A San Severino si è allagato il cimitero

MALTEMPO - Il personale addetto ha lavorato ore per liberare le cappelline sommerse da acqua e fango
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L’intervento al cimitero

Mezza città senza energia elettrica per dieci ore, alcune cappelline del cimitero urbano di San Michele raggiunte dalle acque del fiume Potenza che ha tracimato allagando l’intera area parcheggio, la strada per Stigliano chiusa a causa di una grossa frana e poi interventi a ripetizione per tutta la notte per liberare, da rami e tronchi lunghi fino a venti metri, le arcate di ponte Sant’Antonio. Uomini e mezzi del Comune di San Severino , tecnici della società Assem e volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, con il supporto della Polizia Municipale ma anche dei Carabinieri e degli agenti del Corpo Forestale dello Stato, hanno lavorato senza soste per tutta la notte per far fronte all’improvvisa, quanto violenta, ondata di maltempo che ha duramente colpito anche il territorio di San Severino. Le squadre, tuttora all’opera, hanno già risposto a centinaia di chiamate.
L’emergenza più grave è stata dettata da un blackout della pubblica illuminazione dovuto ad un guasto registratosi nella centrale di Belforte (leggi l’articolo) e che ha fatto mancare l’energia nelle case dall’una di notte, circa, fino alle 12 di oggi in un’area compresa fra la località Casette, il rione San Michele, la zona dell’ex mattatoio, viale Europa, il rione Miliani e quello dell’Uvaiolo. La situazione è rientrata grazie ad un intervento che, seppur provvisorio, dovrebbe garantire nei prossimi giorni stabilità alla rete di distribuzione.

Maltempo1-487x650Smottamenti e frane si sono registrati ovunque, soprattutto nelle zone di campagna e in quelle lungo le sponde del fiume Potenza che in più punti ha rotto gli argini facendo finire sott’acqua ettari ed ettari di terreno appena seminato con gravissimi danni alle colture. Senza soste l’opera di gru, bracci meccanici e macchine per il movimento terra all’altezza di ponte Sant’Antonio liberato ripetutamente dagli accumuli di detriti e fanghi scesi a valle e spinti dalle acque dello stesso fiume Potenza in piena. La viabilità sul ponte, uno degli accessi alla città di San Severino , è stata tenuta costantemente sotto controllo per garantire l’assoluta sicurezza agli automobilisti. Non è riuscita a contenere la forza dell’acqua la terra di una scarpata sotto via Gorgonero, all’altezza delle antiche fonti, che ha fatto quindi registrare in piccolo cedimento. Il personale addetto al cimitero urbano di San Michele, insieme a quello della nettezza urbana e dell’ufficio manutenzioni del Comune, ha lavorato tutta la mattinata per liberare dall’acqua, mista a fango, diverse cappelline che sono finite letteralmente sommerse. In questo caso è stato necessario l’uso delle pompe idrovore. Una spazzatrice stradale ha invece liberato da diversi centimetri di fango tutta l’area parcheggio retrostante il cimitero urbano.
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