Mega progetto del porto, gli operatori:
«Il Comune lo dica con gli atti
che non è interessato»

CIVITANOVA - Riunione delle associazioni "Madiere", "Casa del pescatore", "Piccola pesca" e "Comitato Operatori Portuali": chiedono all'amministrazione un documento ufficiale di rifiuto del restyling proposto dalla Eurobuilding
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I rappresentanti delle categorie portuali e demaniali

 

di Laura Boccanera

«L’amministrazione metta la parola fine al progetto Eurobuilding», lo chiedono i rappresentanti delle associazioni di Civitanova che avevano promosso la raccolta firme contro il progetto di edificazione del porto e che si sono riuniti ieri sera al club Vela.

Presenti all’incontro Gianni Santori, Cristiana Mazzaferro e Paolo Piantoni per il “Madiere”, Giuseppe Micucci per la “Casa del pescatore”, Marino Bigoni per la “Piccola pesca”, Andrea Cittadini, Gianfilippo Bianchi e Wilma Mazzante, per il “Comitato Operatori Portuali”.

Al centro della discussione la necessità urgente che la risposta in preparazione da parte del Comune alla società (per la quale è stato affidato un incarico legale) metta definitivamente la parola fine al tentativo da parte del privato di richiedere e ottenere la concessione sull’intera area portuale per 90 anni.

«Il timore è che una risposta che si limiti all’aspetto tecnico della questione quale certamente sarà il parere dell’avvocato -sottolineano gli intervenuti – possa aprire la strada a ricorsi legali da parte della Eurobilding dall’esito del tutto incerto. Da un’attenta valutazione dei documenti fatta nel corso della riunione, una chiara manifestazione di non interesse riguardo al progetto presentato dell’industriale Antonelli non risulta da alcun atto ufficiale fino ad ora emanato dal Comune. Fino ad oggi che il progetto Eurobilding sia stato accantonato risulta solo da prese di posizione sui media da parte di diversi esponenti politici che tuttavia da sole non possono bastare ad un giudice che dovesse essere chiamato a giudicare il contenzioso».

Dai portuali arriva dunque una forte richiesta di chiarezza «doverosa non solo nei confronti di chi vive e lavora nel porto ma soprattutto verso gli oltre 5mila firmatari della petizione popolare – continua la nota del comitato – formalizzeremo al sindaco Fabrizio Ciarapica nelle prossime ore la richiesta di approvazione di un atto formale di giunta o di consiglio con il quale si chiarisca che, oltre ai rilievi tecnici che impediscono la pubblicazione della domanda presentata da Eurobilding, vi è una chiara volontà politica di “non interesse” al progetto, solo in questo modo si renderanno effettive le dichiarazioni di volontà. Siamo disponibili ad un confronto con i responsabili  per evitare che le inevitabili polemiche politiche, inopportune ed estranee, possano avvelenare un dibattito che ha solo bisogno di chiarezza e partecipazione da parte della città».

 

 

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