Fuori onda, Giuseppe Salvucci:
«Allibito dalla leggerezza»

ELEZIONI CIVITANOVA - L'ex assessore all'urbanistica: «Il dialogo tra Ciarapica, Morosi e Morresi è imbarazzante nel linguaggio, nei contenuti e nelle considerazioni politiche». Natalia Conestà della coalizione di Morgoni: «Il segretario comunale non può rispondere come un assessore al bilancio»
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Giuseppe Salvucci, ex esponente di Forza Italia e assessore all’urbanistica della giunta Marinelli, interviene sul video del fuori onda divulgato dalla candidata sindaca Silvia Squadroni che sta tenendo banco in questi giorni: 

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Giuseppe Salvucci, ex assessore all’urbanistica (giunta Marinelli)

«Come ex assessore ed ex vicesindaco del comune di Civitanova e come coordinatore regionale del movimento Futuro Oggi, mi sento in dovere di fare qualche considerazione sul video del fuori onda che vede protagonisti il sindaco Ciarapica, il presidente del consiglio Morresi e il segretario comunale Morosi, ovvero le più alte cariche istituzionali della nostra città.

Al di la della presenza di eventuali risvolti di altra natura nelle loro dichiarazioni, risvolti che non spetta a me commentare o acclarare, sono rimasto veramente perplesso nell’ascoltare i dialoghi, quantomeno imbarazzanti, delle tre figure. Imbarazzanti nel linguaggio, nei contenuti e nelle considerazioni politiche.
Nel linguaggio e nei contenuti: perché ho sempre ritenuto che in politica la forma è anche sostanza e che chi rappresenta i cittadini debba in qualche modo conoscere l’uso e i termini e i tempi della lingua italiana; certo non voglio dire che un sindaco debba necessariamente dire “abbiamo le coperture finanziarie” ma sentirlo dire “ce l’avemo li sordi” è quanto meno deprimente come lo è un segretario comunale che afferma che “li sordi de la gas marca servono per tutto” come se le risorse finanziarie di natura straordinaria fossero la panacea per tutte le spese; perché parlare con tanta disinvoltura di appalti sotto soglia (ovvero appalti affidati direttamente senza gara) o di incarichi all’ufficio tecnico con l’assistenza di altri o affermare sorridendo che un tecnico (peraltro esponente di spicco un partito politico) “il liceo l’ha portato a casa, quello non lo conoscenza zero ce lo messo in contatto io, ha rimediato dai”, fa venire seri dubbi sulla trasparenza che dovrebbe contraddistinguere chi è chiamato a gestire il pubblico denaro; oltretutto l’affermazione “ se ce mettea quarcosetta in più…” oltre che essere linguisticamente ridicola delinea un approccio tra il pubblico e il privato assolutamente sbilanciato.

Nelle considerazioni politiche: perché un segretario comunale garante della legittimità dell’operato dell’ente, non può permettersi di criticare l’operato di consiglieri perché cambiano idea atteso che una qualunque carica elettiva opera senza vincolo di mandato e secondo scienza e conoscenza e quindi ha tutto il diritto di cambiare opinione; un presidente del consiglio che dovrebbe essere il garante del consiglio comunale non può permettersi di dire una delibera non è “stata costruita bene” e un sindaco dire che una delibera doveva essereinfiocchettata”; le delibere non si costruiscono né si infiocchettano a beneficio dei consiglieri comunali, se ne spiegano gli intenti e le finalità ed eventualmente vanno assunte per il bene primario della collettività. Questo per tacere delle scelte sulla eventuale acquisizione del liceo o di Villa Conti liquidate con un semplice … “che ce facevamo”.

Minimizzare il dialogo tra queste tre figure come se fosse una chiacchierata al bar è quantomeno offensivo nei confronti di chi il dialogo lo ha ascoltato. Chi come me ha avuto la fortuna di aver servito Civitanova con un grande sindaco quale Erminio Marinelli e di aver avuto come segretario il pragmatico ma correttissimo dott. Vecchi, non può che rimanere allibito dalla “leggerezza” con cui vengono affrontati temi importanti per la nostra citta; chi come me si è sempre identificato negli ideali più nobili della politica di centrodestra non può assolutamente condividere questo modo di amministrare la cosa pubblica.
Civitanova merita qualcosa di diverso, qualcosa di più : siamo diventati una città rifermento per il dinamismo e per la capacità di fare dei suoi cittadini, dobbiamo esserlo anche per le capacità e competenze dei suoi amministratori».

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Natalia Conestà

Sul fuorionda interviene anche Natalia Conestà, della lista “Incroci dalle Periferie al Centro” a sostegno del candidato sindaco Vinicio Morgoni. «La cosa che più ci sconvolge, è stato che il sindaco chieda al segretario comunale dettagli di spesa da fare. Normalmente un segretario comunale dovrebbe tutelare la legalità e chi conosce i dettagli di spesa è l’assessore al Bilancio. Invece qui è il segretario comunale che conosce i dettagli della vendita di Gas Marca e a cui il sindaco chiede informazioni su quanto rimasto, cosa ci si possa fare delle tante opere previste e come spendere la rimanenza».

«Nel nostro programma di coalizione – aggiunge un’altra candidata della lista Incroci, Valentina Di Feo – abbiamo proprio scritto che “faremo massima attenzione alla legalità, all’etica e al rispetto dei diritti-doveri; alla verifica e riordino bilancio comunale e delle partecipate; a snellire i processi, sburocratizzare le procedure per un tessuto produttivo dinamico come quello di Civitanova Marche; a digitalizzare ed incentivare l’uso della firma elettronica con maggiore attenzione alla trasparenza».

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