicemente inca**ato come cittadino perché mi sento trattato di serie B: pago tante tasse, adempio ai miei doveri, voglio i miei diritti. Che non ledono né i suoi, né quelli di nessun eterosessuale. E lotto a testa alta e a viso scoperto per questo. Non altrettanto mi pare si possa dire di lei, che credo si nasconda dietro un nickname (mi corregga se sbaglio). Mi spiace doverla informare che suo figlio non seguirà il suo consiglio ma la sua natura, così come lei ha seguìto la sua a suo tempo (non mi dirà mica che lei è eterosessuale per obbedienza ai suoi genitori!?). Infine la informo che, contrariamente a tanti maschi eterosessuali, io non ho mai fatto sesso a pagamento e la sola idea mi ripugna. Ho sempre condiviso con persone adulte e ben consenzienti la mia sessualità, anche con chi di giorno e sui blog ci insulta con livore, salvo la notte cambiare decisamente... gusti, mostrandosi insolitamente ben più esperto di me! Mi auguro che anche lei non faccia parte di questa seconda categoria: le assicuro che vivere una doppia vita è esercizio di grande e sofferente fatica. Io ho deciso da tempo di risparmiarmela. Ossequi.
    232 - Feb 3, 2014 - 15:34 Vai al commento »
    Caro Meschini, grazie per aver evocato la vicenda del contrasto attivo del Rapporto Lunacek, fulgido esempio di integralismo religioso travestito da difesa della libertà di espressione. Copione già visto all'ONU dove il Vaticano non si è vergognato di allearsi alle peggiori dittature del mondo pur di contrastare mozioni di condanna verso quei Paesi che penalizzano anche con la morte l'omosessualità. Vedremo se pure questa volta i deputati italiani del PD al Parlamento Europeo riusciranno a fermare le politiche di accettazione delle diversità per imporre a tutti la visione di chiese ed estremisti di ogni risma. Maggiori aperture significano libertà per tutti, le vostre politiche frutto del vostro convincimento di una superiorità morale intrinseca creano solo discriminazioni ed emarginazione di cui piano piano faranno le spese tutti, a cominciare dalle donne. Se ne stanno accorgendo in Spagna. L'Inquisizione nacque con le argomentazioni che Lei ci ha brillantemente esposto.
    233 - Feb 3, 2014 - 15:22 Vai al commento »
    @Rapanelli Conosco tanti eterosessuali contrari al matrimonio e in cura presso qualche psicologo o psichiatra perché non accettano aspetti di sé o hanno problemi relazionali con l'altro sesso... quindi? Aboliamo l'istituto matrimoniale? Stia tranquillo, la Chiesa Cattolica non ha alcun interesse a far sposare in chiesa noi gay e le Associazioni LGBT non se ne preoccupano. L'importante è che quel che decide la Chiesa per sé e per i suoi fedeli non diventi legge per tutti, ma solo un precetto per chi crede. I cosiddetti "princìpi non negoziabili" devono valere per il comportamento dei singoli credenti (ma quanti cattolici li seguono?), non possono certo diventare leggi fondamentali di uno Stato laico, che è formato di persone di varie fedi e filosofie alle quali va garantito di poter scegliere e seguire qualsiasi fede o filosofia di vita. Su un punto però le dò ragione: le parole del Papa sono state strumentalizzate. Egli infatti si riferiva a quelle perone omosessuali che accettano di convertirsi e di abbracciare i precetti della Chiesa, non a tutti. Motivo in più per non essere d'accordo, dal mio punto di vista: se io non credo, posso essere giudicato? Il divieto evangelico vale per tutti.   @Cerasi Purtroppo noi omosessuali conosciamo bene i tanti che ci prenderebbero a "crocifissate in testa", li subiamo ogni santo giorno.   @Meschini I politici cattolici non possono sentirsi vincolati dalle prescrizioni ecclesiastiche perché quando sono eletti, secondo Costituzione, rappresentano tutti i cittadini, quindi anche chi non crede. Si rilegga i diari e le lettere di Moro e quanti problemi gli suscitò la tensione tra le disposizioni ecclesiastiche e l'obbedienza alla Costituzione. Il politico infatti giura sulla Costituzione, non sul Vangelo. Per fortuna, altrimenti saremmo in Iran.   @Virginio Si rilassi, suo figlio capirà naturalmente se sarà attratto da uomini, da donne o da entrambi: lei come ha fatto a capirlo? Ha chiesto consiglio? E per far sesso, come si è informato? Lei si sente "sopraffatto" da noi gay? Qualcuno la costringe ad avere rapporti con persone del suo stesso sesso? Semmai oggi accade il contrario: qualcuno vorrebbe imporci di amare chi non ci piace, almeno può capire cosa proviamo ogni giorno.   @el dindo Se se ne discute così tanto, vuol dire che è un problema sentito. Non è un caso se psicologi, psichiatri e sessuologi lavorano molto, in Italia.   @Giorgi ...organizziamo un bel Meeting in centro!? :-)
    234 - Feb 2, 2014 - 9:09 Vai al commento »
    P.S.: cos'è il matrimonio "naturale"?!? In natura non esiste il matrimonio, è un'invenzione umana, un contratto. Che come tale si modifica coi tempi e nelle società: pensi a come era gestito fino a un secolo fa e come lo è ora!
    235 - Feb 2, 2014 - 9:05 Vai al commento »
    Caro Meschini, in quella che lei e gli intolleranti come lei chiamate "dittatura laicista" la libertà di pensiero e di scelta per tutti è garantita e applicata. Nel mondo che volete voi c'è invece qualcuno che impone a tutti gli altri i suoi valori creando discriminazioni e infelicità. Nella dittatura laicista gente come lei può esprimersi liberamente e fare proseliti, nelle dittature delle coscienze imposte c'è l'emarginazione di chi non rientra nei "sacri e non negoziabili" valori. Nessuno è mai morto di relativismo, molto sangue è stato invece sparso dai tanti assolutismi.
    236 - Feb 2, 2014 - 1:35 Vai al commento »
    Purtroppo, cari Rapanelli e Marchiori, all'interno di gruppi ecclesiali e della stessa Chiesa ci sono tante persone omosessuali che non ci stanno più a essere discriminate e represse a causa del proprio modo di essere e dei propri sentimenti, tanti eterosessuali che non credono più all'ipocrisia di matrimoni tenuti in vita ad ogni costo (il cui prezzo viene il più delle volte pagato da donne e figli, anche con violenze spesso inaudite), tanti credenti che non vedono molta differenza tra le cosiddette "droghe leggere" e l'alcool o il gioco d'azzardo e che constatano sgomenti il totale fallimento delle politiche proibizioniste, moltissimi che non capiscono in che modo le coppie di persone dello stesso sesso che fanno progetti di amore insieme e prendono impegni con la comunità sociale possano nuocere alle famiglie "tradizionali", altri che assistono ad agonie disumane del tutto innaturali inflitte a persone care che vorrebbero semplicemente "tornare alla Casa del Padre" con dignità e meno sofferenze possibili. La Chiesa ufficiale fa bene a tacere: dovrebbe infatti ascoltare di più e dibattere realmente al suo interno prima di predicare. Papa Francesco ci sta provando, vedremo se gli riuscirà. Resta il fatto che uno Stato laico ha il dovere di regolare qualsiasi fenomeno sociale sempre nel senso di garantire la maggior possibilità di scelta ai propri cittadini. Prescindendo da qualsiasi precetto religioso, che sarà semmai seguìto dai singoli credenti e mai imposto erga omnes.
  • La Civitas Mariae
    contro i matrimoni gay

