Salvi: “Fiordimonte devastata dalle alluvioni, manca l’impegno di Regione e Provincia”
Il consigliere del Pd sottolinea l'azione civile di sindaco e giunta, dell’unico dipendente comunale e delle forze più giovani del Comune ma chiede maggiore sostegno dagli enti
Dal consigliere provinciale del Pd Daniele Salvi riceviamo:
Le piogge torrenziali e gli eventi alluvionali del novembre scorso hanno determinato danni su larga scala nella nostra regione, specie nel Maceratese, riproponendo prepotentemente il tema del dissesto idrogeologico come un’emergenza nazionale. Tra le tante colpite, la piccola comunità di Fiordimonte è stata l’epicentro di questi eventi e chi ha avuto modo di visitarla si può rendere conto dei danni che ha subito e dello sforzo immane che l’Amministrazione comunale sta facendo per riportare la situazione alla normalità: strade franate, mura storiche crollate, ponti non percorribili e l’abitato a valle invaso da una massa enorme di detriti trasportati dal torrente Piemonte che ogni qualche decennio si riattiva mettendo a rischio l’intera vallata.
Il Sindaco, la sua giunta, l’unico dipendente comunale e le forze più giovani del piccolo Comune si sono prodigate e continuano a farlo in un’azione di volontariato civile degna di encomio e ammirazione e che deve essere sostenuta incondizionatamente.
L’Antica Cornacuno o Cornacuna, ribattezzata nella seconda metà del Trecento Fiordimonte, deve rinascere. Quello che è nelle capacità locali si sta già facendo, pur con tutte le difficoltà dei piccolissimi Comuni e dentro i limiti stupidi imposti alla finanza locale. Quello che è nelle disponibilità dei livelli amministrativi e istituzionali superiori andrà attentamente monitorato.
Regione e Provincia sono state subito presenti in loco all’indomani degli eventi alluvionali. Bisogna che l’attenzione e l’impegno non vengano meno e che chi più di altri ha subìto danni ed ha una struttura amministrativa fragile, come è per ogni Comune di piccole dimensioni, venga supportato e non finisca per essere penalizzato nella possibilità di trovare un minimo ristoro attingendo alle poche risorse disponibili.
Data la natura e l’identità delle Marche la questione del dissesto idrogeologico, così come quella della tutela del patrimonio culturale o dello sviluppo delle Aree interne dovrebbero assumere un carattere prioritario nella nuova programmazione 2014-2020. Non dimentichiamo, dunque, Fiordimonte e con esso tutti i piccoli Comuni, dove il presidio umano si è nel tempo rarefatto, ma dai quali dipende la gestione di grandi aree territoriali essenziali per l’equilibrio sistemico e che rappresentano un potenziale ancora tutto da sfruttare in termini ambientali e turistici.



























































Se non sbaglio salvi è anche segretario dell’assessore Marcolini , che ha la delega tra l’altro al bilancio regionale. Chi meglio di lui , allora, in maggioranza sia in regione che in provincia potrebbe perorare la causa di fiordimonte? O meglio , perché non suggerisce al proprio assessore di riferimento in regione , oltretutto uomo forte di spacca , di orientare la programmazione regionale 2014 /2020 per assumere provvedimenti sull annoso problema del dissesto idrogeologico ?
Non capisco , lo ammetto , il senso del comunicato stampa.
La pi’ fuori dal vaso non va bene caro Daniele