Danni del maltempo, l’ennesimo appello di Fiordimonte e Pievebovigliana
Il grido d'allarme delle amministrazioni comunali che scrivono ai presidenti di Provincia e Regione: "Possibile che ancora non si riesca a capire che l’assetto del territorio dell’entroterra è di fondamentale importanza per gli equilibri ambientali dell’intera regione, fino alle zone costiere? "
A distanza di due mesi dagli eventi atmosferici di metà novembre e di inizio dicembre, i sindaci dei comuni di Fiordimonte e Pievebovigliana sono tornati a scrivere ai presidenti della Provincia di Macerata e della Regione Marche per chiedere interventi immediati, non essendo più tollerabile la situazione di disagio che stanno vivendo le popolazioni locali.
«Come ormai noto – si legge in un comunicato stampa congiunto delle due amministrazioni – le alluvioni hanno duramente segnato l’assetto del territorio dei due comuni, con gravi danni alle infrastrutture viarie, con particolare riferimento a ponti e strade. I sopralluoghi effettati hanno accertato un grave dissesto idrogeologico diffuso, ma a queste verifiche non sono ancora seguiti degli interventi concreti. Cosa si aspetta?
Possibile che ancora non si riesca a capire che l’assetto del territorio dell’entroterra è di fondamentale importanza per gli equilibri ambientali dell’intera regione, fino alle zone costiere? La fase dell’emergenza è stata gestita molto bene da tutte le istituzioni locali, ma molte strade sono ancora chiuse. Si spera che la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri del 10 gennaio scorso possa definitivamente avviare, in brevissimi tempi, la fase della ricostruzione. Non c’è più tempo per gli appelli. Dopo questo ennesima richiesta dei sindaci di Fiordimonte e Pievebovigliana rivolta ai presidenti di Provincia e Regione si spera davvero che si possa procedere al reperimento dei fondi e all’apertura dei cantieri. La realizzazione dei doverosi interventi richiede infatti l’interazione di diverse istituzioni competenti, nonché la piena attuazione del principio costituzionale dell’esercizio unitario delle funzioni amministrative sulla base del principio di sussidiarietà verticale».

























