    Anpi e Arci pronte a dare battaglia

    237 - Feb 7, 2014 - 19:48 Vai al commento »
    @Cornelio Le parole di Mieli, molto opportunamente da lei citate, contengono una verità che pochi accettano: la sessualità umana non è "tagliata con l'accetta", contiene mille sfumature e mille contraddizioni.  Io però mi limiterei a osservare che la "questione gay" non riguarda solo gli/le omosessuali perché pone alla nostra città e al nostro Paese un problema di atteggiamento complessivo verso tutte le minoranze (compresa quella più grande di tutte: le donne). Il punto è: guardiamo a Obama o a Putin? Al freddo siberiano io preferisco di gran lunga il caldo, desolato vecchio West... non so voi.
    238 - Feb 4, 2014 - 16:23 Vai al commento »
    @Meschini C'è un errore nel titolo della mozione da lei riportata: "Sulla famiglia decidono le religioni, non l'Europa". Corregga, la prego.
    239 - Feb 2, 2014 - 2:17 Vai al commento »
    @Rapanelli: La risposta contro i fondamentalismi e per un multiculturalismo pacifico è stata inventata da un tale che lei dovrebbe conoscere molto bene: Gesù Cristo. Quando disse: "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio". I teologi di corte soggiunsero più tardi che siccome anche Cesare era creatura di Dio, i cristiani potevano imporre legittimamente la propria verità a tutti. Peccato che quest'ultima parte non sia scritta nei Vangeli... Qualche secolo più tardi l'insegnamento cristiano fu realizzato da tanti "senza Dio" che si inventarono la divisione tra Stato e Chiesa (oggi Chiese, al plurale) dando inizio al principio di laicità dello Stato, principio applicato nella stragrande maggioranza degli Stati medio-occidentali ma sicuramente non in Italia. Per inciso, le illazioni e le discriminazioni contro noi persone omosessuali e le pressioni per evitare che ci vengano riconosciuti diritti sociali in questo Paese non vengono da musulmani o ebrei o da altre religioni, bensì dalla pesantissima ingerenza dello Stato della Città del Vaticano, della struttura ecclesiastica e dei laici zelanti e devoti di ostentata fede cattolica che pretendono di imporre a tutti i propri princìpi confondendo la nozione di peccato con quella di reato. Quanto all'Uganda (e alla Russia, ai Paesi arabi, ecc.) Arcigay e le altre Associazioni LGBT sono sempre state in prima fila nel condannarne i comportamenti discriminatori: si informi. Non altrettanto si può dire del Vaticano che in sede ONU si è sempre opposto con ogni mezzo alle mozioni di condanna dei Paesi che discriminano e condannano a morte i loro cittadini accusati di omosessualità: quando si dice "coerente rispetto per la vita"!   @Marchiori C'è poco da dibattere: i cosiddetti movimenti pro-life perseguono semplicemente il fine di limitare il libero arbitrio personale e l'apertura delle società in nome di precetti religiosi assurti a verità assolute da imporre anche a chi non ci crede. Mi limito solo a farle notare che se io non ho libertà di scelta, non posso neanche più esercitare la mia responsabilità attiva e dunque crolla la stessa nozione di peccato, che implica proprio tale libertà fondamentale. I movimenti per la vita si assurgerebbero dunque al di sopra di Dio (che ci ha creato liberi)?   @Saiu Un solo appunto: in una società civile i problemi vanno dibattuti alla luce del sole e non taciuti. I precetti che lei indica valgono per i cristiani credenti, ma sono esiziali in una democrazia: senza dibattito non si progredirebbe mai avallando un'ipocrisia diffusa. Molto poco evangelica, peraltro.   @Giorgi: Io proporrei di inviare i Consiglieri che hanno votato questo OdG, capitanati dal prode Meschini, in delegazione ufficiale agli imminenti Giochi Olimpici Invernali... :-)) La sua idea del duello supremo tra Bene e Male per rianimare il centro storico è notevole: chiamiamo Ferretti e Gassman a metterla in scena facendola sponsorizzare dalle imprese che operano in centro?
    240 - Feb 1, 2014 - 12:48 Vai al commento »
    Gentile Sig.Marchiori, quand'è che il Movimento per la Vita smetterà di chiamarsi tale (o pro-life, come va di moda dire oggi) e si chiamerà in maniera più vera e appropriata "Movimento No-Choice", cioè contro la libertà di scelta? Sì, perché chi vi aderisce ama la vita a patto che nasca, cresca e finisca solo in determinati e ben delimitati modi e luoghi sociali. Tutti gli altri sono sbagliati e vanno corretti anche coercitivamente o direttamente proibiti. Strano modo di essere a favore della vita, non trova?
    241 - Feb 1, 2014 - 12:14 Vai al commento »
    Il Comune di Macerata come la Russia di Putin! Quelli che ogni volta che si prova a far progredire in materia di diritti civili questo Paese urlano e strepitano che c'è "ben altro cui pensare", sono riusciti a trovare il tempo e il modo di far approvare un OdG vergognoso e medievale: questa volta non avevate "ben altre" questioni da affrontare? Mi pare che l'elenco sia lungo e che l'attuale governo cittadino non stia brillando... basta leggere questa Testata per farsi un'idea. Da maceratese mi vergogno profondamente di quel che è accaduto ieri (ma non mi meraviglio); da elettore di sinistra il PD può contare da tempo in un voto in meno (calo un velo pietoso sull'IdV, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa); da cristiano non cattolico (la Chiesa-istituzione è la prima nemica dichiarata delle persone omosessuali nonostante le presunte aperture sul tema attribuite a Papa Francesco, tutte smentite ufficialmente dal Vaticano) mi verrebbe da parafrasare il Vangelo: "Padre, perdona loro perché non sanno né quello che dicono né quello che fanno"; da cittadino italiano ed europeo che paga regolarmente fior di tasse in cambio di tanti doveri e pochi diritti, mi sento offeso e per nulla rappresentato da questi politici che in parte (ahimé) ho anche contribuito in passato ad eleggere (ma sbagliando si impara); da persona che, tra le altre sue caratteristiche innate, ha anche quella di essere omosessuale, mi sento pubblicamente ferito e umiliato per l'ennesima volta nella mia Dignità di Essere Umano e di Cittadino. Del resto, siamo l'unico Paese occidentale che, grazie al "magnifico" operato di un deputato dichiaratamente omosessuale (Ivan Scalfarotto, PD), rischia di avere una legge che TUTELA l'omofobia proveniente da enti e formazioni sociali dichiarandola "legittima libertà d'espressione" (ma punirebbe i singoli per le medesime fattispecie)!! Curiosissimo che non ci sia stata nessuna levata di scudi contro la Legge Mancino sulla tutela delle altre minoranze, in quel caso nessuno ha avvertito la limitazione della libertà di espressione; con i gay sì: solito vittimismo omosessuale o vero razzismo? A riprova, siamo l'unico Paese medio-occidentale che ancora non riconosce forme familiari diverse dal matrimonio civile o concordatario tra persone di sesso diverso mentre nuclei "atipici" sono ormai presenti in quasi tutte le famiglie "regolari" (quanti di noi maceratesi non hanno parenti separati, divorziati, conviventi in nuclei eterosessuali, omosessuali o allargati!?). Preferiamo pagare multe milionarie a livello comunitario pur di non adeguarci, tanto poi le tasse aumentano e le stesse famiglie che si vorrebbe tutelare finiscono sul lastrico! Continuiamo con la litania del "diritto dei bambini ad avere un padre e una madre" dimenticandoci che ci sono un sacco di bambini in orfanotrofi (spesso gestiti da enti religiosi finanziati direttamente o indirettamente dallo Stato) per i quali le procedure di affido e di adozione in nuclei "tradizionalissimi" sono degli autentici percorsi di guerra, che molti figli vengono cresciuti da un solo genitore (per vedovanza o per rottura del nucleo familiare originario o semplicemente perché singles) e che altri già vivono in nuclei omoparentali (magari perché uno dei genitori convive col nuovo partner dello stesso sesso o per inseminazione artificiale). Taccio poi di quelle famiglie "regolarissime" nelle quali uno o entrambi i genitori sono troppo assorbiti da lavoro o carriera per garantire una presenza ai loro figli... Caro Meschini, tutti questi bambini/ragazzi sono figli di un dio minore? Andrebbero strappati dai loro affetti e inseriti a forza in famiglie "a posto"? E chi decide quali sarebbero gli "affetti a posto", cioè giusti per loro? Lei? Sedicenti "esperti"? Il Comune? Lo Stato? La Chiesa Cattolica? Diciamoci la verità: il problema non è la crescita dei bambini, a noi adulti interessa non essere imbarazzati da realtà nuove che non vogliamo vedere e rispettare perché ci costringerebbero a conoscere, a confrontarci, a capire, a sospendere prima (e cambiare poi) giudizi che riteniamo incrollabili e infallibili. Siamo noi a dover crescere, imparare ed educarci, non solo i bambini/ragazzi. Consiglio a Lei e a tutti quelli che hanno difficoltà ad affrontare questo aspetto specifico di frequentare le Famiglie Arcobaleno italiane e magari di farsi un viaggetto in Paesi più civili del nostro per rendersi conto di persona di come vivono le famiglie omogenitoriali coi loro figli.
  • La preside della Don Bosco:
    “E’ stato un attacco indegno”

    242 - Nov 25, 2013 - 11:32 Vai al commento »
    Sorrido (per non piangere): mentre non c'è una sola famiglia marchigiana nel cui entourage non ci sia almeno una separazione, un divorzio, un o una single con o senza figli, una convivenza; per tacere poi di "ciò che si fa ma non si dice" (leggi: amanti di sesso diverso e/o uguale di cui al massimo "si mormora") e sorvolando sulla presenza volutamente silenziosa di coppie gay (uomini o donne che siano) con o senza figli di cui spesso le famiglie di origine non sanno nulla, tocca assistere a queste polemiche... Va bene che la forma determina anche la sostanza, ma continuare ad alimentare il sogno della Famiglia-Modello-Unico-Mulino-Bianco invece che prendere atto della realtà dando piena dignità sociale a TUTTE le forme familiari possibili, mi sembra roba da alto medioevo. E spiega perché qualcuno si sia offeso nell'aver visto scritto, con informatica neutralità, "Genitore1" e "Genitore2". Chi sarebbe la parte lesa in questa surreale vicenda?
  • Padre Maggi firma il nuovo libro
    “Chi non muore si rivede”

    243 - Set 15, 2013 - 21:20 Vai al commento »
    Assolutamente da leggere! Un inno alla (vera) vita scritto in e su uno dei momenti più difficili dell'esistenza di questo Maestro di Libertà Interiore che è Alberto Maggi. Niente autocommiserazioni o predicozzi clericali: leggendo si ride (molto), si sorride (altrettanto), si riflette (moltissimo). Avendo recentemente passato un'esperienza simile per altri motivi, devo dire di essermi molto identificato nel racconto di Alberto. Che non finirò mai di ringraziare per l'importanza della sua presenza nella mia vita interiore.
  • Gattafoni replica a Fiordomo: “Lui ha violato la legge”

