Il Chienti straripa a Civitanova
Il Potenza anche a Macerata
Riapre la SS77, chiuse 8 provinciali

MALTEMPO, I CORSI D'ACQUA NON REGGONO - Frane ovunque e case evacuate: torrenti e fossi esondano in tutto il territorio. La superstrada è stata chiusa in direzione monti dal casello A14 fino a Montecosaro. Chiuso il ponte di Chiarino a Recanati e quello della Barchetta a Porto Recanati (ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 21.30)
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I danni del maltempo a Macerata, in contrada Potenza, dove il Potenza è esondato

I danni del maltempo a Macerata, in contrada Potenza, dove il Potenza è esondato (Foto di Andrea)

La SS77 è chiusa in direzione monti dall'uscita A14 fino a Montecosaro

La SS77 è chiusa in direzione monti dall’uscita A14 fino a Montecosaro

di Filippo Ciccarelli

AGGIORNAMENTO DELLE 21.30 –

Rimangono chiuse le 8 strade provinciali già interdette al transito nel pomeriggio dalla Provincia. Si tratta della Sant’Angelo in Pontano-Gualdo, la 163 Ponte Cannaro-Seppia, la Sp 68 a Sant’Angelo in Pontano, la Sp 45 Faleriense-Ginesina, la 502 Cingoli- San Severino (in località Colle Luce), la provinciale 22 che collega Castelraimondo con Camerino (in località Crispiero), la provinciale 59 che porta a San Ginesio.
Sono stati chiusi, a scopo precauzionale, i ponti della Barchetta, a Porto Recanati, e quello di Chiarino a Recanati. A Gualdo è chiusa, per caduta massi, la strada che porta a contrada Contro.
Il sindaco Zavaglini ha sentito al telefono il nucleo familiare che lì abita e che non necessita di alcun tipo di intervento. Le squadre di operai e tecnici contano di riaprire domani la via.
Frana anche a San Ginesio, in contrada Morico; massi e fango impediscono il transito. Il sindaco di San Ginesio, Mario Scagnetti, è in contatto telefonico con la famiglia rimasta isolata. Anche qui la strada dovrebbe essere riaperta nella giornata di domani. A Sant’Angelo in Pontano solo una famiglia, delle cinque rimaste bloccate in contrada Collechiarino, è stato evacuato: i residenti sono stati raggiunti a piedi. Probabilmente domani le famiglie saranno raggiunte con l’elicottero. A Penna San Giovanni la protezione civile comunale monitorerà per tutta la notte via Martiri di Ungheria, dove è caduta una frana che minaccia alcune abitazioni. In caso di un peggioramento delle condizioni meteo, dovranno essere evacuate alcune famiglie.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 18.45 –

Pochi minuti fa è stato riaperto il tratto della SS77 tra l’uscita A14 di Civitanova e Montecosaro, chiuso a causa degli allagamenti. Il traffico nella città costiera e nelle immediate vicinanze rimane però paralizzato, con lunghe code da e per Civitanova.

A Caldarola è stata chiusa la strada per contrada Collarsone a causa di due imponenti movimenti frane: attualmente gli operai del Comune stanno lavorando per liberare il versante verso Cessapalombo. Ci sono cinque famiglie che abitano in zona ed attendono di tornare nelle proprie case.

 

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16 – 

Otto strade provinciali chiuse, altre sette lo sono parzialmente, fiumi esondati un po’ ovunque, e in diversi punti della provincia ci sono case che sono state evacuate. Frane e allagamenti stanno interrompendo i collegamenti: al momento sono otto le provinciali chiuse. Dopo essere stata riaperta, la Muccese è stata nuovamente chiusa. Off limits la Sant’Angelo in Pontano-Gualdo, la 163 Ponte Cannaro-Seppia, la Sp 68 a Sant’Angelo in Pontano, la Sp 45 Faleriense-Ginesina, la 502 Cingoli- San Severino (in località Colle Luce), la provinciale 22 che collega Castelraimondo con Camerino (in località Crispiero), la provinciale 59 che porta a San Ginesio. Altre sette provinciali sono chiuse parzialmente. La superstrada è stata chiusa in direzione monti, all’altezza dell’uscita dell’A14, a causa di una grossa pozzanghera. La 77 si può comunque riprendere a Montecosaro. La situazione delle dighe: quella di Castreccioni ha tracimato, e 26-27 metri cubi al secondo si stanno riversando nel Musone. Anche gli altri invasi stanno tracimando, ad eccezione di Polverina e Fiastra.  Per quanto riguarda i fiumi, il Potenza sta aumentando la piena, cresce di 18, 20

Gli allagamenti di oggi a Castelraimondo

Gli allagamenti di oggi a Castelraimondo

centimetri all’ora, ha rotto gli argini a Chiarino di Recanati, San Firmano, un po’ ovunque. Problemi anche per il Chienti, dove a Sforzacosta la Provincia è intervenuta già questa mattina per evitare l’esondazione, al momento la rotatoria di Passo del Bidollo è aperta. A Montecosaro i laghetti vicino alla superstrada hanno tracimato, allagata la casa del custode. Allagamenti anche a Fiuminata, anche in quel caso alcune abitazioni sono state coinvolte.

