«Civitanova non ha respiro provinciale,
Comune sempre assente:
Quadrilatero altra occasione persa»

ELEZIONI - La candidata sindaca Silvia Squadroni attacca l'amministrazione: «Nessun rappresentante da Palazzo Sforza all'importante convegno con Mario Baldassari e si buttano soldi per l'inutile rotatoria provvisoria alla fine della superstrada. Dal Cosmari all'Amat, le assenze che pesano»
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Silvia Squadroni

Quadrilatero, rotatoria provvisoria alla fine della superstrada e assenze del Comune al centro di un intervento di Silvia Squadroni, candidata sindaca del terzo polo. 

«Si è svolto sabato a Macerata un incontro sul ruolo della Quadrilatero spa e sulla grande opera della SS 77 Valdichienti Foligno-Civitanova. Di estremo interesse è stato l’intervento del prof. Baldassarri incentrato sul concetto di “cattura del valore” che ha originato la costituzione della Quadrilatero, con il coinvolgimento attraverso la Camera di Commercio dell’imprenditoria delle diverse realtà dell’intera Val di Chienti. Un bel convegno, elegantemente organizzato dal Rotary, che ha visto altri apprezzati relatori e ricordato i “quattro moschettieri” fondatori: nell’ordine Baldassarri, Pieralisi, Pupo e Romozzi che, in effetti, hanno “catturato il valore” per l’intera Val di Chienti e per il fondamentale collegamento con la vicina Umbria, nonché per la riduzione dei tempi di collegamento con la Capitale.
La calendarizzazione delle opere prevede che entro la fine dell’anno la Qmu proceda agli appalti delle rotatorie definitive alla fine della superstrada a Civitanova.
Lo stesso Baldassarri ha anche, pur con una battuta, apprezzato la dinamicità e la crescita e il ruolo di Civitanova: peccato che non ci fosse alcun rappresentante dell’Amministrazione Comunale di Civitanova Marche.
Nel corso del dibattito è stato anche detto a chiare note che le Amministrazioni di Civitanova hanno sempre avversato l’opera.
Vi è, dunque, la dimostrazione che questa Amministrazione non ha mai tenuto alcun contatto collaborativo con la Qmu, insistendo per la realizzazione di un’opera (la rotatoria provvisoria) che andrà costruita e immediatamente smantellata a spese dei cittadini per lasciare posto alla rotatoria definitiva, già progettata dalla società competente.
In pratica: 500mila euro di soldi pubblici per realizzare un’opera che sarà buttata al vento (quanto costerà lo smantellamento, il cui costo è previsto a carico della citta?) costringendo Civitanova al blocco della viabilità proprio durante il periodo estivo; un blocco che si protrarrà, poi, chissà per quanti altri mesi, quando la Qmu inizierà le opere della definitiva.
Assente il Comune, come al solito. Quando si tratta di interloquire con le istituzioni, quando si tratta di portare la voce di Civitanova fuori dai confini di Palazzo Sforza, nessuno è capace, nessuno vuole.
E noi subiamo ancora una volta l’incapacità di questi amministratori di governare e di gestire opere pubbliche e soldi pubblici.
Assente il sindaco uscente Ciarapica anche nei due dibattiti pubblici tra candidati sindaci sulla mensa scolastica e sull’ambiente. Non sono cose che interessano?
Assente il Comune nel cda del Cosmari, eppure Civitanova pesa – in termini di entrate – per una gran parte del bilancio consortile: a quali logiche sono andati dietro i nostri amministratori per non battersi per la rappresentanza nel cda?
Assente il Comune anche nell’Amat. eppure Civitanova sta destinando ingente parte del bilancio dei Teatri di Civitanova proprio all’Amat.
Assente il Comune in Regione, quando doveva chiedere l’accreditamento dei posti letto per la realizzanda Rsa nel complesso Stella Maris: come si fa a non battersi per ottenere nuovi posti per i nostri anziani?
Assente il Comune quando doveva e poteva esercitare il diritto di prelazione per Villa Eugenia o per il liceo scientifico, che poteva essere adibito ad attività di interesse collettivo.
Quando si parla delle opere per i civitanovesi, il sindaco e l’amministrazione sono sempre assenti e Civitanova perde occasioni importanti di crescita e sviluppo per la città. Non è più tollerabile.
I proclami delle varie liste che appoggiano il sindaco sono sconfessati dalla realtà: nessun interesse per Civitanova, per i civitanovesi, per la città e la sua vivibilità, per la sua crescita culturale, sociale, turistica e produttiva.
Non vi sarà alcun cambio di passo in Ciarapica, qualora eletto, e le liste ed i partiti che lo appoggiano lo sanno bene: non a caso, in più di una riunione in diverse liste, il motto è ‘eleggiamo 4-5 consiglieri, così teniamo in scacco il sindaco’. Fame di potere e di poltrone, dunque: questo è il progetto politico della colazione che sostiene Ciarapica. Dei civitanovesi e della nostra città non interessa niente».

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L’inutile rotatoria provvisoria di Civitanova

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