    244 - Lug 26, 2013 - 23:11 Vai al commento »
    Egr. Sig. Paoletti, noto che Lei si prodiga con encomiabile costanza alla difesa del non sempre difendibile Sindaco Fiordomo. Francamente non se ne può più di questa "ideologia del fare", siamo arrivati al punto che basta "fare" per avere merito. Non è così. Prima di fare bisognerebbe PENSARE. Non troppo, ma quel tanto che basta. Bisogna pensare prima di firmare un contratto, prima di rilasciare un'intervista, prima di agire senza aver verificato attentamente se si vìola qualche norma (magari in capo a un Sindaco quest'ultimo dettaglio si nota di più, che ne dice?), ecc., altrimenti si finisce per fare la figura di coloro che prima parlano e poi ci riflettono su, a danno compiuto. A maggior ragione se alle parole si sostituiscono, per l'appunto, i fatti. La invito a un maggiore distacco, capirà anche lei gli errori che sta inanellando con encomiabile costanza il Primo Cittadino recanatese. E magari potrebbe anche dargli qualche buon suggerimento.
  • La Parima e quelle risposte a 21 famiglie
    che nessuno vuole dare

    245 - Lug 16, 2013 - 22:38 Vai al commento »
    La triste verità è che in nome del "mercato" e adesso della crisi, alcuni imprenditori hanno fatto i furbi approfittando di leggi "a maglie larghe" e della storica desindacalizzazione (quindi dell'assenza di ogni tipo di controllo e di ogni richiamo a un minimo rispetto di contratti, leggi e soprattutto DIGNITA' di chi in Azienda lavora) delle piccole e medie aziende. Molti hanno imparato a fare questi "blitz" sapendo di mettere in scacco tutti: lavoratori, sindacati, politici e opinione pubblica. Naturalmente sono pronto a metterci non una ma tutte e due le mani sul fuoco che i signori soci hanno messo in salvo quanto più patrimonio accumulato possibile! Scommettiamo?
  • Trattativa Parima, fumata nera
    “Non riapriranno più”

    246 - Lug 16, 2013 - 22:23 Vai al commento »
    Mi spiace dover essere in controtendenza rispetto agli altri commenti ma non posso non rilevare che c'è un'insipienza e un'incapacità di affrontare i mutamenti del mercato da parte di taluni imprenditori che mi spavento. Mio nonno (classe 1897, terza elementare) diceva che il vero valore delle persone si vede nei momenti difficili, non quando va tutto bene. Tutti diamo addosso (a ragione) alla classe politica (dimenticandoci però che questi signori vengono dalle nostre famiglie dalle quali sono stati educati e non da Marte), però dimentichiamo che in questo Paese c'è una classe dirigente (quindi anche managerial-imprenditoriale) che in troppi casi non si è dimostrata all'altezza della situazione. E anche il cosiddetto "modello marchigiano" è alla frutta: il nostro capitalismo familiare sta mostrando sempre più la corda, altro che "piccolo è bello"!! Ad aggravare il tutto la sensazione di impunità assoluta di taluni imprenditori che non esitano a forzare la mano con azioni come queste. E' vergognoso soprattutto nei confronti di quei loro colleghi che trovandosi in vere difficoltà hanno preferito togliersi la vita senza rinunciare alla loro Dignità: ad essi e alle famiglie che mettono sul lastrico dovrebbero chiedere scusa e agire in modo ben diverso.
    247 - Lug 16, 2013 - 7:09 Vai al commento »
    Caro Sale Pepe, tre obiezioni: primo, un'azienda può stare anche in difficoltà ma questo non giustifica l'umiliazione da infliggere ai propri dipendenti che comunque hanno assicurato la vita dell'azienda stessa (o siamo al mito che fa tutto l'imprenditore da solo!?); secondo, quando un'azienda non va, spesso dietro c'e' un'incapacità imprenditoriale le cui peggiori conseguenze finiscono sulle spalle di dipendenti e collaboratori e non sempre sui responsabili reali dell'insuccesso; terzo, tutti a dare addosso al politico di turno... io ancora devo sentire in che modo l'onestissimo popolo italiano di cui faccio parte e dal quale proviene la classe politico-imprenditoriale di cui si (s)parla vorrebbe gestire la cosa pubblica e la cosa privata che ha riflessi sociali (cioè l'impresa). Siamo buonissimi a criticare dietro i nostri pc e ora anche smartphone e tablet ma... nella pratica quanti di noi sono disposti a sporcarsi le mani?
  • Apple, Android e Windows:
    CM sbarca su smartphone

    248 - Lug 16, 2013 - 10:51 Vai al commento »

    Complimenti ragazzi, un altro colpaccio!! Su iPad funziona perfettamente! Se riuscite a ottimizzarla con lo schermo HD di questo dispositivo sareste al top del top. Apprezzo questa app anche per la sua essenzialità, bravi davvero: non ne sbagliate una. Un saluto a tutti voi e in particolare all’amico Andrea!

  • La crisi arriva anche in Tv
    21 dipendenti in mobilità a Tvrs

    249 - Mag 16, 2013 - 19:24 Vai al commento »
    Sono il Rappresentante Sindacale Aziendale a Beta SpA, editrice di TVRS. Ringraziando intanto Paola Giorgi per il pronto messaggio di solidarietà che vedo pubblicato e in attesa di esporre domani come Sindacati i fatti riguardanti l'intera, lunghissima (e per molti versi estenuante) vertenza che ci oppone al CdA di Beta SpA, terrei a precisare che la crisi economica c'entra fino a un certo punto in quanto l'Azienda di cui faccio parte dal 1985 (quando non era una SpA ma una Cooperativa di Lavoro) gode di una salute economica invidiabile e aveva anche impostato un aggressivo Piano Industriale di sviluppo condiviso da Sindacati e Dipendenti tutti. Per ragioni mai spiegate ufficialmente quel Piano è stato revocato in maniera unilaterale dal CdA nonostante i primi buoni risultati e da allora l'Azienda ha deciso di non rilanciare, gettandoci di fatto nella stagnazione. Dunque, certamente le prospettive generali sono difficili, ma posso assicurare che da parte di Dipendenti e Sindacati c'era (e c'è tuttora) la voglia di cavalcare la crisi esterna, non di subirla. Purtroppo non possiamo dire altrettanto del vecchio e del nuovo CdA che hanno scelto la comoda scorciatoia dell'abbattimento dei costi attraverso i "soliti" tagli sul personale e sull'intera produzione. Che nel nostro caso significherà la fine di un'esperienza di libera televisione più unica che rara in Italia.
  • Pierpaolo Borroni
    dopo la gaffe sui gay:
    “Non sono omofobo”

    250 - Nov 5, 2010 - 23:22 Vai al commento »
    Uno dei più grossi degradi che abbiamo ereditato dagli anni Ottanta e da quel che è seguìto poi, è che si è persa totalmente la nozione di RESPONSABILITA' PUBBLICA: con la scusa di esercitare il sacrosanto diritto di esprimere le proprie idee, si è cominciato ad "aprir bocca e dargli fiato" dimenticando che il ruolo che abbiamo nella società ci pone in condizione diversa rispetto a chi ne ha un altro... Ma questi neo-razzisti hanno mai provato sulla loro pelle cos'è l'esclusione, lo sberleffo continuo, l'emarginazione, la solitudine, lo schiaffo morale!? Forse anche per quello parlano (o scrivono) senza connettere né cervello né cuore! Un Tizio 2000 anni fa disse che "ne ammazza più la lingua che la spada"... visto che qui dicono tutti di essere cristiani, nessuno ha mai riflettuto su questo??
    251 - Nov 5, 2010 - 1:19 Vai al commento »
    Noi gay abbiamo la "fortuna" di essere circondati (spesso a nostra iniziale insaputa) da tanti "amici" che ci ricordano sempre quanto siamo bravi, sensibili, onesti, magari anche poco ingombranti e che non sporchiamo... Poi, però, segue implacabile la congiunzione avversativa "ma" dopo la quale c'è il consueto elenco di diritti negati e di insulti più o meno "sussurrati" dietro le spalle (ma da tempo neanche più: basta solo ascoltare qualche omelia o i discorsi pubblici di molti politici e religiosi...). Basta. Abbiate almeno l'onestà di ammettere il vostro razzismo senza ipocrite giustificazioni che fanno cascare le braccia. E di proporvi alla società per quel che siete e pensate davvero: almeno potremo combattervi a viso aperto.
  • I fans di Stefano Filipponi contro X Factor:
    “E’ vergognoso definirlo un caso umano”

    252 - Nov 5, 2010 - 1:03 Vai al commento »
    L'incultura verso le diversità nella quale stiamo annegando come Paese ha prodotto fenomeni come Facchinetti, certa televisione-spazzatura, ma soprattutto l'insensibilità che ha generato quelle terribili parole e tutto ciò che ne è conseguito. Non posso che condividere al 101% quel che ha scritto Gianfranco Cerasi e dire a Stefano di tirare dritto per la sua strada: il suo talento lo premierà, aldilà di X-Factor.
  • Borroni imita Berlusconi:
    “Meglio le belle donne
    che essere gay”