 

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 13.30 –

La polizia municipale di Macerata ha chiuso le strade di contrada Potenza e contrada Acque Salate, che collegano la frazione di Villa Potenza a quella di Madonna del Monte. Il Potenza è infatti straripato, come si vede dalle foto, e sta causando grandi problemi anche più a valle, nella zona di Sambucheto, e più a monte. Tra Pollenza e Passo di Treia il Potenza è esondato in più punti. Il Genio Civile sta operando su un’ansa prima del ponte sul Potenza a passo di Treia, dove il fiume ha eroso  gran parte del terreno, mentre più a monte, nella zona di Rambona, l’acqua ha superato una chiusa con derivazione su un canale ed ha allagato un campo. Allerta per il Potenza anche a San Severino, nella zona di Taccoli. Il fiume è straripato in più punti a Castelraimondo e anche a Gagliole.

Il torrente Fiastra

Il torrente Fiastra

La foto inviata dal Comitato per il fiume Potenza al presidente Spacca

La foto inviata dal Comitato per il fiume Potenza al presidente Spacca. E’ l’esondazione del fiume Potenza a Macerata e Sambucheto

Il Comitato Sambucheto per il fiume Potenza ha scritto al presidente della Regione, Gian Mario Spacca: 
«Gentilissimo Presidente, il Comitato Sambucheto per il Fiume Potenza (si ricorda l’alluvione a Sambucheto del 2011?) le manda questa foto scattata poco fa per farle vedere che vuol dire non pulire i fiumi. Se vi si poteva intervenire già un anno e mezzo fa questa foto non avrebbe avuto motivo di esistere. Sottolineando che vi riteniamo i diretti responsabili di quanto sta accadendo in questo tratto di fiume per i danni che andremo a subire, vi ricordiamo che vi inviteremo sicuramente a venire quando ci sarà bisogno di un aiuto. Gli stivali sono già pronti».

La pioggia ha cancellato anche il guado che corre parallelamente al ponte sul torrente Fiastra, a Corridonia, lesionato dopo l’alluvione del 2011 e mai più riparato. Con il passare delle ore la perturbazione dovrebbe perdere d’intensità, fino ad esaurirsi nelle tarde ore della serata.

***

Il guado sul torrente Fiastra

Il guado sul torrente Fiastra (Foto di Alessandro Medei)

Piove da questa notte e, in poche ore, torna lo stato di emergenza in tutto il territorio provinciale a causa della fragilità del terreno e la pericolosità dei corsi d’acqua, specie quel del reticolo idrico minore – cioè torrenti e fossi -, che sono tornati a gonfiarsi e a fare paura. Nonostante l’intensità delle precipitazioni non sia paragonabile all’alluvione iniziata lo scorso 11 novembre, la pioggia sta causando numerose frane e smottamenti. Proprio per gestire al meglio l’emergenza è stata riaperta la Sala Operativa della protezione civile.

Questa mattina è stata ostruita da una frana, e riaperta intorno alle 11, la Strada Provinciale 256 Muccese. Chiuse, sempre per frane, cinque provinciali: la 132 tra Camerino e Muccia, la San Severino-Apiro, la strada che collega Crispiero e Castelraimondo, la Sarnano-Amandola e quella tra Sambucheto e Madonna del Monte.  Nell’entroterra la pioggia scioglie la neve rimasta al suolo, aumentando così la quantità di acqua che bagna il terreno, e molti piccoli corsi d’acqua sono già esondati. I fiumi maggiori e i laghi stanno invece raggiungendo il livello di guardia. Problemi a causa del maltempo a Sant’Angelo in Pontano e a Penna San Giovanni, dove alcune famiglie sarebbero state evacuate perché le loro abitazioni sono allagate.

La protezione civile al lavoro a Santa Maria Apparente

La protezione civile al lavoro a Santa Maria Apparente

Il Chienti è straripato in una porzione di terreno adiacente all’uscita A14 della SS77, nella zona dei laghetti. A Sforzacosta invece, dove la piena aveva causato molti danni alle opere viarie e dove la Provincia ha dovuto chiudere per quasi due settimane la rotatoria a Passo del Bidollo che collega il capoluogo con la SP78 Picena e la superstrada, al momento si può transitare.
A Civitanova, nel quartiere di Santa Maria Apparente, è esondato un fosso interrato: parte dell’acqua ha coperto il viottolo che porta al santuario. Non è percorribile invece la strada di contrada Piane Chienti, tra Civitanova e Monteocosaro, sempre a causa degli allagamenti. La polizia municipale di Civitanova sta al momento intervenendo per delle buche che si sono allargate, per il maltempo, nella zona industriale. Il fosso del Castellaro è monitorato ma, al momento, non sta causando problemi. A Montecosaro i vigili del fuoco sono al lavoro perché numerosi garage e scantinati sono finiti sott’acqua. I disagi maggiori si registrano in via Dante Alighieri e via del Centenario.

(servizio in aggiornamento)

Il Potenza a Macerata

Il Potenza a Macerata

 

Il Potenza a Macerata

Il Potenza a Macerata

 

 

Il santuario di Santa Maria Apparente

Il santuario di Santa Maria Apparente

 

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