Un fiume di fango invade il piazzale
Paura al santuario di San Liberato

SAN GINESIO - Alle 6,30 i frati si sono accorti che la melma ha coperto la zona vicina all'eremo, dove si è creata una sorta di voragine
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di Marco Cencioni

Un vero e proprio mare di fango ha invaso nella notte la zona circostante il santuario di San Liberato, a San Ginesio. “Le piogge hanno ingrossato il corso di una fonte che scorre lungo i fossi, tirando su i detriti e il fango, che si sono riversati sul piazzale antistante il santuario – dice Padre Pierpaolo, superiore del convento – l’acqua va a terminare il suo corso nel dirupo dove non ci sono abitazioni, perdendosi nel bosco. Ma nella notte la ghiaia ha deviato il corso dell’acqua, indirizzandolo verso la parete laterale della chiesa, dove si trova un orto e il bombolotto del gas il quale, fortunatamente, non ha avuto danni. Ce ne siamo accorti stamattina intorno alle 6,30 e abbiamo immediatamente avvertito i vigili del fuoco che, tempestivamente, sono giunti sul posto e hanno chiuso per precauzione tutta la zona al transito pedonale e con autovetture. Non abbiamo potuto celebrare la messa mattutina, speriamo di poterlo fare nel pomeriggio”.

frana san liberato 3La melma ha quindi praticamente invaso la zona circostante il santuario, come si può vedere dal video, creando una specie di voragine vicino alla chiesa. Nessun allagamento è stato riscontrato all’interno dell’edificio (anche gli alloggi dei frati non hanno riportato danni). Sul posto sono intervenuti anche gli addetti del Comune di San Ginesio. La strada che, dal santuario, conduce a Bolognola è stata interrotta alla circolazione dai tecnici della provincia.

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