    253 - Nov 5, 2010 - 0:57 Vai al commento »
    I punti critici di tutta la triste vicenda iniziata con l'altrettanto triste battuta di Berlusconi sono due: 1. La frase non era un inno "alle donne" bensì un paragone tra uomini che desiderano "belle ragazze" e uomini che desiderano altri uomini: ovviamente nel quale la superiorità veniva data alla prima categoria di maschi. Ne consegue, per logica, che tutte le persone di sesso femminile che non siano procaci ragazzine non meritino altrettanta attenzione da parte dei suddetti uomini; e che i gay possano essere tranquillamente disprezzati in quanto "indegni" o "non-uomini". 2. Una carica istituzionale qualsiasi -di qualunque colore politico sia- rappresenta, secondo Costituzione, TUTTE le cittadine e TUTTI i cittadini di questa Repubblica. Di conseguenza, quando si esprime deve stare attenta a non pronunciare parole che ESCLUDANO da tale rappresentanza chicchessia, fosse anche la più piccola minoranza che comunque vive, lavora e PAGA LE TASSE in territorio italiano. Infine, e più banalmente, meglio maschi che femmine? Meglio alti che bassi? Meglio biondi che bruni? Meglio gay che etero? Ma finiamola...
  • Civitanova, voto aperto agli stranieri
    Mobili: “Altro che città razzista”

    254 - Nov 5, 2010 - 1:26 Vai al commento »
    Mi ricordo che all'Università mi insegnarono che gli anglosassoni inventarono il molto pragmatico principio democratico secondo cui "no taxation without representation": quand'è che le persone di origine straniera che vivono, lavorano e pagano le tasse in questo Paese potranno accedere all'elettorato attivo e passivo!? Il resto, ahimé, sono solo parate mediatiche buone a tenerci la nostra cattiva coscienza a posto... Mi piacerebbe che i Consigli Comunali di Civitanova e di tutte le località marchigiane facessero sentire la loro voce per chiedere l'estensione del diritto di voto almeno amministrativo anche agli stranieri.
  • Ferretti come Risi,
    Bertolucci e Antonioni
    A lui il premio Pietro Bianchi

    255 - Set 11, 2010 - 2:48 Vai al commento »
    Condivido in pieno il precedente post. Aggiungo solo che per motivi professionali ho conosciuto Ferretti un paio d'anni fa: mi ha impressionato la sua semplicità, quasi il suo impaccio per il tributo che molti maceratesi gli riservarono. Un grande uomo, oltre che un immenso scenografo.
  • Duello nella chiesa
    Il vescovo Giuliodori
    su La Stampa

    256 - Set 11, 2010 - 2:59 Vai al commento »
    Totalmente d'accordo con la sua analisi, sig. Cerasi; infatti prevedo tempi molto bui, e non solo per la Chiesa: cose peraltro già viste nella Storia con tanto di spargimenti di sangue innocente. Il mio riferimento all'uguaglianza riguardava lo Stato che, invece di essere laico (unica forma in grado di garantire una civile convivenza per tutti), sta involvendo verso contaminazioni teocratiche che finiscono con l'avallare la "maggior eguaglianza" della religione maggioritaria. Sul numero de "L'Espresso" attualmente in edicola c'è un'interessantissima analisi di Massimo Cacciari proprio sul problema della multiculturalità e della multireligiosità partendo dalle provvide dichiarazioni del card.Tettamanzi sul diritto dei musulmani ad avere un luogo di culto: lo legga, troverà spunti interessantissimi che partono proprio dal suo punto di vista.
    257 - Set 10, 2010 - 17:57 Vai al commento »
    @Filippo Davòli Il problema della Chiesa cattolica è esattamente quello che ha involontariamente evocato lei: crede più a San Paolo, Sant'Agostino e San Tommaso d'Aquino piuttosto che al Cristo. Il Concilio aveva segnato una discontinuità; le gerarchie, preoccupatissime anzitutto del proprio ruolo e poi delle "sante tradizioni", hanno fatto di tutto per cancellare quei semi fecondi con una mirabile opera di Controriforma di cui il Vescovo Giuliodori (se non mi sono male informato, pupillo di un certo Card.Ruini) è lampante espressione. Il risultato è una Chiesa dalla doppia morale: predica umiltà ma pensa di possedere l'unica etica "vera", quindi intrinsecamente superiore, giusta e soprattutto immutabile (chi oserebbe parlare oggi di schiavitù nei termini in cui ne ha scritto San Paolo, per esempio?); predica povertà ma riceve e amministra soldi a palate "estorti" con tecniche a dir poco discutibili (leggi: 8x1000, ma taccio dei flussi di denaro che finiscono nello IOR segretissimamente, per non parlare dei beni immobili di Propaganda Fidae); pretende rispetto per il proprio culto ma non vuole essere trattata alla pari degli altri e soprattutto di chi non crede; predica una morale (soprattutto sessuale) ferrea per il "popolino" ma perdona ogni turpitudine ai potenti; vorrebbe imporre un modello familiare unico ma i primi a non applicarlo sono i suoi pastori; lascia che a occuparsi di situazioni di oppressione siano i pastori dei posti in cui le cose accadono ma poi i vertici vanno a braccetto con chi opprime (da sempre la diplomazia vaticana ha sostenuto i peggiori regimi e taccio sull'ambiguo rapporto con mafie e camorre varie, raramente condannate in modo esplicito e con forza); perdona gli assassini ma condanna senza possibilità di salvezza chi si separa o chi ama persone dello stesso sesso... Il tutto mentre molti suoi pastori danno il pessimo esempio in prima persona umiliando il lavoro della maggior parte degli altri che, in silenzio e con spirito di donazione, VIVONO il Vangelo testimoniandolo. Con l'aggravante che questi disonesti si "parano" all'ombra dei "buoni pastori" per chiedere assoluzioni popolari a basso prezzo! Sig. Davoli, non sarebbe ora di dire "basta" a tutto questo? Non sarebbe ora di lasciare San Paolo, Sant'Agostino e San Tommaso al loro tempo e di confrontarsi con la modernità senza demonizzarla in nome di un nostalgico ritorno al Medioevo? E soprattutto: si può essere cattolici senza dover a ogni epoca mettere al rogo qualcuno (oggi tocca ai gay, ieri alle donne)? Concordo col sig. Simonelli: finora la grandezza della Chiesa Cattolica è stata quella di accogliere tante visioni della Parola. Il recente tentativo (controriformista) di creare il "pensiero unico" è pericoloso, ma soprattutto sa tanto di superbia: lo Spirito è un vento impetuoso che soffia dove vuole, non solo nel Magistero o nelle gerarchie o tra i teologi con l'imprimatur...
    258 - Set 9, 2010 - 19:50 Vai al commento »
    @Lu Giamp D'accordissimo con lei! Purtroppo però avere, cambiare o lasciare una Fede non è esattamente come cambiare prodotto in un supermercato, ha qualche implicazione psicologica profonda in più... @Paul Wilkins & Cronache Maceratesi Confermo che MAI e poi MAI i frati montefanesi hanno chiesto "oboli" o "offerte" varie. Anzi, posso testimoniare che spesso sono loro ad aver dato con grande discrezione ospitalità ed aiuto a chi ne aveva più bisogno. Le entrate del convento sono del tutto libere ed effettuate con altrettanta discrezione dai partecipanti agli incontri biblici. Un modo molto più "cristiano" di gestire le risorse materiali, altro che otto per mille!
  • Preti contro frati
    Ribalta nazionale per Montefano

    259 - Set 9, 2010 - 20:00 Vai al commento »
    Mi associo in toto alla lettera di Chiara Sibona.
  • I musulmani delle Marche
    attaccano lo “show” di Gheddafi

    260 - Set 1, 2010 - 0:48 Vai al commento »
    Basta col mischiare politica e religione: torniamo all'Illuminismo, per favore! LAICITA' PER TUTTI (e a casa 'sti pazzi esaltati e chi li segue)...
  • Il Centro Studi Biblici
    L’altra faccia della Chiesa

    261 - Set 1, 2010 - 1:00 Vai al commento »
    Una Chiesa uniformata e non aperta non è profetica. E' efficace machiavellicamente ma inutile (se non dannosa) dal punto di vista evangelico. Mi sto chiedendo infatti da tempo se il cattolicesimo sia cristiano o meno...
    262 - Ago 31, 2010 - 1:45 Vai al commento »
    Complimenti ad Alessandra Pierini che in poche righe ha fatto quello che il Vescovo avrebbe dovuto fare e che, temo, non farà mai: documentarsi e verificare di persona. La storia dei miracoli mi fa davvero sorridere. Come scrive la stessa Pierini il vero, unico miracolo è quanta gente -anche lontana da Dio o allontanata da una Chiesa sempre più "dei primi della fila" o di altri Credo religiosi- si avvicina all'esegesi delle Sacre Scritture grazie al clima di serenità e di gioia che si respira in quel Convento. Un piccolo appunto a Pio Angeletti: dove ha riscontrato "messaggi d'amore" nel Vescovo e, più in generale, nelle gerarchie ecclesiastiche attuali? Forse uno dei motivi per cui i religiosi non si parlano tra loro è proprio questo: taluni seminano odio, altri parlano effettivamente d'Amore. Un consiglio spassionato: vada anche lei a Montefano per qualche mese e si faccia una sua idea.
  • Immigrato insultato e preso a calci
    da ragazzini sulla spiaggia di Civitanova

    263 - Ago 27, 2010 - 2:34 Vai al commento »
    Questa è l'educazione che viene data ai bambini dalle nostre "sane e timorate" famiglie? Bel futuro attende l'Italia! Qualcuno ha visto il film "Il nastro bianco" di Haneke? Alla luce di questo episodio ci sarebbe di che riflettere...
  • Il Centro Biblico
    è un patrimonio
    da difendere

    264 - Ago 27, 2010 - 2:40 Vai al commento »
    Per il signor Rossano: come mai l'emerito vescovo di Macerata non ha il tempo, l'ardire e soprattutto l'umiltà di dedicare il suo prezioso tempo a confrontarsi direttamente con i frati di Montefano? Si tratterebbe in fondo di applicare l'evangelico "sì sì, no no": potrebbe valutare di persona e senza passare per interessati intermediari quanto sia consona la visione teologica proposta dal Centro Studi Biblici. Invece leggo i soliti anatemi, i soliti richiami autoritaristici ma senza alcuna considerazione nel merito. Questo discredita sempre più le gerarchie ecclesiastiche che ormai stanno facendo palese opera di controtestimonianza evangelica.
  • Il vescovo contro le omelie
    dei frati del Centro Studi Biblici

    265 - Ago 27, 2010 - 2:58 Vai al commento »
    Credo che ricorrere all'argomento autoritativo serva solo a svelare la pochezza della posizione del Vescovo Giuliodori. Il quale, se si comportasse da vero pastore, dovrebbe confrontarsi direttamente con i frati montefanesi. Al sig. Pugliese dico solo che nello stesso Vangelo Gesù ci ha insegnato che i falsi profeti si dovevano riconoscere dai frutti che producevano... mi sembra che l'insieme della Chiesa-gerarchia, soprattutto in Italia, non brilli per buone semine. Non pensa che sarebbe ora di recuperare per intero, e anzi di allargare anche a quei temi morali disgraziatamente sottratti da Paolo VI ai Padri Conciliari, lo spirito del Concilio Vaticano II? Vedrà come si ripopolerebbero le Chiese!
    266 - Ago 24, 2010 - 8:25 Vai al commento »
    La Chiesa gerarchica è ormai lontanissima dal Vangelo e vicinissima a Mammona: solo chi non vuol vedere non lo nota. Ricordo ai ferventi cristiani cattolici che hanno scritto qui che esiste una forma di peccato molto sinuosa e diffusa: l'OMISSIONE. Che i fedeli omettano di riprendere e, se del caso, ribellarsi ai propri pastori quando escono dal seminato è altrettanto grave che commettere qualche cattiva azione. Mentre vedo piovere scomuniche a chi fa il suo dovere di pastore come Padre Alberto avvicinando tanta gente al messaggio cristiano NON VEDO altrettanto zelo nei confronti di chi predica razzismo, segregazione, omofobia, di chi tiene comportamenti del tutto incoerenti con i princìpi che pubblicamente dichiara di difendere, di chi appoggia l'industria degli armamenti (l'Italia è la prima e miglior produttrice di mine antiuomo al mondo, comprese quelle che ammazzano i bambini essendo camuffate da giocattoli: qualcuno lo sapeva? Sono mai piovuti anatemi su questo?), e via discorrendo, salvo tappezzare uffici pubblici e angoli di strada di crocifissi e madonne addolorate. Senza contare quanto la Chiesa sia incoerente sul principio di laicità inventato proprio da Gesù: "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio"... Nella mia lettera al Vescovo l'ho pregato di confrontarsi anche ripetutamente di persona con i frati di Montefano e di non lasciarsi fuorviare da chi riferisce: dubito che mai lo farà, la gerarchia attuale è impegnata a promuovere il suo autoritarismo al punto di perdere definitivamente la sua autorevolezza. Signori cattolici, ribellatevi.
    267 - Ago 23, 2010 - 2:30 Vai al commento »
    Sono tra quelli che ha prontamente scritto al Vescovo per lamentarsi di questa sua presa di posizione contro il Centro Studi Biblici di Montefano. Da anni non mi riconosco più in una Chiesa sempre più esclusiva, settaria, fondamentalista, chiusa nei velluti delle sue università di corte, lontana dalla gente, dai tempi che viviamo, segregazionista, sempre pronta a lanciar anatemi e a evocare inferni e punizioni. Poi vediamo i suoi massimi esponenti flirtare con i potenti di ogni dove purché pronti a elargire qualche beneficio o privilegio, li vediamo intenti a coprire con ogni energia le proprie turpitudini, li sappiamo intenti a contare i proventi di quella truffa che si chiama 8 per mille (inventata dal duo Craxi-Tremonti, non dimentichiamocelo...) e di tutti i flussi finanziari (rigorosamente segreti) che finiscono nel caveau della Torre Leonina. Il tutto mentre ci viene predicato -anzi imposto- il contrario! Se ancora non sono passato nel campo degli atei o degli agnostici lo devo proprio al lavoro di quei tre fraticelli di Montefano, al loro sorriso, al loro spirito caloroso di accoglienza, al calore della Parola che sanno trasmettere, alla loro gioiosa sobrietà, alla loro autorevolezza e competenza scientifica e comunicativa. Le chiese si svuotano? Che il caro Vescovo faccia qualche esamino di coscienza insieme ai suoi colleghi "gerarchi"! E si domandi come mai a Montefano invece non si riesce più a trovar posto durante gli incontri di Padre Alberto, Padre Ricardo e Padre Paolo! Forse il caro Vescovo dimentica che Vangelo significa "lieta novella" e non "perenne invettiva"? Ci rifletta: ha sensibilità, mezzi culturali e materiali a sufficienza per farlo. E intanto lasci lavorare i vignaiuoli che sanno curare la vigna del Signore producendo molto (buon) frutto.
  • Il Pdl Recanati: “Show deplorevole
    a Lunaria di Cristicchi e Cinaski
    Solidarietà alla chiesa e alle forze dell’ordine”

    268 - Lug 26, 2010 - 1:20 Vai al commento »
    Errore, cara Tamara. La Chiesa sa difendersi grazie ai milioni (di Euri) che ogni anno le arrivano in cassa puliti puliti grazie a quella autentica truffa dell'8 per mille. Adesso ci manca solo che Fiordomo chieda scusa e poi le abbiamo fatte tutte! Addio art.21, addio laicità, addio Italia...
  • Pericolo antenne e sanità pubblica
    Colbuccaro indaga sui suoi ultimi trent’anni

    269 - Lug 24, 2010 - 20:46 Vai al commento »
    Bello, ma... a quando una battaglia per l'abbattimento dell'uso privato del telefonino e, adesso, anche di smartphone e wi-fi? Quando vedo persone incollate perennemente a tv, internet e telefonino, mi vien da chiedere loro: "Secondo voi, come possono funzionare quei servizi di cui molto spesso abusate?". E anche: "Sapete quanto vi irradia una prolungata conversazione al cellulare con la vostra persona del cuore?"
  • Le invasioni barbariche
    Attila flagello di Macerata

    270 - Lug 19, 2010 - 23:26 Vai al commento »
    Gustosissimo come sempre; implacabile come sempre. Rido amaramente e sottoscrivo.
  • A Colleverde scompare la Madonnina

    271 - Lug 13, 2010 - 12:13 Vai al commento »
    Condivido la "non-battuta" di Lu Giamp: da credente amareggiatissimo per l'andazzo che ha preso la Chiesa (nella quale non mi riconosco più da tempo), davvero è tempo che anche le madonnine emigrino!
  • “Cultura, natura e radici cristiane:
    altri tre buoni motivi per il no alla Giorgini”

    272 - Lug 11, 2010 - 15:09 Vai al commento »
    Delle argomentazioni addotte dalla sig.ra D'Alessandro, quella della presenza del seminario è davvero la più debole: tale edificio non rappresenta affatto la "verità del messaggio cristiano", ma semmai il tempio del messaggio CATTOLICO (che è PARTE di quello cristiano anche se pretenderebbe di essere l'unico). Inoltre, vorrei ricordare alla sig.ra D'Alessandro che una delle fortune del messaggio cristiano è stato proprio quello di non essersi MAI tramandato "invariato e incontaminato", ma, anzi, arricchito in ogni epoca di quelle riflessioni e di quei progressi che aiutano la comprensione della Salvezza che è un cammino e non una cosa data nunc et semper: ripensi all'influenza greca che ha subìto la lettura del Vangelo con San Paolo, tanto per citare un "signor" Autore... Per il resto, totalmente d'accordo con le altre osservazioni.
  • Valleverde non si tocca
    “Un’altra area
    per la Giorgini”

    273 - Lug 11, 2010 - 15:17 Vai al commento »
    Domanda: e se il TAR dà ragione alla Giorgini, cosa si può realisticamente fare?
  • Il Comune non ha i soldi?
    E allora sono andata io
    a tagliare l’erba a Borgo Santa Croce

    274 - Lug 5, 2010 - 12:50 Vai al commento »
    Cara Tamara, scusa per l'immenso ritardo di risposta... in attesa di entrare anch'io nel magico mondo di FaceBook (dal quale mi sono tenuto finora alla larga per mia diffidenza informatica), ti lascio volentieri la mia mail: lukemc67@gmail.com - Grazie, spero di incontrarti presto!!
    275 - Giu 28, 2010 - 19:51 Vai al commento »
    Io mi sento maceratese a tutti gli effetti, anche se sono "mezzo sangue", anche se ho vissuto a lungo fuori Macerata e se per lavoro sono sempre in giro per Marche e oltre. Mio nonno, romagnolo doc trapiantato qui, diceva che "i maceratesi hanno da ridire anche se gli servi il brodo con le orecchie"... mi pare che l'incredibile intervento del lettore "Lucky" (eh sì, "nomen omen": fortunato a trovarsi il parco bello e pulito per la figlia senza colpo ferire!) confermi questo sapido modo di dire che il mio avo tirava fuori di tanto in tanto!! Quanto a Tamara, azz: che provocazione!! La vera "politica del fare"!!! Complimenti davvero: se tutt* noi avessimo un tale senso civico, saremmo in... Svizzera! (Amara) ironia a parte, credo che il tuo gesto (mi permetto di darti del tu, credo che siamo giovani entrambi!) sia più significativo dei soliti slogan politico-pubblicitari di cui almeno personalmente non ne posso proprio più. Siccome anch'io credo che a sinistra sia rimasto solo Nichi Vendola come personaggio politico nazionale davvero credibile (così come a destra mi pare di vedere solo Gianfranco Fini), mi piacerebbe avere notizie sulla "Fabbrica" qui a Macerata: chissà che tra un impegno lavorativo, uno sociale e l'altro...
  • “La chiesa è spietata verso i gay”
    Polemica per le parole di Padre Maggi

    276 - Mag 4, 2010 - 16:22 Vai al commento »
    Per anni ho seguito la pastorale di Alberto Maggi e del Centro Studi Biblici di Montefano e posso testimoniare quanta ricchezza umana sono in grado di trasmettere questi frati coltissimi eppure così "popolari". A loro devo tutte quelle conoscenze della Sacra Scrittura che nessun catechismo aveva mai saputo darmi. A loro devo il mio essere credente "col cervello ben collegato" e ben fuori dal mainstream di una Chiesa-istituzione all'ennesima deriva (qualcuno può ricordare a questi signori che devono testimoniare il Vangelo e non "Il Principe" di Machiavelli?!?). Mi auguro davvero che il Vaticano sia davvero vicino all'implosione anche se la mole di pellegrinaggi sollevata dalla Sindone non mi fa ben sperare... dovrebbero essere i fedeli per primi a ribellarsi alle loro guide cieche! Comunque il dato di fatto è che man mano che la Chiesa scivolava verso l'attuale Controriforma e verso la politica attiva, il Centro Studi di Montefano cresceva in frequentazioni a dismisura raccogliendo tutti gli esclusi, sempre più numerosi. Le censure "ufficiali" a padre Alberto non si contano, ho trovato veramente miracoloso che abbia potuto rilasciare un'intervista su RaiUno. Ricordo che per anni il Centro Studi Biblici teneva una rubrica settimanale su TVRS, poi fu improvvisamente censurata. Adesso ricompaiono su quella emittente una volta ogni tanto, accanto a devotissimi "teologi di corte" che fanno le solite vuote prediche che piacciono tanto ai vecchietti bigotti e ai giovani vecchi delle associazioni ecclesiali. E soprattutto che non disturbano la "casta" sacerdotale, vescovadi e i loro amici politici. Quanto a "gay&compagni di anatema", va detto che il vero scandalo che la Chiesa Cattolica sta offrendo è la ormai palese doppia morale che predica: ai potenti e ai famosi tutto è perdonato, al "popolino di Dio" invece è riservata l'intransigenza più estrema (a mo' di esempio, vedasi per contrasto i casi dei funerali di Pavarotti -pubblico concubino secondo la Chiesa eppure celebrato con onori e fanfare- e di Welby, reo di aver chiesto della semplice, umana pietà). Quanto alla questione-gay, poi... mi vien da sorridere, visto che la maggior concentrazione di persone omosessuali sta proprio tra le fila del clero ad ogni livello! Piuttosto ci insegnano quanti danni si possano fare quando non si accetta il proprio modo di essere con serenità e lo si combatte inutilmente: un prete esplicitamente gay sarebbe meno autorevole e bravo di un suo collega eterosessuale? Ma non fatemi ridere, per favore! Il problema è l'inganno e la doppia vita cui sono costrette queste persone per lo stigma che ricevono, non il loro orientamento sessuale!!
  • Bambole insanguinate
    all’Ospedale contro
    la pillola abortiva Ru486

    277 - Apr 18, 2010 - 12:32 Vai al commento »
    Attenzione, sig.Pasquino. Se lei si riferisce al tasso di (de)natalità in Italia, esso non è dovuto agli aborti che, grazie alla Legge 194, sono ridotti ad uno zero virgola. Certo che ci si dovrebbe interrogare sul perché molte persone vedono come nefasta la nascita di un figlio/a! La propaganda politico-religiosa prevalente ci dice che la colpa sarebbe dell'assenza di valori (quali?), degli aborti e delle coppie gay (!). Le ricerche sociologiche serie ci dicono, molto più semplicemente, che le prospettive economiche reali e percepite sono talmente negative che molte coppie rinunciano a formarsi o rinunciano a concepire. Inoltre, il progressivo invecchiamento della popolazione, unito alla sempre maggior precarietà lavorativa e al ritardo con cui le persone riescono ad affrancarsi dalla propria famiglia di origine, porta, nei casi di non autonomia dei più anziani, all'ulteriore problema di riuscire a suddividere il tempo tra famiglia propria, assistenza a genitori e suoceri, crescita dei figli. Forse su questo bisognerebbe dibattere, più che sull'aborto le cui decisioni, ribadisco, andrebbero rispettosamente lasciate alle donne che le vivono anzitutto sul loro corpo! Inoltre, continuo a notare che nessuno parla della piaga degli aborti clandestini, piaga debellata dalla Legge 194 ma che potrebbe tornare in auge se passasse una linea ciecamente proibizionista. Quanto ai medici obiettori, credo che chiunque rifiuti per imprescindibili motivi di coscienza di offrire un pubblico servizio debba pagarne le conseguenze assumendosene le responsabilità: perché continuare a percepire uno (spesso lauto) stipendio pubblico sicuro (talora "arrotondato" con prestazioni private a pagamento) e non dimettersi andando a lavorare in strutture private più vicine ai propri convincimenti? E' un dibattito da aprire, questo, perché l'idea di servizio pubblico implica una universalità di questo servizio e dunque una possibilità di scelta da parte dell'utente. Ma se l'utente non può più di fatto scegliere a causa delle obiezioni di coscienza? Faccio un caso-limite: se una serie di medici Testimoni di Geova si rifiutassero in blocco di praticare trasfusioni per obiezione di coscienza, sarebbero legittimati a farlo? E se una ipotetica legge li autorizzasse, questa legge sarebbe giusta? Scendendo a situazioni meno paradossali ma molto reali (sono successe soprattutto a Roma): se la maggior parte delle farmacie rifiutasse di vendere profilattici e contraccettivi per convinzioni religiose dei gestori, sarebbero legittimate a farlo? Sarebbero ancora "servizio pubblico", anche se autorizzate da una eventuale legge?
    278 - Apr 17, 2010 - 16:16 Vai al commento »
    Premesso che di fronte a questo tema noi maschietti dovremmo fare non uno ma dieci passi indietro lasciando che siano le donne a decidere, credo che nessuna donna -se potesse- abortirebbe, né che nessun medico si "divertirebbe" a far abortire una sua paziente. Posto che quindi stiamo parlando di casi estremi, dove spesso l'aborto è una scelta quantomeno controversa, quando non apertamente drammatica o addirittura una non-scelta, mi chiedo: è giusto costringere le donne a iniziare una gravidanza non desiderata, almeno entro certi limiti peraltro già previsti per legge? E' giusto costringerle comunque a passare per i ferri del chirurgo (ammesso che si trovino, visto che almeno nelle Marche si parla di un 80% di medici obiettori)? E, soprattutto, è giusto ricacciare le donne in mano alle tristemente famose "mammane" che "operavano" nascostamente in casa (facendosi spesso pagare bene) con ferri da calza e altri "aggeggi" rudimentali che mettono a repentaglio pure la vita delle loro clienti? Io credo che la Legge 194 abbia funzionato benissimo e che, semmai, sia da realizzare quella famosa "educazione sessuale" che parli esplicitamente, e non per ipocriti sottintesi, di contraccezione. Soprattutto a ragazze e ragazzi in età scolare, senza remore e timori moralistici. Se ciò accadesse sono convinto che diminuirebbero ulteriormente quei già pochi aborti che avvengono in Italia. Provate però ad andare in una qualunque scuola a pronunciare la parola preservativo o a insegnare ai ragazzi a usarlo e poi venitemi a dire...
  • Le origini maceratesi
    di Raimondo Vianello

    279 - Apr 17, 2010 - 10:34 Vai al commento »
    Credo che il puntualissimo e documentatissimo intervento del sig. Cerasi ci dica in realtà una cosa: quanto questo Paese non abbia fatto i conti col "Ventennio", quanto non se ne sia mai discusso apertamente e realmente, magari in maniera lacerante come accaduto in Germania col Nazismo prima e col Comunismo poi. Non trovo nulla di male se nel corso della vita ci si "ravveda" di errori anche gravi, decisamente più disonesto non ammettere tali errori o, peggio, condurre "doppie vite". In realtà credo che la maggioranza di quella generazione abbia sic et simpliciter rimosso tutto il periodo pre-bellico e bellico, con le conseguenze che viviamo oggi, a 70 anni e più di distanza da quei fatti. Come ci insegna la psicologia, ciò che si rimuove è destinato a tornare sotto altre forme... forse ciò spiegherebbe come mai da quel Ventennio l'Italia non è realmente mai uscita. Almeno mentalmente. Spero nelle nuove generazioni.
  • Franco Capponi:
    “Pensiamo ai fatti
    e non solo alle parole”

    280 - Apr 17, 2010 - 10:49 Vai al commento »
    D'accordissimo con Franco Capponi; rimane però un punto irrisolto: siccome le decisioni politiche non possono non passare per momenti di comunicazione collettiva e siccome proprio la parte politica di cui fa parte ci ha insegnato quanto sia fondamentale la comunicazione nella formazione di un consenso intorno al "fare", direi che una maggiore attenzione all'espressione pubblica, specie quando essa proviene da una Istituzione o da una Figura Istituzionale che rappresenta intere popolazioni, sarebbe auspicabile. Questo anche per restituire autorevolezza a istituzioni che oggi sembrano più inseguire princìpi o modi autoritativi (o al meglio, autoreferenziali) piuttosto che riavvicinarsi con "spirito di servizio" a chi rappresentano. Non mi riferisco in particolare alla Provincia, beninteso, ma a un "trend" generale che mi pare investa un po' tutte le istituzioni politico-sociali di questo Paese.
  • Capponi, Carancini e il Vescovo
    all’inaugurazione di Energeticasa

    281 - Apr 17, 2010 - 15:59 Vai al commento »
    Mi spiace molto per chi si sente onestamente cattolico ma vescovi e, soprattutto, cardinali e papa fanno parte di una gerarchia istituzionale che oggi fa capo a uno Stato sovrano e indipendente riconosciuto dall'intera Comunità Internazionale. Sono in pratica dei "burocrati della fede" e, fatte salve lo solite, benemerite eccezioni ("don" Tonino Bello, Carlo Maria Martini, Dionigi Tettamanzi e pochissimi altri), sono molto più attenti al loro ruolo "istituzionale" che non a quello pastorale. O meglio, pretenderebbero di assolvere a entrambi "dimenticando" la chiara contrapposizione evangelica tra Dio e Mamona, per non parlare dell'ultima, famosa tentazione del Satana a Gesù nel deserto... "Errare è umano, ma perseverare...": siccome da secoli la Chiesa cattolica ha sempre proseguito su questo cammino segnando rarissimi momenti di discontinuità (l'ultimo è stato il Concilio Vaticano II, ben affossato da Papa Montini fino ad oggi), credo che un problema di coscienza si ponga ad ogni credente. Il teologo conciliare Hans Kung ha recentemente invitato a far sentire alte le critiche alle gerarchie quando queste devìano dalla loro missione principale evitando di assolutizzare un'obbedienza che diverrebbe connivenza (quindi peccato) e che dunque non sarebbe gradita affatto a Dio. Certo che, su un terreno più civico e laico, si pone anche un problema di rispetto delle altre religioni e quello, tutto italiano, di una "ingerenza" negli affari interni da parte di esponenti di uno Stato estero: ma finché non sarà abrogato l'art.7 Cost. dubito che si potrà fare qualcosa... Del resto io, come credente, mi sentirei molto più rappresentato e fiero di una Chiesa meno mondana, meno barocca, meno "ostentativa" e più dialogante con gli altri credenti e con chi non crede: credo che ne guadagnerebbe in autorevolezza e in coerenza evangelica. Al momento non mi sembra proprio che siamo a questo, tutt'altro... E lo dico con la morte nel cuore.
  • Ai maceratesi non piace
    la violenza verbale

    282 - Apr 17, 2010 - 9:23 Vai al commento »
    Condivido molto l'intervento del sig. Fabrizio Nascimbeni: una delle vere piaghe del dibattito politico-culturale in Italia è quello di aver cancellato con un "delete" ogni attenzione alla modernità e al pensiero che produce. Perdipiù coltivando una imbarazzante ignoranza del passato. Altro che radici, altro che tradizioni! Magari si conoscessero criticamente radici e tradizioni: forse sarebbe un motivo in più per guardare avanti piuttosto che per camminare a passo di gambero! Quando torneremo al 2010?!?
  • Ricotta: “Ora iniziamo a lavorare
    per la Macerata del futuro”

    283 - Apr 14, 2010 - 23:42 Vai al commento »
    Con tanta amarezza non posso che condividere in toto l'impietosa analisi di Paolo Petroselli. Per rimanere all'ambito cittadino, mi auguro solo, da maceratese che ama la propria città, che Romano Carancini sia un buon sindaco.
  • Il grande bluff
    della democrazia
    rappresentativa

    284 - Apr 17, 2010 - 16:30 Vai al commento »
    Caro ipno, tutto vero. Il problema è che, non a caso, i soliti poteri "forti" stanno facendo del tutto per imbavagliare Internet. Inoltre in Italia siamo, sempre non a caso, ai minimi OCSE di penetrazione e utilizzo della Rete!! Altra obiezione: siamo così sicuri che la cultura media del popolo occidentale sia così aumentata? E poi, con un Sud-Est asiatico in fase di impetuoso sviluppo, da chi sarebbe composto il "popolo occidentale"?
    285 - Apr 17, 2010 - 10:17 Vai al commento »
    Era dai tempi del primo anno di Università che non leggevo (o sentivo) più qualcuno invocare la democrazia diretta come panacea ai mali della democrazia rappresentativa: devo dire di aver provato una sincera tenerezza. Credo che il sig. Ciccarelli abbia argomentato in maniera impeccabile perché la democrazia diretta è una seducente utopia assolutamente inapplicabile. L'esperimento zwingliano ha talmente sedotto l'immaginario politico occidentale che ancor oggi c'è chi pensa che la Svizzera sia un Paese a democrazia diretta! In realtà è una Confederazione a democrazia rappresentativa con molti istituti correttivi di democrazia diretta. Vi invito a riflettere sui termini "Confederazione" e "correttivi". Immaginiamo una democrazia diretta in questo Paese: quante persone parteciperebbero attivamente alla vita politica pubblica, passata la "sbornia" iniziale della novità? Come e dove si informerebbero per poter deliberare? Quali regole si darebbero? Se l'articolo voleva essere una provocazione per riflettere, ok: obiettivo raggiunto. Se vogliamo parlare di cose serie direi che basterebbe introdurre (o applicare laddove già ci siano) dei semplici accorgimenti: 1) Rendere effettivamente vincolanti i referendum abrogativi introducendo anche il referendum propositivo con effetti altrettanto obbligatori. In entrambi i casi mantenendo la soglia delle 500.000 firme. 2) Rendere obbligatoria e preferenziale la pubblicità sui mezzi di informazione e la discussione in Parlamento delle leggi di iniziativa popolare. 3) Introdurre severe norme antitrust e di incompatibilità tra cariche pubbliche e proprietà dei mezzi di informazione pubblica favorendo la massima concorrenza possibile sul mercato. 4) Obbligare i partiti a una gestione interna veramente democratica e il più possibile trasparente e non oligarchica come accade ora. 5) Trasfondere a livello locale questi meccanismi dando così la possibilità a cittadini e associazioni di intervenire attivamente nei processi decisionali delle istituzioni locali. Rimane il problema della partecipazione. Posto che molta attenzione andrebbe data al sistema formativo e informativo dei cittadini (se non sai, come puoi decidere?), come trattare tutti coloro che vogliono disinteressarsi o non possono interessarsi alla "cosa pubblica"? E qui purtroppo non posso non dar ragione a chi ha scritto che, in fondo, astenendosi di fatto si firma una sorta di delega in bianco a chi decide attivamente. Qualcun altro ha scritto di preferire una aristocrazia (=governo dei migliori)... Sono tutti esperimenti già provati che hanno già mostrato i loro limiti, tanto da essere stati sostituiti. Forse aveva ragione il vecchio, rude Churchill quando diceva (più o meno) che "la democrazia è il peggiore dei sistemi in vigore ma che finora non ne è stato inventato uno più buono"?
  • Quella strana consonanza
    tra Capponi e Casa Pound

    286 - Apr 14, 2010 - 23:38 Vai al commento »
    Rispondo a CasaPound Macerata: potete darmi del tu tranquillamente. Se le cose stanno come mi scrivete (uso il plurale per indicare una condivisione di posizioni), sareste più progressisti di ogni più moderna destra o sinistra attuale! Comunque ribadisco che non si può giudicare ciò che non si conosce e che dunque è importante sapere quali sono le vostre posizioni, la vostra storia, la vostra organizzazione. Per il resto, pur condividendo molte delle cose che mi avete scritto, forse per... "deformazione generazionale" rimango convinto che i princìpi di uguaglianza e di pari opportunità per tutti e tutte siano gli unici a poter garantire una serena convivenza civile in presenza di una società sempre più complessa, multietnica e precaria. Da cristiano (non più cattolico) quale sono, ritengo che tali princìpi siano già stati ampiamente esposti 2000 anni fa. E che se fossero seguìti sul serio porterebbero davvero una rivoluzione.
    287 - Apr 14, 2010 - 20:53 Vai al commento »
    Sull'efficacia della modalità di comunicazione usata da Casa Pound mi sembra che non ci sia nulla da dire, anzi: tanto di cappello! Quanto al "vivere civile"... beh, mi sembra che da un quindicennio a questa parte "il nuovo che avanza" (e non Casa Pound!) abbia tracciato uno spartiacque storico dal quale sarà difficile tornare indietro; e io mi preoccupo molto di più delle esternazioni "da bettola" di molti nostri rappresentanti istituzionali (a tutti i livelli e di tutte le parti politiche) piuttosto che di una trovata discutibile ma efficace di un gruppo di ragazzi! Purtroppo, caro sig.Cicconi, molta parte del nostro Diritto è già finita nell'immondizia senza passare per abrogazioni formali: lo chiamano "diritto materiale" e significa, in soldoni, che se una parte di legislazione -a tutti i livelli, Costituzione compresa- non viene applicata o viene attivamente disapplicata, si deve considerare abrogata anche formalmente senza passare per nessuna procedura prevista allo scopo; in soldoni, gli organi istituzionali preposti dovrebbero semplicemente limitarsi a sancire un'abrogazione già avvenuta di fatto. Inutile dire a cosa porterebbe l'applicazione estesa di un simile esiziale principio!! Tornando a Casa Pound, io continuo a dire che è un fenomeno che va conosciuto e capito; solo dopo se ne potrà -o meno- prendere le distanze. Personalmente mi sento già in disaccordo con loro non tanto sulle questioni che pongono quanto sulle soluzioni: quando comincio a sentir parlare di diritti "esclusivi" e non "inclusivi" (il che implica che ci sia qualcuno "più uguale di altri"), la mia sensibilità va in allarme aldilà delle denominazioni: guardando alla Storia, infatti, non posso non notare che a pagare le ristrettezze (economiche e sociali) sono sempre le solite minoranze non allineate a quella che si percepisce come maggioranza: stranieri, apolidi, appartenenti ad altre confessioni religiose, gay e poi, come ultimo passo, donne. Se queste discriminazioni mi vengono propinate in nome "del popolo italiano" o di quello "padano" o di quello maceratese, poco mi importa: la sostanza è che invece di fare un posto a tavola in più magari rinunciando a qualcosa tutti insieme, si finisce col buttar fuori sempre più commensali ai quali sì e no si danno le briciole. Parliamo tanto di "radici cristiane"... bla bla bla: nei fatti c'è un Vangelo ampiamente disatteso ("Avevo fame e mi avete dato da mangiare, ero straniero e mi avete accolto", ecc. ecc.). Ma queste sono cose d'altri tempi, oggi importa l'8 per mille o il finanziamento delle scuole private: privilegi che autorizzano altri a rivendicare i loro. E poi ci meravigliamo e critichiamo Casa Pound?!?
    288 - Apr 14, 2010 - 17:52 Vai al commento »
    Condivido i giustissimi rilievi che mi sono stati fatti da Ceccarelli e Cerasi (potete anche darmi del tu senza problemi): preciso solo che quando rimarcavo in senso negativo l'idea di ordine intendevo più correttamente l'irreggimentazione, ovvero quell'idea strana secondo la quale l'ordine (pubblico) si otterrebbe solo "inquadrando" le persone dentro un'ideologia, negando i diritti fondamentali dell'uomo e garantendo una discrezionalità sempre crescente a chi è tutelato a far rispettare tale ordine. Il generale, mancato rispetto dei diritti di cittadinanza soprattutto nei confronti di chi fa parte di minoranze di ogni tipo, la sempre crescente restrizione ad accordarli anche a chi nella nostra Comunità vive e lavora pur non essendo di origine italiana, unito ad una generale ignoranza degli stessi da parte della cosiddetta "gente comune", è un tratto inquietante di questa concezione di "ordine" (che peraltro -ciliegina sulla torta- vive molto sulle ondate emotive generate dalle compagne di stampa orchestrate ad arte con periodica frequenza dai mass-media). Quanto al fenomeno-Casa Pound, credo che esso vada compreso e non demonizzato perché avrebbe molto da dirci soprattutto sulle generazioni più giovani. E noi più "maturi" faremmo bene a domandarci quale società stiamo costruendo e a quali valori facciamo riferimento quando le persone che ci rappresentano pubblicamente hanno ormai confuso i luoghi istituzionali con il bar sotto casa. Sarebbe ora che noi elettori distinguessimo tra la pretesa di un giusto impegno e ascolto da parte dei nostri amministratori/politici e l'illusione che, parlando (loro) un linguaggio "da bettola" (mi si passi il termine), esprimano le istanze che più ci riguardano difendendo al meglio i nostri interessi.
    289 - Apr 14, 2010 - 2:02 Vai al commento »
    Casa Pound è uno di quei fenomeni paradossali che solo un'Italia così socialmente inquinata poteva produrre: mescola elementi decisamente di destra (con tanto di riferimenti al Fascismo, come scrive giustamente Liuti) proponendo tematiche e soluzioni che ricordano tanto l'estremismo di sinistra anni '70. Ma soprattutto propone ai giovani che ne fanno parte quello spirito di appartenenza e di disciplina che oggi viene visto da molti come l'autentica rivolta a una generazione -la nostra di 40/50enni- vissuta (non senza ragioni) come priva di riferimenti e valori morali, troppo "fluttuante" e permissiva, troppo "libertina" piuttosto che libertaria. Ma soprattutto troppo concentrata sull'individuo piuttosto che sulle formazioni sociali. Se lo spirito aggregativo e l'esuberanza contestatrice di Casa Pound possono suscitare simpatie, di certo dovrebbero preoccupare le "ricette ideologiche" nelle quali si riconoscono i suoi aderenti. Ricette ideologiche che stanno facendo breccia in questo Paese ormai intriso di spirito leghista e di tanta nostalgia per un "ordine costituito" che salvi le apparenze rassicurandoci (vacuamente) per una reale stabilità economico-sociale che ormai è solo uno sbiadito ricordo. Quanto accaduto a Macerata, nel suo piccolo e nelle sue peculiarità, mi sembra lo specchio di quel che sta accadendo nel Paese. Ahinoi.
  • Affluenza in netto calo
    Ha votato il 40,22% dei maceratesi

    290 - Apr 12, 2010 - 11:32 Vai al commento »
    Che il voto sia un diritto-dovere non è un'opinione ma lo dice la nostra (sempre più sconosciuta) Costituzione. Purtroppo anche questo post mi fa convenire con Giancarlo Fiammelli su quanto sia riuscitissima l'operazione di grande lobotomizzazione che da un paio di decenni soprattutto attraverso il mezzo televisivo ci martella sull'inutilità per noi cittadini di esercitare il nostro diritto-dovere di partecipazione collettiva alla politica e di quanto sia "sconveniente" pretendere il rispetto dei nostri diritti quando la violazione dei nostri doveri è in realtà da ammirare come azione degna di rispetto e di ammirazione sociale. Non mi consolo affatto col "mal comune, mezzo gaudio" della vulgata corrente secondo cui nelle "democrazie mature" (cioè pronte a cadere dall'albero putrefatte?) è "fisiologico" che ci sia tanta astensione alle consultazioni elettorali e che, anzi, l'Italia è una strana eccezione... se formalmente astensioni medie del 30/50% hanno una loro legittimità, non per questo possiamo accettare questo trend (direi meglio: andazzo) come ineluttabile espressione di una volontà divina. Stiamo attenti, come ha detto ahimé giustamente Saviano, a non rafforzare la "cosa nostra" dei partiti e dei loro giochetti di potere con l'atteggiamento di noi cittadini che li consideriamo ormai "cosa loro": dal Comune all'Unione Europea saremo noi cittadini a pagare le "loro" decisioni. Che ci piacciano o no. Assenti dalle urne o meno.
  • Macerata, il cinema Italia
    verso la chiusura

    291 - Apr 7, 2010 - 10:40 Vai al commento »
    Da assiduo frequentatore del Cinema Italia in quanto cinefilo accanito, non posso che rimanere scioccato dall'ennesimo colpo che riceverebbero cultura e intrattenimento nel nostro già disastrato centro storico. Ho già sottoscritto abbonamenti, la quota di socio sostenitore della benemerita associazione che gestisce questo angolo da cinéphiles che rischia di abbandonarci... Adesso sarebbe bene, oltre che sollecitare Enti pubblici, vedere come sopravvivono altre sale d'essai (un esempio: il cinema Capitol a Civitanova) ed esplorare la possibilità che qualche sponsor privato (sempre a titolo di esempio: le Fondazioni...) possa cofinanziare la gestione della sala. Ho letto in un post che bisognerebbe adeguare la programmazione alla diversa fruizione del centro storico adeguandola ai gusti degli anziani... premesso che il centro storico di Macerata dovrebbe essere popolato di giovani, data la presenza dell'Università, e che forse qualche promozione in più andrebbe fatta proprio con l'Ateneo, quali sarebbero i "gusti degli anziani"?!? Nel mio piccolo posso dire che i miei genitori, anziani, vanno al cinema solo quando hanno un tam-tam televisivo addosso o solo se io insisto su un film che mi è particolarmente piaciuto. Altrimenti... ciccia! Magari, una volta trovate delle fonti (anche "originali") di finanziamento, forse sarebbe bene migliorare la promozione delle importanti iniziative che il Cinema Italia ha saputo dare negli anni in cui è stato gestito dall'Associazione omonima (ripeto: più che benemerita) e che spero riuscirà a dare ancora. Vedremo cosa farà la prossima amministrazione... ricordiamoci che stiamo per votare di nuovo.
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